Definizione d'autore: tecnica, Umberto Galimberti
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Per letture quotidiane iscriviti anche a https://italianoconletteratura.substack.com/ Assassinata? S’era a metà dell’autunno, e mio padre ancora non si rifaceva vivo. La matrigna sperava sempre ch’egli tornasse a casa per l’epoca che doveva nascere il bambino. Durante la prima settimana di novembre, essa mi diceva ogni sera: chi sa che domani non arrivi tuo padre? poi, col passare dei giorni, non disse più nulla. Ma sull’ora che il piroscafo da Napoli attraccava giù al porto, quasi furtiva andav...
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Amore appartiene all'enigma e l'enigma all follia. Per letture quotidiane iscriviti anche a https://italianoconletteratura.substack.com/
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Per letture quotidiane iscriviti anche a https://italianoconletteratura.substack.com/ Noia, un fastidio molesto che amplifica (o rivela) un vuoto https://www.corriere.it/scuola/22_settembre_27/noia-fastidio-molesto-che-amplifica-o-rivela-vuoto-88ab9e0a-3e64-11ed-a7d0-8fb77372b6c6.shtml?&appunica=true&app_v1=true
Per letture quotidiane iscriviti anche a https://italianoconletteratura.substack.com/ Lo scolaro pallido Il professore insegnava già da vent’anni e la sua vita aveva preso quel ritmo immutabile, al riparo da scosse e da sorprese, che rappresentava un giusto premio alla sua diligenza. Era dimenticato ormai l’entusiasmo dei primi tempi, quando la presenza di un nuovo scolaro significava per lui quasi l’inizio di un’avventura, e il vertiginoso giro dei visi, dei nomi e delle voci lo teneva avvolto ...
Per letture quotidiane iscriviti anche a https://italianoconletteratura.substack.com/ Dicono che queste serrature moderne abbiano ciascuna una chiave diversa; ma non è vero: ce ne saranno al massimo una ventina di tipi. Del resto le serrature sono come le donne: la chiave giusta, come il sentimento giusto, non si trova con la testa, ma d’intuito. Alberto Moravia, Racconti Romani
Per letture quotidiane iscriviti anche a https://italianoconletteratura.substack.com/ Quando il sipario calerà Io me ne andrò Ed ogni luce svanirà Io me ne andrò (Io me ne andrò) Tu piangerai, lei riderà Certo qualcuno mi odierà Ma lo spettacolo è finito E me ne andrò Io, io me ne andrò Quando il sipario calerà Io me ne andrò Ed ogni luce svanirà Io me ne andrò Qualcuno il piano chiuderà L'elettricista chiederà "Ma, vale tanto una canzone?" Ma chi lo sa Ma chi lo sa E domani, e domani Tanta gent...
IL NASO In piazza della Libertà andammo a sederci su una panchina, e Silvano mi mostrò il giornale. C’era l’annunzio della morte di quel personaggio, su due colonne; e poi c’era scritto che il funerale avrebbe avuto luogo il mattino dopo e che il morto sarebbe stato esposto ai visitatori per tutto quel giorno in casa sua: un registro nell’ingresso avrebbe ricevuto le firme. Sotto, in corsivo, c’era tutto quello che il morto aveva fatto da vivo; ma Silvano, proprio quando cominciavo a interessarm...
Per il testo, iscriviti a https://italianoconletteratura.substack.com Canto XVIII, il quale tratta del sopradetto quarto girone, ove si purga la soprascritta colpa e peccato de l’accidia; e qui mostra Virgilio che è perfetto amore; dove nomina l’abate da San Zeno di Verona.
https://palermo.repubblica.it/societa/2022/09/22/news/giorgio_vasta_e_la_palermo_immutabile-366680738/?ref=nl-rep-f-ais
demitiżżare v. tr. [der. di mito, col pref. de-]. – Privare del carattere di mito, togliere a una persona, a una figura, a un evento, a un racconto gli elementi mitici che ne velavano o trasfiguravano o snaturavano le dimensioni reali; anche in senso estens. e fig.: d. un’epoca; d. i falsi valori; il progresso sociale tende a d. le gerarchie. https://www.treccani.it/vocabolario/demitizzare/
https://www.uffizi.it/opere/sandro-botticelli-firenze-1445-1510
Beninteso la parola “snob” era ignota nel 1860 in Sicilia, ma così come prima di Koch esistevano i tubercolotici, così in quella remotissima età esisteva la gente per la quale ubbidire, imitare e soprattutto non far della pena a chi si stima di levatura sociale superiore alla propria, è legge suprema di vita: lo “snob” essendo infatti il contrario dell’invidioso. Allora egli si presentava sotto nomi differenti: era chiamato “devoto,” “affezionato,” “fedele”; e trascorreva vita felice perché il p...
Prima del tramonto le tre o quattro bagascette di Donnafugata (ve ne erano anche lì non raggruppate ma operose nelle loro aziende private) comparvero in piazza col crine adorno di nastrini tricolori per protestare contro l’esclusione delle donne dal voto; le poverine vennero beffeggiate via anche dai più accesi liberali e furono costrette a rintanarsi. Questo non impedì che il “Giornale di Trinacria” quattro giorni dopo facesse sapere ai Palermitani che a Donnafugata “alcune gentili rappresentan...
Mi è successo quattro volte, la chiamano amnesia globale transitoria. Non ha nessuna causa conosciuta né effetto durevole sulla salute fisica o cerebrale. È un’interruzione: per qualche minuto non sai chi sei né che ci fai al mondo.
https://filmitalia.org/it/film/151552/
Testo della canzone Impressioni di settembre (Premiata Forneria Marconi (PFM)), tratta dall'album Premiata Forneria Marconi Quante gocce di rugiada intorno a me Cerco il sole, ma non c'è Dorme ancora la campagna, forse no È sveglia, mi guarda, non so Già l'odore della terra, odor di grano Sale adagio verso me E la vita nel mio petto batte piano Respiro la nebbia, penso a te Quanto verde tutto intorno e ancor più in là Sembra quasi un mare l'erba E leggero il mio pensiero vola e va Ho quasi paura...
Le lumache di mare, Giovanni Arpino
Dizionario della memoria collettiva
Ora, il mio medico aveva buon gioco nel dire che il fatto di mettermi in collegio a neanche nove anni costituiva una bella crudeltà, tanto più che io gli avevo ben raccontato di che razza di collegio si trattasse, oggi c’è da sperare che non ne esistano più di collegi come quello, almeno a pagamento, e in realtà vi si entrava ai primi di ottobre per uscirne ai primi di giugno e mai si poteva andare a casa manco a Natale e a Pasqua, e se il pane era cattivo la minestra era più
https://www.repubblica.it/venerdi/2022/09/22/news/pentole_e_parole_cucina_rubrica_tommaso_melilli_zucca_e_tahini_nera_ricetta
Autunno. Ultime notizie di Pugnale Algerino. Il settembre era stato bello, ma rovente come l’agosto; e la prima aria autunnale, invece di portare ristoro alla matrigna, parve stremare il suo sangue impoverito. I suoi occhi s’erano fatti opachi e inespressivi, come se lo spirito, che nutriva il loro splendore, s’andasse consumando ogni giorno.
Generalmente mi ricordo Una domenica di sole Una mattina molto bella Un'aria già primaverile In cui ti senti più pulito Anche la strada è più pulita Senza schiamazzi e senza suoni Chissà perché non piove mai Quando ci sono le elezioni Una curiosa sensazione Che rassomiglia un po' a un esame Di cui non senti la paura Ma una dolcissima emozione E poi la gente per la strada Li vedo tutti più educati Sembrano anche un po' più buoni Ed è più bella anche la scuola Quando ci sono le elezioni Persino ne...
Dizionario della memoria collettiva
L'Espresso, Massimiliano Panarari
LoZingarelli
Ammucchiata, Bandwagon, Bella ciao, Dio patria e famiglia, Fascisten, Front runner, Gratuitamente, Mainstream, Sudore, Occhi di tigre, Pacchia, Patriarcale, Saluto romano, Tik Tok Tak, Utile. https://www.corriere.it/elezioni/22_settembre_23/lessico-voto-piccolo-dizionario-semiserio-campagna-elettorale-83c6455c-3b58-11ed-8e93-4aa9ade4f3e7_amp.html