Baudolino #11, Umberto Eco
11.Baudolino costruisce un palazzo al Prete Giovanni

11.Baudolino costruisce un palazzo al Prete Giovanni
L'Espresso, 21 Agosto 2022
BASSETTO Cosa vuol dire esser bassetti. Tutti ci canzonano, gli uomini alti, soltanto perché sono alti, si credono più intelligenti di noi, e le donne non ci prendono sul serio, come se fossimo bambini. Eppure, come dice il proverbio, nelle botti piccole c’è il vino buono, mentre in quelle grandi ci mettono il vino andante che ne bevi un quartarolo e non ti va alla testa. Ma mi sa che questo proverbio se l’è inventato qualche piccoletto per rifarsi delle tante umiliazioni. Gli uomini normali, qu...
L'Espresso, Lara Cardella
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L’amore. Certo, l’amore. Fuoco e fiamme per un anno, cenere per trenta. Lo sapeva lui che cos’era l’amore. G. TOMASI DI LAMPEDUSA (scrittore italiano, 1896-1957), Il Gattopardo.
https://unaparolaalgiorno.it/significato/apotropaico
Don Fabrizio pensò a una medicina scoperta da poco negli Stati Uniti d’America che permetteva di non soffrire durante le operazioni più crudeli, di rimanere sereni fra le sventure. Morfina lo avevano chiamato questo rozzo surrogato chimico dello stoicismo pagano, della rassegnazione cristiana. Per il povero Re l’amministrazione fantomatica teneva luogo di morfina; lui, Salina, ne aveva una di più eletta composizione: l’astronomia. Cacciando le immagini di Ragattisi perduto e di Argivocale pencol...
La Legge quarta.
Dizionario della memoria collettiva
S’incupì tanto che la Principessa seduta accanto a lui tese la mano infantile e carezzò la potente zampacela che riposava sulla tovaglia. Gesto improvvido che scatenò una serie di sensazioni: irritazione per esser compianto, sensualità risvegliata ma non più diretta verso chi l’aveva ridestata. In un lampo al Principe appari l’immagine di Mariannina con la testa affondata nel guanciale. Alzò seccamente la voce: “Domenico” disse a un servitore “vai a dire a don Antonino di attaccare i bai al coup...
https://unaparolaalgiorno.it/significato/sbarazzare
LoZingarelli
9. L’arcobaleno impazzito
Maggio 1860 “Nunc et in bora mortis nostrae. Amen.” La recita quotidiana del Rosario era finita. Durante mezz’ora la voce pacata del Principe aveva ricordato i Misteri Dolorosi; durante mezz’ora altre voci, frammiste avevano tessuto un brusio ondeggiante sul quale si erano distaccati i fiori d’oro di parole inconsuete: amore, verginità, morte; e mentre durava quel brusio il salone rococò sembrava aver mutato aspetto; financo i pappagalli che spiegavano le ali iridate sulla seta del parato erano ...
LoZingarelli 2022
La Legge seconda
10. Baudolino trova i Re Magi e canonizza Carlo Magno
Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire. Leonardo da Vinci
Da Tutti i racconti di Vittorio Brancati
Le Certezze Assolute.
Capitolo 2
https://unaparolaalgiorno.it/significato/lancinante
Dall’abito della rassegnazione sempre nasce noncuranza, negligenza, indolenza, inattività, e quasi immobilità. G. LEOPARDI (poeta italiano, 1798-1837), Zibaldone, V, 50, 1.
La storia, Capitolo 4
La festa inaugurata dall’imperatore Augusto, con l’industrializzazione ha assunto un altro significato. Senza però perdere la sua sacralità di Marino Niola https://www.repubblica.it/cultura/2022/08/14/news/ferragosto_metamorfosi_di_un_rito-361717421/
Da 'Rose volanti', Piccola Casa Editrice, Acquaviva, 2007 http://www.claudiomalune.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5438:alda-merini-ferragosto&catid=242:merini-alda
Fai una chiave doppia Della stessa porta Per qualunque cosa storta Si presenterà Dopo aver comprato Dei lucchetti nuovi Per la tua finestra Puoi partire Io sto qua A giocare fra le sponde Con le pozzanghere profonde Buttando l'amo nell'acquario Della mia fantasia Finisco sul pulmino Dei miei vecchi ricordi Ma il campo sportivo L'ha inghiottito l'edera Seguendo ancora il fiume Attracco su un cartone Piove, mi riparo Dietro ad un'edicola Ho della sabbia nelle tasche E delle spighe sulle calze Uno ...
SCHERZI DI FERRAGOSTO Tutto mi andava male quell’estate e, come venne Ferragosto, mi trovai a Roma senza amici, senza donne, senza parenti, solo. Il negozio dove ero commesso era chiuso per le ferie, altrimenti, dalla disperazione, pur di trovare compagnia, mi sarei perfino rassegnato a vendere i saldi estivi, mutande, calze, camicie, tutta roba andante. Così, quella mattina del quindici, quando Torello mi venne a strombettare sotto la finestra e poi mi invitò a andare con lui a Fregene, pensai:...
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pranzo_di_ferragosto