🤯 10 Cose assurde che non sai su Bitcoin - Turtlecute - podcast episode cover

🤯 10 Cose assurde che non sai su Bitcoin - Turtlecute

Feb 11, 202434 minSeason 3Ep. 7
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In questa puntata del priorato vi racconto 10 aneddoti strani, divertenti o interessanti della storia di Bitcoin. Lista blocchi vuoti Bitcoin Merchandise: Dona.priorato.org Sito e donazioni: Priorato.org Progetti e tutorial: Turtlecute.org Canale Telegram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://t.me/privacyfolder⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Ricevi uno sconto con il codice referral RELAI: TARTARUGA, Referral Bitcoin Voucher Bot: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://t.me/BitcoinVoucherBot?start=Privacyfolder⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Grazie per essere stato con noi in questa avventura nel mondo di Bitcoin. Resta sintonizzato per altre emozionanti puntate!

Transcript

Un buon Salve a tutto il privato. Ciao ragazzi, quietato il cute. Nella puntata di oggi parliamo di 10 curiosità che non sapevi del mondo Bitcoin. Eccoci qua, un buon Salve tartarughe. Come annunciato all'inizio della puntata, in questo episodio parleremo di 10 curiosità, 10 fatti divertenti, strani, interessanti storici su Bitcoin. Alcuni di questi li abbiamo già trattati nella epica e lunga serie con Giacomo Zucco, in cui parliamo della storia di Bitcoin.

In ogni caso volevo fare questa raccolta simpatica. Penso che sia davvero una puntata interessante per persone nuove che non conoscono bene i Bitcoin, ma anche per. Cari e vecchi accumulatori di satoshi di vecchia data.

Episodio come al solito leggiamo il vincitore dell'indulgenza della settimana, ovvero colui che con una donazione ha deciso di sostenere questo podcast, questo progetto di divulgazione totalmente gratuito e al primo, anzi partiamo dal terzo posto, abbiamo un ragazzo che con la donazione da 51.556 satoshi dice un'enorme grazie per la tua disponibilità e serietà. Grazie a te caro per questa donazione di supporto a questo

progetto di divulgazione. Abbiamo al secondo posto una donazione anonima da 76.329 satoshi e poi al primo posto

con. 2150 satoshi e quindi vincitrice dell'indulgenza della settimana perché qua abbiamo una persona del gentil sesso che vince l'indulgenza, abbiamo tartaruga concedimi, l'indulgenza da meies e quindi grazie a te cara che sei Stato asci Space Bologna, quindi so benissimo chi sei, non divulgo il tuo nome in quanto hai lasciato uno username all'interno della donazione e quindi quello lascio al pubblico generale del privato del Bitcoin.

Se volete anche voi comparire all'interno degli episodi del priorato, se volete in generale sostenere questo progetto di divulgazione, potete andare su priorato.org e partecipare anche voi all'indulgenza del priorato, lasciare una donazione a sostegno di questo podcast. Mi raccomando, lasciate anche un messaggino carino in modo che io lo possa leggere all'interno della puntata. Se vi sentite anche ispirati di acquistare merchandise o prodotti Carini, c'è il sito,

anche dona appunto priorato.org. Detto questo ragazzi, possiamo cominciare a dedicarci alla puntata. Vi ho preparato 10+1 bonus, ovviamente curiosità. Bitcoin e la prima per iniziare è una volta non si pagavano le fee su Bitcoin? L'idea di questo episodio è spiegarvi un fatto carino e poi metterò un po di backstory, spiegare un po come mai erano successi questi fatti particolari e quindi parlare anche un po di questi fatti e di Bitcoin stesso. Come si è evoluto nel corso

degli anni? Il primo fatto è che appunto in epoche antiche di Bitcoin, agli inizi del protocollo non era obbligatorio mettere delle fee alle transazioni Bitcoin, quindi potevate inviare una bella transazione con zero satoshi vbyte quindi pagando zero di fee e inviandola semplicemente questo perché molto spesso i blocchi. Quasi sempre non erano totalmente vuoti e quindi le persone potevano mettere una fee se avevano urgenza di essere

inserite in un blocco in fretta. Se invece semplicemente avevano calma. Il Miner cosa faceva, includeva la transazione nel blocco successivo a lui non costava nulla di più farlo e quindi le transazioni venivano quasi sempre inviate senza una fee allegata questa cosa, se voi avete utilizzato Bitcoin on-chain in tempi un po più recenti non è più possibile farlo. Infatti. La Fee minima. Da pagare ad una transazione Bitcoin è un sotoshi per byte, quindi in caso di rete totalmente vuota.

Se la vostra transazione è leggera, quindi ha un input e un output una transazione normale, la più basic del mondo Bitcoin. Il minimo di Fee pagabile è 110 satoshi, quindi un satoshi per byte. Mano a mano che le transazioni diventano più complesse, quindi hanno più input, più output sono transazioni speciali come canali Lightning. Con join e cose simili il peso aumenta e di conseguenza

aumentano anche le fee. Nei primissimi giorni di Bitcoin comunque questa cosa era possibile ed è stata rimossa. Come mai non è più possibile fare transazioni con zero Sat V Byte semplicemente per evitare spam? Tendenzialmente, sia sulla mample che in generale all'interno della blockchain di Bitcoin uno lo spazio dei blocchi è limitato e quindi va pagato un asset scarso.

Va comunque ceduto con un certo peso, con un certo ritegno, e di conseguenza è giusto che per uno spazio limitato come quello del blocco di Bitcoin. Per accedervi bisogna pagare. L'altro fatto è per evitare anche tipologie di spam, come per esempio una persona potrebbe continuamente inviarsi avanti e indietro tra propri indirizzi dei Bitcoin, semplicemente, dato che non ci dato che ci sono zero fie, andando così ad appesantire i nodi sia dal punto di vista di blockchain che al punto di vista

di mampol. Quindi, potreste creare tonnellate di transazioni che i miner devono elaborare i nodi devono tenere in memoria i nodi, devono scrivere sulla blockchain e quindi per evitare tutto questo si è messa una fee minima che all'inizio però era talmente poco utilizzato Bitcoin, che non era necessaria. Passiamo alla seconda curiosità, che è leggermente collegata a questa e a delle motivazioni, anche queste estremamente interessanti.

La curiosità è che se noi andiamo a controllare tutta la blockchain di Bitcoin e sarà onesto con voi, ho trovato online una risorsa che semplicemente conteneva questi dati. L'ho verificata un paio di volte e l'ho ritenuta come valida. Personalmente non ho verificato questi dati dal mio Bitcoin full node, però mi sembra comunque abbastanza seria come risorsa, dato che è fatta da uno dei creatori di mampol punto Space, il famoso block Explorer. La curiosità è insomma che circa.

L'undici per 100 di tutti i blocchi Bitcoin sono stati minati vuoti, quindi l'undici per 100 di tutti i blocchi della blockchain di Bitcoin hanno all'interno soltanto una transazione, ovvero quella che il miner si prende. La ricompensa per il aver minato il blocco? La cosiddetta coinbase transaction.

Questa cosa ha due principali motivazioni, la percentuale è così alta e vi dico come l'ho ottenuta, semplicemente perché c'è questa lista online fatta da mononaut che è uno dei developer dietro mampel punto Space. In cui ha la lista di tutti i blocchi vuoti, quelli senza transazioni all'interno che ha

mantenuto online. Vi lascio anche nelle fonti dell'episodio e me la sono esportata con un semplice comando Linux. Ho contato tutte le righe all'interno del file, dato che all'interno di questo file di testo ci sono riga per riga tutti i blocchi vuoti di Bitcoin con il riferimento il numero d'altezza del blocco, il Transaction ID eccetera e mi è venuto come conto totale 89.598 blocchi. Quindi più del 10% dei blocchi attuali di Bitcoin sono stati minati vuoti e questo in tempi

moderni è un po un problema. Cioè minare un blocco vuoto vuol dire sprecare delle risorse dello spazio in cui possibilmente. Fattibile scrivere delle transazioni Bitcoin? Questo accade principalmente per due motivi. Ce ne sono così tanti. Punto numero 1, perché all'inizio di Bitcoin non c'erano così tante persone che transavano continuamente e quindi la maggior parte dei blocchi erano o non pieni.

Oppure semplicemente poteva capitare che in 10 minuti, nel 2009, nel 2010, nel 2011, qualcuno non inviasse una transazione Bitcoin quando ancora l'utilizzo di questa tecnologia non era ancora così affermato. C'erano dei blocchi vuoti e quindi sì, tanti blocchi sono stati minati senza nessuna transazione all'interno. In tempi recenti, invece, questa cosa può ancora accadere.

Non sicuramente perché non ci sono transazioni in 10 minuti, perché ormai il network Bitcoin ha tonnellate di transazioni. Continuamente ci sono transazioni ogni secondo, ma per una sorta di ottimizzazione di tempi da parte del miner. Mi provo a spiegare come funzionano tendenzialmente le mining pool se turtle cuttle miner. Lui, la mind in pool, gli dà un blocco su cui lavorare, quindi gli dice, Guarda, questo è il prossimo blocco che noi vorremmo

proporre. Con dentro queste transazioni il miner si mette a lavorare. Turtlecute trova la risposta a questo blocco, la manda alla pool e la pool prende il blocco, lo mette sulla blockchain dalla rewardal. Miner lavora sul blocco successivo, quindi prepara il prossimo lavoro da fare per i miner. Glielo dà e loro si mettono a lavorare. Ci sono circa una decina di secondi, possiamo immaginare poi in base all'ottimizzazione del software, possono essere di più

o di meno. Tra quando il Miner invia un blocco corretto e quando la mining pool propone un nuovo blocco, il cosiddetto Block template, quindi la struttura interna di un blocco Bitcoin. In questi 10 secondi il miner non se ne sta con le mani in mano perché per lui il tempo è denaro e non può buttare via qualche secondo ogni 10 minuti. Di conseguenza, se online trova la soluzione a un blocco durante questo corto lasso di tempo, cosa fa mina il blocco?

Lo stesso la pool non gli ha ancora preparato tutte le transazioni da mettere dentro al blocco e quindi lui dice chi se ne frega delle fee? Chi se ne frega dell'ipotetica a reward aggiuntiva che potrei avere il rischio che qualche altro miner mi freghi questo blocco è troppo alto. Di conseguenza il miner prende e si stampa direttamente il suo bel blocco vuoto perché non ha ancora ottenuto le transazioni e si porta a casa i suoi attualmente 6,25 Bitcoin.

Infatti, nel corso dell'ultimo anno, la percentuale di blocchi vuoti è stata consistentemente per bene sotto l'uno percento, quindi vuol dire che è una cosa che accade occasionalmente ormai al giorno d'oggi, e non è quindi un reale problema per il protocollo Bitcoin. Rimane comunque un fatto, a mio parere molto curioso che il 10% dei blocchi di Bitcoin siano

stati minati vuoti. Come terza curiosità, ne porto una di cui abbiamo discusso anche io, il buon caro Giacomo, all'inizio nelle puntate con cui ha dato il via a questo podcast, ovvero la storia di Bitcoin con il buon Giacomo Zucco. Ed è il client di poker e il e-commerce, il mercatino peer to peer presenti nella versione 0,1 di 0.1 di Bitcoin. Infatti non tutti sanno che Bitcoin ha avuto questa pre release, ovvero satoshi ha mostrato il codice.

Prima che venisse pubblicato ovunque, ad alcune persone per chiedergli un'opinione, una revisione e fargli vedere un po la prima implementazione del codice di Bitcoin. E una cosa che era presente nella prima bozza di satoshi. Era un client di poker on-line e un mercatino in cui comprare e vendere oggetti direttamente dentro al Bitcoin core, quindi il nostro software di nodi per la rete Bitcoin.

Queste due parti di codice erano scritte in maniera un po rudimentale, un po troncate come se fossero dei progetti su cui ha lavorato ma non avesse mai finalizzato del tutto. Ed è molto interessante come alla fine non sono stati inclusi nel client definitivo. Di Bitcoin core. Abbastanza senso perché sarebbe stata una grossa porzione di codice aggiuntivo da mettere su Bitcoin, il che poteva esporre il il nodo a magari potenziali vulnerabilità o attacchi.

La cosa comunque carina è che satoshi ha pensato come poter mettere fin da subito degli usi diretti di Bitcoin e delle delle modalità per utilizzare i propri satoshi fin dal momento in cui i Bitcoin è stato creato e ha pensato direttamente al Gambling. Quindi il poker online e appunto un mercatino in cui si potesse appunto. Dare il free market, quindi scambiarsi beni, oggetti e servizi in cambio di Bitcoin, una moneta libera non controllata dagli Stati. Questa cosa è estremamente

bella, è stato poi rimosso. Ma se ci sono curiosi smanettoni, nerd o sviluppatori, è ancora disponibile online la versione originale, diciamo pre Alfa di Bitcoin core 0.1 in cui queste features sono ancora presenti. Il punto numero 4 è una cosa che non tutti sanno, su Bitcoin si possono fare dei Wallet estremamente complessi con delle regole avanzate, per esempio anche sui multisig.

Questa cosa penso che sia un argomento in cui prima o poi in futuro dedicherò un episodio del podcast, perché ci sono delle aziende nel mondo Bitcoin che stanno lavorando molto bene sotto questo aspetto. E penso che sia carino discutere di questo argomento. È una cosa per cui probabilmente l'utente normale non ha alcun bisogno di queste tecnologie, anzi potrebbe essere molto complicate.

Ma in ambito company, aziende e grandi agglomerati come per esempio potrebbe essere gli ETF, che hanno un sacco di Bitcoin. È possibile al momento creare dei Wallet Bitcoin con regole estremamente complicate, oppure anche dei multisight con regole modificabili complesse. Facciamo un esempio. Grazie ad alcuni software si può creare per esempio un Wallet Bitcoin che è 1 3 d 5 multisig. Dopo due anni che non sono stati

mossi dei Coin, diventa un? Due di 5 dopo altri due anni, 1 1 di 5. In questo modo si riduce la possibilità di perdere dei fondi. Volendo si possono mettere anche regole aggiuntive. Come, anche se quando l'uno di 5 per tre anni non vengono mossi i Bitcoin, il Wallet in automatico li invia a un'altro Wallet o indirizzo. In questo modo si può, diciamo, organizzare una propria casto di in maniera estremamente più

avanzata. Altri esempi potrebbero essere fare un Wallet dove soltanto alcune persone possono spendere dei Bitcoin e con dei certi limiti. Quindi magari inventiamo in un'azienda la persona. Paga gli stipendi ai dipendenti, può inviare massimo 10.000 € al mese. Un amministratore 100.000 e il mio cercatore dell'azienda, il totale controllo del Wallet.

Insomma, delle regole aggiuntive alla gestione dei propri Wallet Bitcoin. Al momento c'è un portafoglio nello specifico che si sta concentrando molto su queste cose che si chiama Liana e. Ne parlerò probabilmente prima o poi in una puntata in futuro perché penso che sia un

argomento carino da affrontare. È molto poco conosciuto e ancora un po da smanettoni e in una situazione un po particolare ne parlerò sicuramente in un'altra puntata del priorato come fatto numero 5 invece abbiamo una cosa un po complotto cattivella. Su Bitcoin infatti non tutti sanno che, ma il White Paper di Bitcoin ha una caratteristica molto molto particolare. Che potrebbe far pensare ad alcune persone che i Bitcoin è stato sviluppato da un ente strano americano.

Prima di dire per bene qual è la notizia, discutiamo come al solito del fatto di chi è satoshi nakamoto? Questa domanda è un pensiero che ha attraversato la mente di almeno ogni Bitcoin una volta nella vita, probabilmente molte di più e ovviamente on-line. Chiunque ha provato a indovinare l'identità del buon caro satoshi. Ci sono un sacco di speculazioni, un sacco di studi, di ricerche e una risposta non è mai stata ufficialmente trovata.

C'è proprio una caratteristica molto strana del White Paper di Bitcoin che alcune persone portano avanti per dire che è stato sviluppato per esempio dal Three lettera Agency americane, quindi le cosiddette CFPI, le agenzie a tre lettere statunitensi e il fatto che nel White Paper di Bitcoin originale quando c'è un punto ci sono poi due spazi, quindi normalmente, come regola di punteggiatura, sappiamo che quando si scrive in generale online su un computer, quindi non ha penna quando si fa

un punto. Fa come formattazione di testo uno spazio e si inizia con la lettera maiuscola. Quindi io potrei scrivere Ciao, sono turtlecute punto e poi scrivere spazio abito a nome del paese. Questa è la formattazione regolare per i messaggi. Il wallpaper di Bitcoin invece ha due spazi dopo il punto e questa è una classica formattazione per i documenti

ufficiali e segretati americani. E questa curiosità penso che sia estremamente interessante in quanto satoshi ha deciso di utilizzare questo tipo di formattazione del testo molto particolare per scrivere il White Paper di Bitcoin. Non sappiamo ufficialmente perché non c'è una motivazione dietro e quindi ovviamente la fantasia galoppa e si aprono decine di speculazioni a riguardo. Per molti, quindi, satoshi potrebbe essere un'agenzia americana. Le altre opzioni potrebbe essere

che semplicemente. Il buon caro creatore di Bitcoin era un fan delle cose Old School, in quanto il double Space dopo una frase veniva utilizzato molto sulle macchine, quelle per digitare con i click su Carta monospace quindi le le macchine tipografiche di una volta con l'inchiostro, in quanto vendeva alla fine della frase, molto più distinta visivamente, quindi era più chiaro quando finiva una frase e

ne iniziava un'altra. Oppure era semplicemente una persona che gli piacevano le cose Old School, in quanto anche se era ha scritto il White Paper di Bitcoin in un'epoca relativamente moderna al 2008 in cui le macchine da scrivere ormai erano in decadenza, ha comunque mantenuto questo tipo di formattazione, che però solitamente è utilizzata dagli organi legali americani. A voi puoi riflettere su questa

cosa. A me personalmente non frega più di tanto Bitcoin e open source se anche il creatore potesse essere l'agenzia governativa più cattiva del mondo. Amen. L'importante è che il codice sia sicuro, funzionante e resistente ad attacchi esterni.

Curiosità numero 6 i vaniti address per chi non lo sapesse, ragazzi, su Bitcoin tutt'ora è possibile creare i cosiddetti Vanity address, quindi degli indirizzi vanitosi, traducendo letteralmente, ovvero in generale degli indirizzi personalizzati del mondo Bitcoin.

Come sapete esistono vari tipi di address, quelli che iniziano con uno, con tre, con BC uno, quelli tap, root e in generale sappiamo che gli indirizzi Bitcoin sono delle sigle lunghe di caratteri, ovvero degli Ash un po modificati. È possibile, per chi non lo sapesse fare dei Vanity addes quindi degli indirizzi Bitcoin personalizzati.

Questa cosa andava un po in voga intorno al 2014, in quanto molto spesso all'epoca si faceva tanto address, rese quindi molto spesso la gente riutilizzava gli stessi indirizzi più e più volte. E in generale trovo che sia una cosa che può essere, sotto certi aspetti, estremamente carina.

Vi faccio un esempio. Creare un indirizzo come uno come numero iniziale, turtle è estremamente facile e veloce, cioè è un numero di lettere con cui è molto veloce creare questo tipo di address, e tra un po spieghiamo come mai. In generale può essere carino creare indirizzi personalizzati, per esempio per ricevere donazioni per mettere messaggi divertenti e quindi è una cosa stupida e carina da fare.

Ha però delle controindicazioni. Punto numero 1, generalmente riducono la privacy della persona. Ovvio che se io faccio l'indirizzo che si chiama uno turtle, beh ecco, diciamo che a livello di chain Analysis, privacy in generale, intelligenza nel mantenere dati segreti sul mio Wallet, forse non siamo nel punto più alto.

Allo stesso tempo l'altra cosa un po particolare è che quando si creano indirizzi personalizzati molto Carini, poi si tende a riutilizzarli perché non ha nessun senso dire spendo del tempo per creare un indirizzo Bitcoin singolo e poi lo butto via. Perché? Ho sprecato del tempo per farlo, sarebbe un po uno spreco buttarlo via, quindi il risultato finale rimane per me una cosa curiosa e carina da fare. Molto spesso nei miei anni passati ne ho generati tanti.

Mi ricordo un aneddoto carino su dartl cut che 3 4 anni fa spesi circa due settimane di calcoli di scheda video per generare l'indirizzo, uno BTC is uno BTC quindi un Bitcoin è un Bitcoin e avevo un indirizzo che iniziava direttamente così ovviamente mai utilizzato e buttato nel cestino e la cosa carina è come si calcolano come fate se volete anche voi farvi un indirizzo Bitcoin singolo Figo da utilizzare.

Esistono dei programmini online? Mi raccomando guardate su roba open source su github e offline cercate frasi come Bitcoin, Vanity address generator. Guardate che ce ne sia uno più o meno aggiornato, che quindi supporti anche per gli smanettoni la GPU per il calcolo e non solo il processore, in modo da velocizzare di molto i vari calcoli. E poi semplicemente dovete scegliere come far iniziare il vostro indirizzo Bitcoin. Potreste fare, che ne so, uno

turtle. Ci sono delle lettere, delle limitazioni fra gli uno, le l, gli oli, zero eccetera per evitare che la gente si confonda. Quindi a volte vi vi sarete un po costretti a scrivere le parole un po modificate. Una volta che avete scelto la vostra frase o parola con cui iniziare l'indirizzo Bitcoin, premete invio e lo fate calcolare. La cosa carina è che come fa un. Computer a calcolare un Vanity

address. Semplicemente genera tonnellate di migliaia di indirizzi al secondo e li confronta fino a quando non ne trova uno che inizia nel modo richiesto. Non c'è una maniera più intelligente di farlo, e di base questa cosa è esattamente identica al mining di Bitcoin. Solitamente quando si fa mining, la difficoltà è un numero di zero con cui deve iniziare l'hash del miner, quindi il Miner continua a creare tonnellate di hash e fino a quando ne crea uno con abbastanza zero all'inizio pari

a quelli della difficoltà. Per esempio, la difficoltà di Bitcoin potrebbe dire trovami un ash che inizia con 20 0. Il miner cosa fa? Genera ash fino a quando non ne trova una che rispetta questa caratteristica. Quando voi create un Vanity address, quindi un indirizzo Bitcoin personalizzate, state facendo la stessa identica cosa. Quindi potreste dire, creiamo un indirizzo che inizia con uno

BTC. Quindi con le prime tre lettere BTCE il vostro computer comincerà a calcolare velocissimo, come se facesse mining tonnellate di ash fino a quando non ne trova uno che inizia con la sigla corrispondente. Ovviamente più è lunga la stringa, più tempo ci metterà il vostro PCA calcolarla in maniera esponenziale, quindi per esempio uno BTC. Velocissimo da fare perché creerà un indirizzo che inizia con tre lettere da noi scelte. Il computer lo trova, generando

relativamente pochi tentativi. Se invece volete fare già 11BTC is uno BTC che si parla già di non lo so quante lettere sono a memoria, ma parliamo di una decina 98910 lettere. Ecco che il vostro computer potrebbe richiederci giorni, settimane o addirittura mesi. Questa è una curiosità, a mio parere molto carina, con cui può valere la pena per le persone giochicchiare un po nel proprio tempo libero. Se si ha dei Bitcoin curiosi, passiamo.

Curiosità numero 7 ovvero inviare Bitcoin a degli IP address all'inizio, proprio quando è nato Bitcoin, nei primissimi tempi tutte le persone avevano un nodo Bitcoin. Praticamente all'interno del proprio Wallet Bitcoin core c'era il Wallet stesso, il nodo e il miner, tutto in un unico software pacchettizzato assieme. Con il passare degli anni queste tre cose si sono separate e hanno diciamo si è modularizzato il mondo Bitcoin creano software efficiente per ogni

funzionalità. All'inizio era tutto insieme. Ed era possibile possibile inviare Bitcoin non per forza con un indirizzo proprio come conosciamo noi oggi i nostri cari indirizzi Bitcoin di cui abbiamo appena parlato, ma con un indirizzo IP. Questa cosa è un obbrobrio e scusate la parola con troppe. R dal punto di vista di privacy per esempio in quanto rivelare il proprio IP address è un indirizzo unico identificativo della nostra persona.

Però questo era possibile all'interno del mondo Bitcoin setup voleva inviare dei Bitcoin a un'altra persona? Poteva chiedergli il suo indirizzo, IPE. Inviavo la transazione, semplicemente mettevo l'indirizzo IP dell'altra persona nel mio Wallet. Il mio nodo parlava con il suo, gli richiedeva un indirizzo e poi inviava i Bitcoin direttamente a quell'address.

Questa cosa era simpatica, nel senso che è un po come oggi, per esempio, funzionanogli.nl gli LN URL su Lightning, ovvero abbiamo un indirizzo con cui il nostro Wallet Lightning contatta il nodo Lightning della controparte e gli chiede di generarci un invoice da pagare. All'epoca di satoshi, questa cosa è nata con gli indirizzi ONCE di Bitcoin. Si metteva l'i p di un nodo di un'altra persona, questa.

Quest'ultimo ci rispondeva mostrandoci un indirizzo della controparte e noi potevamo pagare lì. Questa funzione è stata rimossa dopo. Corso degli anni, in quanto comunque provocava un sacco di possibili attacchi dal punto di vista di privacy.

Dal punto di vista di rivelare l'i p non era possibile utilizzare Tor in concomitanza con questa funzionalità era possibile richiedere decine di volte indirizzi diversi alla controparte se erano disponibili eccetera eccetera, quindi una funzione simpatica e carina che però è andata giustamente in disuso. Curiosità numero 8, inizialmente Bitcoin non aveva il famosissimo limite dei 21 milioni.

Questo infatti era dovuto a un piccolo bug aggrovigliamento di codice di C Plus Plus, che è il linguaggio di programmazione con cui è scritto Bitcoin e con il codice originale di Bitcoin. Quando tutti gli halving di Bitcoin sarebbero stati completati in futuro, cosa avrebbe fatto il codice? Avrebbe ricominciato un nuovo ciclo di halving e quindi si sarebbero dimezzate le ricompense partendo da 50 Bitcoin, 25 12:30, 6, 25 e così via arriva.

A zero nel 2140, circa come anno in generale, nell'anno in cui sarebbero finiti gli halving di Bitcoin, tutto sarebbe ricominciato da capo, quindi sarebbe ripartita una blocca reward da 50 Bitcoin. E si sarebbe poi a sua volta piano piano resettata questo bug estremamente interessante che avrebbe potuto distruggere Bitcoin. Sì, se nessuno se ne fosse accorto in secoli di tempo è stato fixato in precisamente nel bip 42 del 2014. Togliendo questa, diciamo problematica dal codice

originale di satoshi. La cosa carina è che il buon caro nakamoto se n'è andato da Bitcoin nel 2012. Quindi lui stesso quando ha creato Bitcoin ha lasciato dietro di sé involontariamente questa problematica e se n'è andato prima di accorgersene. Per fortuna tante altre brave persone continuano a lavorare su Bitcoin e hanno lavorato su Bitcoin e questo bug è stato trovato e fixato.

Quindi insomma siete salvi. La vostra moneta adorata non è stata distrutta a causa di un problema, di un linguaggio di programmazione. Passiamo ora al punto numero 9 di questa lista, quindi ci avviamo verso la fine. E continuiamo infatti questi gli ultimi tre punti di questa lista sono bug passati della storia di Bitcoin che potevano distruggere totalmente il nostro protocollo ma che per un motivo o per l'altro alla fine non sono accaduti oppure sono stati risolti. E quindi parliamo

dell'inflassion bug. Infatti c'è stato un il bug inflattivo di Bitcoin noto come CVE 2010 51 39, che è stato uno degli incidenti più significativi nella storia di Bitcoin ed è stato scoperto nel blocco 7. 4638 quindi eravamo ancora agli inizi di Bitcoin, ora siamo oltre il blocco 800.000. In questo blocco è stato rilevato che un attaccante sconosciuto aveva sfruttato un bug per generarle 184 miliardi di Bitcoin, che quindi è ben oltre il limite massimo di 21 milioni che tutti noi

conosciamo. E questo era dovuto a un overflow di un intero all'interno del codice che causava un valore totale della transazione negativo, quindi non accettato di base dal codice di Bitcoin, che però consentiva così la creazione di una quantità enorme di Bitcoin di satoshi dal nulla. Il problema?

È stato individuato per la prima volta da Jeff Garzik, che è un nome conosciuto per chi ha ascoltato la storia di Bitcoin all'interno di questo podcast, che era uno degli degli sviluppatori core di Bitcoin e che ha notato appunto delle delle transazioni con delle uscite con con degli ut degli output enormi. Segnalato il problema, la comunità di Bitcoin ha reagito rapidamente per mitigarlo e

quindi core developers. Quindi da quell'epoca Gavin Andersen, lo stesso ghardi che satoshi hanno lavorato per fixare il bug. In pochissime ore hanno implementato una patch che eliminava la transazione da 184 miliardi di Bitcoin e hanno così stabilizzato la rete. L'approccio, ovviamente, è stato super criticato, è stata rilasciata una nuova versione del codice, la 3.10. Satoshi ha incoraggiato ovviamente tutti ad aggiornare il software il più velocemente possibile.

In modo da superare di base la vecchia catena. Quindi è stato fatto un hard Fork che eliminava una transazione precedente e poi satoshi ha detto a tutti aggiornate in modo da lasciarci alle spalle questo problema di base ha dimostrato come all'epoca comunque il team di core e Bitcoin. Fosse sul pezzo, diciamo in maniera semplice, quindi hanno dimostrato di essere reattivi e veloci a risolvere un bug di enorme portata.

Allo stesso tempo, la soluzione è stata ovviamente criticata e riportata avanti negli anni da tutti gli shitcoin del caso. Perché per esempio le persone di ethereum sono state criticate da sempre per aver avevo beccato la chain? E beh, in un caso, all'inizio di Bitcoin appena nato, è successo anche lì, ovviamente per ragioni e questioni molto più serie e valide rispetto alla shit Coin più famosa di tutte. Chiudiamo. La puntata con un'altro bug mortale e poi avremo il bonus. Che?

Ha attaccato la rete Bitcoin in questo caso non è mai stato sfruttato, ma è stata l'ombra di una minaccia enorme. Chi poteva distruggere il nostro protocollo super amato?

Nello specifico questa vulnerabilità era la CVE 2010 51 41. Vi do queste sigle perché sono quelle per identificare singolarmente le vulnerabilità informatiche e se anche voi volete, le potete cercare online in modo da approfondirle, e nello specifico questa è una vulnerabilità critica, scoperta nella versione del software di

Bitcoin fino. Zero punto 3.4 quindi tutte le versioni precedenti a questa soffrivano di questo bug e permetteva agli aggressori, anche in remoto, di sfruttare degli opcode nello script delle transazioni Bitcoin, consentendo loro di spendere dei satoshi dei Bitcoin su indirizzi che non gli possedevano, non erano di loro proprietà.

Questo problema infatti era dato dalla gestione degli up code, che sono una parte di codice di Bitcoin all'interno dello script delle transazioni Bitcoin. In poche parole, una persona, uno sconosciuto da remoto, sfruttando.

Sfruttando questo bug potevano spendere dei Bitcoin senza avere la chiave privata, quindi semplicemente se uno conosceva l'indirizzo di satoshi oppure il vostro indirizzo Bitcoin poteva spendere e inviare i vostri satoshi senza avere il possesso alla chiave privata, quindi aggirando quello che era il limite crittografico che il Protocollo Bitcoin impone come standard di sicurezza del protocollo.

Queste erano le 10 curiosità su Bitcoin con questi tre bug mortali finali parlate e vi aggiungo un bonus ovviamente molto meno serio degli altri alla fine, ovvero che come sapete i Sid bip 39, ovvero quelli moderni a 12 o 24 parole, sono 11 parole generate casualmente e un'ultima parola che è un cexum, quindi una verifica che tutte le parole precedenti siano totalmente corrette. Infatti se voi mettete 12 parole, per esempio randomiche

assieme non darà un seed valido. Questo perché l'ultima parola è un po speciale ed è un correttore degli altri e da. Il meme che i Bitcoin sono dei mangiatori di carne sappiate che come curiosità divertente la parola beef 12 volte, quindi la parola bistecca è un seed valido Bitcoin. Quindi beef beef beef beef 12 volte è un seed valido con il

checksum corretto. Quindi l'ultima parola beef è corretto e verifica che le 11 parole beff precedenti siano giuste ed è valido per il protocollo Bitcoin. Lasciandovi con questa cagatina finale un po meme per i veri Bitcoin. Dato altro chiude tutto, io vi saluto e ci vediamo alla settimana prossima. Un saluto. Turtle, un salutone. Un bacione a tutto il priorato. Ciao ragazzi.

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