Xbox è Ovunque! & un Horizon a Mattoncini - Episodio 355 - podcast episode cover

Xbox è Ovunque! & un Horizon a Mattoncini - Episodio 355

Nov 15, 202420 minSeason 3Ep. 355
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Episode description

Microsoft lancia una nuova campagna marketing per raccontare al pubblico una transizione già avvenuta: Xbox non è più soltanto una console, ma anche un telefono, una smart TV, un browser. Per entrare nell'ecosistema verdecrociato non serve uno specifico device, basta soltanto un po' di curiosità. Sarà un'idea di marketing efficace? Parliamo anche di LEGO Horizon Adventure, modesta produzione di Guerrilla e Studio GOBO.

Transcript

Nella puntata di ieri Marco in modalità single player, come dice lui, vi ha già raccontato un po' di cose relative insomma al futuro di Xbox e l'ho fatto grazie alle dichiarazioni di Phil Spencer che ha un po' vuotato il sacco, appunto, su quello che possiamo aspettarci nel brand verde crociato.

Oggi torniamo in realtà a parlare sempre di Xbox, ma lo spunto è un'altro ed è. Il lancio di una massiccia e martellante campagna pubblicitaria che in qualche maniera ha un po' cambiato il vento, secondo me, dalle parti di Xbox. È cambiato il Verde, ha letteralmente cambiato il verde di Xbox, è un verde meno, meno saturo, è un verde anche più chiaro.

Ed è il verde che va a definire this is and exbox, si chiama così la campagna a cui faceva riferimento Francesco ed è una campagna con cui sostanzialmente Microsoft secondo me è ripresenta e riposiziona sicuramente il suo brand storico, andando a posizionare una specie di imprimatur su cosa è effettivamente un Xbox che fino a oggi è stato un sinonimo di una console, di una piattaforma che poi ha avuto

diciamo. Diverse interpretazioni nel corso del tempo però proprio per secondo me sfondare questa questo concetto di brand legato in particolare a un dispositivo e per invece rendere tutto o quasi x box giocando sia su quello che x box è sia su quello che x box non. È in realtà, cioè è sostanzialmente una questione formale che, come posso dire, comunica al pubblico una

tendenza che. Era già registrabile per tempo, perché da molti mesi se non anni, addirittura Microsoft, per bocca insomma dei suoi esponenti, ci racconta che l'ecosistema Xbox può essere raggiunto da tanti device. Ovviamente l'ecosistema esatto era solo questo. Ma infatti io mi riferisco all'ecosistema Xbox con questa

terminologia già da molto tempo. Se ci pensate, forse il primo passo, il primo vagito di questa tendenza era proprio la convergenza del Game Pass PCE del gamepassxboxpoipiuavanticestataappuntoquestaespansionecheeandataatoccareprimaidispositivifirekindlepoilesmart.tv dei Samsung e poi sostanzialmente il Game Pass e comunque la più x box che si è allargata anche ai browser. Di fatto oggi si può accedere a quell'ecosistema appunto. In tante maniere diverse.

Credo che non non sia cambiato nulla da ieri rispetto AA quello che si poteva fare ieri, semplicemente i portavoce di x box. Insomma l'azienda stessa, Microsoft stessa ha deciso di comunicarlo con molto più impatto. Lo ha fatto con una campagna che coinvolge tutta una serie di di città, tendenzialmente direi in Occidente con questi queste pubblicità che saranno sono anzi

già da oggi. Fisicamente presenti in giro, in giro per il mondo, in giro per diverse città c'è San Francisco, Atlanta, Chicago, Sidney, Melbourne, per venire in Europa, a Londra, Berlino, eccetera. Sono delle comunicazioni molto dirette, con il Verde Dicevo nuovo, oppure il nero, con, nel caso, il payoff scritto comunque in verde. Che vanno a identificare che cosa effettivamente sia Xbox.

Questa cosa viene fatta in una maniera molto forte, come una vera e propria dichiarazione di intenti, a volte chiaro con la console, ma fa particolarmente rumore quando invece di esserci la console c'è un telefono, c'è rogan lay, c'è ovviamente un computer, ci sono delle piattaforme molto diverse che creano chiaramente da un lato quell'effetto ma che cos'è sta roba per chi sa già che cos'è x box?

Cioè vede il brand associato ad un dispositivo che non è chiaramente x box e invece al contrario possono essere un'estensione di marca sicuramente molto impattante. Per chi magari ha sentito nominare X box, ha un telefono in tasca e dice ma come? Come fa a essere un x box?

Questa cosa è molto forte, lo spiegano anche su Xbox Wire, il loro blog, ed è un'idea di chiaramente allargamento ed è un modo di comunicare, dicevo prima, anche un po' scherzoso, perché parte della pubblicità è anche questo, invece non è un x box, e cioè non so la lettera del gatto oppure un vento box per dire cose del genere e secondo me è da un lato, come dicevi tu, chiaramente una manovra di comunicazione, un

riposizionamento forte. Un'ulteriore riposizionamento forte dopo quello che c'era già stato a inizio anno, cioè Xbox nel 2024, ha davvero cambiato? Faccia si si guarda. Io voglio sottolineare solo ulteriormente questa sorta di sfumatura un po mimetica della campagna, che loro hanno cavalcato anche. Costruendo di fatto un quiz interattivo in cui l'utente può decidere, cioè deve rispondere a varie domande, decidendo se l'immagine che visualizza sul

browser è o non è un x box. E appunto, si vede ogni tanto la lettiera del gatto o qualche altra immagine, sicuramente meno videoludica. C'è addirittura, esatto, c'è addirittura un merch, cioè vi potete comprare le magliette, non so se le spediscono anche in Italia o se elimitatoaaltriterritoritipo.uk e a me. In merica vi potete comprare le magliette in cui c'è scritto questa non è un x box e invece le cover del cellulare che ribadiscono che quello che avete per le mani lo smartphone può

invece essere un x box. Questa cosa tra l'altro viene passata anche forte secondo me mentre leggi questa specie di post, comunque sono un po' come un comunicato stampa ti dice di fatto probabilmente stai già leggendo questa cosa su un x box. Esatto, che è il browser che ti permette appunto di accedere all'ecosistema, è un riposizionamento molto molto forte e secondo me. E lo dicevo anche stamattina in Live.

Di fatto è il primo passo per un abbandono, non voglio dire integrale, ma molto convinto proprio della console come oggetto centrale di questo ecosistema. Non so quando avverrà, non so quanto tempo ci vorrà, immagino. Che un'altra. Generazione ci sarà, però è evidente che loro già adesso vogliono seminare un po' l'idea

che x box non sia più. Appunto, un oggetto, una console, un hardware, una macchina, ma sia più che altro una divisione che produce Entertainment, che produce videogiochi, che produce esperienze interattive. Una filosofia, guarda che sia proprio un po' una filosofia. La cosa che a me colpisce molto, e anche di questo ne discutevamo oggi, è la marginalizzazione del Game Pass come brand e come

nome. All'interno di X Box Wire il Game Pass viene citato e ovviamente, anzi alla fine del post c'è proprio un. Invito a provare appunto tutta la line up, la libreria di titoli che sono inseriti nel Game Pass. Però se io penso a quello che succedeva anche solo l'anno scorso, a quante volte i dirigenti di X box nominavano Game Pass e a quante volte anche durante le conferenze, durante lo showcase della Summer Game Fest, il Game Pass era l'elemento centrale della

comunicazione. Io lo trovo in questo caso proprio un. Filino marginalizzato. Allora su questa cosa la vediamo in maniera un po' diversa, nel senso che è è evidente quello che dici tu, cioè da un lato è proprio oggettivo, questa campagna non ha, non non è incentrata su quello, non c'è nemmeno il logo eccetera eccetera. A me spiace sempre un po' che Game pass che di fatto, almeno a livello un po' di intenti, vorrebbe essere il Netflix dei videogiochi.

Non sia mai arrivato come proposta, come offerta a chi di videogiochi magari non è nemmeno così esperto, così ferrato, così del tutto interessato. Faccio sempre l'esempio di mia madre che sa cos'è Netflix, ma non ha assolutamente Netflix, non sa cos'è game pass. E per me quello è un peccato, perché nell'ottica di allargare il mercato, come chiaramente fa questa campagna di parlare ad un pubblico diverso, far capire

all'utente. Molto disattento che gioca due giochi la all'anno oppure che proprio quasi non gioca, che esiste una proposta di vendita diversa, con un servizio o un abbonamento che per un prezzo scandalosamente contenuto in rapporto a quello che offre, appunto, ti mette a disposizione un catalogo incredibile. Ecco, secondo me questa mancanza è una mancanza che. Microsoft ha sempre avuto che continuo ad avere e che nella mia personalissima, Eh ci

mancherebbe visione. Io forse avrei prima insistito sul farti capire che esiste questa cosa e poi sul dirti con questa campagna che a me piace tantissimo. Voglio anche citare una cosa che a livello visivo sapere io sono stato director eccetera. È una la campagna molto Bold, nel senso anche proprio del font che mi ricorda un film che è in sala in questo momento, the substens.

Cioè il modo in cui in the subsense comunicano the subsense è simile a quello in cui comunica un x box e i che gli dà un carattere anche molto fresco, molto molto diretto per me quindi davvero doppio pollice in su perché hanno fatto molto bene. È un peccato che ti ripeto su quell'elemento lì che comunque magari un po' meno al centro del discorso, ma mai fuori dalla proposta Xbox che è molto diversa da quella di playstation.

Su quell'elemento lì non abbiano, mi viene da dire, forse ancora insistito e forse avrai prima reso desiderabile il brand x box e poi avrei detto, guarda, quella roba che vuoi ce l'hai dappertutto. Allora io trovo che ci siano, cioè sono d'accordo Eh che loro non abbiano insistito a sufficienza sul Game Pass, ma trovo che ci siano dei motivi e soprattutto delle difficoltà, cioè la prima delle quali è che

semplicemente per farlo. Per per presentare il Game Pass all'uomo della strada, banalmente non puoi fare come hai fatto tu chiamandolo il Netflix dei videogiochi. E se già lo chiami lo streaming dei videogiochi, comunque stai alienando un di pubblico in più, gli devi comunicare un catalogo che è così immenso che è è proprio molto difficile da veicolare. Secondo me, paradossalmente fa più l'idea di dire OK. Paghi un abbonamento per giocare

a Call of Duty? Più che dire paghi un abbonamento per avere tutto tutto perché poi questo tutto lo devi andare un po' a specificare. Quindi secondo me la loro strategia è quella prima di far scaricare la xboxsullaptopsulsuocomputersullasmart.tv sul cellulare e poi all'interno della PX box creare un'esperienza utente che ti risbatte in faccia il Game Pass

ogni due per tre e ti dice. Subscribe anche perché di nuovo nell'epoca della Subscription fatigue che è proprio 1 1 elemento che insomma esiste, esiste, cioè c'è tanta gente che fugge dalle sottoscrizioni mensili. Comunicarne una forse non è la strategia migliore, quindi a me non dispiace nemmeno, come posso dire la scansione.

Poi vediamo un po' che effetto avrà perché il grande non detto insomma di di di tutto questo è che se questa campagna esiste, esiste, perché fino a oggi la strategia di X Box non era stata così efficace e neppure l'ecosistema x box era riuscito a entrare nelle case. Dei non videogiocatori, ma neanche dei videogiocatori, almeno non. Quelli non americani. Esatto, ma almeno non con l'efficacia e la penetrazione che loro si aspettavano. Assolutamente, assolutamente vero, ripeto.

A me fa riflettere, mi piace anche che però un brand si sappia adattare, sappia provarci. Cioè più che più di una dimostrazione del genere proprio ce ne sono poche. E però abbastanza incredibile pensare a cosa era x box nella mente. Facciamo uno dei consumatori degli appassionati il primo di gennaio e che cosa rischia di essere x box il 1 gennaio 2025? Cioè un cambiamento totale però ci sta, ripeto, comunque dimostra la volontà di di di provarci.

Nella seconda parte della. Puntata invece andiamo dall'altra parte della barricata, letteralmente dalla parte di playstation ma anche di switch, di tutto quello che non è x box e vi parliamo in realtà di un prodotto che è arrivato. Questa settimana uscito dalle fucine playstation in qualche maniera in realtà è una collaborazione tra guerrilla e gobos studio e parliamo di Lego Horizon Adventure è. Un gioco che ovviamente, come dice il nome stesso, fa una

crasi tra due universi diversi. Dalla parte c'è ovviamente Horizon, che è un franchisee. Abbiamo visto molto, molto, molto caro ai playstation Studios. Si spiega anche un pochino per ragioni. Politiche con l'ascesa di Hermen Halls, che è diventato una figura chiave all'interno dell'ecosistema Sony, abbiamo visto anche quella che per playstation in generale è la centralità di aloe come figura. Proprio in quest'ottica hanno scelto di reinterpretare un gioco, anzi una serie oramai.

Sicuramente anche molto epica, molto enfatica, per certi versi anche drammatica, nel senso che parla di tematiche come l'estinzione della razza umana, come la natura che si viene comunque ridimensionata da delle macchine che sono fatte di metallo e che simulano gli animali stessi, eccetera eccetera in una chiave molto più ironica, molto divertita e in una chiave che, come stavi anticipando tu, non si limita e secondo me questo è un'altro grande tema all'ecosistema

playstation Aps 5 ma. Sbarca anche su Nintendo switch al day One, in contemporanea con un tentativo da un lato anche secondo me molto coerente, con l'anima colorata, con l'anima divertita e divertente di un videogioco che recupera per esempio le atmosfere di Lego Batman, di Lego the Movie eccetera eccetera, dove c'erano tante gag che, ripeto, vengono inserite tra l'altro direi anche in maniera riuscita, all'interno di un contesto diverso. Però è il chiaro la la chiara.

Secondo me volontà ancora di più di trasformare haloe in un'icona e di provare a parlare a un pubblico diverso che vada al di là della tua console. Questo è forse un trait d'union con la prima parte del della nostra puntata di Gong no. Sì, si potrebbe anche cercare di capire poi con che obiettivo finale playstation lo fa, perché è chiaro che Lego Horizon come mood e come struttura, si sposa benissimo con switch e parla.

Ha ha una consistente fetta di pubblico che switch sicuramente ce l'ha, però mi chiedo se un giocatore diciamo in erba così giovincello arriva a conoscere il brand Horizon attraverso Nintendo switch. Se fa il salto di là? Lo farà oppure avrà sentirà il bisogno di qualcosa in +1 volta che si sarà informato su che cos'è Horizon?

Avrà la propensione d'acquisto oppure chissà, magari in futuro c'è proprio l'idea di prendere Horizon e trasportarlo, non dico su switch, ma sul successore di switch. Questo è sono delle domande che secondo me aprono scenari

interessanti. Molto meno interessante, lo voglio dire invece, il risultato appunto di questa fusione fra i mattoncini danesi e Horizon, perché il gioco che ci troviamo davanti è un gioco divertente ma anche molto molto modesto, divertito più che divertente, ma che non si allontana tantissimo dal sentiero già tracciato da traveler stales, che è il team che storicamente ha sviluppato la maggior parte, se non forse

la totalità. Ho sentito più o meno tutti, cioè comunque diciamo che hanno creato la formula dei videogiochi. Lego, sì, esatto, formula che viene recuperata sostanzialmente anche da questo capitolo che non è sviluppato da quel team. Sostanzialmente si va in giro a fare un po' di esplorazione di questi stage molto, molto lineari, si ricostruiscono degli oggetti per raccogliere, poi

soldi e mattoncini con cui. Sviluppare, potenziare un hub centrale, anche quello lì, tutto da ricostruire, da ritinteggiare con i colori ora di Lego ninjago, ora di Lego City e via dicendo. Il problema però è che l'esperienza di gioco è molto, molto monocorde, cioè è vero che loro hanno provato a inserire dentro ai combattimenti qualche elemento associato alle interazioni ambientali, ai danni elementali? Ci sono. Le macchine si smontano? Esatto, nell'originale.

Esatto, c'è la possibilità di smontare appunto queste macchine con l'arco di aloi. Ma rispetto anche a altri titoli Lego a marchio Lego Horizon Adventure è, diciamo, molto modesto a livello di quantità di contenuti, nel senso che ci sono solo quattro archetipi di personaggi, i livelli tendono a

ripetersi molto. Quindi anche l'avanzamento è abbastanza monocorde e secondo me non c'è mai né quella varietà né quella quantità di contenuti a cui titoli Lego ci avevano abituati e visto che comunque è un prodotto venduto a un prezzo consistente e rivaleggia con per esempio skywalker saga che ha. Una mole mole di. Contenutistica smisurata, non si può rimanere particolarmente impressionati da quella che è appunto l'offerta di guerrilla e studio gobo. Guarda, sì, sì, sono sono d'accordo.

Ti aggiungo una cosa che sicuramente hanno fatto bene, che è l'idea di creare questa commissione tra i due mondi che funziona anche in virtù della leggerezza che porta l'ego. Ci sono tanti elementi Lego che finiscono dentro Horizon, quando muori il personaggio diventa il fantasma dei vecchi Lego anni 90, cioè delle citazioni così anche molto divertite, come Dicevi tu. Aggiungo l'elemento che non dico che salva la produzione ma forse addirittura la la caratterizza.

È il classico gioco da Coop, il classico gioco che magari genitore e figlio e hanno in comune, dove magari in questo caso penso al papà o la mamma quello che è e hanno. La loro, la cognizione di Horizon come serie e con magari un bambino più piccolo possono trovare un è come se gli raccontassero una favola. Non dico esattamente per adulti, però, una versione ridotta all'osso di qualche cosa che magari che c'avevi in origine. A loro è esattamente così.

Nel gioco la Coop si sblocca insomma proprio dopo qualche ora, semplicemente bisogna trovare il secondo personaggio che è varl e poi si può attaccare un secondo controller e andare liberamente. La difficoltà non è mai eccessiva, ma devo ammettere che mettendo quella di base non è neanche un prodotto che va preso sottogamba, cioè non prende in giro i più piccoli dandogli la pappa pronta sostanzialmente, e credo che assolva proprio a quell'obiettivo lì, cioè quello

di essere un family game puro. Capisco anche la collocazione è per le vacanze, per la Holiday Season, se vogliamo dirla, all'americana. È veramente il gioco perfetto, quindi consideratelo se siete in quella situazione. Se invece insomma, anche siete appassionati dei titoli Lego in generale, ecco un Price Trop. Io lo aspetterei perché comunque sia gli altri prodotti ci hanno abituato a banchetti, diciamo così, di mattoncini ben più sontuosi. Ecco. Ottimo così.

Grazie per averci seguito anche nel corso di questa settimana. Noi ovviamente ci rivediamo settimana prossima, vi auguriamo un buon weekend. Ciao Ciao.

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