Allora è una puntata di Gong abbastanza speciale che mi dispiace un po' registrare in modalità single player, ma Francesco aveva un'altro impegno, dico che è speciale perché parto subito con un momento un pochino autocelebrativo. Tanti di voi, magari non tutti, ma davvero spero moltissimi si ricorderanno di man of Steel, che è il nostro documentario incentrato sulla vita di Andrea
Pessino la vita e la carriera. Il primo episodio era uscito diversi mesi fa. Ebbene, finalmente abbiamo pubblicato sul nostro canale Youtube anche l'episodio numero 2. È una puntata, diciamo di tre, che aspettavamo moltissimo, è stata produttivamente una bella sfida, anche perché questo contenuto si concentra tanto sullo sviluppo dei videogiochi, sulla storia produttiva di re di Add on Team che sappiamo. È stato chiuso pochi mesi fa da
meta. Il documentario è stato registrato nell'estate dell'anno scorso e comunque ci aveva fornito uno spaccato decisamente interessante, anche perché molto, molto dall'interno, su alcuni meccanismi proprio produttivi di un grande gioco tripla AE su in generale quello che è stato 1 1 salto abbastanza? Esponenziale per il team di di Andrea Pessino nel documentario.
Parte della narrazione viene stavolta in questo episodio 2 1 pochino, tramite Silvia Pessino, la sorella che avete imparato a conoscere già nell'episodio uno, ma soprattutto tramite le parole di RU, che è il CO fondatore di re di Addon insieme appunto ad Andrea e a Didie Mann fan, ma soprattutto è anche un amico fraterno del buon pessinone e la la parte. Diciamo molto umana, che arriva dalla storia descritta da RU, serve per mantenere il documentario su una prospettiva
comunque personale. Vogliamo che sia un contenuto che piaccia non soltanto agli appassionati di di gaming, ma in questo episodio, rispetto invece al al primo, all'originale c'è un ritmo diverso, montaggio molto differente e soprattutto si parla effettivamente. Parecchio di più di videogiochi, con diversi retroscena dietro le quinte che credo possano risultare alquanto insoliti e piacevoli. Vi invito a guardarlo, dura una mezz'oretta, è un contenuto che
ha dei valori produttivi. Direi abbastanza oggettivamente fuori scala per quello che è il il panorama italiano. Ringrazio tantissimo di cuore ancora una volta anche in questa occasione plasma di Filippo cinotti per la color correction uso production per. Tutta la componente di audio
design che è incredibile. E ovviamente ultima ma non ultima nebraska, quindi il buon Todd e Giacomo che hanno fatto un lavoro ineccepibile anche a livello di selezione di un sacco di immagini di repertorio che sono state messe a disposizione proprio da dagli ex re di Add on. Ringrazio in quello. Anche anche Stefano.
E voglio dire che se vi va di approfondire il contenuto che ripeto trovate su Youtube, venerdì avremo anche una Live con ospiti tutta tutti ragazzi della produzione, quindi nel caso potete fargli delle domande e passare in Live.
Però ecco, ci tenevo a fare questa apertura su un passaggio che è sicuramente storico per quella che è. L'esistenza di round to sapete che il nostro progetto incorpora anche questa voglia di creare dei contenuti originali, li abbiamo chiamati appunto round Originals, e questo passaggio di mezzo dell'episodio due di Andrea persino non poteva non essere raccontato e celebrato anche qui su Gong. Quindi se vi va, se vi piace quello che facciamo, se vi
piace. Questo episodio, ripeto, molto, molto diverso dal precedente condividetelo raccontatelo in giro, fateci un po' di pubblicità, perché è qualcosa di cui abbiamo molto bisogno, ma soprattutto è qualcosa che vogliamo continuare a fare. Non è semplice in un mercato un po' in crisi, però speriamo che con il passaparola, con i numeri e con la qualità in generale. Possono nascere altre chance del
genere. Detto questo, facciamo ovviamente un passo in avanti, non indietro, e andiamo ad affrontare quelle che sono le due notizie che ho selezionato per la giornata di oggi. La prima è un approfondimento su elisass, che è il nuovo titolo pubblicato da Nakon e sviluppato da Rogue Factor, che è uno studio canadese. Fondato dall'art director degli ultimi deus ex. Ecco, vi ricorderete forse di questo gioco perché lo avevamo menzionato tra le grandi sorprese all'interno dell'ultimo
state of play. È stato uno dei primissimi giochi che sono apparsi, anche uno di quelli che si sono distinti maggiormente. Era quello, per intenderci, che aveva quello stile da Action Adventure in terza persona, a metà strada tra Control e Death Stranding.
La cosa interessante è che, al di là di quel filmato di gameplay decisamente convincente che aveva dimostrato, diciamo quanto potenziale potesse esistere all'interno di questa creatura prevista per il 2025 e sicuramente ambiziosa, è arrivato anche un contenuto video direttamente sul canale playstation della durata di un quarto d'ora con un'intervista.
Molto, molto ricca al creative director del gioco che spiega un pochino quelle che sono, diciamo le le tematiche alla base della produzione e la filosofia generale di sviluppo di rog Factor per un prodotto che sembra davvero ricchissimo di fascino e di tanto potenziale. Specifichiamo subito che si tratta di una produzione, diciamo doppia a è una di quelle
che. Servono a far sicuramente crescere un'etichetta come nacon, che vuole un po' seguire il percorso, già secondo me virtuoso, di focus of Interactive. Il gioco, ripeto, arriverà genericamente nel 2025, quindi non si hanno delle date precise. Però quello che si è visto in un'alfa che sembrava comunque promettente. Davvero ci ha abbastanza
abbastanza colpito? Prima di tutto voglio anche fare un plauso alla comunicazione che hanno scelto di adottare l'etichetta francese e il team canadese un po' insieme questa idea di utilizzare lo state of play per ingolosire, per mostrare qualcosa di comunque intrigante e molto fondato sul Gameplay, cioè non era una roba in computer grafica dove vai a sapere com'è il gioco, anzi al contrario.
Non hanno avuto paura di mostrare delle cose, a volte anche un filino spigoloso, essendo il gioco appunto attualmente ancora in sviluppo. Però è anche secondo me particolarmente virtuosa. Poi l'idea di scegliere di avere un momento a margine per approfondire le dinamiche di game play e per far capire in che direzione vogliono andare. Quindi bravi a prescindere, per la trasparenza, per la voglia di
comunicare. Hanno anche promesso che non sarà l'unico approfondimento sul gioco prima della della pubblica. L'azione, la che io immagino comunque non sia troppo vicina per intenderci, secondo me non esce entro il fiscale, ma è completamente una mia impressione. Però. Insomma, bravi anche solo per questo. Volendo approfondire un po' quello che è stato raccontato, mi è parso interessante proprio il punto di partenza, gli
sviluppatori sono un team. Piccolo, che in realtà esiste da una decina d'anni, avevano sviluppato dei giochi su su licenza necromunda mordein, quindi roba legata un po' al mondo dei wargame da tavolo, ma la cosa intrigante è che questa è una loro nuova IPE, che tutti i partecipanti, tutti i membri del team sono in realtà professionisti con oltre vent'anni di carriera sulle spalle. E dicevano che sono anche non proprio dei ragazzini, tanto è vero che questo elysas si ispira tantissimo.
No, a livello di dinamiche e un po di approccio a quel gusto anni 90 con l'idea un po di non servirti tutto su un piatto d'argento e non darti immediatamente la pappa pronta la prima metà diciamo del video. Si è focalizzata proprio su questo rapporto che vogliono instaurare tra il giocatore e il mondo di di gioco. Il videogame è ambientato in uno Stato fantastico che è in in guerra come una guerra interna che dura da tantissimo tempo. Il protagonista.
È questo ragazzo che è in gioventù scappa dal dal suo paese, ma a un certo punto sceglie di andare un po' oltre queste linee nemiche e questo conflitto, tornare in patria per cercare di scoprire tutta una serie di di misteri. Le uniche cose che il personaggio e anche il giocatore sanno all'inizio è il nome, sono il nome del villaggio di origine del del protagonista e il fatto che il padre dello stesso fosse un fabbro. Quindi c'è questa grande
sensazione di mistero. In un mondo decisamente wyrd, con degli elementi fantastici sì, diciamolo, simili abbastanza a Control, ma anche davvero a tanti degli elementi di death stranding, con questa fantascienza che però echeggia anche delle civiltà in qualche misura perdute, precedenti forse alla razza umana decisamente decisamente affascinante.
E l'idea? Dicevo, è quella di un mondo di gioco in cui il giocatore deve anche trovarsi un po' a disagio, dicevano, non vogliono riempire la mappa di suggerimenti, indicazioni, frecce, waypoint, ma al contrario far sì che sia l'ambiente a suggerire in modo molto sottile come l'utente deve orientarsi. Vogliono anche farti un pochino perdere, vogliono far sì che a volte le indicazioni che ti danno i personaggi, gli NPC, non siano troppo precisi.
Pise, perché appunto dicono che il bello sta anche nel nel trovare la strada, per esempio in un bosco come quello che veniva mostrato nella porzione e in game. E la stessa cosa, la stessa volontà di non prendere troppo per mano il giocatore. Sarà anche esplicitata, diciamo per quello che tutta la componente di gameplay legata agli enigmi ci saranno appunto dei piccoli puzzle da risolvere.
Dicevano che non si avvertirà mai il il protagonista parlare tra sé e sé per in qualche misura suggerire delle cose al giocatore. Non ci saranno delle cose così un po' forzate, ma al contrario bisognerà basarsi molto sullo spirito di osservazione, guardarsi in giro e capire come
risolvere. Le varie sfide che si troveranno sul sul cammino sembra un approccio intrigante, sembra un'idea coraggiosa e abbastanza diversa dal solito, in un'epoca in cui si tende davvero a prendere tutti per mano, con la paura di escludere qualcuno e quindi di conseguenza di essere il più chiari possibili, ma a volte perdendo tanto, tanto spirito, tanta, tanta ispirazione. Non è questo il caso di Elise adders.
Forse un pochino meno luci e qualche ombra in più per quanto riguarda invece la componente di combattimento, che rappresenterà comunque un 50% dell'esperienza. Oltre all'avventura di cui parlavamo prima, tra l'altro nell'avventura dicevano anche che il gioco sarà comunque tendenzialmente aperto, con una serie di location anche che potranno essere raggiunte, ma che non è detto che debbano per forza assicurare una ricompensa.
Perché dicevano? Non sempre ci deve essere una cosa lì per il giocatore e a volte il viaggio può essere parte dell'esperienza e punto e basta, senza una destinazione vera e propria, dicevo. Qualche scricchiolio di più, invece, per quanto riguarda la parte di Combat, il gioco vuole essere un action in terza persona con combattimento corpo a corpo. Diverse armi bianche si sono si sono già viste, hanno precisato che l'impostazione non è assolutamente quella di un souls like, anche se.
La telecamera sembrava un pochino ricordarmelo, ma hanno proprio detto che l'approccio vuole essere molto più generoso e spensierato. Non sarà un gioco strettamente facile Eh? Disastro, però, nemmeno volutamente troppo difficile. Insomma, sembra un po' una di quelle robe volutamente spigiacchione e abbastanza, diciamo. Divertenti nell'approccio, ma è troppo frustranti e rigorose. Il Combat sembra essere basato
su tutta una serie di attacchi. Con il cool Down non ne abbiamo contati almeno 8. Poi non so se sono selezionabili legati al fatto che il protagonista, oltre le armi bianche di cui facevo menzione prima, è accompagnato da un drone che si chiama keppy. Se non ricordo male, questo drone può agire per in qualche misura fare un po' di cloud control, avere degli attacchi particolari, distrarre nemici.
Nemici che hanno un design mozzafiato sono delle figure umanoidi completamente senza volto con dei buchi strani grigiastre con dei buchi strani all'interno del corpo della faccia. Sembrano un po' per certi versi delle creature che potrebbero essere uscite da un video dei tool, perché l'elemento è quello.
Forse è leggermente meno creepy, però lo stile è abbastanza quello lì. Questi questi corpi vuoti in realtà sembrano custodire all'interno tutta una serie di strani elementi particellari coloratissimi che in qualche misura vengono scoperti durante il combattimento e che attaccano anche alle volte con questo muoversi di particelle anche un
po' geometriche II nemici. È un gioco in cui sembra dalle dalle immagini non si ha paura, a volte anche di lanciarsi in combattimenti uno contro tanti, quindi anche qui c'è una bella differenza, diciamo, rispetto ai souls, anche se quello che si è visto è sembrato abbastanza legnosetto è chiaro, stiamo parlando di una produzione doppia a stiamo parlando di un gioco ancora abbondantemente sviluppo.
Le immagini erano tratte da un'alfa, però diciamo che se ho avuto delle delle conferme positive e delle belle suggestioni dalla parte. Diciamo concettuale e di esplorazione un po' un po' troppo. Legnosetta invece mi è parsa la componente di Gameplay Action. Ci saranno, ci sarà tempo e modo, spero per magari migliorarla un pochino. È anche vero che non è semplicissimo farlo, però in generale voglio ripetere che questo elysas sembra un gioco davvero molto promettente.
Assolutamente da tenere sotto i vostri radar, il 2025 si preannuncia come un anno ricchissimo, decisamente più ricco di questo, però potrebbe esserci spazio per sorprese tipo questa. Quindi mi raccomando, non guardiamo solo e soltanto. Ai videogame giganti ad streaming. Due appunto AGTA6 che probabilmente arriverà l'anno prossimo. Ah agosto, ovvio, tei annunciato qualche giorno fa.
Ma lasciamo appunto spazio anche a qualche produzione piccolina, perché come dimostrato di recente anche warhammer Space parin due, la via potrebbe pure essere quella.
Tra l'altro lo aggiungo a proposito di Space Marin due, se volete recuperatevi su Youtube l'intervento che il buon iuri, il nostro amico storico, ha fatto in diretta ieri proprio sulla lore di warhammer, perché credo sia stato molto interessante e in grado di completare quella che è un po' la goduriosa esperienza sparacchina e anche action di Warhammer 40.000 Space Marin due. Nella seconda parte della puntata un approfondimento su
devolver digital. E una notizia che è arrivata abbastanza come un fulmine a ciel sereno. Non ce l'aspettavamo, ma è una notizia interessante. Mi spiace non avere qui con me il buon fossa per discuterne, perché abbiamo un'opinione leggermente diversa sulla cosa. Però mi farò portavoce del della sua interpretazione. Che cosa è successo completamente? A caso ieri the volver digital etichetta lo sapete di Outlive Miami e di tanti altri indi super fighi.
E un po' lo possiamo dire. L'Indie superstar per eccellenza, a maggior ragione dopo i Casini successi in Anna Purna, ha annunciato di aver aperto una nuova divisione, una nuova sotto etichetta che si chiama big fun. Che cos'è big fun? È sostanzialmente una appunto di nuovo, scusate la ripetizione, etichetta pensata per essere la casa di una serie di nuovi giochi che vedranno la luce nei nei prossimi nei prossimi mesi e nei prossimi anni.
Hanno citato tutta la serie. Di licenze anche decisamente importanti, il signore degli anelli, Guerre Stellari, dune, i vol Dead ce n'erano davvero, davvero un pochino diverse anche tra loro come bacino di utenza potenziale, John Wick hanno detto che l'idea qual è sostanzialmente andare a pubblicare una serie di prodotti su licenza. Ispirati però, e con l'indole, diciamo, del del mercato indipendente di cui devolver sa tantissimo.
Allora il punto qui è che questa notizia può essere interpretata in maniera anche quasi diametralmente opposta. Da una parte c'è sicuramente, come sostiene Francesco.
Una grande opportunità di mercato, ovvero se tante volte vi stiamo raccontando delle difficoltà produttive nel tenere insieme più che nel mettere insieme addirittura lo sviluppo di un tripla A, che è costosissimo, che è lungo, che è proprio complesso e che quindi rischia di non vedere la luce, oppure di vedere la luce, poi di floppare istantaneamente, ricordiamo i casi, che ne so, di concorde o di suicide squad.
Ed è anche vero che, al tempo stesso, le grandi major cinematografiche e non solo, potrebbero essere comunque interessate a trasformare le loro proprietà intellettuali, i loro franchise, in videogiochi. Magari un pochino più piccoli, magari un po' meno ambiziosi, ma soprattutto molto più gestibili e pubblicabili in tempistiche decisamente più umane.
Ed è proprio qui che si inserisce come opportunità questa big fun, andando magari a dire, Ehi tu, hai la prossima serie dedicata a Evil Dead, un reboot quello che vuoi che stai lanciando nel giro di due anni? Parliamone, facciamo un giochino più semplice, comunque super cazzuto. La qualità ce la mettiamo noi devolver, lo sapete, sono dei
talent scout eccellenti. E quindi potrebbe essere una operazione diciamo vincente e interessante per tutti, sia per chi magari appunto poi non ha modo di sviluppare un videogioco. e a volte dà un po' le cose per scontate, sia magari anche per dei piccoli team che in effetti, come ci suggerivano oggi in chat, potrebbero avere comunque l'opportunità di finire al lavoro su dei franchisee altrimenti completamente
inavvicinabili. L'aspetto che invece mi preoccupa un po' di più se diciamo che a livello. Di marketing e di opportunità proprio anche un po economica. Sicuramente i margini esistono e il fatto che andare a creare un'ulteriore divisione simile possa un po frammentare quella che è l'attenzione e la capacità produttiva di una devolver. Che secondo me è inutile girarci attorno. Negli ultimi anni non sta brillando più come un tempo, sta avendo un po' di difficoltà a trovare delle hit che siano
proprio inequivocabili. Vi abbiamo parlato recentemente di come e Lucky squire sia interessante, ma ci è piaciuto sicuramente Henger Foot, ma non è mai ovviamente il nuovo Clime, Miami eccetera eccetera. Secondo me devolver avrebbe abbastanza bisogno di trovare così di pescare dal cilindro un jolly di quelli. Veramente importanti.
La mia paura è che magari andando a dedicarsi a ulteriori operazioni, spesso e volentieri, magari più legate a delle opportunità economiche che non per forza a delle idee diciamo vincenti in termini di sviluppo, possa un po' diluire la sua offerta, perdersi ulteriormente per strada e vai a sapere che cosa succederà. Certo è che al ad evolver digital, alla publisher texano non manca comunque il coraggio, l'ambizione di fare le cose diverse e quindi vediamo un po'
che cosa succederà. Da capire anche, per esempio quale sarà il primo gioco pubblicato da da big fun. E anche se questa è una suggestione che vi butto lì, magari qualcuno di degli ex dipendenti di Anna Purna che sapete. Si sono hanno dato le dimissioni
in massa. Magari potrebbe proprio accasarsi presso devolver, immaginando di nuovo sto speculando al 100% che con la nascita di big fun l'azienda abbia deciso comunque di aumentare, diciamo, i propri ranghi e di assumere qualcuno per dedicarsi a questa neonata etichetta. Ve lo faremo sapere, ve lo faremo sapere nei prossimi mesi. Continuate a seguirci. Vi ricordo di buttare un occhio a Man of Steve.
Qui l'episodio due lo trovate su Youtube, è una mezz'oretta secondo me, spesa bene, spesa anche meglio di questa puntata di Gong, di questa ventina di minuti che ci avete dedicato. Vi ringrazio come sempre non ci si aggiorna prestissimo perché di sicuro nel fine settimana avremo almeno una puntata da dedicare a un gioco grosso. Speriamo che il mercato si
muova. Ci sono comunque delle notizie che possiamo un pochino recuperare, quindi direi che ci si riascolta prestissimo grazie e buona serata, Ciao.
