Uno sguardo a Flintlock e The Alters - Episodio 303 - podcast episode cover

Uno sguardo a Flintlock e The Alters - Episodio 303

Jun 21, 202422 minSeason 3Ep. 303
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Un primo sguardo a Flintlock, action con elementi soulsike pubblicato da Kepler Interactive, e alla demo di The Alters, di 11bit Studio, provata nel corso dello Steam Next Fest di Giugno.


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Transcript

Allora la puntata di oggi è dedicata a un recupero di due chicchine di cui potremmo sentir parlare di una in particolare, sono abbastanza sicuro che succederà. Una arriva dalla Summer Game Fest e con questo è ufficialmente l'ultimo contenuto dell'evento californiano così tenuto da GEOFF chili, di cui vi abbiamo veramente dato traccia in maniera molto, molto intensiva direi.

La seconda invece arriva direttamente dallo Steam Next Fest, che è 1 1, evento in questo caso tutto digitale, legato ad una serie di demo che vengono appunto pubblicate sulla piattaforma di Valve per far provare giochi in arrivo. Presto o tardi. Partiamo da flintlock, che è un titolo che appunto abbiamo avuto modo di testare in California.

Lo avevamo provato anche prima, perché è il publisher che è Kepler Interactive, quelli di scorn per intenderci, ci avevano mandato una copia preview del del gioco, gioco che arriverà il 18 di luglio, quindi siamo abbastanza in dirittura d'arrivo e tra l'altro mi sa che anche flintlock era all'interno dello Steamlex Fest, quindi è una puntata insospettabilmente dedicata. A quello anche più di quello che avevo immaginato all'inizio. Di che si parla allora?

Siamo dalle parti di un gioco doppia a che viene sviluppato dagli il team di ashen. Loro si chiamano a Forty for Games e con ashen avevano fatto. Quel souls like in grafica low poli che qualche anno fa si era distinto un gioco di caratura decisamente minore, cioè più Indie, più Indie come come produzione. Rispetto invece a questo che vuole fare un passo avanti, allora ci sono tante similitudini con per esempio, di cui vi abbiamo raccontato nei

mesi scorsi. È un gioco influenzato tantissimo da God of War nella sua reincarnazione. E non rena, più più recente in generale, ed è definito dagli stessi sviluppatori un souls light. Questa cosa è emersa in particolare nell'ultimo galvanizzante trailer, un video che ve lo anticipo è messo insieme davvero bene e che rende un'idea di.

Dinamismo di un po' omogeneità, di morbidezza, di coerenza, di spettacolarità in generale, che per quello che abbiamo provato noi si trova nel prodotto quasi finale solo in parte. Ecco, diciamo che in quel trailer l'hanno veramente fatto sembrare forse un po' più figo di quello che non si ha in realtà. Detto questo però siamo davanti a un gioco che bisogna assolutamente tenere d'occhio, nel quale peraltro Microsoft ha dimostrato di credere perché era

fra i titoli. Provabili appunto allo stand X box della Summer Game Fest e soprattutto la comunicazione di questo gioco che in realtà verrà pubblicato anche su PCE, piattaforma playstation. PS 5 è appunto a carico di di Microsoft. Cosa voglio aggiungere allora? Fintoch è un titolo esattamente come dicevo prima, in scia, con

basato su un dualismo. Un dualismo con una creatura, anche in questo caso un po' spiritica, che nella fattispecie è una specie di volpe di fennec magico, ammantato da un'aura

viola. Sarebbe una divinità minore questa creatura che viene incontrata dalla protagonista e che crea appunto un'improbabile duo con questa guerriera che fa parte di. È un ordine di combattimento che ricorda un po the order, un po la prima guerra mondiale, adesso ci arrivo, che vuole appunto andare a sconfiggere una divinità invece maggiore, ed è quella logica del.

Il nemico del mio nemico è mio amico e quindi creano questo legame tra di loro per dar vita ad un action che ha l'impostazione appunto, però effettivamente di un souls, quindi aspettatevi i falò, c'è la Corps ran, ci sono i livelli, i nemici con lagro se entri nella loro zona e iniziano a menarti, c'è quell'idea di ricorsività un po' labirintica degli stage per cui poi torni sui tuoi passi, sblocchi la scala, la porta e quindi hai fatto lo short.

Scat e vai avanti da lì in poi, eccetera, c'è quell'impostazione lì applicata però a un gioco che ha un sistema di combattimento decisamente particolare, a cavallo tra terza persona da shooter e terza persona invece di di corpo a corpo e con un platforming molto molto dinamico, molto così movimentato e agile che mi ha ricordato un po' il vecchio Prince of Persia, quello del 2008 per intenderci. Premessa narrativa, nel gioco c'è questa idea di un'invasione di.

Si apre un varco nella realtà è una realtà fittizia, è un mondo che, come vi dicevo, ricorda un po' the order 1886, un po' la prima guerra mondiale con le trincee, la gente con i moschetti e un certo tipo anche di diciamo di divisa militare. Si apre questo varco e. Da un'altra dimensione vengono vomitate legioni di non morti, nella forma di cadaveri nerastri e incartapecoriti che appunto cercano di seminare caos e distruzione nel mondo degli umani.

Insieme a queste creature, che sono sostanzialmente scusate dei servi, arrivano anche delle divinità. Si vede per esempio questa creatura che sembra il la masu, un specie di Leone babilonese con la faccia da umano proprio anche molto in stile babilonese. Anche in questa ricostruzione del gioco che dominano appunto queste queste schiere di di avversari, c'è questa guerra di trincea contro questi nemici.

Nel prologo cercano di chiudere questo varco in una maniera decisiva, con un contrattacco abbastanza disperato. Il contrattacco ovviamente finisce male. La protagonista in qualche maniera viene catapultata al di là di questa faglia e finisce quindi in un mondo quasi un po' dai sekai, un mondo che invece stranamente ricorda quasi un po' di più. Non so. Il Medioevo è una commistione di stili e architetture già visti che però creano un mix tutto nuovo.

Qui dentro, appunto, si vede questa avventura molto basata sul dinamismo, sul flusso, su delle animazioni piuttosto curate e su un'idea di combattimento che è decisamente particolare, con il tasto R uno se si utilizza, per intenderci, il Controller di PS 5. Si combatte in corpo a corpo, quindi si tirano le classiche mazzate con la pesantezza dei colpi, con i ritmi un po' veramente simili a quelli dei giochi di from software, la caratteristica particolare

invece che con la pressione del tasto R due, quindi quello che solitamente è associato all'attacco pesante. Si spara con l'arma da fuoco che è a disposizione della protagonista. Chiaramente l'arma principale, l'arma in corpo a corpo, l'arma bianca e le armi da fuoco variano nel corso dell'avventura. Un gioco che vuole durare tra le 10 e le 15 ore, quindi decisamente anche più ridotto e concentrato a livello sia di

durata che di prezzo. Costerà 40 €, ma sarà incluso al Day One. Su Game Pass, a testimonianza appunto di quanto comunque Microsoft creda nel progetto. E l'idea qual è? Che con il tasto R due appunto, le armi da fuoco servano sia per far male a distanza, ma soprattutto per interrompere le animazioni d'attacco dei nemici, un po' sulla scia di quello che succedeva in bloodborne.

Il tutto dà 1 1 equilibrio, uno stile decisamente particolare al gioco, anche perché la ricarica dei proiettili di queste armi è legata ai colpi di corpo a corpo. Con quattro attacchi messi a segno si ricarica uno dei tre proiettili disponibili per le armi, il che quindi vi obbliga in un game play loop fatto di Picchio, Picchio, Picchio schivo, parro eccetera eccetera. Non mancano tutte quelle cose. Quando ho pronto il colpo lo uso, ma devo stare.

Contento a non abusarne troppo perché sennò poi non ne ho altri pronti per continuare la fight e quindi poi di nuovo combatto il corpo a corpo e poi utilizzo come manovra risolutiva lo sparo

stesso. C'è da aggiungere un'ulteriore meccanica che è quella legata appunto al compagno, animaletto che che ti segue, che ti parla anche in maniera telepatica, non è chiacchierone come mimìr di God of War, ma un po' su quella scia lì. Sicuramente vuole andare e appunto questo fennec attacca sostanzialmente con la pressione del tasto triangolo, sempre se si sta su playstation andando un po' come faceva atreus, Ah, atreus lo faceva con le frecce,

lui lo fa teletrasportandosi addosso al nemico selezionato e causando una serie di danni che, una volta riempita una barra apposita di color viola, sostanzialmente stordiscono il nemico, lo imprigionano della stessa Aura Violacea del della Volpina. Stessa e ti permettono di eseguire un attacco potenziato che è una specie di finisher con cui o fai malissimo o tendenzialmente uccidi gli

avversari. È un gioco particolare, come vi dicevo è un gioco che sicuramente ha carattere, dimostra ancora una volta secondo me la voglia di fare di un team che se non ricordo male è americano, che comunque si vede che è molto influenzato dai souls ma al tempo stesso vuole sempre proporre. Un twist un pochino più originale e diverso e personale arriva, ripeto, tra pochi mesi.

Secondo me è un gioco da tenere d'occhio nella misura in cui si, come dire, iscrive a quello che può essere il suo effettivo valore. Non vi dico attenzione ragazzi, la bomba dell'anno è il prossimo, cocoon eccetera eccetera, però secondo me ha tutte le carte in regola per essere uno di quei doppia a. Potenzialmente molto gustosi,

per intenderci. Alla Evil West questo sembra secondo me vuole porsi come un prodotto un po' meno caciarone, ignorante, un po' più raffinato, forse però con appunto tanta personalità. E secondo me è anche una di quelle direzioni verso la quale l'industria dei videogiochi dovrebbe un po' tendere. E quindi? Tenetelo d'occhio, dategli una chance.

Perché in effetti flintlock sembra avere del gran potenziale, ancora più potenziale invece, ma proprio qui invece a livelli davvero davvero importanti, ha dimostrato la demo presente all'interno dello Steam Next Fest. Io non so, scusatemi, non ho controllato se in questo momento è ancora disponibile perché in teoria dovevano toglierla lunedì scorso, ma so che nei giorni scorsi c'era ancora. Nel caso, provate a scaricarla e godetevela nel weekend perché non ho idea quanto duri.

Appunto, siamo già oltre il limite. La demo di the alters the alters è un gioco che era stato annunciato oramai diversi mesi fa. Con un trailer che aveva colpito parecchio, è di eleven Bits Studios, che è un team polacco di Varsavia. Sono gli stessi di Frost punk e di this World of mine, quindi gente che già si è distinta con visione, talento e poi bravura anche in generi abbastanza diversi.

In questo caso tornano con un IP completamente nuova, che è basata su una premessa narrativa davvero ricca di fascino. C'è questa idea di un pianeta ostile, ricorda un po'? Un po' solaris, un po' that stranding, un po' Moon, il film di Duncan Jones. Cioè ci sono tante, tanti riferimenti. Comunque immaginatevi.

Spazio, pianeta inospitale con tempeste magnetiche, radiazioni anche molto stile prometeus a livello di di colori, quindi immaginatevi questi queste rocce nere sferzate dalle dalle atmosfere, dalle precipitazioni strani, liquidi, con dei dei colori bizzarri che appunto macchiano il suolo eccetera eccetera, con tra l'altro un colpo d'occhio ragazzi,

incredibile questo. È di nuovo a metà strada tra un indio e un doppia a, ma da vedere su PC è una cosa impressionante, ma davvero, davvero, davvero incredibile. È merito di effetti speciali, soprattutto di un'illuminazione di razza, direi proprio da da primissimi della classe. E su questo contesto di di un pianeta così ostile. C'è un personaggio che è l'unico sopravvissuto di una missione spaziale che anche in questo caso finisce subito malissimo.

Si aprono entrambi i giochi della puntata di Gong di oggi con, diciamo, un opening abbastanza difficile che mette in crisi i protagonisti. In questo caso il personaggio principale si sveglia ed è l'unico sopravvissuto. Stranamente i resti del dell'equipaggio il resto dell'equipaggio è arrivato a destinazione. Arrivato sulla superficie del pianeta, ma le capsule di salvataggio hanno avuto un malfunzionamento dall'interno, quindi sono atterrate normalmente, ma sono tutti

morti, non si capisce perché. Lui è l'unico sopravvissuto e si rifugia in questa base spaziale Semovente che era stata creata proprio per esplorare il pianeta, alla ricerca di un fantomatico componente che dovrebbe accelerare

sostanzialmente. Il passare del tempo si chiama Rapidium questo questo materiale fantastico, quello che succede è che ci si trova di conseguenza di fronte a un videogame che prende un po' la parte diciamo gestionale di la base di X Com, ma di nuovo anche quella visuale proprio laterale alla this World

of mine. In cui c'è questa gigantesca ruota e di nuovo anche qui c'è un po' riferimento a prometheus che si deve spostare la ruota e la base stessa che si muove lungo il pianeta per cercare questo rapidium. Ovviamente già nel prologo il rapidium viene trovato dal protagonista e quello che succede è poi il il fatto che innesca il titolo stesso dealters, ovvero gli altri.

Lui viene contattato da un'entità sulla terra palesemente molto losca, anzi, in realtà sono più di una perché sono due le persone con cui si interagisce nella demo che stanno al di là di 1 1 schermo è in collegamento, diciamo video

telefonico, una roba del genere? Ci sono delle corporazioni di mezzo, c'è palesemente qualcuno che sta cercando di fottere qualcun altro e di fatto lui che resta da solo, isolato, unico su questa base che è l'unico sistema che può garantirgli la vita ma che è molto complesso da gestire, viene di fatto incaricato di utilizzare quel poco di rapidum che ha trovato

per. Creare dei cloni di se stesso prima di una pecora fa ridere, perché c'è invece che la pecora Dolly qui si chiama Molly. E poi appunto gli dicono no, adesso che con la pecora sei riuscito a dimostra, hai dimostrato che il rapidum esiste e funziona, adesso crea dei cloni di te stesso. E la cosa che funziona è che la scrittura è incredibile, davvero molto, molto profonda, molto

impattante. Descrive tutto lo stress, il dramma, la tensione di una persona che ovviamente si trova in una situazione al limite, ma che non fa una cosa. Del genere a cuor leggero, anzi ne ne vive le ripercussioni immediatamente e poi subito dopo.

Ma soprattutto la cosa estremamente affascinante è che c'è una componente narrativa di nuovo di di Sword of mind insegna in questo senso, tale per cui si scopre che a bordo di questa stazione c'è un computer quantico che riesce un po' tipo come idea al animus di Assassin's Creed, dal DNA delle persone a estrarne i loro ricordi e a. Sarà una specie di mappa della vita di questa persona che viene vista e vissuta a livello sia proprio visivo e grafico che

testuale descritta con dei passaggi. A 15 anni lui era in difficoltà alle superiori perché veniva bullizzato, a 19 anni sceglie di andare all'università per provare a Il rapporto con i genitori, la prima ragazza, difficoltà sul lavoro eccetera eccetera e tu ti leggi e ti guardi in spettacolare messa in scena. Che ricorda appunto questa specie di stringhe del DNA mischiata, ma sostanze strane da vedere.

Molto molto bello. Ti vedi la vita di questa persona e la cosa incredibile è che dicono OK da un evento importante della sua vita, che è la scelta di andare a studiare lontano da casa per evadere anche da una situazione di grande tensione e stress e anche violenza del padre verso la madre, padre alcolizzato e minatore. Si apre questa diramazione possibile e. L'altro, che viene creato clonandolo dal gioco, vive una vita parallela. In quel momento le vite dei due

si separano. Sceglie di non dedicarsi alla carriera, quindi di non studiare, ma di rimanere a casa con la madre, e vedi come la vita delle due persone sostanzialmente si dirama da lì in poi.

E questa persona che viene immediatamente creata da adulta perché rapidium accelera tutto, è un alter ego del protagonista che è identico a lui, ma. È assolutamente diverso da lui, sia nelle esperienze di vita, nel modo di relazionarsi, nel pensiero, sia anche un po' esteticamente, cioè lo vedi che la base è la sua, però per esempio è pettinata in maniera diversa e sono percepibilmente vestito diverso.

Sono due persone differenti. Quello che si innesca è innanzitutto subito un rapporto ostile tra i due. Questo nella sua vita è diventato un tecnico, infatti tu lo cloni perché hai bisogno di un tecnico che ti aiuti a mettere a posto l'astronave. E la cosa bellissima è che già si capisce che. Il gioco viene diviso di fatto in varie vari momenti, hai la possibilità di esplorare la superficie del pianeta, uscendo momenti survival devi recuperare delle risorse, devi creare dei collegamenti.

Lì è molto Dead stranding. Anche la parte invece di gestione all'interno della base è molto più narrativa e più di come vivo la mia vita un po' in clausura dentro questo questa base che è l'unico elemento davvero vitale all'interno di un pianeta altrimenti molto molto ostile. Ma devo gestire dei rapporti di vicinanza forzata e di collaborazione per andare avanti con delle persone che sono te stesso ma al tempo stesso non lo sono. Crea dei dilemmi molto interessanti.

Ripeto, c'è una scrittura incredibile, il gioco finisce, la demo finisce proprio mentre stai per creare il secondo altro che serve per mandare avanti appunto questa infrastruttura. Finisce con un trailer bellissimo. Che promette un'uscita per il 2024. Non c'è una data più precisa, ma ti fa intuire che arriveranno poi scienziati, botanici, gente varie ed eventuale, con proprio un vissuto talmente diverso da creare un mix esplosivo

all'interno della base spaziale. Sicuramente anche costringendo immagino delle scelte molto forti, ma soprattutto facendo vivere un'avventura galattica con un'atmosfera unica. Con una messa in scena incredibile. Perché, ripeto, a livello tecnico ragazzi, è stupefacente, ma è bellissimo vedere che così come la messa in scena è clamorosa, a livello di, ripeto, magari mole poligonale, effettistiche eccetera eccetera, soprattutto a livello di

direzione artistica. C'è un gusto pazzesco, c'è una cura incredibile nella UI. C'è una parte ragazzi audio da brividi, cioè una componente di audio design legata sia all'ambiente che soprattutto alla colonna sonora, super straniante. Davvero ragazzi da rimanere a bocca aperta. E io ve lo dico senza mezzi termini, dealters di scusatemi di dealters perché c'è l'articolo davanti mi sono perdutamente innamorato, nonostante non sia nemmeno del tutto il mio genere, anzi.

Ma si vede che c'è un qualcosa nella produzione di eleven Beat Studios che davvero lascia semplicemente il segno. Io non vedo l'ora di saperne di più, non vedo l'ora di metterci le mani sopra in maniera ancora più. Dettagliata. La pubblicazione, ripeto, è comunque confermata nel corso dell'anno. Io immagino che possa arrivare magari prima del momento del grande casino di ottobre, novembre. Magari ce la fa per settembre, non lo so.

Però quello che ho visto è veramente veramente promettentissimo, in questo caso voglio sbilanciarmi un po' di più, cioè per me è promettentissimo a livello di roba di cui si parlerà per un po' e magari che potrebbe finire pure se non nel Game of the year nel mio personale sicuramente tra i candidati è possibile però in generale proprio una di quelle produzioni capace di distinguersi. Quindi mi raccomando tenetelo d'occhio magari recuperatevi

qualche video. Ripeto, se la demo c'è ancora assolutamente provatelo di persona arriverà non solo su PC.

Ma sarà disponibile anche su console e tra l'altro anche questo the One Game Pass, quindi altro grandissimo colpo del servizio Microsoft. Chiudo così, incrociamo le dita perché è un gioco diverso, è un gioco nuovo che denota grande talento, grande visione e tutti e due i titoli di cui vi abbiamo parlato oggi, ma in particolare questo secondo me sono l'esempio di quello di cui ha un po' bisogno.

Un mercato dei videogiochi che è finito un po' in crisi, vittima di gigantismo, vittima di tempi fuori scala eccetera. Vuoi vuoi vedere che alla fine queste produzioni qua sono quello che salverà l'industria? Lo scopriremo insieme. Grazie per la compagnia e l'ascolto. Vi do appuntamento ovviamente alla settimana prossima, speriamo ci siano tante cose di cui parlare. Un abbraccio e buon weekend.

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