Però tutto. Registriamo questa puntata direttamente da Colonia, siamo qua in Germania ovviamente per seguire la gamescom e provare con mano. I videogiochi che insomma i publisher decideranno di portare qui alla fiera tedesca. Ma prima ancora di entrare in contatto con le varie produzioni, abbiamo fatto quello che facciamo sempre, ovvero seguire la openight live, l'evento organizzato da Joff Kelly che dà un po' il via alle
danze. Una openight live che, come quella degli scorsi anni diciamo, non non ha lasciato proprio il segno. In maniera positiva. Fra gli eventi organizzati da Jeff Kelly, la open night live è storicamente quella più debole, seguita poi dalle tre e invece dalle tre dalla Summer Game Fest. Scusatemi, e poi invece? Insomma, a primeggiare troviamo
i the Game Awards di dicembre. L'edizione di quest'anno ha avuto, devo ammettere, qualche sussulto, qualche piccola sorpresa che io non mi aspettavo, ma complessivamente. Anche stavolta ci siamo trovati di fronte a un evento un po' troppo diluito e forse un po' troppo povero di gameplay.
Guarda allora la successione con cui ci siamo avvicinati all'Opening Live è stata abbastanza odivaga, nel senso che davvero non avevo nessuna aspettativa, conscia del fatto che sia l'appuntamento più traballante e che arrivi in una stagione come quella di questo 2024. Che definirei come minimo interlocutoria e quindi con un'industria in crisi un po' alla ricerca di se stessa.
Era che dopo una Summer Game Fest così debole al netto poi invece del trionfo di X box, era chiaro che qui a Colonia potesse tirare un'aria, diciamo un po' dimessa. In realtà, appena prima di sbarcare la settimana scorsa sembrava esserci stato un po' di movimento con una serie di annunci legati proprio AA questa open night live che ci avevano
fatto. Non dico sperare, non dico credere più di tanto, però ci abbiamo dato l'impressione che l'evento potesse essere forse un pochino meglio del previsto. Spoiler, non lo è stato del tutto, nel senso che è è vero che qualcosina c'è stato. È vero che, soprattutto al netto delle elefantiache due ore di evento che sicuramente sono. Uno standard problematico perché è difficile mantenere l'attenzione per così tanto tempo.
Questa volta non c'è stata la proverbiale fase di calo, la fase abbiocco di chili in cui farcisce, la conferenza di robe mobile, la caso eccetera eccetera. Forse perché non ci sono mai stati veri e propri alti, non abbiamo avvertito i bassi, però tutto sommato il ritmo diciamo che è stato abbastanza sostenuto e la visione non pesante come
altre volte. Però sono mancati proprio secondo me dei picchi degni di nota, a parte uno particolarmente significativo in assoluto e per quello che rappresenta, che è secret level, ovvero l'annuncio di una serie animata antologica in computer grafica che arriva il 10
dicembre su Amazon prime. Con 15 episodi ambientati nell'universo narrativo di 15 giochi, o comunque esperienze diverse, perché c'è anche dungeons and Dragons e Warhammer 40.000, ma ci sono anche le IP di playstation, c'è armored core, c'è pacman, c'è megaman, c'è tutta una serie di roba reinterpretata, cioè spelanki reinterpretata con la computer grafica anche molto diversa dei creatori di love, death and robots. Tra l'altro bello anche
l'annuncio. Proprio il direttore creativo e il regista del primo deadpool sul palco, un tipo tutto tatuato e super cazzuto che si è messo a piangere perché era molto emozionato dopo tre anni di lavoro. Ecco, quello è stato una bella sorpresa. Io non vedo l'ora di vedere cosa avranno in serbo per noi, anche perché è un po' una celebrazione molto pop dei videogame. Ma se fra l'evento uno degli eventi più importanti dell'anno. Come dire, ha come culmine una serie.tv sui videogiochi.
Eh beh, qualche problema c'è, eh? C'è un grosso problema, sono d'accordo con te. Ti correggo però su una cosa, tu prima hai detto che l'evento, insomma, dura due ore. In realtà l'evento dura due ore e mezzo, scusami. Sì, esatto, perché c'è anche un preshow di una mezz'oretta. Sì, ma come passa il tempo quando ci si dire Eh? Esatto, c'è anche un preshow di una mezz'oretta in cui di solito vengono fatti degli annunci e insomma, è successo anche quest'anno e devo.
Mettere però che. Ma sì, il pre show tutto sommato se l'è cavata bene, secondo me complessivamente se l'è cavata anche meglio dell'evento stesso. Si sono viste delle cose abbastanza interessanti e anche nuove. Cito guarda we harves shadows, che è un titolo sviluppato da una singola persona che ha preso ispirazione da Harves Moon perché voleva creare un qualcosa di molto confortevole, ma al contempo voleva metterci un elemento.
Di terrore, tant'è che appunto il gioco è uno strano mix fra un simulatore di un farming simulator, quindi un simulatore di fattoria e un gioco horror. Sì, ha fatto il così horror. Esatto, ha fatto quello titolo sicuramente interessante, sviluppato. Da una persona sola. Assolutamente, così come è stato interessante rivedere all'interno di questo pre show un IP che non credevo potesse tornare sul mercato, mi riferisco a Journey to the
savage planner. Un gioco che era uscito qualche tempo fa come titolo d'esordio di Typhongames, un team fondato da Alex Hutchison, uno dei veterani dell'industria, team che poi era stato acquisito da stadia e quindi insomma si era trovata nella posizione di passare dalle stelle alle stalle in un attimo, perché pensava di avere i soldi infiniti di Google, poi Google aveva marginalizzato completamente. E la produzione dei propri team interni?
E quindi loro si erano visti sostanzialmente crollare il terreno sotto i piedi, per fortuna erano riusciti a riacquistare la propria IPEIP che adesso diciamo ritornerà. Appunto sul mercato. Per chi non conoscesse il gioco, Consiglio di recuperare il primo giorno the savage Planet, si tratta di un'avventura saifi in prima persona. È molto divertita, insomma, con una scrittura sopra le righe che ricorda sia nei cromatismi sia, alle volte, nelle scelte
narrative di words. Un po' sì, un po' quello, un po' sì, molto meno sboccata, però cretina, uguale ai on Life, quella roba lì, quei giochi da ridere, non ce ne sono tanti. Vi abbiamo parlato recentemente di TEN Goodness your year. Su un umorismo diverso, però rientra un po', secondo me, in quell'ambito lì retorture savage Planet è un gioco che secondo me è bello che esista. Hai fatto bene a citarlo?
Nel pre show si sono visti anche directivaty twenty, che è il nuovo titolo della Dark Pictures Anthology ambientata alla stazione spaziale. Arriva l'anno prossimo E1SNK inaspettatamente, forse in grande spolvero, nel senso che. S'è visto Terry bogard come personaggio di Street Fighter sei e si è vista maish da noi per the King of Fighter's City of The Walls, che invece è il loro picchiaduro in arrivo prossimamente. Passando allo show vero e proprio, invece, insomma, io direi che possiamo.
Lo abbiamo fatto anche nella nel commento sul su Youtube. Partire dall'inizio e dalla fine contemporaneamente, perché in realtà, appunto, lo show è. Stato. Aperto lo show è stato aperto e chiuso da due annunci che sono arrivati direttamente da two KE si tratta di due annunci che non ci aspettavamo, quindi sicuramente vanno ascritti.
Diciamo al nel nel fra le sorprese e sto parlando di Borderlands quattro e del nuovo capitolo di mafia, non mi ricordavo il capitolo di mafia, sto parlando di borderlands quattro e del nuovo capitolo di mafia che si chiama the old country. Quindi sono due episodi, quindi
sono due serie che arrivano. Entrambe al quarto episodio, annunciate, entrambe con un video in computer grafica sostanzialmente e accolte in maniera diversa dal pubblico e devo dire anche da noi, perché da una parte c'è un quarto episodio di borderlands annunciato da un trailer anche abbastanza serioso che non ribadisce, diciamo quello. Era un teaser, sicuramente non si è. Visto niente assolutamente, però cioè non non ribadisce secondo me quel teaser, quelle che sono le caratteristiche.
Perché centrale del prodotto, cioè quell'ironia di nuovo. Clap che si ribalta. Male? Esatto, quella cosa lì non c'era, non si è vista e quindi diciamo che è in questo annuncio. Insomma, è caduto un po' nell'indifferenza del pubblico, anche se il pubblico è stato freddo per tutta la durata
dell'evento. Molto diversa invece, secondo me, l'accoglienza per il nuovo mafia, proprio perché insomma c'è comunque un elemento di novità che è l'ambientazione, si va in Sicilia all'inizio del 900, quindi si racconta una storia di origini sostanzialmente, e è bello tornare lì dopo la piccola parentesi del primo capitolo.
E inoltre. Diciamo, credo che il pubblico sia curioso di vedere se questo quarto episodio laverà un po' l'onta di mafia tre che era stato un titolo abbastanza divisivo quindi sicuramente to K per l'anno prossimo avrà tanto da mostrare e dimostrare ovviamente perché dei due giochi
poi non si sa proprio nulla. Complessivamente però il fatto che si sia trattato di due teaser davvero brevissimi secondo me. Non ha dato a questi annunci il peso che di solito insomma si dà a delle novità così forti. Guarda ti dico una cosa di borderlands quattro secondo me poteva far rumore il fatto che dal nulla sia arrivato e che in teoria abbia una data che è al 2025, ovviamente molto generica,
però assolutamente non distante. Certo non lo aiuta la spirale negativa in cui è un po' finito il franchisee. Dopo il flop colossale del del film che è nelle sale, in questo momento sta andando così male, pensate che il 30 di agosto finisce direttamente in streaming. È un film che sarà veramente uno dei flop colossali che verranno
ricordati per anni. E sai, se l'avessi avuto quel tipo di input e input diciamo di così, di slancio, che per esempio hanno avuto la serie di Last of Us, la serie di Fallout di Fallout, scusate, su Fallout 76, per esempio, forse il fatto di ripresentare borderlands con una data e tra un anno ci metti le mani sopra avrebbe fatto chiacchierare un pochino di più le persone. Assolutamente.
Fra le altre cose che poi si sono viste in conferenza, vale la pena citare Call of Duty, Black Ops sei, che è stato presentato insomma da due sviluppatori che hanno mostrato anche una fase della campagna. E devo ammettere che nonostante Call of Duty sia sempre la stessa cosa, di fatto un grande tiro a segna spettacolarizzato. Con tutto il suo fare un po' militaresco, un pochino fascista diciamo così.
Ecco, nonostante si tratti sempre di quello, io sono stato abbastanza contento di vedere comunque un bello spezzone di Gameplay. E secondo me montato bene, velocizzato in alcune parti ma non troppo tagliuzzato e insomma della giusta durata per non farti annoiare e anche se non sei magari interessato al titolo e per tenerti lì quel tanto che basta per presentarti comunque un prodotto che ha un suo. Rilievo all'interno del panorama del mercato.
È pazzesco quando mettono i videogiochi al Centro, Eh? È incredibile quando ancora succede in questi. Video qualcuno lo fa, qualcuno lo fa. Non l'ha fatto troppo invece techland, che però ha annunciato qualcosa di nuovo e anche abbastanza inaspettato. Sì, daylight the Beast si chiama è il loro nuovo progetto e doveva essere un un'espansione di daylight due a fronte delle del riscontro del pubblico, forse.
Molto diverso da quello che il publisher si aspettava, hanno deciso di renderlo un episodio stand alone sarà un episodio in cui il protagonista torna ad essere quello del primo capitolo e il suffisso di the Beast e l'aver tolto la numerazione indica da un lato il fatto che appunto sia uno spin off, dall'altro il fatto che a livello narrativo il protagonista avrà la possibilità di sfruttare, diciamo.
La contaminazione zombie per trasformarsi in una creatura potentissima e di seminare panico e devasto del gioco. In realtà si sa pochissimo, però oggi c'è stato l'annuncio e comunque secondo me. È una cosa abbastanza degna di nota, così come sicuramente degna di nota, secondo me anche forse il passaggio migliore dopo secret level è stata la contrapposizione tutta horror tra reanimal e Little night di
cui ti faccio raccontare. Sì, reanimal di fatto è il nuovo titolo di tarstier studio che è un team di malmo che aveva proprio sviluppato i primi due Little nightmares. Poi, insomma, c'è stato evidentemente. È una rottura con Bandai Namco? Ah beh, c'è stata. Soprattutto un'acquisizione, un'acquisizione, alcune. È vero? Assolutamente sì, perché appunto embracer si è comprata tarsir studio, che quindi adesso pubblica sotto etichetta teach Q Nordic.
Ma quello che volevo sottintendere è che secondo me, nel momento in cui tarsir studio si è allontanata da Bandai Namco, avrebbe voluto portare con sé. I sembra palesi. Bandai Namco invece a quelli IP ci tiene evidentemente tanto. Anche perché vende. Un botto. Dipende. Tanto sì, assolutamente. Quindi se l'è tenuta e l'ha data in dote a supermassive, che sta sviluppando il terzo capitolo.
Tarsi studio, per tutta risposta, ha di fatto creato quello che possiamo definire un sequel spirituale. Ma che è quasi una copia carbone, appunto, di Little nightmares, si chiama reanimal e se ci sono degli elementi che un po' lo allontanano da Little nightmares. Li devi cercare bene. Li devi cercare bene, però si possono trovare. Sì, sì, una sfumatura horror molto più marcata. Qui siamo proprio dalle parti, secondo me dell'orrore, anche un po' disturbante.
Sì, un po' di goro, un po' di. Schifezza Assolutamente sì e forse anche. La volontà di giocare con un senso di scala che faccia percepire veramente la dimensione infinitesimale dei protagonisti di all'interno, magari di ambientazioni che invece li sovrastano completamente, che mi ha ricordato un pochino below, poi per il resto, palette cromatica, atmosfera, animazioni. Reanimal sembra davvero una copia carbone di Little nightmares e quindi ha fatto un po' strano vedere da una parte
questo nuovo annuncio. Dall'altra parte proprio supermassive, Bandai Namco, che invece hanno rimostrato Little nightmares tre che tutto sommato se la cava bene. Supermassive si è limitata a portare avanti proprio quello che tarcer studio gli aveva lasciato a livello di. Motore, Engine rendering. Know how? Forse. Un filino più cartoon nell'approccio, un filino Eh, non vi aspettate una roba che, come dire, sconfessi totalmente l'identità dell'originale, anzi
degli originali. Però diciamo che visti fianco a fianco mi è sembrato più Little nightmares reanimal. E il Little nightmares tre non è che ci abbia visto dei difetti, anzi. Però forse appunto il fatto anche di magari sappiamo avere questa questa Coop potenzialmente potrebbe cambiare un pochino i toni, però
incrociamo le dita. Little himers tre arriva nel 2025, realimon invece non ha ancora una data, ha invece una data che è il 18 Febbraio e il 18 Marzo, quindi con una pubblicazione in due episodi, Lost Records che è il nuovo titolo di don't node. Anche in questo caso ci sono delle similitudini fortissime con il passato e un'analogia.
Con quello che vi stavamo raccontando legata a Studios, nel senso che loro sono gli sviluppatori originali di Life is strange, in questo caso il franchise è rimasto a Square Enix che l'ha messo nelle mani di continuerà anche Life is strange, che tra l'altro possiamo provare qui alla e che vi racconteremo nei prossimi giorni.
Lost Records si è rivisto perché non è stata la presentazione, diciamo principale, l'annuncio, però diciamo che si è dimostrato con un trailer che se da un lato denota una certa sicurezza della produzione, perché comunque è apparso piuttosto in forma per quello che vuole essere, dall'altro rivendica una somiglianza proprio spirituale, concettuale, espressiva con il materiale di partenza che è Life is strange. Direi abbastanza ingombrante, mettiamola, mettiamola così.
Colpo a sorpresa per l'aviare invece Batman, Arkham Shadow, che forse è una di quelle robe che non ci aspettavamo, ma che ci ha abbastanza stupito, sì, io. Non me lo aspettavo proprio, perché insomma l'elettrocardiogramma nell'aviare in generale mi sembrava piuttosto piatto. E invece c'è stato questo battito, questo colpo, questo sussulto. Batman, Arkham Shadow è di fatto una delle produzioni VR che insomma, almeno a vederle così, poi la realtà virtuale va sempre
provata. Caschetto sulla testa, diciamo così. Mi è sembrata fra le più ambiziose dell'ultimo lustro. Di fatto l'idea è quella proprio di recuperare in toto il gameplay della serie Arcam, sia per quanto riguarda il free flow, sia per quanto riguarda la possibilità di fare stealth e trasferirlo all'interno, appunto, dell'ambiente VR. Il Rendering mi è sembrato efficace, espressivo. L'ambizione e la scala del progetto mi sono sembrate insomma molto alte.
E qui l'unico elemento che è un pochino problematico è l'esclusività per quest tre, che è un visore che ancora si deve appunto diffondere se il gioco fosse stato nella lineup di playstation VR. Una fase di lancio, diciamo così, nei primi sei mesi di vita. Due sì, ovviamente TSDR2 nei primi sei mesi. Di vita della periferica. Ecco, probabilmente sarebbe stato uno di quei titoli che avrebbe dato un pochino di
slancio alla periferica stessa. Qui non so se avrà lo stesso effetto su queste tre, però in generale comunque quando arrivano bei giochi anche in quell'ambito lì è sempre bene segnalarli e raccontarli. Fra gli altri titoli, insomma, che hanno un po' monopolizzato l'attenzione degli spettatori durante la opening night live, non possiamo che citare Monster
Hunter Wilds, che purtroppo. In una maniera un po' strutturata, davvero Call of Duty, Black Ops è stato l'unico titolo che ha mostrato, insomma uno spezzone di gameplay davvero concreto. Ce ne è stato un'altro.
Di cui parliamo, sì. È vero, Monster Hunter wild, invece, ha deciso di mostrarsi con un trailer sicuramente capace di ribadire quali sono le caratteristiche del prodotto e soprattutto di presentare una nuova creatura con un design poderoso, una sorta di ragno che ha in qualche punto degli sbuffi. Di pelo delle piume è veramente belli è. Sembrata una rosa, un fiore, è sembrata un mezzo vegetale. Strano, è molto bello davvero,
cioè? Andatelo a vedere perché è probabilmente secondo me è il livello di Monster design una delle cose migliori che la saga abbia fatto negli ultimi capitoli. Monster Hunter wild comunque ve lo racconteremo nei prossimi giorni e nelle prossime puntate di Gong perché lo giocheremo abbondantemente la. Per Monster Hunter wild si può citare la non notizia, nel senso che ci aspettavamo, magari una data che non.
È arrivato. Assolutamente, però probabilmente potrebbe arrivare entro breve, secondo me al Tokyo game Show c'è di sicuro. Ce la mettono? E secondo me non dovremmo aspettare fino alla primavera dell'anno prossimo. Due prodotti che di nuovo si sono fatti vedere con due trailer efficaci, che però magari insomma non è che abbiano fatto strappare i capelli del
pubblico. Sono civilization 7, sapevamo che ci sarebbe stato il Gameplay Reville ed è arrivato, anche se appunto con un trailer un po' spettacolarizzato, un po' tagliuzzato sicuramente per capire meglio quelle che sono le caratteristiche della produzione. E servirà un Deep tive che magari è già sarà già stato anche pubblicato Eh, però chiaramente quando si tratta.
Di un gestionale da un. Capire le caratteristiche inedite di un nuovo capitolo da un trailer è sempre molto difficile, Kingdom Cam deliverance, altro gioco da citare, altro gioco che si è mostrato con un trailer molto ben montato con una musica incalzante. Però anche in questo caso io avrei gradito un filino di più di gameplay, soprattutto perché il gioco comunque lo faranno provare. Nei prossimi giorni noi c'abbiamo un'ora di enzone che di nuovo vi racconteremo.
In una delle prossime puntate di Gong, a questo punto, insomma, un po' di materiale in più, no, sì, sì, sì. Tra l'altro, curiosità, i due giochi condivideranno la data di pubblicazione, che è l'undici Febbraio, se per King Kingdom con deliverance scusate. Di questo posticipo avevamo già raccontato la scorsa settimana, era previsto inizialmente entro la fine dell'anno. Per civilization 7 la data è direttamente quella pericolosamente vicina a quel 18 Febbraio in cui hanno spostato a Vaud.
Perché sai, a novembre c'era troppa roba, quindi giustamente adesso ce n'è ho ancora di più. Forse a Febbraio andiamo al gioco per cui abbiamo cioè abbiamo riso perché questo è successo durante la registrazione di questa puntata di Gong poco fa. È un ritorno abbastanza surreale, viene ripresentato sul palco con un po' anche di celebrazione, niente meno che Peter Molinò, un nome che dirà tanto ad alcuni, non dirà nulla ad altri. Dipende da che età anagrafica avete.
Molinò è uno dei dei vecchi Volponi degli Industry, è uno che ha fatto la storia del Medium con Bull Frog e Lioned, con Populus, con Black and White, con fable, ma che poi ha avuto una parentesi buia. Io direi proprio è decaduto, cioè perché quello è il termine da usare, è arrivato a raschiare. Il fondo del barile. Davvero, davvero. Da project mylo in poi vi ricorderete quella fake clamoroso di Kinect con l'intelligenza artificiale del bambino eccetera eccetera.
Da lì in poi una spirale veramente discendente, in realtà con un. Piccolo colpo di rene con the Trail che non era male, Eh? Sì. Dai, però insomma diciamo che poi hai finito a fare delle robe borderline con lo scam, tant'è che tra godus, The Cube eccetera eccetera, lui veramente è finito ai margini del settore. E è stata la presentazione di questo gioco il suo nuovo progetto, con una ventina di persone con cui ha fondato un nuovo team, ex tra l'altro colleghi di momenti diciamo
storici della sua carriera. Il progetto si chiama Masters of Albion. La cosa? In particolare è che proprio anche a testimonianza di quanto un po' forse corrotta tra virgolette sia, la sua immagine, ha dovuto arrivare a dire che i finanziamenti di questo gioco sono di tasca sua, nel senso che la gente un po' non si fida più di lui e questo gioco è un incrocio tra un Gold game Open World e un action in terza persona.
Che se da un lato è sembrato anche un po' affascinante per certi aspetti, dall'altro, forse anche per quello affascinante, era terribilmente fuori tempo massimo. E come dire, forse è stato anche quello. Un momento che ha ulteriormente alzato il livello di goffaggine della presentazione stessa. Perché comunque celebrare con così tanta così? Non so. Partecipazione? Esatto.
Una persona che era finita ai margini e che poi arriva e presenta un gioco che sembra uscito direttamente dal 2009, ha fatto abbastanza strano e. Direi che possiamo chiudere con lo spazio che è stato riservato a Indiana Jones e l'antico cerchio. Sapevamo insomma che ci sarebbe stato. Il nuovo gioco di Machine Games ha fatto un po' da chiusura dell'evento, anche se formalmente, come vi dicevo prima, è stato il nuovo capitolo di mafia. L'ultimo annuncio, però diciamo
quello con più ciccia. È stato Indiana Jones, non di gameplay. Non di gameplay. No, assolutamente. In realtà del gioco vi parleremo in maniera più approfondita in un'altro episodio di Gong. Ora potete già trovare una videoanteprima, perché noi abbiamo visto una presentazione un po' più lunga di quella che è stata mostrata in conferenza e che ci ha permesso di capire
qualcosina in più. Di quello che sarà Indiana Jones non abbiamo ancora tutti i tasselli del puzzle, ma vi possiamo dire che ci saranno un po' delle fasi di esplorazione alla Uncharted, un po' degli enigmi, un po' dei combattimenti che sono la parte più debole della produzione.
EE in generale un grande senso di avventura che invece insomma delinea un trattamento secondo me ottimo della licenza e di quelle che sono le caratteristiche fondanti dei racconti di Indiana Jones. Ma appunto, poi entreremo nel dettaglio in un'altra puntata, perché altrimenti qui la facciamo lunghissima quello che è stato importante, oltre appunto al nuovo trailer che un filino appunto ribadito.
Questa varietà di approcci che all'interno del gioco troveremo è stata l'annuncio della data di uscita, anzi delle date di sì. Questa è 1 1 plurale che dice molto, anche perché il gioco verrà pubblicato il prossimo 9 di dicembre in ecosistema x box EPC, quindi anche disponibile. All'interno del Catalogo Game Pass al Day One. La data ce l'aspettavamo, nel senso che comunque ce l'avevano promesso per il 2024.
Arriva proprio per il rotto della cuffia, ma ce la fa, speriamo che vada meglio rispetto ad avatar che proprio l'anno scorso e anche ad Halo infinite. Se no chi si posiziona così vicino a Natale si è sempre fatto male, speriamo che in questo caso. E Indiana Jones con la sua destrezza CE la possa fare.
Però come hai detto tu, le date. Perché quando si si stavano spegnendo sostanzialmente le luci sul palcoscenico hanno detto, c'è una cosa in più che vogliamo aggiungere, è comparso un logo playstation 5 sul palco, ancora appunto adibito, diciamo, a mostrare quelle che erano lo stile, i geroglifici e antichi di Indiana Jones. E è stato detto che a primavera arriverà appunto il gioco, che era una delle esclusive comunque forti di x box anche su piattaforma playstation.
Chiaramente in quel caso il gioco si paga, si paga a prezzo pieno, non sta all'interno di nessun abbonamento, però diciamo che pensare che un titolo del genere arrivi entro meno di sei mesi anche su playstation. Forse fa ancora specie, anche perché la comunicazione di Microsoft in questo senso, lo sappiamo, è un po' confusa, è un po' odivoga, è un po' particolare e piano piano si sta capendo in quale direzione stanno andando, però fa sempre abbastanza rumore.
Sì, guarda. Io voglio dire che se non un cambio di strategia produttiva, perché magari uno può anche pensare che. Insomma, l'idea di portare Indiana Jones. Su playstation 5 sia arrivata in un secondo momento non ha non entri in conflitto con le precedenti dichiarazioni che invece chi non in. Conflitto ci entra perché un anno fa Disney diceva che poteva bastare assolutamente averlo solo su X box eccetera
totalmente loro stessi. Avevano detto che visto che si tratta di un IP nuova, di fatto non stavano scontentando nessun giocatore perché nessuno aveva giocato a Indiana Jones su piattaforme playstation. Però se anche. Volessimo pensare che, a seguito appunto dei risultati degli altri prodotti che ci avevano portato, abbiano cambiato legittimamente questa strategia in corsa, però se non altro.
Sono strani i metodi con cui hanno fatto questa comunicazione, con addirittura un annuncio per sottolineare l'arrivo su playstation 5. Quasi come se quella fosse la roba grossa per Microsoft e per il settore. Per i giocatori stessi. Beh, l'hanno enfatizzato. Molto Eh EE. Quindi? Cioè io sono rimasto abbastanza colpito, secondo me un'altro piccolo pasticcio comunicativo da parte di Microsoft.
C'erano dei modi un filino più. Non finire meno rischiosi per fare questa comunicazione, diciamo così, o comunque per. Gestirla nel corso dei sei mesi. Perché dai, è chiaro che comunque non sia una cosa che hanno deciso oggi. E sì, tante delle dichiarazioni non sono di un anno fa. Sono di sei mesi fa però. Ovviamente noi auguriamo che Indiana Jones possa andare bene su tutte le piattaforme. Speriamo che sia un. Bel gioco che spara assolutamente prima di. Tutto il 9 di.
Dicembre su Xbox PCE, che poi anzi ne possono godere anche gli utenti playstation e la Microsoft. Possa godere delle vendite anche sulle altre cose. Sistemi, insomma, per continuare poi a sostenere tutta la sua macchina produttiva. Direi che con questa notizia arriviamo alla fine di questo episodio che abbiamo fatto abbastanza lunghissimo. Insomma, sapete che quando ci sono questi eventi ci prendiamo un pochino di tempo in più? Vi ringraziamo per averci seguiti vi.
Ricordiamo anche che da oggi, perché qui alla gamescom tante novità c'è, sul sito www.round to punto World C'è il nuovo merch nostro, abbiamo lanciato tre mousepad con l'artwork di Shintaro Kago, che il mangaka giapponese ha creato per la Cover di Pixel. È un artwork fighissimo, credo che l'avrete visto. Ci sono tre mouse di XL che potete trovare a quell'indirizzo e anche quattro paia di calzini colorati, tutti un po' pazzi un po' così per il meme.
Se vi va di supportarci andate al link round to punto Word e contribuite. E se non l'avete? Ancora fatto attivate le notifiche perché nei prossimi giorni le puntate di Gong saranno insomma dense di informazioni sui titoli che proveremo sullo show floor della gamescom a presto. Ciao Ciao.
