L'ultima puntata di Gong di questa settimana è interamente dedicata a una notizia che è arrivata un pochino come un fulmine a ciel sereno e che nella serata di ieri ha sconvolto non solo noi, ma un pochino tutta la comunità di videogiocatori. Si tratta di un'altra chiusura. In questo momento storico in cui appunto diverse.
Diverse aziende purtroppo vengono diversi studi di sviluppo, insomma vengono vedono interrotti i lavori sui progetti e vedono la chiusura definitiva che riguarda appunto 1 1, studio molto amato dai fan playstation ma non solo. Si parla ovviamente di Blue point Games, il team che aveva sviluppato insomma, fra le ultime cose. I remake di Daemon Souls e prima quello di Shadow the colossus, due produzioni che si collocano sicuramente al vertice della
categoria. Ed è una chiusura che appunto è stupefacente e anche un pochino incomprensibile, perché se è vero che insomma sapevamo che il team nel all'inizio del 2025 aveva visto la cancellazione del progetto su cui stavano lavorando. Beh comunque insomma, proprio da un punto di vista tecnico di know how, chiaramente era un asset che tutti consideravano prezioso per playstation, tranne
forse playstation stessa. Eh, amara questa considerazione, anche un po un po paradossale, però sicuramente è una situazione che è arrivata davvero come un fulmine a ciel sereno, nel senso che, come stavi facendo presente tu, è vero che nell'ottica dei cambiamenti interni. Scossoni dovuti al post idea di Jim Ryan di puntare tutto su game a service? Loro e anche Sony band.
Si erano avventurati in produzioni che dovevano appunto essere multiplayer, nel loro caso un gioco di God of War, che sono state interrotte e quindi si stavano reimmaginando come studi e dedicandosi a qualcosa di nuovo. Qui penso che a fare particolarmente rumore sia l'essenza stessa del team. Innanzitutto il fatto che questo io ammetto candidamente, la mia ignoranza mi immaginavo fossero
molti di più. Erano una settantina di elementi con base a Austin. Il team era stato fondato nel 2006 e acquisito da playstation nel 2021. Curiosità ancora più amara, playstation li acquisisce dopo la pubblicazione del celebratissimo remake. Remake di Demon Souls, uno dei giochi di lancio di PS 5, e quindi riconosce il valore di quello che avevano fatto e poi sotto. Leggi la diretta di Sony non pubblicano nulla, cioè non è arrivato nulla negli ultimi 5 anni, se non appunto la chiusura.
Sapevamo dalle dichiarazioni stesse del team che nati come appunto restauratori videoludici legati all'idea di dare nuova vita a dei CULT storici. A livello proprio di direzione della dell'azienda avevano cercato di un po affrancarsi da questo, da questa metodologia di lavoro per arrivare a proporre qualcosa di pienamente. Loro erano dichiarazioni che
avevano fatto. Nel tempo si capiva che volessero comunque un po sdoganarsi dall'idea di dover rifare uno a uno qualcosa che era stato immaginato da qualcun altro, e proprio con questo proposito erano state fatte delle assunzioni con ruoli che servivano avere anche un impatto creativo decisionale non legato alla preservazione, ma al contrario l'ideazione di meccaniche e soluzioni ludiche
tutte nuove. Ecco, di sicuro possiamo dire che già c'era stato uno scarto tra quello che ci immaginavamo potesse essere il domani di Blue point, ovvero, non fanno più solo e soltanto i remake, ma sono diventati grandi, fanno altro, propongono una loro visione. Era difficile immaginarsi che questa loro visione potesse coincidere con un Games a service di God of. No, io sono convinto che quel progetto lì gliel'abbia imposto Sony stessa playstation sulla base di una direzione
complessiva. Che tutta l'azienda voleva avere attenzione. Non sto dicendo che loro non avessero magari l'ambizione di lavorare a un IP come God of Warcraft, fra l'altro l'avevano già fatto con una Collection, mi sembra di due, che includeva i due titoli.
Originariamente pubblicati su PSP e su PS Vita, però da lì poi a pensare che volessero convintamente dedicarsi a un gioco multiplayer ce ne passa, anche perché banalmente il know how dentro l'azienda per fare un gioco multiplayer Cher non ce l'avevano quindi sicuramente una parte di questi anni. È stata spesa anche per raccogliere talenti che potessero appunto tenere le redini di questo problema. La verità? È che lo avevano.
Puoi fare un gioco e basta. Cioè multiplayer è ancora più specifico multiplayer on-line che deve coesistere come una piattaforma. Ulteriore specificità, sicuramente, come dici tu, l'organico si era composto per andare in quella direzione lì e una volta poi perso il progetto magari ci stava che fosse difficile ritornare sui propri passi. Però. Da lì immaginarne la chiusura, anche perché lo voglio mettere
sul tavolo. Il tema è comunque uno studio di 70 persone che, per carità, stanno in America, sono sicuramente costosi, eccetera sì, ma sono 70, non 700. Certo, certo, probabilmente potevi accollarti sostanzialmente come playstation. I costi per mandare avanti il team la veritaperoecheforseauncerto.se. Guardi poi a quella composizione, ti rendi conto che tornare sui due passi è difficile, non solo perché ci hai messo dentro.
Delle professionalità che evidentemente sono esperte in un'altro ambito, ma forse anche perché ti manca quella guida creativa che era stata rappresentata da Japan studio e che prima gli aveva proprio supportati nel loro lavoro invece di restauro, quindi ammesso e non concesso che tu volessi farli ritornare a quello che erano e però dopo la chiusura di Japan studio che ovviamente è sempre imputabile a Sony magari. Magari era anche proprio più difficile ritrovare quella collocazione.
Attenzione, non sto giustificando la chiusura. Sto dicendo, anzi sto dicendo che però se per 5 anni fra una cosa e l'altra hai fatto terra bruciata intorno al team, poi forse a quel punto ti auto giustifichi il fatto che è un asset che non ti serve, che non ti serve più e chiaramente, cioè tutto dipende da una miopia produttiva che.
È sempre più difficile da sostenere questa secondo me per Sony non solo è una grande perdita a livello tecnico e tecnologico, ma anche un danno di immagine presso una certa fascia di pubblico, perché poi è chiaro che se vai. Non lo sa chi? È bluepoint. Sì però cavolo, abbiamo cominciato cioè la generazione PS quattro era for the players e qui sembra che tutte le scelte che invece Sony fa vadano proprio nella direzione di
scontentare quella user-base. Che attenzione, ti ha fatto, ha fatto, ti ha permesso di essere dove sei? Guarda, ci sono tantissime implicazioni che affronteremo nel corso di questo video, io ti aggiungo, guarda per esempio il fatto che arriva questa notizia. Completamente in attesa, per molti versi difficile da giustificare e, ripeto, anche per una questione proprio quantitativa numerica di di
organico. E arriva in maniera proprio paradossale a due settimane da quell'annuncio di Hunter Gathering, il Games of Service di Horizon, che viene annunciato con un manievantismo assurdo dei carpiati per mettere le mani, i piedi, tutto avanti e dire, la grafica è diversa, però è una cosa che vogliamo allontanare. Il gioco è multiplayer, ma continueranno a fare single player.
Ha delle idee, però aspettiamo i vostri feedback, cioè con la chiara percezione di fare una cosa che sta andando in controtendenza rispetto a quelli che sono i desideri dei tuoi, dei tuoi, del tuo pubblico, dei tuoi appassionati. Aggiungo, e poi ti lascio parlare che questa posizione per me è chiaramente infelice, è comunque legata a doppio filo con una situazione di fatto monopolistica in cui playstation si è venuta a trovare, perché la verità è che non avendo.
Più il fiato sul collo di Microsoft e potendosi permettere di sbagliare tutto lo sbagliabile e di vendere comunque 92 milioni di console. Con l'ultimo trimestre che è stato comunque da record. Li metto in una posizione di sicurezza tale per cui negli ultimi tot anni bastano, quando va bene, 2 2 uscite interne per portarsi a casa mamma e per portarsi a casa la generazione senza neanche colpo ferire. Sì, sì guarda, hai lanciato degli spunti interessanti.
Il primo è proprio quello di Hunter's Gathering. Evidentemente Horizon è e comunque. Resta, come posso dire, l'i p prediletta di Hermen Halst che è il capo dei playstation studio e che prima di abbandonare quella via secondo me farebbe carte false? E invece dall'altra parte non gli interessa poi così tanto, magari. La sorte di altri team, che però invece sono secondo me sarebbero stati degli asset importanti.
Fra l'altro proprio hermen alst che nel momento in cui ha ufficializzato la chiusura ha pure insomma. Diffuso un messaggio in cui dice, Eh, dentro Blue point ci sono dei grandi talenti, lo sappiamo, ma sono tempi duri. Ci dobbiamo focalizzare sulle. Insomma su un modello produttivo che ci permette di avere più sicurezza. E vi assicuriamo che nonostante questa chiusura abbiamo un fiscale 2026 molto forte. Ma un po vaffanculo. Scusami l'altra cosa che io trovo assolutamente.
Assolutamente inconcepibile è che questo annuncio arriva a pochi giorni invece dall'ufficializzazione dei remake della trilogia originale di. Quello cioè surreale. Nel momento in cui tu decidi di puntare ancora di più sull'effetto nostalgia che. Di guardare indietro. Di guardare indietro, che comunque non è in generale una tendenza che noi apprezziamo, ma nel momento in cui vuoi farlo, cavolo, hai davvero?
I maestri? Che. Si è dimostrato eccelso perché ci sono remake, remake e quelli di Blue point sono sempre stati veramente ottimali dei prodotti incredibili. Cavolo, preferisci chiudere bluepoint e invece polarizzare evidentemente una parte del team di Santa Monica anche fossero le stesse 70 persone e metterli a lavorare su quella cosa lì, togliendogli risorse, togliendo dal team a Santa Monica Risorse produttive e creative che sarebbero potute, diciamo essere investite per fare altro.
Solo fra vincolando il futuro nei prossimi 10 anni. Come ridere la verità è che sono molti di più di quello. Studio a un singolo franchisee, cioè è 1 1 aggrapparsi in maniera disperata alle cose che già hai, che tutto è fuorché anche quel quell'aria di nuovo, quella voglia di provare a fare cose diverse che comunque, al di là di tutto, è una tendenza che per me dovrebbe esistere soprattutto da chi alla fine il
mercato lo lo guida, no? Cioè fai vedere che puoi prenderti qualche rischio in più, perché di fatto lo puoi fare. E in tutto questo parliamone. Perché poi l'elefante della stanza. Per me, al di là delle velleità produttive che loro potevano avere come team, di essere al pari degli altri, di non essere solamente dei restauratori. Ma non è possibile che li hai chiusi senza far fare quel cazzo di remake di bloodborne che sarebbe stato un atto dovuto alla tua stessa storia.
Bloodborne è il miglior gioco di from software, è un cult assoluto, è un videogame che oggi ancora è stata la prima cosa che abbiamo provato quando ci è arrivata la PS 5, non non non gli è mai stata resa. A quello che per dei limiti tecnici per dei problemi di Frame rate evidenti, cosa gli costava far uscire una versione di bloodborne fatta come si deve con lo stesso trattamento di Daemon souls che sbarcava sia su PS 5 che su p.ca? Prezzo pieno e che avrebbe
stampato i soldi. Cioè perché nessuno noi che non siamo gente che si appassiona per i remake quella è proprio l'eccezione. Perché dici quello lo voglio giocare come si. Deve chiaro, ma io non sono uno che rigioca i giochi, ma l'avrei preso day One da consumatore, ma certo. Tagli di questa cosa sono proprio, cioè nel senso vanno nella direzione di rendere ancora più incomprensibile questa scelta, perché loro già avevano lavorato su un IP Free software proprio dice e
l'avevano fatto. In maniera benissimo, li han comprati dopo quello. Bloodborne è anche un IP che non ha mai, non è mai approdata su PCE adesso che tu come azienda hai fatto questa apertura un po multipiattaforma e vuoi andare anche lì cavolo ma fallo con quella che è comunque. Una tua IP storica, una tua, un tuo flagship tight Labour è di. Playstation, cioè è una cosa importante, non è esatto a livello di diritti, non è di fronte software, è di
playstation. Esattamente come di Moon Souls. Per questo poi l'hanno potuto fare. E quindi non c'è veramente un singolo angolo che permette di leggere, legittimare, comprende pienamente, rendere liberi questa scelta se non quello che dicevi tu. Ovvero che a playstation non gli interessa così tanto ad oggi produrre software che attira pubblico all'interno del suo
ecosistema. Perché tanto all'interno del suo ecosistema ci sono tutti gli altri che ce li spingono, fra cui Microsoft che ormai è diventata multipiattaforma e. EE all'orizzonte c'è il fenomeno GTA, certo, perché poi è chiaro che quando arriverà AGTA il 19 novembre più avanti non so, ma anche fosse non è importante. Quando arriverà GTA? Quei 92 milioni di unità che stanno in giro per il mondo
diventeranno ancora di più. Perché di fatto, fin quando non arriverà su PC, verosimilmente un anno dopo, GTA sarà formalmente un'esclusiva playstation. Perché di Xbox non ce ne sono più in giro, non si trova nei negozi, non la puoi comprare e l'utente più casual di tutto il mondo dove vuoi che andrà a comprarlo? Tra l'altro, a ben vedere ne abbiamo parlato anche l'altra volta con PS 5 pro, che potrebbe essere per mesi e mesi e mesi nettamente la versione migliore magari dove giocare il.
Cioè hai capito che senza fare nulla già loro si trovano a vendere? Si trova una posizione tale per cui si possono permettere anche delle manovre del genere, che però non per questo non devono essere aspramente? Sicuramente criticate, no? No, è un guarda. Una considerazione interessante per elaborare sempre sul tema è venuta fuori anche in Live, ovvero che Sony più o meno sta un po perdendo, appunto quell'interesse a produrre software in maniera analoga a quello che era successo poi a
valv. Originariamente, quando aveva già lanciare la sua piattaforma da lanciare, Steam aveva tutto l'interesse a sviluppare dei grandi capolavori che potessero attirarci della gente. Quando poi è diventata di fatto il monopolio per la distribuzione di tutto il software su PC, perché dai, è inutile girarci intorno, proprio a. Creato. Un disinteresse integrale nel continuare quella via. E Sony più o meno sta facendo lo stesso. È chiaro che non si arriverà mai alla situazione in cui non ci
saranno le grandi esclusive. Sì, però il cambio di passo è evidentissimo e arrivando un pochino verso la conclusione poi di questo video, il punto secondo me che forse è ancora un pochino più grave o forse un pochino più doloroso, un pochino più triste è pensare, ma gli altri? Sono al sicuro e la verità? La risposta è no, perché? Tony Band che ha subito più o meno la stesso, lo stesso trattamento, cioè gli hanno dato una roba.
Multiplayer band peggio, perché se ti ricordi quando lei parlava il producer eccetera, allora l'hanno provato a picciargli gli sgon due gli avevano detto assolutamente di no, quindi già stavano un po, come dire, salvo quella maglia. Nera, salvo poi rifare la maledizione potenziata per playstation 5. Vabbè, media molecole. Cioè quello. Questi team che.
Non hanno ad oggi probabilmente un progetto attivo o che sono costretti a legare la propria sopravvivenza a un pitch che poi la dirigenza su cui la dirigenza deve dare all'imprimatur, beh, secondo me insomma sono alcuni hanno un timer sulla testa. Guarda voglio aggiungere una cosa autocitandoci perché su su pixel due, che vi invitiamo a reperire perché è disponibile in pronta consegna il nostro libro. Sulla cultura dei videogiochi che esce una volta all'anno quest'anno.
C'era un articolo di sue Yoshida, persona che è stato per trent'anni a livello dirigenziale all'interno di di playstation, partendo dalla playstation uno e poi arrivando veramente al Vertice. E lui racconta dell'intervista che io gli ho fatto di quanto alla sua epoca, dalla PS uno alla agli inizi di PS quattro, tutte le decisioni legate alle IPA, quello che stavano facendo gli studi fossero studio based,
ovvero. Il la singola azienda, la singola compagnia, internamente faceva un pitch e lui racconta, si può leggere in quel pezzo, come per esempio Santa Monica gli abbia proposto di fare questa versione dell'epica mezza truzzo californiana col Dio che ammazza tutti eccetera eccetera, e che anche loro non erano, cioè lui quando si sente dire sta roba non era del tutto convinto, poi vede cosa fanno e decide di
dargli i soldi. Quello slancio che arrivava dal basso, da dalle persone che ci lavorano e che poi doveva ovviamente essere approvato, aveva delle questioni dietro economiche. Varie di marketing.
Non è che prima si stava tutto, era tutto perfetto, non era l'epoca degli iperbori, però si divideva che c'era uno slancio comunque creativo, molto più forte di quello che, perdonatemi, ma c'è dietro a un'operazione come Alterest Gathering, perché è chiaro, offer Games, cioè lì è chiaro che stai ascoltando un'esigenza diversa che è molto più di matrice politica e di posizionamento a livello di marketing che non di idea. Poi tutti i videogiochi, questo è un tema su cui io la meno molto.
Anche la roba più Indie, più strana, è comunque un prodotto di consumo, perché se nessuno lo gioca, se nessuno lo compra, se nessuno lo paga, il tira sviluppato. Esatto, però c'è modo e modo di fare le cose. E qui è evidente che in generale con Jim Ryan adesso, con Hermann Huston, con delle politiche diverse, ma la soia a cui eravamo abituati abbia profondamente cambiato pelle. E il dramma vero è che, ripeto, il mercato gli ha permesso di
farlo. E di continuare a farlo in maniera anche più convinta e con ulteriore serenità, perché non sentono più il rischio di una competizione che in qualche maniera li può danneggiare se sbagliano. Per me però questo è un grande problema, perché in realtà poi va a alimentare un'altro. Un'altra struttura dei tempi moderni contemporanei, ovvero il fatto che l'industria videoludica in sé non non non vende +1 fantasia, non attira
gente nuova, e quindi? E quindi continuerà a contrarsi in una fase in cui ovviamente i rischi per la produzione di videogiochi sono enormi, perché enormi sono anche i costi, i tempi che devi investire. Però se se si contrae anche dal punto di vista proprio del pubblico potenziale, beh, si va incontro a un tipo che secondo me, cioè nel senso senza essere millenaristi, non è troppo dissimile da quello che è.
Successo nell'Ottantatre Eh? È chiaro che si finirà da quelle parti, ma quante puntate di Gong che registriamo da tre anni abbiamo fatto parlando di notizie, di licenziamenti, di tagli, di progetti che falliscono. Cioè sono quasi più queste di quelle che sono positive. La verità è che però è una spirale che continua ad andare avanti. E anzi arriva a mietere delle vittime, come in questo caso, insospettabili.
Perché se io non voglio gufarla nessuno, ma se mi avessero detto che chiudevano mi diami Olecule o che lato Microsoft a rischiare può essere la Ninja Theory di turno o doublefin che sono studi che peraltro io adoro tutti e tre se quelle mi piacciono di più, però io capisco che nell'ottica di un riposizionamento, di andare più sul sicuro, di aver meno interesse a fare cose di catalogo più estrose, sperimentali eccetera eccetera dici non mi interessano quelle
possono essere più delle produzioni. Ma non respiro da Indie, da doppia a eccetera eccetera, è un è 1 1 cosa brutta eh? C'è una deriva che per me impoverisce il mercato, però aziendalmente l'arrivo a comprendere, ma in questo caso invece è proprio per me assurdo. È proprio una follia, fra l'altro. Insomma, noi anche sui canali Instagram dirà un tu. Dopo la pubblicazione delle storie, abbiamo ricevuto una valanga di messaggi di gente che proprio non riusciva a
razionalizzare questa scelta. E vi devo dire la verità, è un. Po difficile anche però, anche perché davvero. Fa piuttosto, gli facevi fare il remake di Blood e poi li chiudi così almeno hanno pubblicato una cosa sulla tua etichetta. Dai sono. Non ha nessun senso logico. Sono assolutamente d'accordo, quindi, insomma sfogatevi anche voi nei commenti. Con l'educazione. Sì sì, non non vi chiedo, fateci sapere che cosa ne pensate, perché mi sembra che la direzione un pochino di di di di
tutti sia un po monodirezionale. Però ecco, purtroppo finiamo la settimana con questa nota amara, consapevoli che probabilmente non sarà l'ultima di questo 2026. Grazie per averci seguiti con Gong torniamo nei prossimi giorni, settimana prossima speriamo con qualcosa di più lieto. Grazie Ciao.
