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Radar: Sei Demo dallo Steam Next Fest

Feb 09, 202423 min
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Episode description

Radar è una rubrica dedicata ai giochi indie più interessanti del momento. In questo episodio speciale parliamo delle demo rese disponibili in occasione dello Steam Next Fest. Di seguito i giochi che più ci hanno colpiti:

- Ultros

- Hauntii

- Pacific Drive

- Harold Halibut

- Indika

- Tales of Kenzera: ZAU

Transcript

Buongiorno, Buonasera alle amiche e agli amici di Gong, di Rantu e di Final round io sono Giulia Martino. Siamo qui per una puntata speciale di radar, perché questa volta si parla di videogiochi e di demo della Steam nexfes, un'occasione perfetta fino al 12 Febbraio avete insomma ancora qualche giorno di tempo per provare tante demo interessantissime in maniera del tutto gratuita sulla piattaforma

di valv ci siamo qui. Andrea Sorichetti per raccontarvi sei delle demo più interessanti di Steam Nexes e adesso lascio la parola a Andrea per il primo gioco della nostra

lista. Partiamo bene, parto io e parto io con quello che è diventato un po il mio, il mio gioco dell'anno, uno dei giochi che aspetto di più quest'anno che è ultras, che per fortuna, come dicevamo prima, se parliamo esatto di di titoli per alcuni proprio in uscita perché ultras uscirà il 13 di di Febbraio, che cos'è ultras ultras? È tantissime cose insieme alla base è 1 M, hitmania, oserei dire, lisergico con, con una direzione artistica

completamente fuori scala dei. Colori pazzeschi, un mood molto alieno nel senso, nel vero e proprio senso della parola per cui siamo, sia all'interno di questo sorta di utero meccanico sparato a bomba nell'universo. Esatto. Un po un po di quel di quel di quel.

Feeling, ma tanti colori in più. Esatto e alla base poi c'è proprio un gioco estremamente solido e anche secondo me molto unico, nel senso che c'è un sistema di combattimento, peraltro anche molto godibile, che premia diciamo, la buona esecuzione delle sue componenti fondamentali. Ma c'è anche proprio tutta una parte legata all'interazione del protagonista con lo spazio che occupa e con la sua flora e la

sua fauna. Infatti ultras è anche una sorta di Gardening game che permetterà da un lato di uccidere i nemici e cibarsi dei loro resti per ottenere, diciamo, degli dei nutrienti da spendere per alimentare il proprio skilltre, dall'altra invece c'è proprio anche la possibilità di coltivare dei semi trovati in giro, ottenere, diciamo, delle delle piante. Che hanno sembrano avere tutte

degli effetti diversi. Ed è possibile anche, diciamo, nutrire i nemici e renderli in qualche modo probabilmente amici, anche se non è ben chiaro come questa cosa si evolverà nel nel corso del gameplay con i frutti del proprio la del lavoro sulla terra che si è che si è fatto. Si tratta di un videogioco secondo me estremamente interessante pubblicato da Kepler. Quindi insomma c'è un publisher anche discretamente continua

esattamente è prodotto. Anche musicato da Hellvervo, che è uno degli autori, diciamo che si è fatto conoscere all'epoca di hotline Miami, di cui ha disegnato le copertine di cui ha curato parte della colonna sonora originale, quindi non dei pezzi presi diciamo esternamente, ma di quelli che sono stati prodotti per hotline Miami. E devo dire, sia io che Giulia siamo rimasti molto colpiti da

questa demo. Io l'avevo già provato a Colonia, ve ne avevo già in parte parlato a Colonia ne avevamo già parlato anche nel nell'appuntamento dedicato agli indi interno alla diretta dei Game Awards di quest'anno. Questo Steam Next Fest è servito semplicemente a riconfermare. Mie ottime impressioni e riaccendere tanto quella voglia di metterci le mani il prima possibile, perché sembra veramente un videogioco estremamente interessante, sicuramente uno dei più interessanti dell'anno.

Mancano solo quattro giorni perché oggi registriamo il 9 di Febbraio. Andiamo avanti con indica il mio best of the show, diciamo. Di Steve Next Fest ne parlava anche questa mattina in Live, un videogioco in cui la protagonista è una giovane suora nella Russia di inizio 900. È un'avventura che punta anche comunque a un certo fotorealismo, devo dire, la realizzazione tecnica comunque non è banale, non aspettatevi un qualcosa, ecco vi Spacca mascelle eccetera. Però assolutamente.

Molto curato anche dal punto di vista visivo, una giovane suora che si avventura con sembra un prigioniero. Che ha questo braccio in cancrena?

Quindi ci sono anche delle scene abbastanza atruci, dei dialoghi anche molto molto diretti, insomma che urtano anche abbastanza a tratti abbiamo questo prigioniero che parla con Dio e abbiamo questa suora che parla con il diavolo in persona e questa cosa la vedete insomma poi nei primi minuti di di demo e ovviamente anche abbondantemente pubblicizzata sulla pagina Steam quindi insomma nessuno spoiler, ma vedrete che la realizzazione tecnica della demo che dura

circa una trentina di minuti, vi consigliamo spassionatamente di. Giocarla io l'ho consigliata insomma negli scorsi giorni ad Andrea, che infatti ha apprezzato. Moltissimo. Questa questa demo, di cui appunto abbiamo parlato stamattina, che è in Live, se volete potete recuperare la nostra Live di venerdì 9 Febbraio su Twitch. La cosa stupefacente è che questo dialogo tra la suora e il diavolo ha delle ripercussioni

concrete a livello di gameplay. Perché il mondo di gioco cambia, il mondo di gioco cambia anche quando la suora commette un peccato, quindi c'è comunque questa insistenza sul concetto di peccato, che tra l'altro. Vi dico, nel cristianesimo ortodosso è vissuto anche in maniera diversa rispetto al cristianesimo cattolico, quindi questa tematica comunque religiosa, è vissuta in maniera molto forte.

Addirittura ci sono dei una sorta di punti fede che vengono acquisiti dalla suora quando vede delle icone o legge dei libri proprio sui santi comunque del culto ortodosso.

E questi punti vengono poi investiti in uno skill di cui dovremmo capire un pochettino la profondità, perché chiaramente ne vediamo un pezzo molto limitato nel corso della demo, però quello che vediamo è una direzione artistica molto originale, che guarda anche al cinema d'avanguardia per certe soluzioni di regia molto, molto particolari, particolari anche a livello di musiche, quindi una direzione artistica particolarissima, una trama che sicuramente non si è vista

spesso. Nel mondo videoludico o non si è visto affatto, e insomma vi consigliamo la demo di indica, che dovrebbe uscire nel secondo quarto del 2024, quindi noi prevedevamo. Una finestra. Su Aprile maggio vedremo, insomma, e auguriamo il buon lavoro. Ovviamente ai membri del team che aveva precedentemente sede a Mosca, ora sede in Kazakhstan, gli consigliamo spassionatamente indica che.

È un gioco di fortissimi contrasti ed è veramente una delle demo più interessanti di questo Steam Express. Bene, tocca a me e torno a parlarvi di un'altro titolo di cui vi avevo parlato, su cui ho finalmente rimesso le mani rinnovando un po il mio amore e il mio interesse nei suoi

confronti. Parlo di Honty honty è un videogioco che è stato presentato all'interno della cornice di un day of the devs dell'anno scorso ed è un titolo che anche qui parliamo di una direzione artistica tra le più ispirate, probabilmente di quelli che si sono viste nell'ultimo periodo. È un gioco visivamente molto potente a questa estetica, molto un beat a un bit, però con l'uso

dei colori in mezzo. Immaginatevi un po, ecco come guardare quel bitering che ha fatto grande del retour of Abradin, ma ri colorato più rifinito sì, sì, no, più ad alta definizione. Diciamo però un po per farvi un'idea, un po questa cosa qui. Ed è un videogioco dalla chiara natura narrativa, comunque a un'avventura molto narrativa, ma che incorpora al suo interno un gameplay semplice ma secondo me molto d'impatto, molto d'effetto.

Perché honty, come suggerisce il suo nome, è un videogioco di Possessione, è un videogioco di infestazioni perché il protagonista che è ispirato, diciamo da poco, è apparso nell'oltretomba sotto forma di fantasma. Ha questo potere che gli permette di sparare questi, sorta di proiettili dell'anima che. In qualche modo ottenere il controllo per breve tempo.

Di alcuni oggetti inanimati. Questo serve a risolvere dei piccoli puzzle ambientali, serve magari anche un po a nelle fasi di Combat, quindi di di di scontro con altre anime del di questo oltretomba. Ma in generale, diciamo, il fulcro sta proprio in questa sua da un lato stranezza, dall'altro anche grande delicatezza, secondo me, nel voler raccontare principalmente per immagini la la sua storia.

Ed è una storia di, diciamo di ricordi, perché il il protagonista non ricorda chi è stato in vita, vuole sapere come. Dove soprattutto vuole ricongiungersi a questo Angelo da cui sembra essersi separato e devo dire come mi aveva colpito a Colonia. Lo ha fatto di nuovo, perché la demo è la stessa di quel che ho

provato all'epoca. C'è una grande, secondo me, maestria nel raccontare per immagini, cioè il momento in cui diciamo alla fine della demo, verso la fine della demo, il protagonista rivive questo, questa grande, questa dolorosa separazione con la sua, si suppone, anima gemella. Poi non è detto che lo sia. Secondo me ha un carico emotivo particolare. Che mi fa? Mi fa veramente solo ben sperare, perché quanto si è visto finora è tutto estremamente promettente.

Non è ancora chiaro quando sarà quando è prevista la pubblicazione di honty. Il team all'epoca mi disse di voler diciamo Puntare comunque uscire entro la fine del 2024, quindi nel giro di quest'anno è un team molto piccolo, ci hanno lavorato due persone attivamente ad avanti, più una terza che si è occupata di tutta la parte musicale. Insomma provatelo, o avete ancora tempo per farlo.

Andiamo molto breve di 15 minuti ed è un titolo estremamente estremamente interessante, da non perdere se vi siete un po fan anche di quelle cose un po non convenzionale da un certo punto di vista. Qua abituiamo molto bene i nostri. Ascoltatori e le. Nostre ascoltatrici, quindi di sicuro di non convenzionale, c'è tanto. Andiamo avanti invece con un

titolo la cui è uscita ormai. È. Prossima dare abbastanza delle certezze, perché il 23 Aprile prossimo uscirà Tales of Kenzera zau, opera prima di Sage and Studios. Voglio anche fare una piccola parentesi, perché questo titolo l'abbiamo visto annunciato la sera dei TGA, che insomma abbiamo vissuto insieme con rantu, con Andrea EE tutti quanti. È stato un annuncio molto emozionante da parte di Abubakar Salim, attore nonché cofondatore e creatore.

Di direttore creativo, insomma del dello studio. Dedicato alla memoria di suo padre e con un'interessante parallelismo all'interno del gioco che è un metroid, vania, perché il protagonista che è uno sciamano di nome zau, il gioco ispirato alla cultura bantu ed è ambientato, diciamo, in una versione fittizia, comunque dell'Africa, e alla ricerca di un modo per resuscitare suo padre.

Tant'è che il suo compagno di viaggio sarà calunga, che è il nome degli inferi, diciamo proprio nella cultura, nella cosmologia bantu e anche, appunto, il nome di questa, di questa divinità. Kenzora, che so che è stato apprezzato assolutamente anche da Andrea per uno stile di combattimento. Ancora una volta questo fondato proprio sulla cultura bantu, perché si basa su due maschere, la maschera del sole, la maschera della luna.

La maschera della luna dà il potere a zau di sparare, diciamo dei proiettili di energia che possono colpire i nemici anche da distanza abbastanza considerevole, si possono anche mirare, insomma, ci può essere una precisione considerevole, si devono ricaricare dopo un tot di tempo.

A quel punto può entrare, ma insomma la potete usare quando volete, può entrare in gioco la maschera del sole, che invece permette di agire dalla breve distanza, di prendere a saccagnate i nemici, insomma a pugni, sostanzialmente senza troppi complimenti. Sistema di combattimento che si rivela molto dinamico, perché questi cambiamenti tra maschere sono possibili anche in corsa, anche addirittura nel corso di

una combo? Proprio sì, sì, quindi mi è molto piaciuto questo dinamismo che è molto visibile, anche se devo dire, i nemici della demo, che dura circa una mezz'ora, sono piuttosto semplici, quindi non danno un'eccessiva sfida. Non c'è nemmeno un boss, si sono viste nei trailer invece delle battaglie contro i boss, ma dobbiamo ancora testarle.

A livello di esplorazione sempre fondamentali le due maschere, perché alle stesse sono associate delle abilità, per esempio noi guadagniamo quella di poter congelare i corsi d'acqua, poterci quindi saltare. Rimbalzare, insomma, con un dinamismo che mi ha a tratti ricordato anche un po quello di Prince of Persha. E insomma, comunque è un'altro gioco, lo dicevamo stamattina in Live, che si concentra su una cultura che chiaramente non è stata molto trattata in ambito

videoludico. In Prince of Persia era quella appunto, persiana, qui abbiamo invece la cultura bantu, quindi bene anche questi videogiochi che guardano in angoli no, dove il videogioco finora non si era particolarmente soffermato, dicevamo appunto di un'uscita prossima il 23 Aprile. Provate assolutamente questa demo perché è molto coinvolgente anche da un punto di vista visivo, l'ho trovata estremamente efficace. Assolutamente sì, ricorda molto

oriste. Guarda molto ori ed è un titolo assolutamente di di rilievo, importante tra l'altro permettimi di aggiungere, secondo me, plauso a publisher come e. A che si?

È interessata sia di un concert del genere, sia di un genere più piccolo, molto in accordo appunto con Prince of Persia, con con quanto Ubisoft ha fatto con Prince of Persia, che chissà che non si stia capendo che forse la chiave per uscire dal dal pantano in cui sembrano essersi incastrati videogiochi in certi momenti non siano proprio i videogiochi più piccoli. Bravi, bravi, continuiamo così.

Continuiamo peraltro con un'altro titolo, l'ultimo, che vi racconterò io. Premetto vi racconto, nonostante mi sia reso conto da subito, non essere il mio videogioco. Nonostante ci sperassi tanto EE vi racconto Pacific drive, che è un titolo che ha fatto drizzare molto le antenne al pubblico. Sì, un po inaspettatamente io me ne sono accorto, diciamo cos'è stato 1 2 settimane fa, che sono uscite le prime anteprime e vedevo tanto interesse nei confronti di Pacific drive.

Che cos'è Pacific drive? È un videogioco, è un survival, è un survival game come idealmente ce ne sono tanti, soprattutto nell'ecosistema PCI, ma è un survival game con una sua natura molto unica, secondo me, perché con un twist? Esatto, con un twist. Allora il fatto è che Pacific drive è un videogioco in cui il protagonista non è il fulcro.

Del del survival che passa però invece dalla sua auto dall'auto che lui recupera nel posto in cui si trova e che deve in qualche modo attrezzare per resistere e attraversare questa, diciamo, apocalisse in miniatura? Di che cosa parla Pacific drive? In realtà è un videogioco che racconta ancora in maniera non del tutto chiara una storia.

La storia di questo, di questa zona, di questo luogo sperduto al Centro degli Stati Uniti in cui, vuoi forse per degli esperimenti, per per qualche motivo la fisica è impazzita. Ci sono delle strane creature che abitano a questo punto sperduto degli Stati Uniti, che è stato peraltro recintato da altemura, in cui però, appunto, la fisica è impazzita.

Il riferimento mi sembra, a me ha ha fatto proprio pensare un po un misto fra le dinamiche narrative da un certo punto di vista di the mist di Stephen King, in cui appunto la da uncerto.in, poi i protagonisti viaggiano in macchina e cercando di resistere a questa invasione della nebbia.

Invece il pensiero non può che andare a stalker di tarkovskij del film di Tarkovskij, che è un film meraviglioso che racconta proprio una storia simile di questa zona in cui la fisica, le regole del mondo sono state del tutto sconvolte. Allora perché non è il mio gioco Pacific drive? Perché non sono un'amante dei survival io personalmente, ma ero molto curioso di di provare questo titolo proprio per questo

aspetto, molto. Per questo aspetto di relazione con le auto, lo sapete, a me piace la Macchinina, io sono felice quindi volevo provarlo e, devo essere sincero, da un certo punto di vista ho trovato molto, molto più curata del previsto, proprio la parte di simulazione del dell'avere un'auto, in un

certo senso. Proprio perché a differenza di come fanno spesso i videogiochi, non basta salire in auto e accelerare per muoversi c'è proprio una componente ludica legata al fatto che bisogna girare fisicamente la chiave nella toppa per far per per accendere il motore, cambiare marcia, mettere l'auto in drive, quindi un cambio automatico, come piace molto agli americani e gestire tutta la sopravvivenza

dell'auto. Quindi bisogna andare in giro, trovare i materiali per creare degli oggetti o dei potenziamenti per l'auto, ripararla, fare rifornimento, quindi non c'è una meccanica della fame. Mi sta, o perlomeno non in questa fase di di gioco presentata nella demo. Ma c'è un'auto di cui prendersi

cura. Ripeto, io non sono un grande fan dei dei survival, ma è un survival estremamente interessante per le sue premesse narrative, per anche la sua direzione artistica in un certo senso, che comunque ha una sua identità legata anche un po al New World, a quelle a quelle cose, a quelle dinamiche lì, sicuramente pane per i denti di tutte quelle persone che sono invece avvezze.

Al genere sono interessate a questa voglia di sopravvivere, con, peraltro, devo dirlo, una struttura che mi ha stupito perché me lo immaginavo molto più dispersivo e invece, almeno nella demo, è molto preciso nel isolare in qualche modo certe istanze di gameplay, certe istanze narrative.

Legate che poi sono appunto sono legate a la raccolta di materiali, principalmente allo scrapping delle materie prime, degli oggetti che si trovano in giro per diciamo, andare a ricostruire la propria auto e potenziarla per sopravvivere. Quindi un titolo sicuramente con una sua unicità, sicuramente interessanti, che farà probabilmente la gioia di tanto pubblico che che si nasconde nei meandri del di Steam e del PC gaming che sempre da da sempre legato a questo tipo di di

videogiochi. Chiudiamo, ma potremmo andare avanti per ore con Harold Halibut Harold Halibut, dal nome del nostro protagonista di questa avventura, creata in una maniera molto, molto particolare perché utilizzata con è stata

utilizzata la Clay motion. Insomma, una tecnica che magari conoscete al cinema per capolavori come galline in fuga, meno invece utilizzate nell'ambito videoludico anche per i considerevoli sforzi produttivi, infatti, questo videogioco in particolare è in lavorazione davvero data. Anni 6, 7 anni mi sembra. C'è stata anche una campagna Kickstarter, adesso dovrebbe uscire quest'anno.

Di cosa si parla? Prima nominavamo tarkovskij qua in effetti le suggestioni di fantascienza, in particolare del tarkovskij, insomma di solaris e del bellissimo romanzo omonimo di Steislav Lem, sono molto, molto potenti perché abbiamo questa navicella spaziale che ha viaggiato per 250 anni alla ricerca di un pianeta abitabile. Pianeta che insomma si rivela un po così. Un po? Inaspettato Eh? Una sola?

Ho detto in realtà in Live una sola, volevo essere più elegante, ma so, richetti mi ha spinto?

Ecco a utilizzare questa parola giusta, un po forte, perché in realtà questo pianeta è fatto di un immenso oceano, da qua il paragone un po con solaris, perché è un oceano che sembra anche ospitare delle creature un po particolare, ecco, non si capisce bene quale sia la sua natura, la navicella precipita e questi esseri umani alla quinta generazione, insomma di viaggio sostanzialmente perché hanno dei cicli di vita normale. Assimilabili ai nostri, si ritrovano in questo mare.

E noi interpretiamo Harold sembra essere un'avventura con una forte spinta narrativa. Nella demo, della durata di circa 30 minuti, viviamo una giornata di Harold che inizia alle prese con la burocrazia che anche nello spazio, in una galassia diversa, spoiler fa schifo. Perché Harold viene multato a causa di una contravvenzione, insomma. E deve insomma trovarsi a cercare di pagare questa questa multa arriva la scienziata che

appunto. Impiega Harold come assistente, si trova a svolgere una serie di compiti, in particolare collegati ai pesci di questo oceano alieno che sembrano senzienti e secondo me avranno un ruolo rilevante nell'avventura Harold Alibout, dicevamo che uscirà quest'anno, non abbiamo ancora una finestra precisa d'uscita. La demo a livello tecnico a tratti è un pochettino da rivedere, ma insomma si tratta di un'impresa molto complicata proprio a livello di. Realizzazione.

E quindi niente. Speriamo che questa carrellata vi sia piaciuta di questi sei titoli e ne parleremo ancora di questo Steam Next Fest anche su Final round. Abbiamo appunto fatto una live dedicata su twitch, se volete recuperarla questa mattina, 9 Febbraio, venerdì e noi vi salutiamo. Vi salutiamo con un invito, amici, se anche voi siete tanto interessati come vi siete

dimostrati nell'ultimo anno. Supportare queste iniziative legate legate ai titoli più piccoli, a videogiochi un po meno pubblicizzati steams Fest è un ottimo momento per diciamo, anche solo per farsi una cultura. Vi invitiamo ovviamente a usare lo strumento della wishlist, mettete in wishlist i videogiochi che vi interessano di più. Gratis e aiuta molto gli.

Sviluppi aiuta molto gli sviluppatori, e qui le cose si fanno anche così, si fanno anche parlando di videogiochi più piccoli, più strani, più Wired. Insomma, ci siamo capiti. Un saluto amici alla prossima. Ciao Ciao.

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