Q&A Gaming: 26 Marzo 2024 - podcast episode cover

Q&A Gaming: 26 Marzo 2024

Mar 27, 20241 hr 5 min
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Torna l'appuntamento con le vostre domande; in questo episodio abbiamo parlato di stage memorabili, di Kingdom Hearts 4, di Ace Attorney e Ghost Trick, di come siano cambiati i modi e le forme dei nostri contenuti.


Qui puoi trovare il Patreon di FinalRound.

Puoi ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Abbonarti Qui⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ per supportare il progetto; i contenuti resteranno comunque accessibili a chiunque.

Transcript

Bentornati ad un nuovo appuntamento con il QNA di round two, il momento in cui rispondiamo alle domande che ci lasciate canonicamente nel Form che apriamo nelle settimane in cui questo format appunto si concretizza su Youtube e poi viene postato anche in replica in formato. Podcast. Va bene come introduzione, va bene. Troppo formale? No, no. È sufficientemente formale, ma non troppo, eccetera. Va bene dai.

Si parte subito con le domande. No, fra concedici anche un attimino di self Promotion perché è successo qualcosa di importante, ovvero lo scorso fine settimana abbiamo lanciato un patreon dedicato esplicitamente a Final round, quindi se vi piacciono i contenuti scritti, se vi piace il modo che abbiamo di fare editoria in modo più canonico,

più tradizionale. E se vi va di supportare un progetto che è basato su delle fondamenta molto etiche, nel senso che gli articoli sono pagati 100 €, sono una cifra sicuramente ragguardevole per dare valore a chi scrive. Per noi, se vi va di supportare tutto questo c'è appunto la possibilità di scrivere il nostro patron, il tirer più basso sono solo 2 €. Oppure ovviamente potete anche

fare di più. Quello che è importante è non chiediamo di iscrivervi lì se già ci supportate altrove su twitch dove volete voi, ma nel caso pensateci.

Non stiamo dando niente di più in cambio, nel senso che non ci sono contenuti esclusivi dietro paywall, ma abbiamo detto, e lo faremo, lo dimostreremo anche a brevissimo, che più arriva supporto direttamente per Final round su patreon, più quella cifra verrà reinvestita sul sito stesso con trasferte, il sito che viene ulteriormente aggiornato con delle funzioni e

banalmente più articoli. Vi lasciamo il link nella descrizione di questo episodio, il Tier più basso, come diceva Marco, Costa poco più di un caffè al mese se volete. Diciamo offrirlo a noi, ma in generale all'editoria. Videoludica italiana. Secondo noi fate una cosa bella comunque a noi. Detto questo, possiamo partire con le domande, ehm. E cominciamo con quella di Roberto, che ci mette un fermino e laconico come spesso chiede,

Uscirà Kingdom Hearts quattro? L'ho lasciata perché in realtà è una domanda cioè così banale che quasi uno dice vabbè che domanda è? Però in realtà si è talmente perso nelle nebbie ed è stato annunciato probabilmente con un anticipo. Ragguardevole, mettiamola così, che in effetti. Dire da farsi, appunto, più più di qualche domanda. Ricordiamo anche che quello che si era visto. Era un taglio di gameplay chiaramente montato ad arte e molto poco realistico.

Io fatico anche a chiamarlo gameplay, era quasi un target render sostanzialmente che doveva dare una suggestione un po su quello che sarebbe stato il mondo di gioco e forse lasciare intuire qualche meccanica, ma insomma. Ecco, sì, diciamo che l'ad Appiccicato sopra era veramente roba da LIPS3 come non se ne vedevano da anni.

Credo che in realtà lo sviluppo del gioco non debba destare preoccupazione in senso lato, cioè non credo che il fatto che ci sia il silenzio radio attorno al progetto denoti delle difficoltà. Semplicemente Square ha forse fatto il passo più lungo della gamba. È chiaro che si siano interessati ad altri franchisee.

All'orizzonte è molto più probabile che, per esempio, arrivi prima anche Dragon quest, di cui non sia magari ancora visto nulla in concreto per il prossimo episodio, prima appunto di rivedere Sora and Company, però io mi aspetto che dopo quello che ha è stato diciamo la parentesi recente di Final Fantasy, sia con il 16 che con il 7. E magari prima della pubblicazione della chiusura della trilogia del 7, del remake del 7. E lì ci sia spazio per l'into Marzo.

Guarda, parlavamo in realtà anche stamattina durante la Live qualcuno ricordava che quest'anno tornerà il D twenty Three, che è il l'evento di Disney in cui più o meno c'è sempre stato un po di attenzione anche a Kingdom Hearts, e chissà che magari non possa proprio tornare in comunicazione quest'anno, anche se io sono d'accordo con te a livello di proprio collocazione. Poi sul mercato. Me l'aspetto dopo il nuovo Dragon quest e prima della fine

della. Trilogia, come comunicano nel mondo dei videogiochi, oggi potrebbe tranquillamente fare che al D twenty three si rivede con un teserino è vivo e magari suggeriscono un mondo nuovo di riferimento con con Disney e poi l'anno prossimo entrano più nel processo di comunicazione tradizionale. Assolutamente. La prossima domanda è di Chris V9610. Di recente ho recuperato la trilogia di Ace Attorney e Ghost Trick e devo dire che mi sono piaciuti tantissimo.

Secondo voi ci sarà ancora spazio in futuro per produzione di questo tipo? Infine, mi consigliereste altri titoli simili che magari mi sono perso nel corso del tempo? Chris, io sono appassionatissimo della saga di esatto, infatti l'ho lasciata perché questa sapevo che ti sarebbe piaciuta assolutamente e spero vivamente che Capcom voglia portarla avanti. Devo ammettere che per Capcom è

sempre stata. Comunque secondo me l'ha sempre trattata bene, un occhio di riguardo ce l'ha sempre avuto, anche nei momenti in cui proprio. Era lontanissimo dalle mode del mercato, poi non è mai sempre, non è mai stata una saga, diciamo di di. Primo, cioè al al vertice della piramide produttiva di Capcom. Però mi sembra che la software House gli dedichi la sufficiente

dose di amore. Anche Ghost Rick, che è tornato, secondo me potrebbe lasciar presagire alla volontà di portare avanti anche quel tipo di esperienze. Esperienze. Però non sono facili da trovare in generale nel mercato. Io avrei veramente difficoltà a suggerirti dei titoli che siano simili nella forma, sostanzialmente nella struttura. Cioè dovrei andare a cercare

qualcosa di investigativo, però. In tutti i casi che mi vengono in mente, e cito return of the oberdeen e cito the case of the Golden Idol è un tipo di investigazione di rapporto con gli indizi molto diverso rispetto sia a quello di sattorney sia a quello di ghosttrick. Volendo guarda, mi è venuto in mente così, mentre leggevo la

domanda. Un vecchio titolo pubblicato nel 2014, che è stato anche l'ultimo titolo di una software House sfortunata che si chiamava hair tight game il gioco è murdered Soul suspect. Un po a livello diciamo tematico, ricorda proprio Ghost Rick, perché tu interpreti un detective che viene ucciso all'inizio del gioco e il suo spirito deve scoprire poi che cosa è successo. Ed è un titolo investigativo di indagine questa. È una tremata di razza, forse ti sei ricordato?

Hai visto chiaramente tutto quello che poi è un po vicino alle visual novel, potrebbe assolutamente funzionare se ti ti piace il rapporto anche con il testo, banalmente che stimo. Proprio aceuttering qualcuno insomma qui mentre noi facciamo questo contenuto suggerisce tanga dronpa ci può assolutamente stare qualcuno anche everyney che è tipo fatto con i piccioni. È un legal dramma fatto con i

piccioni. Quindi insomma, ci sono delle cose un po piccoline, magari un pochino di nicchia, super indipendenti che potrebbero fare al caso tuo, però bisogna cercare molto molto bene. La prossima domanda è de il Renzo matto. Ciao, complimenti per tutto quello che fate. Io sono possessore soltanto di switch e Mac, quindi in pratica il gioco è solo su switch e mi trovo saltuariamente a valutare se provare dei porting su switch pur di giocare giochi che mi hanno incuriosito.

Anche cercando online è raro che riesca a trovare delle recensioni specifiche della versione switch. Esaustive e che, banalmente, rispondono alla domanda, vale la pena giocarlo sulla console Nintendo? La. Se l'alternativa è non giocarlo, ogni tanto nella chiacchiera capita che voi rispondiate a domande di questo tipo, rappresenta una piccola percentuale. Io rappresento una piccola

percentuale. Oppure, banalmente, nonostante i videogiochi non scadano, non vale mai la pena scrivere una recensione ad un anno dall'uscita del gioco in

occasione del porting? Allora è una bella domanda, perché in realtà la rende interessante la penetrazione di switch sul mercato, nel senso che è una console con un successo travolgente, che è partita bene e non è mai sostanzialmente rallentata a livello sia di attenzione che di vendite, e che è riuscita comunque a ritagliarsi un suo spazio, più che magari in occasione dei giochi terze parti, proprio a livello di titoli un po più particolari,

più Indie, dove al contrario è stato a lungo forse quella che avevo definito l'indie machine perfetta, almeno fino all'arrivo di Steam deck. Che comunque ha dei numeri proprio diversi e un'ambizione differente sul sul mercato, quindi? Il punto è che secondo me la tua domanda è legittima e la tua richiesta è una richiesta che non riguarda solo te, ma che coinvolge. Una certa fetta di pubblico al tempo stesso.

Però è anche vero che a livello soprattutto editoriale, guardando un po dall'altra parte della barricata, è complicato pensare a delle recensioni che in contemporanea sviscerino il gioco in maniera diversa, sia quando il Day One è unico lì è veramente veramente complicatissimo, anche perché di solito se puoi scegliere in quel caso non ti fai mandare la versione switch che sai essere quella più problematica.

E quando magari il gioco arriva un pochino dopo, faccio l'esempio di, per esempio, hogwarts Legacy. Arriva spesso con delle distanze a livello di calendario così consistenti che l'interesse del grande pubblico sia un po perso e quindi quella finisce per essere la versione che magari si giocano proprio i ragazzini o un pubblico meno meno attento e che diventa meno interessante nell'ottica di la testata di turno di un creator che invece magari parla ad una nicchia

particolare. Io però dal punto di vista della linea editoriale dico che anche proprio meno interessante scrivere. Di una versione che ovviamente si dovrebbe focalizzare solo su questioni tecniche.

Quindi non è che ci metti del tuo banalmente, cioè siccome qualcuno che quei contenuti li produce, qualcuno che quei contenuti Li Stream, ma anche solo un digital foundry, cioè perché io dovrei, dal punto di vista critico, tornare lì quando in quel caso sto facendo solo informazioni di servizio? Ed è vero che la recensione è anche informazione servizio può anche esserlo, non necessariamente, ma può anche esserlo però. Scrivo di un gioco la prima

volta ci metto anche del mio. Faccio un'analisi critica anche sui temi, sul gameplay, sul. Una recensione di versione secondo me un po più sterile per me è. Proprio guarda per me lì ha molto senso nell'ottica del portale super verticale, cioè. Certo. Portale di settore che si dedica solo a Nintendo switch, fa benissimo a trattarlo qualcun altro, fa molta più fatica e ci includiamo tranquillamente dentro questi.

E aggiungo anche che secondo me, per fare un servizio veramente veramente impeccabile, uno dovrebbe idealmente giocarsi la versione. Slash console e poi quella switch per fare il raffronto giusto, capisci che stiamo sempre di più mettendo delle specificazioni stiamo restringendo sempre di più la fetta e parlando ad una nicchia, la nicchia della nicchia della nicchia anche, ripeto, a fronte di una console che è comunque molto diffusa.

E quindi diventa poi un problema anche a livello produttivo. Ti faccio un esempio molto specifico e nostro, in una realtà comunque fatta da due persone più degli extra attorno come noi è necessario fare delle scelte, ma le stesse scelte le fanno anche in multiplayer o everyeye, senza avere un organico così ridotto. E banalmente, magari quello che potrebbe essere funzionale per alcuni, semplicemente non ha senso dal punto di vista poi imprenditoriale.

La prossima? Domanda che leggo è quella di bionicle 94, al giorno d'oggi è evidente che i più giovani si siano si stiano allontanando dal videogioco classico per puntare per di più. Su, per lo più su free to play alla fortnite o piattaforme come minecraft e roblox. Ora voglio fare una provocazione, non è che la pirateria, all'epoca PS1EPS2 per assurdo, ha fatto bene al mondo dei videogiochi e al gusto dei videogiocatori da bambini

avevamo possibilità? Curiosità di provare una quantità di giochi quasi infinita a basso costo, cosa che ci ha permesso di farci un gusto personale ed evitare di fossilizzarci sempre nelle stesse cose, quindi nelle generazioni successive, quando abbiamo avuto una capacità economica maggiore, abbiamo continuato sia a variare le esperienze ludiche anche più complesse. Sì, abbiamo continuato a variare le esperienze ludiche anche più

complesse. Non ci fanno paura, essendo cresciuti con Metal Gear tech and tre e tutte le altre killer application dell'epoca. Ora mi sembra che i ragazzini che giocano entrino in contatto solo con poche realtà videoludiche, cercando la semplicità a tutti i costi, accontentandosi di seguire la moda del momento. Un saluto e non vedo l'ora di poter comprare la versione cartacea di Final round. Allora io ti dico la verità,

non. Non vedo particolare correlazione fra l'assenza della pirateria o comunque la riduzione del fenomeno della pirateria in epoca moderna e la fossilizzazione di una certa fascia di pubblico su alcuni prodotti. Semmai la verità è che è cambiato il modo di condividere le proprie esperienze è

cambiato. Il modo in cui certi titoli fortnite, Roblox, Minecraft. Magnetizzano l'attenzione del pubblico e riescono a generare dei meccanismi di ritenzione di quel pubblico per non farlo mai uscire dai loro spazi. Secondo me sono più quelli gli elementi che spingono certe generazioni a restare di giocatori, a restare confinate in delle esperienze. Senso di continuità, senso di appartenenza. Anche perché la verità è che all'epoca PS1PS2 sì, c'era la pirateria e quindi c'era un

accesso veramente. Insomma molto ampio. Libreria cioè c'era anzi un accesso poco costoso a una libreria potenzialmente molto ampia, ma è vero che oggi il costo dei videogiochi volendo si può veramente abbattere tanto, quindi se qualcuno davvero volesse provare tanto a costo zero? Cioè ci sono banalmente tanti free to play, tanti servizi che possono essere insomma pagati poco, come insomma che che ti danno una libreria comunque

abbastanza vasta e sconfinata. Basta pensare al Game Pass, ma comunque anche i giochi di mensili del Plus, banalmente Game Store rispondono a questa esigenza. Quindi secondo me. Non è che il fatto che la pirateria sia si sia ridotta abbia cambiato le carte in tavola, sono altre fattori. Sì, sembra un po un si stava meglio, si stava quando si stava peggio.

Legato alla tua esperienza personale, io non metto in dubbio che magari tu avessi, alla tua età, più curiosità e più stimoli di quelli che personali che hanno i ragazzini di oggi, ma la verità è che i ragazzini di oggi potenzialmente potrebbero giocare molto di più di quello che facevi tu. Cose molto più fighe perché tra l'altro all'epoca magari da. Ti compravi ti in della roba orribile di Disney fatte con tre lire eccetera, e oggi quella roba lì non esiste quasi neanche

più. Cioè, ne abbiamo anche parlato, l'abbiamo giocato in Live. Il contenuto di Lego dentro fortnite è una roba di una qualità, sia a livello produttivo che proprio a livello di gameplay, spaventosa per essere una roba gratis. E quindi la verità è che in realtà oggi ci sono delle possibilità in più. Semplicemente, secondo me è una questione di interesse, cioè alle nuove generazioni. Interessano meno i videogiochi tout court e magari per loro i videogiochi uguale fortnite e basta. Cioè?

E infatti questo è un'altro grande equivoco, perché tu puoi dirgli ma io ti regalo. O comunque ti offro ad una condizione, favorevolissima dentro il pass. Altri 300 giochi della Madonna e sono 300 giochi della Madonna, ma se a te interessa solo Call of Duty e fortnite ce ne sono 298 di troppo, cioè non mi interessano. E è triste, non sono favorevole o contento di questa deriva. Però stacce come si dice, cioè. Legione 11 chiede Buonasera ai greci, signori. O forse sto sbagliando persone?

No, siamo gregissimi assolutamente da quando siete completamente indipendenti. Che cosa è cambiato nell'approccio alle recensioni o comunque alla discussione sui titoli in uscita e conseguentemente ci sono uno o più giochi che vi sarebbe piaciuto recensire adesso per avere piena autonomia e libertà comunicativa, non tanto da un punto di vista di contenuti e giudizio in sé, ma magari semplicemente nella gestione delle tempistiche o della forma? Grazie e buona serata. È una bella domanda.

Se ho visto che si è scatenata anche la bagarre su cosa è indipendente, cosa non è indipendente sotto i commenti su Youtube eccetera. Guarda. Io ti dico una cosa con grande franchezza, anzi te ne dico due, la prima è che quando ho lavorato in varie redazioni, perché non ho lavorato solo su everyeye?

Io non ho mai avuto delle pressioni tali per cui bisogna mettere voto X al gioco Y eccetera, anche perché guarda, sono abbastanza fumantino per non dire testa di cazzo, perché è istituzionale e quindi non avrei reagito molto bene. Però quello che ti voglio dire è che senza ipocrisie. Dire magari ti prendevi dei ritmi diversi, magari facevi le cose con più calma e vorrei dirti che è vero, oggi in una realtà come erano tu che sicuramente si pone in un modo

diverso da il sito tradizionale. Ma la verità è che questo tipo di patto. A volte completamente sbilanciato, storto, eccetera, come sono certe certi elementi di dragon's dogma due? Fa parte del gioco e nemmeno una realtà che Io credo che abbia dimostrato di fare le cose diversamente, come Ron too può del tutto scardinare, cioè faccio proprio l'esempio specifico di dragonzagma due che è arrivato a una settimana dall'embargo in una maniera. Oggettivamente. Complessa da recensire, tant'è

che non l'abbiamo recensito. E però quello che voglio dire, che se anche fossi stato su everyeye. E avessi scelto io di occuparmi di quel gioco, ne avrei parlato nello specifico con te, che facevi il caporedattore. Ti ho detto fra, guarda, per me non ha senso uscire, ci prendiamo una settimana in più e usciamo con il con un pezzo comunque, ma con il voto quando me la sento.

Cioè tante volte si è visto far succedere questa cosa per queste ragioni qui, cioè non non ci vedo per forza diciamo della dietrologia o altarini da scoprire, se tornassi indietro chissà cosa succederebbe. No, guarda, ti dico solo che al contrario, perché non è successo, perché magari facciamo meno. Recensioni scritte. E soprattutto noi abbiamo tolto il voto che questa è una grande cambiamento di prospettiva, cioè sta lì la vera chiave di volta.

In un mondo alternativo in cui continuavamo a stare dove stavamo e in cui magari. Potessero essere capitate a me. Ragnaro, che baionetta. Tre. Eh, sarebbe stato curioso. Sarebbe stato curioso soppesare le reazioni del pubblico. Esatto, guarda no. Io invece a questa domanda rispondo più focalizzandomi sull'ultima parte, quando parli di forma io devo dire che. Ho sempre avuto grande libertà di esprimere il mio punto di vista, la mia opinione anche di insomma sviluppare un discorso

critico. Insomma, sereno, ma oggi lo faccio proprio in delle forme diverse.

Uno, banalmente, proprio nella struttura di certi contenuti, cioè le video recensioni che noi facciamo sono di fatto una chiacchierata, non ci non abbiamo un canovaccio, non buttiamo giù nemmeno degli appunti, ci mettiamo di fronte alla telecamera e parliamo poi chiaro che nel nostro caso alla struttura di un dialogo, perché siamo in due e anche la natura del progetto in questo aiuta però, per citare un'altro amico insomma, che proprio in questi giorni.

Non ci muovi di cui abbiamo parlato falconero fa una cosa molto simile, cioè si mette di fronte alla telecamera e parla quando racconta le sue impressioni sui videogiochi. Poi magari lui invece qualche appunto ce l'ha. Però diciamo è proprio una forma di esposizione che trovo molto più naturale. Forse un pochino. Incompatibile con una realtà più che vuole essere un pochino più

istituzionale, diciamo così. Ma che oggi io trovo più significativa sia per me che la che espongo le mie idee sia per il pubblico alla stessa maniera. Anche quando scrivo perché comunque ho continuato a scrivere su fine around, lo faccio banalmente con un piglio un po diverso. Poi sapete che a me piace sempre andare a selezionare un po un lessico un pochino ricercato, trovare insomma stare attento anche alla forma, perché credo che un contenuto insomma abbia

assuma possa assumere carattere. Non voglio dire valore, ma carattere anche sulla base della forma che ha. Però è chiaro che pure lì, diciamo, mi lascia andare a qualche forma un pochino più colloquiale. Sì, possiamo dire così. E anche in quel caso mi trovo meglio. E soprattutto?

Ho abbandonato questa pretesa di esaustività che ogni tanto si legge, cioè si si riconosce nelle recensioni di qualche testate, di qualche portale che vogliono dire tutto, allora devono parlare necessariamente, fanno una sorta di checklist di tutti gli aspetti del gioco in questione, quello tecnico, quello cioè. L'audio sono sempre. Due esatto, le due righe di audio, mentre cioè e il gameplay si devono spiegare tutte le meccaniche.

Mentre alle volte oggi riesco a sintetizzare in maniera un pochino più efficace, a sorvolare su alcuni elementi che non mi sento di dover spiegare come se fosse, cioè con fare un po enciclopedico. E anche in quel senso lì mi trovo molto bene, sono più contento. Sai, credo che sia anche bello il fatto che magari. Scrivendo un articolo che. Un taglio diverso, anche proprio a livello di impaginazione, ripeto.

Cioè senza il paragrafo finale col voto eccetera ti possa venire fuori qualcosa di proprio diverso come opportunità. Qual era quella recensione che avevi scritto? Era quella di Alan. Wake era quella di Alan Wake. Scritto con i bigliettini, cioè quella cosa lì, per esempio, nello specifico non l'avresti mai potuta fare. Su un sito che ha anche web design più canonico.

Ci sta che magari un porti in un modo diverso, in una situazione diversa, ti permetta di esprimerti in modo diverso, che non vuol dire con la malizia di chi non sei tu. Eh però magari fa la domanda, Ah quindi venduti. Adesso invece mi sento libero di semplicemente che in contesto differente dici delle cose diverse. Ma certo, banalmente, cioè quando facevi il tema della maturità alle superiori ti chiedevano di indicare anche la.

Con cui scrivevi quel testo, dove doveva essere, dove doveva finire, se doveva finire in una rivista specializzata, se doveva finire in un saggio scientifico e tu dovevi selezionare opportunamente. Come posso dire la forma sulla base di quella che era la destinazione, credo che sia una cosa abbastanza naturale. Che bello verremo asso tutte queste cose, non mi ricordavo di questo dettaglio. Però l'abbiamo fatto in realtà a un anno di distanza, non vorrei

che l'avessero inserito. Ce l'avevo però. Poi io ce l'avevo, dovevi, dovevi. Indicare la destinazione del tuo testo e quindi il testo doveva essere coerente con quella destinazione. Voglio citare Yuri quando c'era una cosa e dire, ma io c'ero. La prossima domanda è di Mike Iacoponi. Buonasera ragazzi, intanto complimenti per il lancio del Patreon e per il documentario grazie 1000.

Vorrei chiedervi una domanda personale, preferite giochi incentrati sul divertimento puro e crudo, ad esempio un Mario, oppure preferite un prodotto che abbia anche una narrativa? Tematiche importanti, un salutone questa l'ho fatta proprio per te, vai sfogati. No, in realtà dipende, cioè nel. Senso, hai scelto la via del democristiano?

No, stai calmo. Allora è chiaro che io preferisco dei giochi dove il gameplay è al centro della questione e che tendenzialmente se c'è un elemento che mi acchiappa è quello lì. E poi io sono molto sensibile a quel fattore droga del rog like, con un certo tiro con dell'arcade che si innesca, eccetera. Quella roba del Mario, cioè quando tu hai il primo livello di Mario, con quel feeling lì, con quella soddisfazione, con quei colori, con quel platforming.

Mi si innesta qualcosa dentro e mi viene già subito da sorridere. Però al tempo stesso è anche vero che forse proprio in virtù della mia globale preferenza per questo tipo di impostazione e beh, quando capita qualcosa di diverso. Cioè riesco a dargli un valore speciale, voglio dire, un pentiment a caso, un gioco così. Profondamente narrativo, proprio, anche nel senso letterale del termine. E quello lì è, è, è speciale.

Poi io penso che cioè il videogioco come Medium secondo me sia mostruosamente acerbo da quel punto di vista lì. A me viene sempre da sorridere quando mi mi rispondono mi tocca rispondere alla domanda, lo gioco blast famous due se non ho giocato l'uno? Cioè sì, nel senso che veramente ha così importanza la trama di persone. Però ho capito che la trama per un sacco di gente è tipo fondamentale, anche quando è una mezza pattumiera. Mi perdonino i fan di Resident Evil.

E vabbè, OK, Amen. Però anche lì, cioè? Non riuscirai mai a giocare, a parte veramente delle eccezioni rarissime. Ha qualcosa di tremendo a livello di gameplay. Solo e soltanto perché c'è una trama che funziona, piuttosto allora preferisco che uno dica, rinuncio al gameplay e ne faccio un'esperienza diversa. Walking. Simulator. E allora lì lo accetto molto più serenamente. In realtà non ho niente da aggiungere, hai hai detto. Però a te piacciono di più sicuramente i giochi.

Narrativi? No, assolutamente. Mi piacciono di più i giochi narrativi, però è chiaro che se ci sono delle deficienze molto forti a livello di gameplay, è un po il peso di queste deficienze. Finisco. Sentirlo anch'io preferisco che a questo punto il gioco si spogli un pochino degli

elementi. Peggio realizzati e si focalizzi sul racconto e sicuramente per esempio cioè io sono una farò giocare assolutamente più di te di Walking simulator oppure diciamo chiamiamoli film interattivi se vogliamo citare un pochino la produzione tipo di TEL Tail o di David Cage quantic

dream però. È chiaro, per esempio anch'io su un titolo su cui la vediamo in maniera un po differente, ovvero è il Blade, il primo è il Blade. E io lì sono andato avanti con molto piacere, perché tutta la componente narrativa e tematica secondo me era estremamente d'impatto, com'era d'impatto anche la recitazione. Però l'audio assolutamente. Però non posso dire di essere arrivato alla fine felice della componente ludica. Perché?

Il racconto, la qualità del racconto ha adombrato quei difetti, cioè quei difetti c'erano e li riconosci. Evidentemente ci sono altri titoli, cito un Virginia che per me di nuovo narrativamente e tematicamente sono incredibili, che non hanno fisicamente nessun gameplay, nessun tipo di interazione da quel punto di vista. E per me alla fine complessivamente sono forse più riusciti perché decidono di fare quello fanno quello è bella lì, forse il punto in cui la vediamo in maniera.

Po diversa è l'impatto che. Certi racconti che non sono magari super brillanti hanno sull'esperienza di gioco complessiva, nel senso che per me comunque, per quanto riconosca che la trama di Resident Evil è quella di un filmaccio di serie Z. Però comunque sia, alla fine me la porto dietro anche da un capitolo all'altro, OK?

Quindi in qualche maniera per me lì dentro conta un pochino di più di quanto possa contare per te, pur riconoscendo l'aderenza a un genere narrativo che è trascurabile. Po kitsch, diciamo così. Delta. Chiede. Buongiorno signor fosse signor Mottura, prima di farvi la domanda, sono felice che abbiate aperto il patron per fine around.

Grazie ragazzi. Cioè prendo un attimo la parola e ringrazio tutti quelli che comunque anche nel corso delle cioè nelle domande ci hanno testimoniato la loro, il loro supporto. Detto questo, vorrei farvi una domanda su come proseguirà la strategia Microsoft multipiattaforma, secondo me nei piani iniziali loro volevano portare tutto o quasi su playstation 5 e switch con una strategia simile a quella di Sony per il PC.

Ma dopo aver visto la reazione isterica dei loro fan, hanno avuto un tentennamento, secondo me ora hanno molta più paura ad aprirsi, anche perché si si ritrovano davanti a un bivio. Facendo un esempio semplice, entro l'anno esce su PS 5 Starfield sicuramente farà buone vendite. Questo è un'ipotesi che è Delta woolf fa. Sicuramente farebbe buone vendite, ma non ne farà a sufficienza per coprire lo sconforto dei loro fan x box. Perché? Se da un lato non vedi, non

vendi abbastanza. Dall'altro perderai sempre più fiducia nel tuo zoccolo duro, mettendoti in una situazione sempre più problematica. Voi come la vedete? Secondo voi quando quanto sarà completamente aperta e portata avanti questa strategia? Questo tentennamento lo vedo solo io. Io spero che arrivino almeno i giochi grossi, tipo la master chief Collection o una raccolta dei vecchi Gears anche su playstation 5.

Grazie in anticipo della risposta e scusate il messaggio lungo ti lascio rispondere ma voglio insomma. Solo specificare che non riportiamo comunque tutto a un. Diciamo una dimensione di consolure. Ecco, voglio solo anticipare questo per chi ascolterà. Non banalizziamo il tutto. Guarda, l'unica cosa che mi sento di dire proprio irrazione al messaggio è che secondo me è non sbagliato, voglio usare un termine un po forte, non te la

prendere folle. Ridurre delle logiche di multinazionali da miliardi di dollari. Alle reazioni. Sopra le righe, mettiamola così, di. Di quattro influencer scalmanati che fanno casino su Twitter. Perché secondo me, pensare che

Microsoft avesse un'idea. E questa idea sia stata messa in crisi solo e soltanto perché della gente ha fatto casino su Twitter. Ragazze non non è molto pensabile, semmai quello che può succedere è che in virtù del casino fatto su Twitter, possano aver deciso magari di comunicare quella cosa in maniera più sfumata e più a breve termine invece che a medio lungo e quindi? Arrivarci piano piano, e questo questo secondo me, però va messo

in campo, cioè? Una alterazione delle tempistiche di messa in opera di certe strategie, secondo me, può assolutamente essere arrivata. Però quello che voglio sottolineare è che non cambia cosa di fondo. Cioè io ti posso volare una brutta notizia subito in faccia o posso fare 1000 mila giri e poi dartela? Ma sei la punto è darti quella che tu reputi una brutta notizia. Se io aziendalmente strategicamente ho deciso che quella roba lì è la direzione in

cui sto andando. Mi spiace ma ci arrivo, non lo cambio per. Dirla su Twitter, perché la verità poi è quella lì, posso provare a, ripeto, adattare un pochino la comunicazione. Arrivarci da una strada, diciamo un po più. Tortuosa, ma per stare al suo esempio, se io penso che starfield su PS 5 si farà? Spoiler, è molto possibile che si faccia, non è che lo so, dico ragionando, è possibile che uno ci provi? Magari meglio in visto il contesto, visto l'ambiente,

visto tutto. Dirlo piano piano dirlo in un certo modo e fartici arrivare invece che sbrodolarti tutto addosso. Qualsiasi esclusiva Xbox non esiste più, esce tutto dappertutto e noi di fatto diventiamo un publisher. Viene reagito, cioè viene recepito in modo diverso. Fra l'altro, secondo me questa strategia che tu citi, cioè è già in atto, cioè banalmente, se adesso dovessero annunciare che altre esclusive.

Già pubblicate, certo, dovessero arrivare su playstation 5 o switch, secondo me ormai il pubblico, anche quello più oltranzista, diciamo così. Diciamo che la pillola. Già, già la pulce nell'orecchio. Ce l'ha? Esatto, l'unica. L'unico passaggio ulteriore che mi viene in mente potrebbe essere la pubblicazione contemporanea di un prodotto Microsoft, sia nuovo sia su ecosistema Xbox che su ecosistema playstation switch. Però ecco, lì magari potrebbe servire molto più tempo.

In ogni caso Io credo che. Lo voglio dire apertamente, la strategia andrà esattamente in quella direzione. Guardate giusto oggi è arrivato 1 1 report da Game industry. Che non è proprio, diciamo, un portale incline a lasciarsi

andare a rumor poco fondati. Gossip che parla appunto di una situazione che serpeggiava nei padiglioni, anzi di un non di una, di una situazione, di una voce, di una sensazione che serpeggiava nei padiglioni della Game Developers Conference di San Francisco. Per cui tanti publisher insomma si lamentavano del fatto che le vendite di Xbox erano un attimino ferme, soprattutto in alcuni paesi.

Anzi, citavano. Quasi dappertutto, tranne in America, e che quindi la strategia di pubblicazione su altre piattaforme potesse poi andare avanti per permettere anche AI publisher di continuare a supportare la versione Xbox, a produrre la versione Xbox. Arrivo anche a dire che comunque tutto, anche per la stessa Microsoft, non può essere visto come una questione di tifo, di bandiera, di battaglie, cioè il discorso è che i videogiochi ragazzi sono dei prodotti e sono

fatti per vendere. E se da una parte vendi di più che dall'altra hai voglia. Tener buono lo zoccolo duro di fan che ti supportano dal 1943 a una certa o cambi o ti estingui eh, quindi funziona così. Matteo chiede, Buonasera ragazzi, in questi giorni mi è tornato in mente Mirror's edge serie di cui no ti fermo subito. Ti fermo subito. Ora chiamare Mirror's Edge una serie. Ho capito che hanno fatto anche il secondo capitolo, però dai mettiamoli facciamo finta che esista il primo.

In questi giorni mi è tornato in mente Mirror's edge, serie di cui più in generale ho un buon rapporto, certamente per il gameplay, ma anche artisticamente per gli ambienti e i colori che mi sono rimasti impressi. Voi cosa pensate della serie era una yee dice che oggi non c'è più e al di là di chi lo svilupperebbe, oggi potrebbe

tornare un nuovo capitolo. Grazie e complimenti per meno of Steel. Virge è eccezionale per me mirror-sege il primo mirror-sege è un gioco che ho amato potentemente ed è un gioco che veramente per me a suo modo, ha fatto un po la storia e sicuramente anche la mia storia, nel senso che è una di quelle robe che ho atteso per anni, che mi sembrava troppo bella per essere vera, che quando è arrivata era effettivamente. Così di la verità tu aspettavi

il doppiaggio di Asia argento? In inglese, vattene. Ed è uno di quei giochi. Guarda, io sono due Giochi, ho

ricominciato immediatamente. Io rigioco pochissimo in generale, ma due giochi, uno a mirror's edge e l'altro Journey, nel momento in cui li ho finiti li ho ricominciati, uno perché duravano poco e due perché veramente mi è rimasta talmente tanta voglia di. E una consapevolezza anche dei tuoi mezzi di dire OK, adesso rifaccio immediatamente in un modo diverso che davvero poche volte ho vissuto in. 35 anni, che. Videogioco.

Gioco veramente titolo speciale, ma anche per aspetti che forse sono un po più subliminali, e la full body awareness con cui il personaggio si agganciava e relazionava a livello di animazioni, l'inerzia, il combattimento in prima persona, cioè tutte quelle robe prima di Mirror-Sed, cioè c'è un prima e un dopo. Sì, sì. Funzionavano divinamente, ma funzionavano in un modo che è spaventoso, perché non era scontato che potessero andare così, anche solo come Faith si aggrappava ai tubi.

Cioè. Certo. Il platforming in prima persona è una cosa che si è fatta tanto. Guarda, io porto comunque nel cuore turoc per niente 64, ma era un incubo, cioè c'erano delle sezioni dove devi fare i salti, non vedevi i piedi, era un pastrocchio gigante, i miei orsetti. Questa cosa la faceva, la faceva benissimo e la faceva anche senza farti venire mal di mare tra l'altro, cioè tutta una serie di meriti. Poi non parliamo neanche di tutta la questione design, che

figurati. Segui il rosso a livello anche subliminale, tutto bellissimo. Il due facciam finta che. No, dov'è che si chiamava Catalyst? Catalyst OK, No, devo dire che sono stato forse un po troppo cattivo all'epoca Catalyst pure mi aveva comunque diciamo era era l'ombra del primo Eh, soprattutto secondo me, infilandosi nell'ambito diciamo di una navigazione un pochino più aperta e rimuovendo l'idea dei livelli così attentamente costruiti. Ave. Un pochino tradito, diciamo l'anima del.

Sbagliato nel concetto, perché cioè era veramente un trionfo di una roba by design che con l'appiglio in quel punto tagliavi facevi il come si dice la Speed run giusta e qui invece era tutto aperto. Ammetto che all'epoca ho voluto crederci proprio per amore nei confronti del primo capitolo, ma appunto il fatto che pure non mi ricordassi qual era il sottotitolo, diciamo così. Lascia intendere che segno, poi?

Abbiamo tu Sei d'accordo? L'avevano portata avanti molto bene dal punto di vista del design, nel senso che aveva una grafica ancora più spinta. Mi ricordo degli interni con delle cose molto postmoderne. Vetri colorati, strutture da tipo museo, cose spettacolari. E comunque per rispondere alle altre parti della domanda, cioè non era la stessa? Yeah, non era la stessa dice Assolutamente no. Ma l IE di quegli anni lì è veramente un'anomalia.

Cioè vi ricordo che in quegli anni arrivarono appunto Mirror's Edge, ma anche Dead Space, che pure quello Dante's inferno. Sì, però sai se Dante's inferno ha lasciato secondo me un segno? Metto meno marcato all'interno del suo genere di riferimento, che era quello degli action. OK, non voglio chiamarlo neanche stylist action perché non era stylish, era un action brutale.

Un pochino ai vecchi God of War. Invece mirror's edge e Dead Space sul mercato hanno lasciato un segno anche creativo, molto più profondo, basta anche cioè l'interfaccia diegetica e spaziale di Dead Space. Ma come ha fatto di movimento? Di Mirror's Edge. Negli horror, anche lì. È chiaro che debba tantissimo a Resident Evil quattro sì, ma come ha raccolto la lezione di Resident Evil quattro Dead Space? Cioè a me non l'ha fatto manco Resident Evil, non l'ha fatto nessuno.

Ed era un e a, beh, per me anche in stato di grazia, che era tornata a essere un publisher che non faceva solo giochi sportivi, ma che invece aveva insomma la voglia, le capacità, anche l'ambizione di essere determinanti sul mercato. Quella roba costava assolutamente.

Tant'è che forse, guarda, ho detto che quella Electronic Arts era un'anomalia, ma forse col senno di poi anche catalist era un po anonimo, nel senso che tanti anni dopo andava comunque a riprendersi un IP che non era facile da portare avanti. Quindi un po volendo anche catalist era un'altra mattata, diciamo così, in un'epoca un po diversa.

Ma infatti, se ti ricordi. Mi hai proprio acceso lampadina perché questo discorso mi ha fatto tornare in mente che loro catalis, l'avevano tirato fuori un po dal nulla dicendo, sappiamo che vi era piaciuto l'originale, che era un culto a sua modo perché non aveva venduto benissimo. Allora avevano delle aspettative diverse.

Dai, ci riproviamo e da un lato era stato un figata, ci riprovano con un IP che magari non è esploso del tutto e però lo fanno con delle concessioni invece sia alla modernità, agli open World eccetera, che stridevano molto con l'essenza stessa del gioco. Ed era proprio anche una di quei. Tutto o adesso o mai più spoiler, mai più, mai più. Perché è chiaro che non non c'è

un futuro in cui lo recuperano. Voglio solo spezzare una lancia nei confronti di a perché è vero che la gridi Corporation cattiva per eccellenza e tutto quanto, a volte anche. Come dire, diventa un po il sinonimo del male, a volte giustamente, a volte meno, ma secondo me comunque un nucleo 1 1 atomo di quella IE lì no anche più di un'altro resta.

Dentro IE Originals. Che comunque è un'etichetta dove dimostrano di avere coraggio, visione, ambizione, non nel fare più il tripla A gigante, ma comunque nel dare visibilità e spazio a dei progetti in cui credono che anche lì a volte non vanno bene, penso all'host in random per esempio. E che però vuol dire avere il coraggio di portarli avanti. Quante delle altre big fanno questa cosa ormai serene? Sempre. Meno sempre. Meno davvero, forse. Guarda tu che hai con private

Division sì, ma molto più. A singhiozzo sì sì, pensa alla stessa playstation. Quante volte abbiamo raccontato di Tokyo Jungle, Rain e follie varie a cui Sonia ha rinunciato e basta? Totalmente, certo. Prossima domanda è arrivata al big math. Ciao Rontù, cosa ne pensate di progetti come la console play

date? Mi chiedevo se aveste avuto modo di provarla e se riteniate che progetti totalmente Indie come questo possano davvero esprimere contenuti artistici e di intrattenimento di valore a fronte di un costo d'acquisto della console importante, 300 € con tasse spedizione. I giochi invece costano una manciata di euro. Grazie. Vai tua, tua.

Allora guarda. Per insomma, c'è da dire che fondamentalmente è chiaro che comunque una console come play date, per chi non la conoscesse, è una console piccolissima, tascabile, con un sistema di controllo molto particolare, ha due tasti e una manovella, che alle volte viene utilizzata anche per interagire con il. Il software a uno schermo piccolissimo ha un bit fra l'altro non retroilluminato.

Ecco, sono tutti elementi che già delineano qual è l'ambizione del progetto, che sicuramente non è quella di trovare una grande diffusione, di diventare. Un'icona, ma nemmeno dello sviluppo indipendente in generale. Perché poi? Insomma, chi vuole sviluppare prodotti indipendenti va anche su altre piattaforme. Quello può essere proprio, cioè vuole dedicarsi a una nicchia.

Piccolissima di impallinati, di una certa estetica, anche di vabbè lo diciamo giocatori anziani che si ricordano l'epoca del GAM Boy, ecco, diciamolo. E in quanto anziani si spera anche un pochino, con un potere d'acquisto magari diciamo più consolidato rispetto ad altri. Perché si, si si spera che nonostante abbiano giocato in giovane età siano arrivati ad avere un lavoro. Pensa te, mamma mia, Eh. Chi l'avrebbe mai detto? Però.

In generale. Di play Day ho parlato anche di recente, guarda, l'ho fatto anche su joypad, il podcast che insieme a bordone zampini realizzo per il post. Perché per tanto tempo, nella sua prima fase del ciclo vitale, se così vogliamo chiamarlo, playdate per me è rimasta una console. Non cioè è rimasta quasi come se fosse. Bravo, un gimmec, una un'operaia fino a se stessa. Perfetto Eh, un oggettino senza senza un nemmeno la volontà di avere un futuro.

Uno sbocco 1, 1 rilevanza OK, in realtà. In realtà ultimamente c'è anche scusa solo per fare un. Attimo cronaca, il fatto che fosse difficile da reperire. Nel senso che ne hanno prodotte poche, hanno avuto dei ritardi, quindi magari hanno spinto meno anche in quel senso lì.

Certo, assolutamente in. Realtà proprio nel momento in cui diciamo sono arrivati a pari con gli ordini della console è tornata disponibile anche per l'acquisto immediato, perché prima c'erano delle cioè si faceva un preordine, c'era da aspettare mesi e mesi prima di ricevere l'hardware. Ecco, una volta arrivati a pari hanno cominciato a dare supporto in realtà anche alla console. Incrementando la libreria di giochi che si possono acquistare.

Incrementando spazio alle produzioni della Community. Organizzando anche delle premiazioni. Banalmente, ci sono i giochi dell'anno del 2023 su su Playdate. Avviando delle politiche di scontistica per cui i giochi che già costano poco si potevano veramente acquistare con uno o 2 $. Ecco, grazie a tutto questo diciamo a questa ripartenza un po forse anche un filino comunicativa. Io mi sono un po reinnamorato di di play date e devo dire che adesso mi capita. Di prenderlo in mano, di

guardare così. Farti così la seguacina. Una settioncina a Marzo, after. Midnight che è il gioco di Lucas Pope. Guardare che cosa arriva sullo store, mi sono comprato così, giusto per supportarlo anche il l'ebook reader, è uscito un ebook reader con 5 classici a Frankenstein non mi ricordo cos'altro e puoi aggiungerci i libri in formato TXTE. Poi li leggi con la manovella. Hanno aggiunto un software per fare pixel art che non ho comprato perché non sono bravo. Da quel punto.

Esiste, però è una cosa carina, cioè lo stanno trasformando in un ecosistema che comunque sia è un pochino più vitale, è un pochino più attivo, è chiaro, cioè i 300 € di prezzo di soglia d'ingresso, quindi alla fine tre. 100 € li spendiamo oppure no? È sempre. Difficile dire sì, però secondo me li spendi con un filino più di serenità. Prima avevi un oggetto che dopo tre giorni finiva sullo sulla mensola in esposizione e che però era bello avere per un certo.

Tipo di Pesaro, perché era anche un po una dichiarazione di intento perfetto, adesso hai un oggetto. Che magari resta lì sulla mensola. Ti fai un viaggio e se vai in vacanza e non hai voglia di Portarti Boh, Steam deck che è un padellone enorme e dici vabbè vi porto questo e mi compro due giochi per farmi il weekend fuori. La prossima domanda che non ho preparato perché ero attentamente intento a rispondere a questa. Potrebbe essere kurorodam

volevo. Farvi una domanda sempliciotta Sempliciotta, qual è il miglior livello dei videogiochi secondo i vostri gusti? Quello che vi è rimasto impresso maggiormente non da intendere come bioma, questa è sempliciotta, quindi scusami da intendere. Come stage sì, come bello. Non come magari per forza, cioè non come ambientazione. Guarda, ti ti ti ti dico, te ne dico due che mi sono venuti in mente mentre leggevo la domanda. Il primo. È l'inizio di God of War due?

Il colosso di Rodi che distrugge tutto in quel modo è. Un opening che a distanza di non so quanti anni sono passati, boh, ancora è lì, come di una potenza travolgente mai più avuta nella saga nonostante ci abbiano poi riprovato. Per assurdo, il tre ancora più grande ma comunque più Figo, quello del due per me e un'altro che recentemente mi ha estasiato è il museo di sifu. Nel museo di Siefo ci ho visto quel compromesso perfetto tra forma e funzione.

Che mi ha gasato tantissimo. E un'altro che sempre in sì fu è un capolavoro, la discoteca, cioè quei due momenti lì. Son due passaggi che mi hanno guarda, tra l'altro uno dopo l'altro, nel senso che prima arriva la discoteca che setta il mood anche a livello di musica, ed è molto uno degli elementi che era stato usato in comunicazione alla SIFO nei

Trailer eccetera. E poi quando arrivi al museo con quelle opere d'arte lì strane, con il pendolo, l'inchiostro spacchi tutto il giardino Zen, l'ascesa verso il all'interno del museo stessa che fa un po il boy, fa un po Dante, boh. È potentissimo. Cito questi due qua, guarda io. Invece cito Shadow Moses. Shadow Moses che che che pure è una citazione che vale doppio, perché chiaramente io me la ricordo da Metal Gear Solid che è una cosa incredibile perché è

uno spazio. Memorabile e anche uno spazio che viene utilizzato per insegnarti, secondo me in maniera estremamente efficace. Tutti i precetti del gioco, tutte le meccaniche, le cose importanti e iconico è quasi. Quasi una sorta di. Parco giochi in cui ti metti alla prova con le varie tecniche di infiltrazione e via dicendo, quindi unisce sia forma che sostanza. E poi quando lo rivedi in Metal Gear Solid quattro? È veramente diciamo un momento, fa i conti con te stesso.

Forse. Guarda, proprio mentre sto citando questa doppia apparizione che la vedi la prima volta in Metal Gear e poi Metal Gear Solid quattro, cito un'altra doppia apparizione orl, Londo, Eh beh Eh beh, la prima volta non orlondo quella. Quella. Capacità di far crollare tutte le certezze che comunque tu faticosamente avevi conquistato nel corso della prima parte di dark souls e che poi, di fronte a questa città splendente e spietata al contempo, crollano. E con quei Cecchi di ESA.

E poi la capacità invece, nel terzo capitolo, di risvegliare quelle idee, quelle sensazioni e di farti capire in maniera a quel punto esplicita. Che i mondi di Miyazaki sono dei pezzi di un puzzle che viene smontato e ricomposto. Secondo me sono insomma delle cose meravigliose. Guarda, giusto perché mi ha. Mi si è accesa la lampadina, io non posso non citare anche chi è un po barando, ma yarnam in generale. Il primo contatto con quella marcescenza lì, con quella rilettura.

Lo voglio dire meno banale degli altri souls che si sono appoggiati al fantasy e al dark fantasy di come anche uniscono. Quasi un figlio nell'epoca vittoriana, quasi steampunk con lovecraft, con la loro impronta di fabbrica. E c'è quel percorso che tu fai all'inizio di di bloodborne che ti sembra impossibile. Quella via è una via crucis, non

è una via. Arrivando al primo falò e passo dopo passo ci arrivi, ci arrivi, ci arrivi e poi lo fai tuo lungo quella vietta orizzontale lì. È potentissimo, cioè è anche un modo di insegnarti cose. Comunque, se, se con. Livello si intendeva invece uno stage. Beh, allora ritornerei per esempio dalle parti dei Platform. Ora ci dovrei pensare meglio, però qualcuno degli stage musicali di Raimon Legends ah, bello, cioè io assolutamente ce lo metterei. So. Difficile, però difficile era

facile in generale, Eh, cazzo. Domanda. È facilotta Madonna e quelle difficili. Qualcuno è uscita anche il labirinto del posacenere di controllo, che è assolutamente potrebbe essere. 1 1 bell'esempio di momento iconico in un gioco molto contemporaneo. Va bene, passiamo oltre. Rocket racoon chiede Ciao fosse Marco, innanzitutto complimenti per il lavoro che fate e l'intrattenimento che offrite. E per ultimo il documentario di Pessino come per ultimo per ultimo arrivato va.

Bene per ultimo. In ordine di apparizione su questi schermi, vi scrivo per comunicarvi la mia è sempre più passiva. Voglia di giocare? Ultimamente grazie al lavoro ho più tempo libero. Ho finito molti giochi che avevo lasciato, la maggior parte senza divertirmi davvero, tranne rathe and clank, Rift a parte, che mi è davvero piaciuto. Ora vorrei giocare a baldur's skate tre, ma ho paura di non godermelo come dovrei. È una domanda un po ricorrente questa.

Infatti l'ho voluta rimettere. Perché ci sta? Parlarne secondo me questa è una questione. Anche un po psicologica, se non soprattutto psicologica. Non bisogna dimenticarsi, secondo me, che i videogiochi devono essere un divertimento, poi possono anche far riflettere. Possono anche emozionare in un senso che è diverso dal Perfect Score, dalla caccia alla performance al. Un certo tipo di attitudine, di cui magari abbiamo parlato prima nella diatriba un po gameplay

versus narrativa. Ma comunque devono essere una roba che ti soddisfa, se lo devi fare per lavoro, la vita è già talmente piena di imposizione, di obblighi, di fatiche in assoluto che risparmiatelo, cioè non ti bruciare un'esperienza monumentale come baldur's gate. Perché devi?

Perché al tra l'altro è il modo migliore per non godertela, cioè aspetta e prenditi una pausa, magari se ti va, è successo a tutti noi più di una volta, anche magari se ti va, non uscire nauseato dall'ambiente, ma magari continua a seguirci, credo che ti piacciono a leggere le notizie, ad approfondire, guardarti gli show, i trailer, eccetera. Semplicemente fai tu un filino di passo indietro come giocatore e vedrai che quella voglia lì ti tornerà, oppure se non ti

dovesse tornare, e amen. Ci sono anche delle stagioni della vita, ti ricorderai con piacere di quanto ti sei goduto le cose in un certo momento. Forzarti a farle perché devi. No, io sono d'accordo. Cioè anche i videogiochi. Io penso che siano delle esperienze che in qualche maniera, cioè devono anche arricchirsi, non nel senso che sono illuminanti e ti permettono di, come posso dire, avere una nuova prospettiva sulla vita, sulle cose.

Però devono crearti anche delle memorie piacevole che ti porti dietro delle sensazioni che in qualche maniera ti diano soddisfazione. Se non succede, cerca di arricchirti in un'altra maniera, cioè leggi una cosa, vai in giro, esplora la. Componente sociale, fai altro, cioè non è che che devi per forza giocare ai videogiochi,

perché? Fino a oggi sono stati una tua passione e ci sono dei bioritmi se ascoltali e seguimi, la domanda che faccio adesso è quella di signor Pao dall'intento di esse in poi Nintendo segue un pattern correggetemi, se sbaglio annuncia una console con un gimmic lancia giochi al lancio che ne fanno un uso pieno e approfondito, ma col tempo, verso la fine della vita della console i giochi ne fanno sempre meno uso. Secondo voi questo è un pattern che seguirà anche con la

prossima console? Non sarebbe meglio usare le energie utilizzate per la creazione di quei gimmic su altri aspetti come il servizio online, i rapporti sulle terze parti con le terze parti e così via? Io credo che qui signor Pao si riferisca ovviamente diciamo alle funzionalità per esempio di switch c'era il l'Hd Rumble o. Che ne so? Vabbè, aggiungendo l'ho dimenticato del nome. Accaduto, invece, c'era l'h.

D rumble. Anche volendo, che ne so, il DSI che aveva le fotocamere che venivano utilizzate al lancio un pochino per qualche applicazione in realtà aumentata? Però allora secondo me intanto è un filino ingiusto citare Nintendo DS come iniziatore di questa tendenza, perché in realtà secondo me il touch sul Nintendo DS si è utilizzato tanto. E anche il doppio schermo, secondo si si è utilizzato tanto guarda per me se vuoi fare.

Questo puoi puntare il dito contro qualcuno, lo punterei sul tre DS che è arrivato a fine ciclo a diventare2.de, cioè due DS anche nel nome. Mi faceva esplodere la testa, cioè due DS, ma è tutto due Df lì te lo dovevo dire perché avevano tolto il tre D assurdo. Sono d'accordo, quello è stato l'esempio più di rinnegare. La premessa, certo. Però. Vero che per esempio anche con switch al lancio c'erano delle funzionalità che sono state usate sempre meno e per poco tempo.

In realtà però è anche vero che quando lanci una console c'è bisogno di un elemento che sia definitivo, che sia un gancio di comunicazione che spinga anche a parlare della console stessa. E tu più ne fai, probabilmente meglio è, perché poi sai benissimo che non tutti vengono recepiti nella stessa maniera e che nel corso del ciclo di vita della console tu hai modo di. Un filino il tutto, ma guarda banalmente andando da un'altra

parte. Il motion sensor nel six axis di playstation tre non è che poi sia stato utilizzato chissà quanto, ma pure per rimanere in casi. Molto più veloci il Quick resume di Xbox se riesce i. Gli SSD delle console moderne. Rai Tre. Tutte cose che sono state usate come ganci di marketing, come leve e che sono durate quello che sono durate. Io dico solo una cosa, il caso di Nintendo è diverso, perché Nintendo? Su questo ci ho fatto la tesi di laurea con la strategia del blu Auchan.

Che è stato arrituata decide di imprimere proprio come nuovo corso di cui vediamo gli esiti ancora oggi esiti positivissimi per la Grand n. È chiaro che se tu vuoi parlare ad un pubblico nuovo, se tu vuoi. Interfacciarti a un'utenza diversa, provare anche questo. Momento. Diciamo in cui.

Tu ti inventi qualcosa? E ti serve proprio perché non hai più la certezza di parlare sempre agli stessi, ma devi provare a pensare un po fuori degli schemi e, come dicevi tu, gettare anche a me diversi, raccoglierli con tempi diversi, alcuni anche subito, perché visto che non hanno attecchito in nessuna maniera, è parte del percorso specifico.

Meglio quello che. Penso tu volessi dire quando parlavi di Quick Resume SSD, che sono due funzionalità che comunque ancora oggi vengono utilizzate sia dal pubblico e che sono anche che possono essere rinnegate però in. Comunicazione non vengono più. Sono semplicemente sbandierate dalla comunicazione prima erano diventate, diciamo, una testa d'ariete della comunicazione stessa. Nel senso dai, per dirne in alto, cioè.

Il dual senso non è che puoi non usarlo, ma anche quando fanno delle figate con il dual Sense tipo il Marvel Spider-Man due, è usato molto bene. Lo pubblicizzano meno di quanto è successo in ritorno, la differenza è che l'h. D rumble di switch proprio non viene utilizzato, cioè quella cosa lì è completamente sparita, così come il tre D del tre DS non veniva utilizzato, è completamente sparito.

Quindi diciamo che c'è un po di differenza, però è chiaro che in comunicazione quando lanci una console devi avere proprio un gancio forte e poi e siamo d'accordo che però su quella. Nuova che verosimilmente sarà molto più in continuità. Questa voglia di stupire con. Come dire, con effetti speciali. Diciamo un po ridotta perché io mi aspetto. Una cosa del genere, cioè? Mi stupirei tantissimo del contrario. Va bene, direi che. Siamo arrivati alla fine di questo nostro appuntamento con

le vostre domande. Grazie 1000 ovviamente per averci seguiti. Ricordatevi insomma che potete supportare questi nostri contenuti in varie maniera, anche solo con la presenza, quindi iscrivendovi e condividendoli. Con chi pensate possa essere ricettivo e appassionato di videogame? Grazie. Ciao.

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