Più di te. Bentornati a tutti quanti a questo nuovo appuntamento con il Q and a di round to, il momento in cui ci prendiamo un pochino più di tempo per rispondere in maniera anche un pochino più istituzionale con questo tono un pochino da scopa nel culo alle vostre domande. Meno male che l'hai detto, va bene così, ti piace? Sei contento? Loro saranno contenti.
Domande che puntualmente, appunto, potete lasciarci nel Form che apriamo la. Umana in cui decidiamo di collocare una puntata del Q and AE domande che di solito appunto poi spaziano un pochino su argomenti che vanno anche oltre la stringente attualità che invece discutiamo sia nelle puntate di Gong sia appunto durante le Live mattutine. Non so se vogliamo in qualche maniera insomma inaugurare questa puntata o se partiamo direttamente. Ma no, le domande magari sai che cosa potremmo fare?
Potremmo ricordare qual è lo sponsor? Ma sai, ma sai che io stavo per dirtelo? Dicevo, ma questo chi viene? Secondo me potremmo sponsorizzarlo che è sempre una cosa che va molto bene. Sono in diretta, mi sembrava un po un'educazione, invece è grande. Ci siamo intesi. A livello mentale questa puntata di gog, come le altre di di questo periodo, è sponsorizzata e offerta da Milan, gin, switch e cartoomics, la fiera che si terrà a Milano dal 22 al 24 di
novembre. I biglietti sono in vendita, li potete già acquistare, ci sono anche ovviamente dei livelli diversi. C'è anche una caratteristica particolare, ci hanno mandato un codice che mettiamo in nel link in descrizione e poi aggiungiamo. Anche in chat per avere un piccolo sconto di 4 € sul biglietto base che passa da 25 € a 21.
Quindi mi raccomando, anche perché l'edizione di quest'anno è particolarmente ricca, tante volte ci si è lamentati del fatto che fosse una fiera che aveva perso un po' il focus sui videogiochi. Quest'anno ci sono degli ospiti davvero fortissimi. C'è shinji mikami che lo abbiamo portato noi alla. Pippo Baudo? Sì. È vero?
È vero, e c'è il cast di Baldur's gate tre, con in particolare Neil Lubon, ovvero l'attore che interpreta Starion saranno presenti nei tre giorni di fiera, in momenti ovviamente diversi. Noi ci occuperemo di intervistarli sul palco e ascoltateci. Seguiteci anche qui perché ovviamente venendo in fiera poi avete la possibilità di. Conoscerli, farli firmare cose, vederli chiaramente da vicino, ma chissà che non ci siano sorprese anche per run to? Grazie, grazie.
Quindi direi che Detto questo, possiamo assolutamente inaugurare la nostra sessione di domande e risposte. Sono non so quante ne siano arrivate oggi, ma va. Bene, no? Un po' ne sono arrivate e poi secondo me sono arrivate domande belle ciccione. Concettuali. Sì, sì, sì, secondo me si può
parlare di molte cose. Partirei con la domanda di Micky J. 96 che parla di Assassin's Creed e in particolare di Shadow e chiede, non credete che le critiche a priori verso Shadow siano profondamente ingiuste da parte della Community di Videogiocatori? C'è gente che addirittura si
augura la chiusura dell'azienda. Inoltre, riguardo al gioco, parlare di accuratezza storica è una sciocchezza a parer mio, perché altrimenti dovremmo andare a discutere dell'accuratezza storica anche della saga di Ezio che, udite udite di accurato a meno di zero. Davvero non riesco a capire perché così tanto odio senza parlare. E poi del go Walk go broke, perché vabbè, lì si tratta semplicemente di razzismo e omofobia e ci si può fare davvero poco. Allora? È una domanda ovviamente
complessa. Già solo questa potrebbe essere un podcast. Assolutamente sì, si potrebbe fare un podcast. OOO, un panel alla leghin sui. Devo dire che ci sono vari fattori che si intrecciano sostanzialmente in questa ondata di odio che effettivamente comunque si è riversata su Assassin's Creed Shadows.
Credo che una parte di questo sia proprio legato a l'ultima parte della domanda, cioè l'ultimo argomento che tu citavi, ovvero questa idea di dover difendere da che una parte della Community ha di dover difendere un attimo i videogiochi dall'avanzata di tematiche di scelte creative che vengono identificate un pochino con l'etichetta work, in realtà per me è proprio davvero. Un modo per nascondere davvero una strisciante omofobia, uno strisciante misoginia, razzismo.
Insomma, mettetecele un po' voi. Fra l'altro spesso in questo caso chi si lamenta dell'accuratezza storica della scarsa accuratezza storica, anzi senza ovviamente, come giustamente dicevi tu, guardare al passato della saga e guardare anche all'idea. Di una libertà che molto spesso si è presa anche in altri capitoli del franchisee. Tante, insomma. Ha preso tante scelte che andavano in una direzione completamente diversa rispetto a
quella dell'accuratezza storica. Ecco, molto spesso chi avanza queste queste critiche. Lo fa anche per giustificare, in realtà giustificarsi. Di avere un appiglio, dice. Avere un appiglio, cercando di nascondere in realtà la sua, il suo, un punto di vista che è politico e legato molto spesso a quello che dicevamo prima e alle volte tutto questo confonde anche un pochino le acque. Magari chi invece avrebbe voluto davvero più accuratezza storica viene.
Finisce nel calderone di chi l'accuratezza storica la sta sbandierando solo per appunto legittimare la sua presa di posizione. Ciò detto, è anche vero che. C'è una parte del pubblico che è stanca non tanto della deriva o insomma delle scelte creative che vengono prese, ma è stanca del franchisee e delle della struttura del franchisee, dell'immobilismo del Franchisee e di questa tendenza che Ubisoft ha a fare degli Open World che siano più quantitativi che
qualitativi. In questo senso un pochino di malcontento del malcontento che si è diciamo concretizzato assipato attorno a shadows. Purtroppo insomma, è anche colpa appunto di della deriva che ha preso la saga negli ultimi tempi. Da qui però poi a auspicare la chiusura di Ubisoft. Il fallimento di Ubisoft? Ecco, ce ne passa. Mi sembra che chiunque stia sperando nel fallimento di Ubisoft.
Non ha idea di che cosa vorrebbe dire per l'industria e di che scossone, di che terremoto sarebbe a livello professionale, a livello umano, a livello di conservazione e mantenimento dell'empire, a livello tecnologico, di ricerca e sviluppo sarebbe veramente 1 1. Dramma e una tragedia. E se qualcuno pensa veramente che al mercato potrebbe far bene, non tanto. Una revisione creativa e produttiva di Ubisoft, ma un fallimento di Ubisoft.
Questa persona qui non ha minimamente idea di come funziona il mercato e sta semplicemente avvelenando i pozzi. Ecco. Guarda, hai detto più o meno tutto tu. Io aggiungo solo un paio di note. La prima è che secondo me non bisogna mai dimenticare. Io lo dico spesso, è un po' diventato un mio mantra. Non lo dico con orgoglio Eh, però lo dico veramente
pensandolo. Bisogna sempre partire, arrivare dall'assioma che il Gamer medio è un coglione e quindi no, c'è da ridere, ma da piangere insieme. La verità? Purtroppo l'utenza quasi sempre è completamente idiota, inconsapevole di come funzionano le cose, disposta più a odiare che altro ne fa una questione di di bandiera e di. Principi che forse è anche un
eufemismo chiamare principi. E quindi questa cosa qua, questo fare i capricci che se non mi piace fa schifo, gli auguro del male, mi invento delle Crociate Eh. Da camerettati. Come ho detto tante volte, si riverbera anche in atteggiamenti del genere. In questo caso è ovvio che per me è giusto riconoscerlo, ma lo stavi facendo anche tu le stesse aziende.
Possono avere le loro colpe, nel senso che il fatto che il sentiment popolare verso Ubisoft non sia certamente esatto dipende comunque anche dal fatto che loro hanno molto perso il contatto, paradossalmente con loro stessi, con le cose che li rendevano anche capaci di distinguersi, con delle eccezioni. Perché il fatto che però loro e. 9 mesi fa pubblicano Prince of Persia, the Lost Crown, che è un gioiello, uno dei giochi di quest'anno e che si sono
sfortunatamente cagati in pochi. E però al di là di questo, secondo me in tutte le sfumature diciamo che intercorrono tra questi due poli, si verificano poi situazioni come queste qua ed è chiaro che sia una. Momento antipatico che risulta peraltro poi particolarmente problematico nel momento in cui Assassin's Creed Shadows doveva essere la ripartenza di Ubisoft.
L'abbia detto tante volte, è finito per essere un gioco disprezzato ancora prima della pubblicazione, rimandato per comunque complicazioni a livello di sviluppo, ed è chiaro che tutto questo non gioca a favore del del colosso transalpino. Vedremo che cosa succederà però di certo. Non credo che si aspettassero uno scenario di questo genere qua. Ecco, Luke invece chiede, Ciao ragazzi, pensate che il passaggio dal Real Engine rischi
di appiattire il gameplay? La sperimentazione e l'innovazione dei futuri videogiochi abbiamo finora visto delle cose diverse fatte con lo stesso Engine, però il timore di un effetto replica e della realizzazione di una sorta di recinto in cui tutti staranno per ammortizzare le spese dei titoli tripla A ultimamente e facilmente portati al flop.
Grazie. Luke, la domanda è super interessante e bisognerebbe anche magari cercare di parlarne con qualcuno che sull'ENGINE ci lavora, io però ti dico quello che è il mio sentore. Secondo me quest'idea di un appiattimento generalizzato del mercato, perché è vero che il mercato si sta spostando molto nella direzione dell'adozione di mazza della Real Engine, ecco, diciamo così e di.
Unity sul mobile. Sì, però è una, è uno spauracchio che un po' ci portiamo dietro da un'altra stagione, cioè dall'epoca playstation tre, x box, tre e 60, in cui effettivamente scegliere nel Real Engine significava scegliere un motore che non poteva. Allontanarsi troppo da i propri confini? OK, proprio cromatici? Sì, sì, sì cromatici, estetici di Scienze. Del gruppo. Di insomma, di. Look di look in.
Generale, ma secondo me anche probabilmente quando parlo di Tool di sviluppo, parlo anche di tool che legati, che ne so, all'interazione fisica sì. Sì, sì, cioè poter dei sistemi a dei. Sistemi, esatto, che erano sia ludici che visivi, tecnici ed estetici.
EE dicevo, all'epoca non ci si poteva allontanare tanto da lì a meno di non avere probabilmente una connessione molto molto forte con Epic che quel motore lo sviluppava e che magari poteva poi ampliarlo per qualche software House con cui voleva entrare in diretta contatto, supportare direttamente. Oggi le cose mi sembrano molto, molto diverse. All'epoca c'era la Real Engine tre.
Ecco, adesso siamo. Diciamo molto avanti 5.5 esatto e credo che ci siano a disposizione delle aziende molti più tool, quindi già entrare in quell'ecosistema significa comunque scegliere quali strumenti vuoi utilizzare e quindi lo dico un po' nella maniera videoludica farti la tua build come sviluppatore, ma secondo me oltre a quello c'è anche la possibilità di. Modificare in maniera un po' più consistente sia le tecniche di rendering, sia i tool legati
appunto alle interazioni, alla sperimentazione fisica e via dicendo. Quindi non avrei troppo quel timore, fermo restando che magari qualcuno che c'entra, usa quel motore, decide di usare quel motore, poi fa un po' il compitino, ci potrebbe essere, però non credo che sia una cosa generalizzata. Guarda, sono d'accordo.
Aggiungo 1 1 dettaglio insomma importante che tra l'altro siamo in un'epoca davvero differente, magari un po' meno in Italia, dove purtroppo lo lo vediamo anche con Indie Forge. Non è che siamo sommersi di candidature, però quello che voglio dire è che il fatto che rispetto alla generazione che menzionavi tu di il Real Engine tre qua per esempio il Real Engine uno lo può scaricare e basta, può smanettarci, può vedere, è comunque una testimonianza dell'idea di
permettere alle persone. Di prendere contatto con dei tool che chiaramente poi non è che sono lo scarica mio zio e si mette a sviluppare un videogioco, cioè serve comunque un expertise, un know how che non è banale, però al di là di tutto il poterlo fare e il mettere nelle mani delle
persone. Questi strumenti secondo me implica il fatto comunque di far nascere della sperimentazione, perché alcuni si limiteranno a provarlo, e a non capirci niente, altri si limiteranno a rimanere dentro i confini prestabiliti, ma qualcuno cercherà di smanettare, di fare, di inventarsi degli ulteriori sistemi che siano compatibili con e il fatto che un'azienda come per esempio CD Project Red.
Abbia deciso di abbandonare il suo Engine con che tanta fatica gli era costata e che sicuramente aveva avuto anche un peso nei guai. Tra cui, come dire, è andato incontro a cyberpunk 2077 per abbracciare Arial Engine, pur rimanendo molto fedeli a loro stessi e continuando a voler fare per i prossimi vent'anni i giochi super narrativi con la parte RPG eccetera, per cui in teoria quella Engine non è
strettamente nato. Mi fa credere che comunque ci siano delle rassicurazioni anche a livello di tool che impediscano, diciamo, questa potenziale omogeneità triste del mercato, ecco. Non lo so, vediamo. La prossima domanda è di stile Live. Ciao ragazzi, sempre complimenti per il lavoro che fate e grazie per il Reload su Youtube. Fra l'altro la leggo in un momento in cui stiamo streamando anche su Youtube. Salutiamo chi sta scrivendo anche su Youtube in questo
momento. Domandina, spero chiara, qual è secondo voi il corretto equilibrio tra gioco, roba nuova e recupero vecchie perle? Avendo poco tempo per giocare mi trovo spesso a questo video. Guardare voi e i vostri colleghi mi fa venir voglia di giocare ai titoli del momento, ma in contemporanea. Ho un backlog di roba grossa di livello che vorrei recuperare, tipo Red Dead redemption due o the Witcher tre. Avete mai affrontato e discusso situazioni simili? Che consigli dareste?
Lascio parlare Marco che è il Life Coach del Gaming. Gioca. A quello che vuoi. Ecco, gioca. A quello che vuoi, cioè non ti non ti sentire schiavo di una specie di tendenza al
completismo tale per cui. Il tuo pedigree di videogiocatore, se non ha la spunta su questo, questo, questo è come in qualche maniera in difetto rispetto ad altri, proprio perché il tempo è limitato, è finito e a volte anche le risorse nel senso di di di soldi, è vero che siamo in nero in cui si può giocare tantissimo anche gratis, o quella roba vecchia costa particolarmente poco, eccetera eccetera. Cioè gioca quello che ti
diverte. Non hai 20 ore su 24 per giocare sei giorni su 7, hai poco tempo nei ritagli. Fai in modo che quei momenti siano effettivamente produttivi, appaganti, piacevoli. Che non vuol dire necessariamente giocare solo e soltanto la roba che ti diverte, perché ti devi divertire. Cioè devi giocare solo a, che ne so, a Kill night, per citare una roba che.
In questi giorni mi sta appassionando tanto il videogioco oggi e ha anche esperienze diverse che non sono strettamente legate al divertimento, cioè se giochi a Il Blade due non ti diverti come se giochi a. Super Mario sì. Sì, non ti diverti nel senso esatto. Però può anche essere quella roba lì. E semplicemente se red Red Dead Redemption due all'epoca non l'hai giocato EE oggi hai più voglia di giocare a metafore e fantasio, metti su metafore fantasio e non vivere la cosa con colpa.
Cioè goditi il momento di quello che stai facendo, non pensare a tutto quello che non stai facendo.
Perché altrimenti cioè non non te la vivi bene in generale, anche perché guarda, se la vivi vivere così, allora faccio ancora più il bastardo, pensa che anche quando stai giocando ad altro magari potevi fare qualcosa di ancora più costruttivo Eh allora Ciao, cioè le le le scelte non non non devi viverle come una roba così pesante come tipo uno statement no, una dichiarazione di intenti, hai messo su quelle, hai voluto giocare a quelle? Boh e t'aggiungo anche una cosa.
Se recuperi un gioco vecchio o compri un gioco nuovo e dopo un tot non ti sta più divertendo eh, non andare avanti per inerzia cambia e fai quello che vuoi. Non ho quasi niente da aggiungere, se non che spero comunque che tutto questo riassestamento produttivo del mercato porti le software House a capire che non si può pubblicare così tanto e questo ci possa dare un pochino a tutti
un po' più tempo. Per sì, anche, insomma, giocare quello che vogliamo giocare, senza sentire magari questa fomo e questa sensazione di sopraffazione che ogni tanto è inutile girarci, cioè magari è anche naturale sentire perché sei in una. In un'epoca social dove tutti. Sono distinti? Certo, però voglio dire anche una cosa, guarda, sarò un po' impopolare. Noi combattiamo con la forma, credo anche come canale, cioè messaggi del genere. Spero che siano come dire
interpretabili in quel senso. Però quello che dico io è, ma al di là di tutto, cioè, ma goditi quello che che che che ti va di di giocare, viviti quel momento lì. E è anche bello, però, a volte viversi il momento, cioè oggi, dove tutti stanno facendo, stiamo vivendo i primi passi
dentro metafore e fantasio. Trovarsi la community di persone giuste che se lo vivono più o meno allo stesso momento, scambiarsi l'opinione su quello che sta succedendo eccetera, è comunque un elemento Figo, cioè è ti fa sentire parte di una community con questo non vuol dire compratevi tutto al Day One eccetera eccetera, però capisco anche chi un po'. Finisce in quel loop lì, perché è capitato anche a me.
E quando cioè vivere il videogioco anche a console spento o qui ci spento, raccontarlo con gli amici, discutere, ti ricordi i messaggi che ci mandavamo io e te mentre giocavamo a scorno? Mamma mia di notte con. L'interpretazione, cioè pure quella roba, secondo me, anche se non hai il controller in mano, è è parte dell'esperienza ed è chiaro, quella magari la puoi più fare se sei in parallelo a giocare con qualcuno, no? Dave, Game over, chiede Ciao ragazzi.
Domanda doppia post mortem astrobot fossa visto che l'hai finito a mente fredda, lo metteresti al primo posto tra i migliori giochi dell'anno. No, al primo posto no, però insomma, vabbè vado, vado avanti. Dai primi dati sulle classifiche sembra che il gioco stia vendendo bene, tranne in Giappone, ma forse non escludendo come sperato. Si spera venda bene sul lungo periodo, ma vorrei sentire un po' il vostro parere a riguardo.
Abbiamo sprecato l'occasione di mandare un messaggio a Sony all'industria oppure il mio è solo un rigurgito di pessimismo motivato? Grazie per la risposta. Vi si vuole bene Dave, allora io ti dico la mia. Il gioco mi è piaciuto tantissimo, mi ha messo, mi ha fatto venire gli occhi a Cuoricino fin dall'inizio e mi ha stampato un sorriso sulla faccia fin. Da Los Angeles. Assolutamente.
Guarda. È il gioco che comunque mi ha convinto a portare una playstation in Giappone, cioè è una cosa che, soprattutto in questo nuovo assetto dico l'assetto. Dire a un tu che. E anche, insomma, pensato per giocare quello che riusciamo a giocare, prenderci i nostri tempi. Ecco, e non non avevo più fatto sostanzialmente, se non vabbè a Los Angeles per 16, però anche. Un'altra situazione proprio. Un'altra situazione e andavamo. A seguire la sala.
Andavamo per lavoro, sapendo comunque di avere dei tempi morti, andavamo. Per lavoro, quindi per seguire completamente e totalmente una fiera di videogiochi in Giappone. Ovviamente andavamo anche per portare anche solo in giro. Certo, Assolutamente sì, ma ho deciso di portarmi la console, quindi pensa te quanto mi è
piaciuto. Tuttavia, anche in quel caso io ho trovato un pochino di scarto fra quella che poi è la qualità, la la la la il risultato insomma del gioco e l'entusiasmo con cui è stato accolto soprattutto dalla stampa, che di nuovo lo ha insomma raccontato come il nuovo paradigma del Platform tre D secondo me non lo è. E quindi forse complessivamente io non lo metto al primo posto. Non è il mio gioco preferito dell'anno. Banalmente guarda a me, ne viene in mente un'altro per me dello scrown.
Comunque mi è piaciuto di più, però lo metto sicuramente in posizione alta. Per il resto comunque, proprio per quello che è stato il quello che è stata la ricezione da parte della stampa. Secondo me non si può mai parlare di occasione sprecata per mandare un messaggio al mercato, perché che un platform tre d riceva quel tipo di valutazione, quel tipo di visibilità. Sbaglio 94? Esatto, inneschi anche quel tipo di chiacchiera e non solo rivendichi, come posso dire la
storicità? Dell'ecosistema playstation per me è proprio una grande vittoria per playstation, cioè ma una
roba che non si poteva pensare. E secondo me loro, mentre sviluppavano gli altri episodi che fossero Rescue mission, che fossero quello per VR, non pensavano mai di poter arrivare lì a creare quella che di fatto oggi per Sony è una mascotte, in un'epoca in cui le mascotte non esistono più, quindi cioè secondo me. Non possono che annoverarlo fra i più grandi successi della loro strategia produttiva.
Sono d'accordo. Aggiungo anche una cosa, occhio ai dati, perché è vero che ci sono state voci poco incoraggianti sul Giappone, adesso ci sono invece voci molto positive sul l'Occidente. Però sono anche tutte cose dette AA mezza bocca. Non sono dati ufficiali, non sono confermati. Sapete quanto noi. Teniamo alle fonti all'ufficialità delle cose, al non basarci su link, rumor o cose del genere, quindi speriamo
che sia sia andato come merita. Alcuni dati appunto, cioè alcuni non rumor, alcune voci, perché comunque non è che sono state riportate dal primo che passava, cioè sembrerebbero essere particolarmente incoraggianti anche.
Facendo un corrispettivo per esempio, un paragone con crash quattro con altri giochi di questo genere qua, secondo me bisogna anche parlare di qual è il potenziale dei Platform tre di oggi, cioè che non sono Mario, quindi anche all'interno di un ecosistema io penso che Sony sia soddisfatta per le cose che diceva chi diceva fra. Poi ci sarà magari modo e tempo più avanti di approfondire, di fare delle dichiarazioni, cioè già solo se dovesse finire nel novero dei sei giochi short
listati per ITGA. Eh, secondo me dus e company qualche dichiarazioncina la fanno, cioè un po' di cose vengono fuori, no? Ma non solo. Secondo me poi rilancia anche, cioè è proprio il gioco che magari lo vedi un pochino. Cartoon un pochino fanciullesco, diciamo così, e magari non sei convinto, non gli. Dai il giusto peso, poi tutti ne parlano viva. Lì sul Game of the Year, non sempre l'elezione, cioè la la vittoria del titolo di Game of the Year, può rilanciare il.
Il prodotto. Però sicuramente un'iniezione che la la. Un'iniezione gliela dà. Secondo me per certi prodotti fa ancora di più da volano positivo. Io penso che dopo che si è vinto il Game of the Year it takes to abbia spopolato e secondo me questo potrebbe anche. Ascolta te ne dico un'altro legato allo sponsor di oggi che è Milan Gisweek.
Se baldus gate l'anno scorso non avesse vinto con la cavalcatatrionfale.it GA non ci sarebbe tutto questo fermento per avere il cast di baldus tre Neil Noubon da incontrare a Milano. Cioè la gente è impazzita quando è stata annunciata questa cosa? E un premio del genere che magari a me poi non sta neanche simpaticissima come idea, però quel premio lì è come se fosse il timbro che ha sancito definitivamente il trionfo di quel di quel prodotto.
Va bene, pezza. La prossima domanda è di pezza 29. Prima di tutto complimenti a tutto tondo per il vostro progetto. Grazie, mi sto godendo pixel un articolo per volta per goderne
al massimo. Considerato il vostro approccio editoriale che oltre a Null iknow rumor vuole fare contenuti di valore, e visto che altre realtà editoriali si stanno muovendo su questa filosofia, quali sono le vostre sensazioni percezioni in merito al settore videoludico dal punto di vista della richiesta di contenuti di qualità rispetto al clickbait
selvaggio? Su 8 articoli sullo stesso argomento che non dicono niente o peggio, vi sentite educatori, divulgatori o soltanto professionisti del settore che amano fare due chiacchiere sul Medium che amano? Avete notato differenze nei feedback di risposta della Community rispetto a quando avete iniziato il progetto Round two? Ancora congratulazioni e continuate così. Vai, basta questa è molto bella Eh? Ce l'ho voluta mettere perché
sapevo che ti ti avrebbe. Complicata, allora, son sincero. Io tutta questa ricerca per la qualità da parte del grande pubblico, mio malgrado non la vedo perché se ci fosse questa, questo desiderio faremo dei numeri ancora più grandi. Non perché siamo gli unici detentori della qualità, però che perché credo che un approccio di cose che facciamo anche solo a livello, magari proprio di.
Cura video pensa prodotti come man of Steel appena stato pubblicato e oggettivamente è andato sotto alle nostre aspettative. L'episodio due sarebbero stati accolti in maniera diversa. Guarda te la te la metto da un'altra prospettiva, se anche noi non dovessimo fare numeri più grandi ci sarebbero realtà. Chiaro che. Verrebbero abbandonate perché ormai vivono completamente solo di quello. Siccome queste realtà con. Quello inteso qualcosa di molto antitetico alla qualità.
Quello sì sì di di Click Bay sì sì sì di iperproduzione di bulimia contenutistica. Vivono letteralmente solo di quello, cioè sono innavigabili, non. Vedo l'esodo non essendoci stato, non essendoci. Stato un esodo molto forte secondo me. Evidentemente c'è ancora una parte del pubblico che ha bisogno di quella roba lì che vuole, quella roba lì che vuole. Il rumor ai leak? Indipendentemente poi dalla
loro, dal loro fondamento. Perché io arrivo anche a dire che la nostra politica non deve essere una politica per tutti e c'è anche chi magari può dire OK, Lick rumor con un certo fondamento, io li voglio diffondere. Vabbè, ti faccio un esempio, ma facciamo un nome, cioè, sai, donia è mio amico. A me non piace l'enfasi che dà
lui ai ai like. Ne abbiamo parlato anche guarda, l'altra sera c'è il suo Knight. Però nel momento in cui succede quello che è appena successo è chiaro che a me non cambia nulla, perché io lunedì ho commentato dicendo non ne parlo, così come non ho parlato di niente per uno che costruisce contenuti anche di qualità. Assolutamente. Su quella roba è chiaro che lì hai avuto un input pazzesco, però poi dipende anche da come tratti quella roba.
Se ne prendi lo spunto, a me non piace in nessun modo di trattarlo. OK? Però se da quella roba tu ne prendi uno spunto per fare approfondimento, fare analisi, fare ricerca, costruire un discorso, eccetera, è una cosa. Se prendi e fai 735 news per spezzettare il contenuto di una cosa e per far rimbalzare la gente, per me comunque lo stai facendo in modo diverso, ribadisco, per la terza volta a me non piace neanche l'altra
cosa. Eticamente però è comunque fare la stessa cosa in maniera differente. Ti faccio un'altro esempio, playstation 5 pro. OK che effettivamente quando è arrivata diciamo il periodo dell'annuncio, effettivamente sono usciti dei rumor. Che poi avevano delle specifiche che erano fondate in quel momento lì. Io capisco anche che ci possa essere una testata che dice OK, mi sembrano fondate, arrivano da più fonti. C'è diciamo hanno un credito le
pubblico per me di nuovo. Specifico a me non piace questo approccio e io sono sempre più contento di aspettare la comunicazione anche per avere un momento di community, anche per l'effetto sorpreso, l'effetto sorpreso, ma anche poi perché c'è sempre qualche dettaglio che cambia. Però i rumors su playstation 5 pro sono cominciati due anni fa, cioè capisci che anche in quel caso lì c'è una differenza
abissale. Ciò detto, ripeto, evidentemente c'è una parte del pubblico che è suscettibile a quel tipo di rumore, a quel tipo di fuffa, e che non si fa scoraggiare dal fatto che ormai su certe testate non ci sia +1 approfondimento, non ci o quando c'è, viene completamente subissato e scacciato dalla home e dai criteri di ricerca da tutta una. Costante iperproduzione di roba che è molto meno nobile, ecco.
No no, ma è così, boh. Per il resto non mi ricordo più la seconda parte della domanda, però in generale, cioè io non vedo questo grande cambiamento di tendenza, mettiamola così, però vabbè, al di là di tutto, Ah OK, CE l'hai qua? Ah no, ah, ecco, sulla parte dei risentiti educatori divulgatori,
guarda, io non. A me piace fare le cose che faccio e siccome so lo dico proprio in maniera magari non molto modesta, ma so il culo che ci facciamo tutti i giorni per mandare avanti un progetto così che è anche. Non è solo un canale twitch, non è un canale Youtube, c'è il podcast, ci sono, c'è il sito, ci sono delle produzioni ad hoc, c'è tutta questa roba, c'è la parte di fiera. L'altro giorno abbiamo fatto un evento, cioè un panel in Iulm che è venuto fuori un po' a caso.
A me è piaciuto molto, per esempio fare quella cosa lì però, cioè per mandare avanti una cosa del genere serve tanto, tanto investimento, proprio, anche psicofisico. A me interessa fare le cose bene.
Nel nel miglior modo possibile. Non mi piace l'etichetta di Ah, io sono non sono un Content Creator, sono un game critic, sono cioè tutte ste robe per me lasciano il tempo che trovano, cioè perché non me ne frega proprio abbastanza nella vita delle etichette, tanto per alcuni sono bravo, per altri sono stronzo, per amen. Come mi definisco io interessa per me relativamente, quello che mi preme di più è fare una cosa che. Non mi renda felice? No, però non mi rende felice niente.
Però però almeno mi renda. Non mi renda troppo infelice, mettiamola così. Vabbè, aggiungo io, aggiungo io solo qualche cosa, giusto? Perché insomma, qualcuno dice se cominciamo a fare eccezione è il primo passo verso l'oblio. I link sono link stop, su questo potete starne certi. Io dico che comunque anche in chi decide di trattarli.
Insomma, ci sono vari approcci e c'è l'approccio più becero e l'approccio più circostanziato e più pensato, quindi se proprio devo più al di. Là di tutto è chiaro che un conto è un link, che cioè c'è stato, come quando avevano bucato insomniac, cioè gli hanno hackerato il sistema.
È un conto, quello è diverso, anche molto più grave, ma è diverso da il cretino su Twitter a caso che mio cugino ha detto che questa è la lista di cose che presentano domani e il problema è che però, per tornare all'inizio. Certi tipi di outlet, di creator, scegliete quello che volete voi, non fanno distinzione. Va bene tutto purché se ne parli. Ma è così. Come faccio un parallelismo col calciomercato per chi segue il pallone, cioè d'estate tutti
sognano e i giocatori. La roba è, è chiaro che ci sono degli account delle persone che sono molto più ferrate di altre. E però la gente soprattutto, penso per esempio a Twitter. Dà credibilità a degli account che nascono così, che palesemente non hanno nessun tipo di ma perché semplicemente vuole, cioè evidentemente ha un certo tipo di pubblico quella roba lì per un po', per sognare, piace. Applicato ad ambiti diversi, quello.
Che volevo dire è che qui comunque non ne troverete, cioè non è che cambiamo la nostra filosofia e spero che questa filosofia. Venga adottata da più persone possibile, perché io personalmente e qualcuno che sto leggendo evidentemente ha avuto le stesse sensazioni. Me la vivo proprio meglio da quando non entro in contatto con questo aspetto qui, fra l'altro, per ragioni professionali, in passato ho comunque dovuto trattarne. Ho cercato di farlo sempre, come dicevo prima, nella maniera più
circostanziata. E come posso dire? Pensata, ponderata, possibile? Figurati e stronzate. Sì che posso. Cioè gli errori capitano, gli abbagli nella vita, ci mancherebbe. Cioè mica siamo tutti perfetti. O che però cioè guarda, faccio anche un riferimento al passato, quando a un certo punto ti ricordi veramente la diatriba sul famoso abando in decojima è stata anche un gioco, abbiamo fatto una Live che è diventata anche storico sui all'epoca e tutto.
Alla certa però aveva talmente rotto le palle quella cosa che io avevo proprio scritto un articolo che era non parliamone più perché era diventata talmente una barzelletta che a furia di dare visibilità al nulla che poi si è rivelata, essendo una anche col senno di poi, ma a una certa si era capito che già in diretta non c'era niente dietro. Basta cioè AA un certo punto, anche nel seguire una politica evidentemente diversa da quella che abbiamo oggi.
Devi mettere una linea. Editorialmente devi dire basta e il problema è che questa cosa spesso.
Succede. Chiudo per l'ultima parte della domanda, che comunque ripeto, era molto ricca, sul fatto che la Community si ponga in modo diverso rispetto a noi, non lo so. Io vedo sempre della gente a volte che si pone in maniera molto molto corretta, molto tranquilla, soprattutto su twitch dove c'è un'interazione che è quotidiana, che è anche più dinamica, la moderazione, aiuto eccetera eccetera e quella cosa secondo me fa tanto. Su Youtube, per esempio, ha tendenzialmente la giungla.
Però ripeto, cioè tanto. Chi pensa che siamo stronzi continua a pensare che siamo stronzi. Chi pensa che valiamo qualcosa lo fa e per fortuna ci supporta.
Però grossi cambiamenti da quel punto di vista lì, non onestamente non ne ho visti va. Bene, la prossima domanda è di Valli GG sono passati poco più di tre anni e ogni tanto mi capita di ripensare piacevolmente a Kanabridge of spirits, gioco di cui ormai non sento più parlare, che ho trovato molto bello e super adorabile nella sua estetica.
Detto ciò, secondo voi ci sarà la possibilità di rivedere kena in una nuova avventura o comunque pensate che Ember Lab dopo kena possa essere al lavoro su un nuovo titolo sulla falsariga dello stesso? L'ho voluta citare questa, cioè l'ho voluta mettere questa domanda perché in effetti anch'io ho dei ricordi molto piacevoli di kena che è un prodotto molto molto interessante che sapeva. Oh cosa? Su cosa poteva concentrarsi?
Non sbracava, non andava alla ricerca, appunto, di una dimensione o di una varietà, magari spasmodica, ma si focalizzava su un Combat system piacevole, stimolante. Aveva un bel mondo, un bel World building coerente, una grafica della Madonna e secondo me non rivedremo kena, nonostante. Credo sia andato bene, ma proprio perché Ember Lab è un team che arriva dal cinema, dal. Dall'animazione.
Dall'animazione, Io credo che loro abbiano anche questa serenità a lasciare andare un pochino i mondi che inventano. Tant'è che l'ultimo Update che è legato diciamo non alla pubblicazione del del titolo su Xbox che è uscito a fine agosto, ma l'ultimo Update è legato proprio a una dichiarazione che i ragazzi di Embri Lab avevano fatto.
Insomma, è relativo proprio alla volontà di fare qualcosa che è simile a che era nelle dimensioni, nella struttura, nella filosofia di produzione, ma che comunque non riguarda. Quel personaggio o quell'universo? Guarda, non lo so io da un lato, siccome so che il gioco è andato bene, che ha avuto anche per un certo momento. Ti ricordi tanta visibilità, tanta voglia. È un debutto, Eh? C'è un'ulteriore nota di merito playstation che ci aveva comunque un po' investito e
tutto. Diciamo che fare chiama Bridgeon spirits due bigger e better sarebbe quella roba che potrebbero fare tutti e non credo che gli andrebbe male. Se poi ci volessero deliziare con una nuova IP io gli vorrei ancora più bene, figurati, ci mancherebbe. Va bene allora, allora allora vediamo un po' un'altra domanda di croft manor, questa è un pochino più di consumo. Ecco, diciamo così. Vorrei il vostro parere sulle uscite di quest'anno. Quale gioco avete amato e
giocato di più in questo 2024? Pensate che i first sparsi di Sony si faranno vedere nel 2025, tipo Wolverine? E quali altri secondo voi? Il gioco che i giochi che ho amato di più quest'anno sono Kill night, per citarne uno recente, ma che se anche fosse uscito il 2 gennaio ti avrei comunque citato per quanto mi è mi sta piacendo. A me è piaciuto tanto dragon's dogma due che è assolutamente imperfetto, ma gli ho voluto un bene, anche anche un po'
irrazionale. Mi è piaciuto tanto sicuramente Prince of Persia dello Scrown che hai citato tu. Più ci ripenso, più più comunque mi ha lasciato qualcosa. Mi viene da citarti questi tre prima di tutti, io purtroppo non ho ancora giocato astrobot perché? Mi sono, me lo sono lasciato sfuggire, sennò sicuramente credo che ci avrei messo pure quello lì. E anche Wu Kong mi sono perso per strada. Su quello sono anche anche curioso.
Mi ha divertito molto anche Space marine, però non lo metto tra le cose che così mi hanno proprio folgorato a quel livello. un'altro che mi ha divertito, innocuo ma divertente mi è piaciuto è anger Foot di the evolver, però anche unicorno overlo si non. Poi approfondito, ma mi è piaciuto parecchio. Adesso sto giocando anche a metaform, però, cioè secondo me anche quest'anno ce n'è stata di roba bella magari. Ecco, per me è mancato il giga.
Sì, colpo del KO del tripla A, cioè Baldur's gate, quest'anno non c'è stato. Guarda, prima di passare alla seconda parte della domanda, cito anch'io quelli che mi sono piaciuti di più e non posso non citare balatro, che per me insomma è stata una folgorazione. L'ho proprio consumato e credo che nella prima parte dell'anno sia stato proprio quello e dello scrown che forse rischia di finire al primo posto fra i miei preferiti quest'anno.
Vabbè, io i metroid proprio li adoro i Platform li adoro anche Platform abbastanza tecnici. Sapete che ce ne sono stati anche in passato dei prodotti magari un pochino più blandi su
quel fronte. Penso a Mario Wonder, meraviglioso dal punto di vista scenico, estetico e di creatività, però un pochino più trattenuto proprio sul fronte dell'impegno richiesto per superare i livelli e mi è piaciuto meno che a altri utenti invece dello scrown è proprio eccezionale anche da quel punto di vista EE invece nella seconda parte dell'anno. Quindi insomma quella che stiamo vivendo adesso. Io ragazzi ci metto anche Silent
Hill due. Perché nonostante gli riconosca tanti tanti limiti e nonostante non mi sembri comunque un remake di quelli ispiratissimi, soprattutto se confrontato con altra roba come il remake di Resident Evil 2 4, insomma. Ecco. Vabbè e comunque han fatto 1 1 lavoro eccellente ma non di quelli che restano della. Storia però a me. Mancava un horror con quell'atmosfera lì, con quella sensazione di tensione
abbastanza costante. A me è piaciuto sicuramente più di quanto è piaciuto a altre persone. Astrobot ovviamente lo citavamo anche prima e non posso non mettercelo perché l'ho trovato eccezionale. Faccio una. Domanda, perché non l'abbiamo citato nessuno? 2 2 Shadow ther tre e. Guarda, stavo chiudendo quello, stavo chiudendo su quello che mi
dispiace che faccia un pochino. Il fanalino di coda di questa mia classifica ancora provvisoria, perché comunque c'ho ancora altro da giocare, fra cui rise of the Golden Idol che è il titolo. Vabbè Dimmi tu assolutamente. Che ce la fa? Tra l'altro, per il TG? Sì, sì, ce la fa. Arriva apposta, ce la fa. Assolutamente sì, dicevo, mi spiace che sia un pochino il fanalino di coda perché, ripeto, sul fronte del design, del Level design del mondo, OK, ha fatto veramente delle robe.
Incredibili e secondo me è pure migliore rispetto al gioco di base, però forse ha perso un pochino dell'effetto novità da tutti due. Anni e mezzo della pubblicazione originale e sarebbe stato anche assurdo pensarci. Zelda, Zelda mi è piaciuto tanto, ma devo ammettere che forse mi è piaciuto un filino meno di astrobot. Oddio sai, forse agli stessi livelli di di Silent Hill lo metterei. Vabbè devo devo pensarci un po'. Però sicuramente lo citerei e guarda, cito anche lorelae and
lazer eyes. Ah, OK. Ok, perché ancora una cosa dal centro? Apprezzo molto gli investigativi, gli enigmi è sicuramente. Molto diverso dal solito, certo. Mentre la seconda parte della domanda parlava di esclusive Sony, di titoli che speriamo di vedere nel 2020. Me lo auguro, ma non sono del tutto convinto. Cioè qualcosina vediamo e l'indicazione già del fatto che sia sia in dirittura d'arrivo. Ghost of you tay. Già, secondo me. Come dire, un fermino ce lo
mette. Se vi aspettate che arrivino, come dire, anche non non non per forza disponibili da giocare, ma anche solo a livello di comunicazione. E il gioco nuovo di Notre Dog e il gioco nuovo di Barlog e c'è. Come si chiama? Quelli che hanno fatto il remake di dark souls? Blue. Point e Blue point e House Mark eccetera eccetera. Secondo me ragazzi, andate piano. Cioè l'anno prossimo c'è death stranding due, c'è Ghost of you
tay se va bene ce n'è un'altro. Esatto, ma cioè per me però ecco, per esempio, di Walden si inizia a parlare, sì, sicuramente sì, poi magari arriva anche lui, però sicuramente si inizia a parlare. Quindi comunque mi aspetto che il 2025 di Sony, anche dal punto di vista della comunicazione, possa essere un pochino più guizzante di un 2024 che soprattutto nella prima metà per me è stato deludente.
Molto deludente Antonio. Salve ragazzoni, ho appena finito al 100% Ecos of Wisdom visto che parlavamo di Zelda ed ecco che arriva la domanda Amandolo pur con qualche riserva e volevo chiedervi un parere. Zelded è sempre la mia saga preferita e le ultime interazioni open World sono diventati due dei miei giochi preferiti di sempre. Ma quest'ultimo in particolare penso che parli tears of di Tears of The Kingdom, mi ha fatto riflettere di quanto mi
mancasse. Ah no, mi ha fatto riflettere su quanto mi mancasse un po' la struttura più classica della serie, anche con le sue contaminazioni. Anche nonostante abbia appunto delle contaminazioni da tears of The Kingdom, ho avuto proprio la sensazione di sentirmi a casa come non succedeva da tanto ad airol. La mia domanda è, secondo voi da questo momento in poi la saga potrebbe avere una sorta di biforcazione dove i titoli grossi e open World vengono separati, sparati, vengono
sparati ogni tot anni? No, vengono sì vabbè insomma alternati ogni tot anni con qualche gioco più piccolo e classico rilasciato nell'attesa. Grezzo finora aveva collaborato quasi solo con remei, con titoli minori, mi sembra, ma si sono dimostrati all'altezza di poter lavorare con qualcosa di nuovo. Io credo e spero che sarà così. Voi che cosa ne pensate, amico mio? Tu non hai evidentemente
ascoltato? È uscita oggi la puntata speciale del podcast che si chiama finalmente Zelda, che è proprio dedicata a la storia produttiva di grezzo e anche, come posso dire, la volontà. Di amuma stesso certo di avere dei prodotti che possano alternarsi con i capitoli più, diciamo, estesi, ti lascio sì spiegare. Sicuramente il segno che hanno lasciato tears of the Kingdom e breath of the wild è troppo, come dire, profondo per essere
ignorato, ed è chiaro che. Da quella formula lì, Open World, molto libera, molto creativa, sarà difficile prescindere. Poi io non non mi immagino che faranno breath of wild tre. Ecco, Assolutamente no. Però rimarranno secondo me nei paraggi di quel sentiero lì. Detto ciò, lo stesso aum ha proprio dichiarato, lo lo raccontavamo noi nel nostro podcast. Che da anni voleva riprendere l'impostazione.
In origine era ovviamente due d, però con la visuale dall'alto degli Zelda originali, e in questo senso penso che Echos Winston possa rappresentare se non il capitolo uno di una saga nuova. Detto che il gioco è comunque in grande continuità con links awakening e con una certa filosofia di intendere lo Zelda in maniera più portatile, ecco.
Però al di là di quello, secondo me la volontà di Nintendo, laddove dovesse essere poi seguita dal pubblico, come tendenzialmente è sempre successo su switch, cioè sarà quella di creare questa alternanza che che che dicevi tu che non vuol dire necessariamente. Continuare a fare con lo stampino la formula di tiratori di Kingdom e alternarla con lo stampino alla formula di acoso viso, però differenziare e alternare secondo me potrebbe essere 111. Logica anche a livello di
mercato, decisamente valida. Va bene la. Prossima domanda che voglio leggere è quella di Franchino, Ciao ragazzi, sono un old gamer classe 81 e condivido in pieno la vostra etica dell'informazione videoludica. A postazione al vostro progetto siete un punto di riferimento. Grazie. Personalmente trovo un po' dure le critiche verso gli Open World tripla A, spesso attaccati per motivi che non condivido. Potrebbero essere le tempistiche ristrette e i vincoli per le recensioni.
Per quanto la formula sia stata un poco rinnovata negli ultimi anni e la quantità dei contenuti abbia prevalso sulla qualità. No, per quanto la formula scusami sia stata poco rinnovata negli ultimi anni e la quantità di contenuti abbia prevalso
sulla qualità. Il gene rimane sempre il miglior modo per immergersi ed esplorare mondi antichi EO lontani, accuratamente ricostruiti, prendendosi il giusto tempo, camminando invece di correre, guardandosi attorno e facendo anche un minimo di role play, molto spesso l'esperienza diventa immersiva e coinvolgente. Forse abbiamo bisogno tutti di darci una calmata e goderci i giochi senza troppa fretta di arrivare alla fine.
Franchino, la domanda io l'ho voluta leggere perché la trovo interessante, ma visto che tu citavi all'inizio, come posso dire proprio l'impostazione che abbiamo dato al nostro progetto? Saprai anche che ci siamo pure dati come impegno quello di non alterare troppo, ma ovviamente nei limiti del possibile. Il nostro rapporto con i giochi per, diciamo, favorire la pubblicazione all'embargo non abbiamo sempre non abbiamo
questa necessità. Quando riteniamo di non essere pronti non pubblichiamo, non produciamo contenuti, semmai facciamo soprattutto su Youtube, diciamo un contenuto che è propedeutico alla recensione, raccontando le nostre impressioni fino a lì, ma non abbiamo mai voluto correre,
quindi. Se la tua idea è che la nostra avversità un pochino in direzione dell'Open World sia proprio legata a quelle che sono le regole, diciamo dell'editoria, sappi che io non credo che sia così, non sono, non sono d'accordo EE anzi cioè secondo me nella tua stessa domanda ci sta la l'accettazione del problema, cioè tu dici la formula è stata poco rinnovata e la quantità ha prevalso? EE però quando succede così io ormai sono un pochino. Sono sceso dal carro. Sì, sì, cioè nel senso, sono
molto contrariato. Sono molto contrariato. È vero che il tipo di rapporto che si innesca si può innescare con il mondo di gioco di un Open World. È anche un rapporto di curiosa esplorazione, di amore, di pervasività, cioè. Però la verità è che mi sembra che nella maggior parte degli Open World poi ci sono fior fior di eccezioni, Eh, cioè e io stesso ogni tanto mi trovo di fronte a degli Open World che adoro.
Però ecco, dicevo. Però penso che il discorso è che quelli che adori sono più l'eccezione che non la. Sono solo l'eccezione, perché molto più spesso quell'idea che tu hai di Word Bill, cioè di di un di un rapporto con il mondo.
Partecipe e continuativo, secondo me viene sovrascritta invece dalla volontà che io percepisco di più dei team di sviluppo, di tenerti lì sempre di più, ancora di più di non farti esaurire le cose da fare, buttandoti strutture che sono noiose EE purtroppo secondo me, cioè per me, per quello che è il mio sentire, io oggi non ce la faccio più. Tant'è che insomma mi sono vabbè lo sai, quelle quelle che appunto sono le le le critiche che ho mosso a tante produzioni.
Fra l'altro non credo che. Chi chi decide di fare dei prodotti un pochino più lineari, un pochino più contenuti, un pochino più commisurati, non possa comunque innescare lo stesso rapporto e la stessa tipologia di anzi di incuriosità e non possa portare avanti un World building eccezionale, cioè guarda, mi viene in mente una roba, il primo wolfenstein, che è un gioco che dura 14 ore, ma per me a livello di World building, con i paratesti, con il lavoro che hanno fatto con le
musiche, cioè ci si può fare una tesi. Guarda. Per non citare sempre scorner Pentiment. Sì, certo. Che affresco di roba ti ti ti ti suggerisce in pochissimo tempo, mai come struttura open World, cioè secondo me la verità è che i grandi giochi, la scrittura di valore, anche solo le suggestioni che riesci a metterci con poche pennellate. Se sono fatte bene, se sono incisive, valgono molto di più delle sbrodolate di 1000 mila cose buttate lì.
Poi è chiaro che se hai tempo per anche farsi dimentare le cose, cioè penso a un Mass Effect Eh, cioè è chiaro che tutta la parte sulla Cittadella, le nozioni, l'interazione è quella cosa quando emerge così è potente e ti tira dentro. Però in generale, per quanto mi riguarda, la mia è proprio al
contrario, molto più. Un'avversione a livello di gusto personale, cioè io faccio proprio fatica a appassionarmi a una roba open World e al contrario, cioè è proprio quella tendenza lì all'essere aperti che mi annoia e mal si sposa con il tipo di giocatore che sono piuttosto che con le tempistiche delle recensioni eccetera eccetera.
Boh. La la cosa vera che mi domando è, ma se fossero stati così tanto presenti gli open World quando io avevo un sacco di tempo a disposizione, quando io avevo tra i 17 e i 25 anni, mi sarebbero piaciuti di più? Forse no, non lo so. Boh, da capire.
Va bene, siamo quasi arrivati alla fine e direi che possiamo leggere la domanda di SCARCROW che parla di remedy, come vedete il futuro di remedy fra un Alan Wake due che ad agosto non aveva ancora aggiunto il Break even, un sequel di control ma anche un live service? Pensate che il team sia in una posizione tutto sommato sicura o necessiterà di scendere a compromessi con un mercato purtroppo spietato?
Non gliela voglio mai gufare perché mi sembra che abbiano anche le spalle abbastanza solide. Penso alla partnership con epica. Adesso comunque hanno trovato in annapurna, che poi ha avuto altri problemi, però nella parte cinema eccetera. Io l'impressione che abbiano fatto il passo un po' più lungo della gamba ce l'ho, anche perché parte di progetti su cui si sa, stanno lavorando la trovo tutt'altro che rassicurante, sia di nuovo nell'ottica del gusto mio, sia nell'ottica del.
Come dire, la penetrazione del mercato, cioè secondo me il multiplayer di Control non so quanti lo vogliono Eh no quindi e quanto sia tra l'altro compatibile col col posizionamento che hanno loro presso un certo tipo di utenza, che secondo me invece è totalmente disinteressata a quella roba lì per me. Non solo con il posizionamento, ma anche con la proprio con con, con la struttura produttiva, nel senso che portare avanti un Games service.
O comunque un titolo che deve essere costantemente aggiornato. Citofono. Esatto. Non prevede lo stesso tipo di professionalità, lo stesso tipo di impostazione del team, cioè continuare a produrre contenuti. Richiede cioè proprio un bilanciamento diverso delle competenze diverse. Stiamo un po' a vedere. Ecco, però aldilà di questo Io credo che. Insomma, comunque loro non siano in una posizione proprio tremenda, mi sembra che. Sai una cosa?
Anche fra che? Da capire quanto poi investimento stanno facendo sui progetti comunque minoritari. Perché secondo me loro lo sanno che tra Control due e lo spin off multiplayer, cioè uno pesa molto più dell'altro. Però quello che volevo dire è che le IP secondo me hanno un grande valore, sono molto riconoscibili. Il fatto che loro abbiano trovato anche un accordo con Anna Purna che gli finanzia contro il due in nome del controllo che hanno su. Spin off le cose, c'è la parte
multimediale, la parte. Multimediale, cioè significa che appunto, cioè hanno. Beh, il potenziale lo intravedono un. Potenziale economico importante e credo che anche in nome di quell'accordo lì possano aver trovato. Un equilibrio per produrre, cioè per l'immediato futuro di questo Control verse, ecco il remedy connected Universe, chiamiamolo con il con il suo nome.
Quindi sono comunque abbastanza, diciamo cioè ottimista, nonostante anch'io pensi che quella roba Multiplayer diciamo che la. Stessa, la stessa remedy che si focalizza su un progetto in meno, contando che non sono 900 dipendenti, leva la roba multiplayer, eccetera eccetera. E magari anche, per esempio, nell'approccio che ho avuto, secondo me molto poco virtuoso è il DLC di Alan Wake. Due sì. Fa più il suo senza voler
strafare. Io la preferirei in un'epoca in cui basta una cazzata per finire le gambe per aria. Se avessi un filino più di focus a me non dispiacerebbe. Sono pienamente d'accordo con te, però diciamo anche una cosa, qualche anno fa, quando il multiplayer di controllo è stato messo in produzione degli errori. Su quel fronte lì li hanno fatti tutti.
Secondo me era proprio tutta l'industria che aveva preso un grande abbaglio su quanto nel suo futuro sarebbe stato determinante la. Gallina dalle uova d'oro o. Comunque il gioco multiplayer assolutamente. È vero, è vero, è vero, è vero. Bene che ecco, facciamo così bene che non abbiano fatto troppo link su quella parte, che abbiano mantenuto comunque a un'indipendenza creativa che si sono anche poi riacquistati da five five EB.
Comunque l'attenzione su quelle cose che hanno dimostrato di saper fare meglio. Certo, va bene, con questo siamo arrivati alla fine del nostro Q and a noi vi ringraziamo per averci seguiti e insomma ci sentiamo e ci vediamo alla prossima. Ciao.
