Q&A Gaming: 02 Luglio 2024 - podcast episode cover

Q&A Gaming: 02 Luglio 2024

Jul 03, 20241 hr
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Le nostre risposte alle vostre domande: in questo episodio estivo abbiamo parlato delle specifiche di Switch 2, della saga di F.E.A.R. e dei giochi da riscoprire, della tendenza alla sovrapproduzione e delle esclusive Sony del 2025.

Puoi ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Abbonarti Qui⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ per supportare il progetto; i contenuti resteranno comunque accessibili a chiunque.

Transcript

Bentornati sul Q and a di round to, l'appuntamento in cui rispondiamo prontamente alle vostre domande. Vi ricordiamo che, come gli altri episodi di Gong di questa settimana, anche il Q and a è realizzato in collaborazione con Nintendo e più in particolare con Luigi's Mansion due HD. Sì, Luigi's Mansion due HD è stato pubblicato la settimana scorsa, è ovviamente una riproposizione estremamente

fedele, direi uno a uno. Di un piccolo CULT che era stato pubblicato nel 2013 su Nintendo tre DS, che torna in versione Nintendo switch in modo da potersi godere anche il secondo capitolo di una trilogia che proprio con l'episodio tre DS diciamo che si era un po' strutturata in maniera più più concreta. Lo potete recuperare su Nintendo switch, insieme ovviamente a luigi's mansion tre, che è il

capitolo poi inedito. E potete anche recuperare i due episodi speciali che abbiamo realizzato proprio per salutare l'arrivo. Di Luigi's Mansion due HD, uno concentrato sulla figura di Luigi, uno invece sulla storia produttiva dei capitoli. Insomma, che hanno fatto parte di questa saga appunto, è arrivato al terzo episodio. Ci sono dentro tante curiosità e tante informazioni. Li trovate ovviamente qui in versione podcast. Ma adesso, senza ulteriore indugio, passiamo subito alle

domande. E iniziamo a leggere quella di the palms che fa una domanda molto rapida, molto veloce, molto diretta, Ciao ragazzi, che cosa ne pensate della trilogia di Fiar? Ah, bello un recuperone, Eh? Vedi, l'ho lasciato perché sono anche curioso di sapere che Cosa ne pensi tu. Qualche volta ne abbiamo parlato un po' marginalmente. Sì, sicuramente credo che il discorso da fare sia legato per forza di cose all'intelligenza artificiale che era stato era stata l'elemento centrale,

diciamo. All'interno del del discorso stiamo parlando di uno sparatutto, per chi non se lo dovesse ricordare, di una serie di sparatutto in prima persona a tema, direi a cavallo tra il realismo e l'elemento SOVRANNATURALE, nel senso che voleva da un lato proprio ribadire il fatto che ci fossero delle cose legate ai Poltergeist, a delle apparizioni eccetera eccetera, ECTOPLASMATICHE però in un contesto comunque.

Credibile, certo, di armi realistiche non c'era il Poltergast, per citare il vice match. Esatto. E però la cosa particolare era sicuramente un un'atmosfera molto opprimente, molto così. Pesante nel senso di essere volutamente ansiogena e il fatto che avessero quel forse l'elemento per cui viene ricordata maggiormente la saga è che avessero concepito proprio l'intelligenza artificiale, pensata per adattarsi in qualche misura ai comportamenti del giocatore.

E credo che fa, è un po' triste dirlo, ma che forse ancora a suo modo rappresenti un po' un'avanguardia, nonostante sia passato tanto tempo dal dalla pubblicazione. Sì, è vero, c'era tanta volontà di sperimentare anche da quel punto di vista all'epoca e di farlo anche con un genere che era molto trainante, perché il primo è uscito nel 2005. Io tra l'altro ricordo, ricordo il tre, giuro, cioè il tre l'ho completamente. Rimosso, l'hai completamente rimosso perché secondo me era arrivato.

Un pochino. Un pochino stanco sul mercato, sì, il primo appunto era riuscito nel 2005 a raccogliere un pochino i consensi del pubblico e anche, evidentemente, veicolare una fantasia che aveva fatto breccia. E nei giocatori poi c'è stato il due, che comunque ancora insomma la. Portava a casa.

Pochino la formula secondo me il tre che poi uscì nel 2011 era arrivato in un momento in cui quella fantasia si stava un pochino esaurendo, ma soprattutto si stava anche un po' esaurendo il dominio degli fps come genere prioritario eccetera. Standard tra virgolette.

Assolutamente sì. Sai scusa, mi ricordo anche fra tantissimo, la copertina era uno di quei giochi che aveva una Cover art super distintiva, cioè, me la ricordo, proprio sugli scaffali dei del Gamestop, si staccava molto dal resto. Diciamo che comunque secondo me ha avuto la parabola che si meritava perché è stata una saga che è arrivata sul mercato appunto, con tanta voglia di sperimentare e tanta voglia di trovare una sua identità e poi visto il grande successo che

aveva avuto il primo capitolo. Hanno continuato un pochino a battere il ferro e non forse senza. Metterci le idee giuste. Esatto, non hanno saputo, secondo me, rinnovarsi, non hanno saputo trasformare il successo momentaneo in un franchisee capace di resistere sulla lunga distanza. Infatti poi, cioè, se ci pensate, dal 2005 al 2011 non è che fossero passati così tanti anni EE poi dopo Fear tre non non ci hanno neanche più provato secondo me. Forse o seguito un po' la stessa

parabola di stalker. OK, senza contare questo recupero del del gioco, che arriverà insomma entro breve. Però anche quello all'epoca fu uno di quei prodotti che bohm. Il primo capitolo stupisce, anzi riesce anche a superare le aspettative. E in nome di quel successo arrivano altri giochi. Ma.

Che non hanno lo stesso smalto. Sai, stalker ci aveva dalla sua, però tanto a livello anche di esotismo, cioè di proprio la fascinazione per per quel mondo lì, particolare, diverso dal solito che stalker incarnava ma che recuperava da altro. È vero che un po' lo faceva anche Fear, con tutta questa roba, un po' degli spiriti eccetera però. Cioè, diciamo che stalkers aveva vita più facile, comunque, secondo me, ecco, mettiamola così.

Vabbè comunque ne ho complessivamente un ricordo piacevole insomma, e credo che anche la nostra reazione quando ho letto la domanda l'abbia testimoniato. Voglio dire, una roba perché non me lo ricordo. Cioè era di monolith? Sì, OK, sì, sì che allora si era. Anche perché secondo me loro avevano fatto un bel lavoro. Si, erano un po' come posso

dire. Interlacciati nello sviluppo con anche un'altra serie che cito volentieri, che è con dend che in sempre in quel momento lì con una prima persona pubblicata da sega che andava in una direzione diversissima da quella di Fear, però anche lì un realismo nelle indagini recuperava un po' le atmosfere di Seven esasperandone nel due che secondo me era proprio il classico troppo che stroppia però era veramente più o meno la stessa epoca, forse si erano proprio alternati e

incrociati in uno sviluppo l'uno dell'altro. È un per esempio io porto più nel cuore con dende di Fear perché con dend su Xbox tre e 60 al lancio a me era proprio piaciuto tantissimo, però cioè è sicuramente una parentesi di di gaming che secondo me è bello ricordare. Difficile da ripensare oggi, ecco.

Completamente. La seconda domanda è di Luca, Hola. Addirittura dalla montagna non posso perdermi il Q and a, quindi mi farebbe piacere se voi parlaste di un gioco a testa che viene fuori raramente nei discorsi della mattina, ma che vi sta a cuore o che merita di essere fatto conoscere per qualche motivo. Bella questa. E però anche difficile. Dovevo preparare dovevo preparare. Vabbè a me così su due piedi mi viene da citare.

E so che sarai d'accordo, tipo the Last Guardian Eh vabbè, però se ne parla molto meno di questo secondo me però. È comunque una roba bella, mainstream. Vabbè sì, mainstream, però secondo me è da riscoprire perché non ha mai avuto lo stesso traino delle altre opere di weda, tant'è che molto spesso si parla di più di eco che di the Last Guardian e secondo me, alla fin fine, the last Guardian. C'ha molte più qualità e molto più. Scherzi?

Ma neanche da dire. Cioè sono d'accordissimo con te sono no vabbè della sgarrien per me è proprio speciale, cioè Shadow the colossus è inarrivabile, però della sgarrien per me sta poco sotto, mentre Igor sta un sacco sotto. Per me icon è anche un po' sopravvalutato, poi è chiaro che senza icon non sarebbe arrivato il resto, però il salto vero di qualità l'han fatto proprio con come si dice con Shadow the colossus. E io?

Oltretutto, quando si parla di Delas Guardian, è vero che un sacco di volte viene citato come tipo, Ah, ma la telecamera che merda io? Sarà che non lo so, non avevo avuto questa esperienza così traumatica nel giocarlo. Cioè? Ma se ci pensi, non è nemmeno citato fra le esclusive più di rilievo della sua generazione, è vero? E la domanda non era per forza un. Titolo, No, no, Street, no, no, cioè? A me è proprio boh venuto fuori.

Quel gioco lì, anche perché se per esempio ci sono altri titoli di cui magari si parla un pochino meno, alle volte citiamo dopo un'altro che mi viene in mente, folclore che sarebbe carino da riscoprire, però magari lo giochi oggi non so. Scricchiola un po'? Scricchiola un po', mentre oggi secondo me se ti giochi della Las Guardian minchia arrivi alla

fine con i lucciconi, cioè? Ah vabbè, poi ci aveva un comunque un'interpretazione digitale di una creatura che non parlava ma che in qualche misura comunicava.

Esattamente come fanno gli animali, potentissima, quello sì, quello sì, sì, EAE anche in questo caso, un po' come per Fear, probabilmente anche qui ancora oggi insuperata perché il rapporto con una creatura poi bello che fosse di fantasia, in cui c'era dentro un po' di cane, un po' di gatto, un po' di anche boh, di pipistrellone uccello c'era, c'era un po' di tutto e funzionava benissimo. Cioè sì, è una bella una bella

call. A sto punto ci arrivo io però a gamba tesa ad abbassare drammaticamente il livello, perché mentre mi mi faceva questa domanda mi si è acceso in testa un punto esclamativo alla Metal Gear però è un punto esclamativo di di di. Un po' di di di di sozzura un po' di sangue e merda EE mi è venuto in mente Ninja Blade che mamma. Mia Ninja. Blade che è una from software da riscoprire facciam così facciamo le metto, faccio doppio, faccio sia Ninja Blade che ho togli

perché da un lato. O togli? Secondo me era molto figlio del suo tempo e parliamo della prima Xbox. Ne ho pubblicati due con sega, tra l'altro ho letto 1 1 dichiarazione recente di Miyazaki che diceva che non andrà a recuperare o togli perché non è lui il settore, non saprebbe come farlo. E invece secondo me quella quella quell'idea lì di 1 1 Hacken slash molto coreografico, molto nipponico.

Ultra sopra le righe, un po' come la direzione artistica di kunitsugami, per capirci, tutto colorato è basato sull'interazione ambientale con gli ambienti che si scassavano completamente facendo andare il gioco a 6 7, a volte anche 12 FPS. Quando andava bene 12 ricchi FP. Andava bene, sì, ed era però secondo me un gioco che aveva il suo perché, tra l'altro completato proprio nel seguito, che inseriva dei personaggi giocabili diversi.

Anche molto bizzarri. C'era una radice che combatteva con un timone delle Robe mattissime e che mi ero divertito a giocare all'epoca, ma ancora più guilty pleasure all'epoca era stato veramente Ninja Blade, una cagata abissale. Che però faceva il giro, diventava meravigliosa per quanto mi riguarda, ma proprio di un trash assurdo con questo Ninja che abbatteva gli elicotteri a colpi di shuriken, correva in verticale sui

palazzi. Una roba trashissima a cavallo tra boh, fantascienza presente, alternativo, robe ma incredibile. Tutto basato sui Quick Time Event con delle robe. Insensate, ma anche a livello produttivo, perché comunque si vede che c'aveva speso dei soldi c'era una from software che non è che ne avesse tantissimi all'epoca, e forse avevano detto Bah, proviamo a spaccare con Ninja Blade uscito su Xbox tre e 60. Spoiler, non ce l'hanno fatta. No, no, anzi presa in una

portata in faccia fortissima. Però oh giuro io io ho un bel ricordo e comunque mi ci ero, mi ci ero divertito, ripeto cioè contestualizzando tantissimo all'epoca e al fatto di un gioco che lo ripeto cioè era una cagata non tanto self aware eh perché secondo me loro erano seri. Il. Risultato meno, ecco. Va bene, allora la prossima domanda è di Gigi proiettili? Buonasera. Beh, Manzoni dell'attualità videoludica. Manzoni mi ha mancato la maiuscola però. Ah, perché è, diciamo, una

sfumatura linguistica carnale? Non lo so. Prima di tornare dalla recente Summer Game Fest, Marco mostrò interesse nel parlare dell'attuale stato del mercato videoludico da un punto di vista della sovrapproduzione di giochi. Diceva che l'attuale produzione di videogiochi soddisfa ampiamente una richiesta che non è del tutto presente, cioè non la soddisfa, cioè, nel senso non è. Cioè una. Sovrapproduzione, ognuno cerca di prendersi una fetta del grande capitale che può ottenere.

Sviluppo e questo fa uscire troppi giochi che di conseguenza non vengono giocati, sia per una questione di gusti che per una questione di tempo. Ma la mia domanda è, che tipo di problema effettivo comporta questa cosa? In che modo e come vedete lo stato del mercato videoludico se si continua in questa direzione? Qual era questa preoccupazione, dato che a me sembra che non i medium dei giorni nostri sia già così? Gigi, parzialmente.

In realtà mi ricordo che a questa domanda forse avevamo già risposto durante la Summer Game Fest, non so se era venuta da te o da qualcun altro. Però la verità è che sì, in ogni in altri diciamo settori dell'intrattenimento o della produzione artistica, culturale, c'è questo problema di di

sovrapproduzione. C'è nel cinema, c'è nei libri, c'è nella musica, sì, ma con un rapporto estremamente diverso, cioè con una disparità diversa legata ai ritmi di produzione, i costi di produzione e. Il peso anche, come posso dire, umano che la produzione videoludica ha, cioè sviluppare un cioè fare un album di musica, scrivere un libro, non hanno secondo me lo stesso peso e lo stesso la stessa richiesta di investire. Richiesta è la parola giusta.

Cioè Eee quindi cioè rischi che se tu ti metti a sviluppare un gioco in un mercato che poi. Non lo valorizza e non riesce ad arrivare al pubblico. Non riesce a farlo giocare, eh, ti bruci proprio, ti bruci come creativo, ti bruci come artista, ti bruci come team. Ma. Ti fai male a livello, Eh? Cioè. No. E soprattutto aggiungo un'altra cosa, cioè nel mondo di oggi, dove c'è tanta editoria indipendente, per esempio, pensate veramente ai nostri

amici di Hollow PRESS? Pensate al fatto di potersi auto pubblicare su Amazon eccetera eccetera. Nel massimo rispetto di chi sceglie di scrivere tante persone magari le seguono anche su Instagram o che però pensate a qual è lo sforzo che tu ci metti che non è che dici vabbè è una cagata lo fai, però investi il tuo tempo e soprattutto hai

un certo tipo di aspettative. Secondo me oggi con i videogiochi anche con la roba piccola, anzi mi viene proprio da dire, forse soprattutto con la roba piccola, cioè quanta gente. Pensa che se tengo duro, se stringo la cinghia, se faccio dei sacrifici, un domani potrò essere il prossimo cuphead potrò essere il prossimo Vampire survivor? Secondo me la verità è tanta e il problema è che se magari vendere pochissime copie di un libro autoprodotto comunque ti basta, ti dà soddisfazione.

E vabbè, hai fatto una cosa che l'hai fatta più per te che per altro. Oggi il videogioco secondo me, soprattutto a livello produttivo, se lo fai con un team, se lo fai in maniera strutturata, se lo fai è brutto da dire, ragazzi, ma se lo fai seriamente è una roba che ha molto più bisogno di un ritorno di un libro che vabbè, ho buttato là sullo store, lo leggono i miei genitori e fa niente. Anche di un disco.

Assolutamente sì, ma guarda, voglio citare una roba che non so se si può citare, ma. Quando c'era stato un cantante che si era interessato alla pubblicazione di videogiochi, quando aveva saputo le cifre? Che servono da investire sui videogiochi. Era completamente impallidito, ho detto, ma non lo farò mai nella mia vita, perché con un centesimo, letteralmente un centesimo di quelle cifre, io pubblico un album di un ragazzo su Spotify e se mi va bene ho un

rientro veramente importante. E il punto sta tutto lì, che con un centesimo dei soldi e un mese di lavoro pubblichi una roba che nel peggiore dei casi, vabbè fa niente è andata. E nei videogiochi non puoi ragionare così.

E se tutto il sistema, parlando proprio in senso lato, va in quella direzione lì e semplicemente c'è una sovrapproduzione costante e il fatto che 1 1 parte degli elementi del sistema delle ghiere che fanno girare il motore andranno a sputtanarsi, andranno a rompersi, come dire, è proprio endemica è è un problema enorme a livello di di

prospettiva. Sono tristemente d'accordo e. Non e non oltretutto non è che c'è via d'uscita, perché come fai a dire no, guarda la categoria questo mese, rog like coi mostri ci sono già io scusa, tu no esci tra sei mesi oppure ferma lo sviluppo non puoi, perché la verità è che da un lato l'occasione è anche ghiotta, potenzialmente, cioè proprio come sistema anche capitalistico, dici, se ce la

faccio faccio il botto. Ma se non ce la fai, sì, sì e devi pensare che non ce la fai, non che ce la fai, visto quanta roba viene pubblicato ormai quotidianamente su Steam. Va bene. La prossima domanda è di lollo parte da una dichiarazione che in realtà non ho letto e non so neanche insomma in che contesto sia stata fatta, ma poi la domanda secondo me è interessante.

Dice io vorrei farvi una domanda in relazione all'affermazione di serni in una recente intervista lui ribadisce il fatto che vogliono intendo. Penso che intenda Sony che non vogliono fare dei PC low cost ma delle console. E io vi chiedo, cosa rende una console tale dal punto di vista hardware? Grazie ancora un saluto, dicevo.

La domanda ce l'ho messa perché in effetti è vero che rispetto a qualche generazione fa le console adesso non possono rivendicare, diciamo, una originalità dal punto di vista diciamo dell'architettura hardware. Sono diventate di fatto. Ci sono avvicinati molto all'architettura PC. Sono dei p. C sono dei P. C dei PC camuffati male, come i tre tizi che fanno quello con l'impermeabile.

Ma nonostante questo, nonostante sia ormai svanito il tempo del sell dell'Emotion Engine e via dicendo, Eh beh comunque continuano a mantenere una loro identità e secondo me a questa domanda si può anche rispondere, secondo me c'è qualcosa che rende le console delle console, non so se tu Sei d'accordo.

Sono d'accordissimo, per me è solo, è solo e soltanto una questione di. Esperienza utente perfetto, la vediamo proprio alla stessa maniera lascio rispondere te e poi io mi accodo dicendo Non ho altro da aggiungere. Ah, va bene così? Proprio no, secondo me. Il punto è che è chiaro che a livello hardware si siano fatti dei passi avanti, cioè o meglio dei passi avanti, nel senso che per gli sviluppatori è sicuramente più comodo così e quindi a livello di hardware l'essersi unificati.

Rende per esempio il processo di porting, non dico automatico però sicuramente meno complesso, però al tempo stesso è anche vero che se l'hardware è identico quindi il nucleo può essere tranquillamente quello di un PC.

Chiaramente PS 5 non può essere un PC che ho comprato oggi, cioè di qualche tempo fa. E quindi formalmente sono la stessa cosa, o comunque è una versione scalata verso il basso di quella roba lì. Tant'è vero che appunto pensiamo a elblade due, pensiamo ad Alan Wake, due che in versione PC sono il non plus ultra della tecnologia, oggi nella versione console sono comunque delle figate, però con dei compromessi Eh, però l'esperienza di giocare alla stessa identica cosa da una

parte e dall'altra può cambiare moltissimo. Per un discorso di interfaccia utente, per il discorso del fatto che le console al di là di tutto, al di là delle patch, al di là degli aggiornamenti che servono, mettersi in rete, eccetera eccetera, al di là del fatto che magari per tanti non esiste più il discorso del disco fisico, perché lo compri direttamente in digitale, però ragazzi, la console è play.

Giochi fine, il massimo che vuoi fare è entrare nell'opzione A smanettare e scegliere se vuoi la Grafical Frame rate, ma non c'è la risoluzione, non c'è il W sync non c'è è un'altro mondo. Cioè? Sì, sì, guarda, forse in realtà è qualcosa da aggiungere. Ce l'ho. Secondo me c'è anche una, cioè rivendicano, diciamo una si allontanano dal PC anche dal punto di vista dell'identità?

OKE una parte di queste identità è legata alle esperienze utente e all'interfaccia e al la gestione del sistema operativo e tutto quanto. Però se proprio vogliamo restare anche sull'hardware sulla componente hardware, beh rivendicano un po' un'identità anche a livello comunque estetico. Cioè credo che una console per esistere e per essere identificata come tale anche da

parte del pubblico. Abbia bisogno di un determinato Form Factor, una sua appunto identità estetica e in qualche maniera è chiaro che poi quando si va a vedere l'architettura le componenti sono quelle che abbiamo visto anche su PC. Però comunque sono assemblate in una certa maniera, messe in una certa maniera. Se ti ricordi, al momento del lancio dell'ultima generazione PS5EX box si faceva un. Grande parlare di due filosofie diverse. Come è messa la scheda madre su come è assemblata?

Quella no. Però anche quello fa parte dell'identità della condizione no, no. È un discorso che ci sta assolutamente fare. Lo trovo un pochino più, forse in questo caso un po' più filosofeggiare sulla forma che non sulla sostanza vera e propria. Quello che ti ti aggiungo io è che secondo me nella discussione ci sta, è che l'hardware del PC, per sua proprio logica di sistema, è tendenzialmente

espandibile e modulare. La console è chiusa, la console è finita, cioè la console io me la compro, è così. Poi Nintendo sceglie che ci mette uno schermo migliore e che quindi interviene sull'hardware. Escono i modelli midgen come è successo nella scorsa generazione. Fai la versione SLIM, sì, ma prendi quella che hai, la butti dalla finestra o fai il trading da gamestop dove vuoi tu e la cambi. Il tuo PC invece hai pensato per

essere ti sei comprato il case? Operi sull'hardware stesso, ma non è che butti via tutto, modifichi un pezzo e anzi tendenzialmente magari investi anche tanto, lasciando stare che non mi piacciono però in soluzioni super tamarre colorate con i LED, con le robe lì. Perché c'ho speso tanto? Perché quello me lo tengo per 10 anni. Quindi già solo anche a livello hardware da una parte hai una

chiusura totale, hai. Cioè hai un monolite che è lì è fatto per stare lì finché rimarrà lui quello è. E dall'altra invece hai un anche un concetto che è proprio radicato con l'esperienza utente del PC, che è quello dello smanettone, che è quello dell'ottimizzazione, che è quello che poi uno può anche scegliere di no, ma è molto connaturato all'hardware stesso. Sì, ti porta molto a farlo, eh, magari all'inizio scegli di no, ma poi quando cominci a sentire

è uscita la scheda grafica. E hanno aggiunto la tecnologia, e che cazzo hai speso 3.000 € non la vuoi vedere? Magari ci pensi, è un pensiero e ce la fai. Certo, certo, certo. Edoardo Rizzi chiede Ciao Marco e fossa, dopo il recente annuncio della versione HD di Donkey Country returns, chiedete, credete ancora che sia possibile vedere un nuovo capitolo della serie tra non

troppo, ormai l'ultimo? Il gioco tropical freeze è del 2014. Vai, vai tu che questa è. Dipende che cosa intendiamo da con tra non troppo. Io penso che nel corso della generazione switch due Donkey Kong possa ritornare con un nuovo. Episodio se dura come questa, poi 8 anni cioè mi sembra facile. E vabbè, però formalmente scusami. In questa un'altro episodio di Donkey Kong non c'è mai stato, l'hanno riportato come. Hanno fatto con tante altre cose.

OK, però credo che anche insomma la versione HD di Donkey Kong country returns sia un po' preparatoria. Per tornare a, come posso dire, rinverdire l'immagine di Donkey Kong nella mente dei giocatori. Ecco, io me l'aspetto un nuovo episodio di Donkey Kong? Non so. Che continuità avrà con i due di retro studio e non so se lo svilupperà il retro studio però sì dai tornerà tornerà secondo me vabbè era troppo largo il periodo di tempo nella prima

metà del ciclo vitale. Se esce nel 2000 20:00:05 me entro il 2027 lo vediamo. Sono tendenzialmente d'accordo, cioè comunque è un franchise che. Al di là del fatto che sia finito un po' in pausa, come al solito ha goduto dell'effetto switch e tropical freeze ha venduto un devasto, tanto è vero che non a caso portano il country returns raschiando il fondo del barile, ma perché sanno che comunque pure quello poi se lo metti in. Questo caso letteralmente visto. Che Ah beh, il barile c'è.

Sì, esatto, sul fondo c'è anche una GE. Quindi alla fine ci sta. Avrebbe tutto il senso del mondo farlo. Quindi però ci mette la suggestione Nintendo, quindi non è detto che succeda. Cioè qualunque altro publisher tranne playstation con bloodborne lo avrebbe già fatto e lo farebbe, sarebbe già in produzione, anche un po' annunciato con un tesserino. Ma è Nintendo, quindi no, però sì, lo fanno. Va bene di P 8 mi chiede forse l'ha finito talos principle due

riprendilo perché merita? La risposta a questa domanda è no, non l'ho finito, ne parlavo. Oggi con Simone che è venuto qua a registrare la video recensione di Shadow of Dead three che mi ha bacchettato anche lui. Da qui la vera domanda comunque continua di P 8, come mai c'è così poco interesse per i puzzle game in giro? Capisco la difficoltà, ma a me sembra che la loro nicchia sia molto più piccola delle altre.

Grazie Eh beh, perché i puzzle game sono giochi molto complessi e richiedono un investimento di tempo e di pazienza. Che probabilmente, anzi no, molto spesso è superiore a quello richiesto da altri generi. Tanta gente quando si mette di fronte ai videogiochi vuole ridurre le complessità, non aumentarle o comunque. Quando ricerca delle sfide secondo me ricerca delle sfide con sensazioni ben diverse, non quella di sentirsi bloccato e inerme di fronte a. Uno schermata, una.

Schermata che è sempre la stessa, un muro, uno schema, un oggetto, una serie di pulsanti e stai sempre fermo lì, superare una sfida legata a delle abilità. Insomma, di altro stampo che possono essere, la prontezza di riflessi ti permette di rifarla e rifarla e rifarla essere fermo. Perché comunque ti dà una sensazione di progressione, certo, ho tolto un filino più energia dal boss. Certo.

Là fermo sono e fermo rimango. Bloccato e quindi secondo me è normalissimo in realtà che che i puzzle game siano così poco frequentati dal dal grande pubblico. Secondo me sono anche un genere che. Non ha bisogno di mezzi produttivi sbalorditivi e quindi costando tendenzialmente meno, si accontenta di vendere meno in quanto c'è genere un po' autoescludente. Non so neanche se è un termine italiano, però rende l'idea e va

bene così. Però attenzione perché secondo me in realtà ragazzi di nicchia ce ne sono tante. Cioè? Voglio dire, al di là delle battute, ma davvero i Giochi di lavorare che piacciono alla vita juvara certi tipi di simulazioni super rigorose, i gestionali fatti in un certo modo, cioè non son tutti, son tutte tipologie, anche molto macro, che non vogliono avere l'appeal di Assassin's Creed? E va bene così, sia a livello concettuale sia a livello di vendite.

Cioè bastano? La prossima domanda è di signor Pao. Ciao, volevo chiedervi, secondo voi non c'è una tendenza eccessiva all'analisi degli elementi narrativi dei souls di from software? O meglio, perché non si fanno analisi altrettanto approfondite su descrizione, dialoghi, elementi visivi di videogiochi che non siano souls o prodotti dal from?

Capisco che Miyazaki è un modo tutto suo di narrare le storie, però a volte penso che se si dedicasse la stessa precisione maniacale alla ricerca del dettaglio in serie come Metal Gear. Red Dead o altre, forse si scoprirebbe che la Deep Lore non è un'esclusiva dei suoi giochi. Eh, questa è. Questa è complicata, nel senso. Secondo me è facilissima. Ha ragione signor Paolo. No, no, son son d'accordo. Chi di fondo ha ragione però è

complicata, nel senso che. Da una parte, sicuramente il fatto di avere un approccio così implicito, così ermetico, è lascia spazio a interpretazioni che qui c'entra tantissimo Internet, è inutile negarlo. Cioè si sono un po' innestate l'una sull'altra e tante cose. Magari ci sono tante cose, magari la gente le vuole vedere. E tante cose la gente ormai le racconta e quindi qualcun altro le vede eccetera.

Perché si è creata davvero una specie di sovrastruttura parallela che viaggia in contemporanea con la produzione stessa. Loro che è così, cioè semplicemente c'è ed è diventata parte del fascino e dell'idea stessa di giocare, cioè talmente potente che va oltre il gioco. C'è un articolo di sabaku che leggerete su pixel che parla esattamente di questa roba qua. E perché è successo con loro e non con altri? Potrebbe verificarsi?

Sì, certo, è ovvio che la cartellonistica del di certi, magari ristoranti post che trovi dentro the Last of Us non è assolutamente casuale, ma è super contestualizzato. O in Alan Wake al Mid West, anzi northwest eccetera eccetera. Però al tempo stesso, cioè come dire AA volte è semplicemente tutto su è legato alle community.

Sì, io accetto anche, anzi. E insomma, rilancio l'interpretazione che qui in chat ci ha dato blackstar che dice, il punto è che negli altri giochi c'è anche una narrazione. E però al punto di partenza. Gli utenti si sentono molto soddisfatti, però la verità è che. Il processo interpretativo dei souls ogni tanto sembra essere legato a un'idea che solo i souls abbiano. Quella profondità, quel. Tipo di profondità, quel tipo di

attenzione per i dettagli. E leggendo i commenti fatti alla domanda in effetti quella sensazione si riscopre, ma la verità è che ci sono tanti altri giochi con, secondo me, una cura

altrettanto meticolosa. Per low World Building guarda te ne cito uno super inaspettato, wolfenstein, l'ultimo di Machine Games, che attraverso i documenti, attraverso dischi, attraverso la musica, ti racconta esattamente la tutta la allo storia, quindi la storia alternativa per cui poi i nazisti e i tedeschi si sono imposti, cioè lo fa?

In una maniera impeccabile. E non lo fa attraverso gli eventi di gioco della storia, perché la storia ti racconta la resistenza e la vittoria della resistenza. E la parabola di quel protagonista lì, ma là parla di tutt'altro. Tutt'altro Control, cioè vabbè,

lo fa in una maniera eccezionale. un'altro Destiny per me, la lore di Destiny. Fermo restando che poi è stata un pochino diciamo alterata dalla necessità di doverla estendere, doverla espandere, dover tenere le redini di quell'universo relativo per 10 anni, però la lor di Destiny è una figata spaziale e insomma, se te ti prendi gli le le i testi non tanto del grimorio quello originale, ma anche quelli che sono stati legati ai trionfi degli ultimi anni, cioè

ti raccontano veramente secoli di storia. Di razze aliene diversissime è beh, è una cosa bellissima e per me lì dentro c'è anche più attenzione al dettaglio e più cura per i testi e il World Building di quanto non ce ne sia dentro i souls. Ma guarda te ne dico un'altro che a suo modo, con dei dei modi diversi, secondo me ha fatto anche in quel caso un lavoro eccezionale. Lo abbiamo anche dimostrato noi in Live pickman.

Cioè nel creare un ecosistema che parla di botanica, di relazioni tra varie specie eccetera eccetera, fa delle cose fighissime che uno volendo approfondisce e volendo no. Per chiudere, secondo me il punto è che c'è stato un allineamento di pianeti strano a livello ludico, a livello di community, a livello di creator, a livello di situazioni proprio.

Che ha innescato in quel modo i souls, andando molto al di là di quelle che potevano essere le aspettative iniziali, e semplicemente oggi è così unito al fatto che la Community dei Souls è molto vocale, molto estrema, molto anche esasperata secondo me, per certi versi. E quindi fa rumore, fa casino EEEE, dà, come dire, idea della sua percezione.

Al tempo stesso, però, questo lo voglio dire, secondo me c'è un mondo alternativo, ma non così tanto alternativo, in cui ci abbiamo 7 braccia e le branchie, in cui i souls semplicemente non si sono innescati. In questo modo.

Demon souls è rimasto un esperimento che è nato e morto là. E la rivoluzione di Miyazaki, che non vuol dire che questa roba non abbia un valore, anzi ce l'ha, ma semplicemente non si è innescata nella stessa misura in cui si è innescata in questo mondo qua, cioè per me, questo mondo qua, questa, questa possibile ucronia è quasi più probabile di quella che invece si è verificata, perché io lo ripeto, cioè keldering sia diventato un gioco da 25 milioni di copie. Per me è un'anomalia

incredibile. La prossima domanda è di nintenbox. Ciao ragazzi, un grande saluto, questa la lascio a te. Pensate che switch due si avvicinerà alle attuali portatili tipo Steam deck come prestazioni, in modo tale da poter ospitare anche futuri giochi multipiattaforma, o anche gli attuali giochi multipiattaforma che non ce la fanno a girare su switch, o pensate che invece avremo lo stesso paradigma?

E che ormai Nintendo porta avanti da Wii U, dando precedenza a innovazione rispetto alla potenza hardware, come invece fu per gamecube, l'ultima console a poter rivaligiare con Sony e Microsoft. Nessuna delle due, cioè nel senso che non ci sarà un'enfasi sull'innovazione perché mi aspetto che sia un. Un concept in totale continuità con l'originale, tant'è che, parole di furukawa, il successore di Nintendo switch, cioè, ma che. Indicano il successore, il nuovo

modello. Cioè che implicano esatto una continuità totale. E quindi nessun colpo di testa matto, doppi schermi, cose strane. Palese no? E al tempo stesso. Per me è follia credere che Nintendo possa rivaleggiare con gli altri a livello strettamente di di potenza hardware, ma per due ragioni, una è Nintendo, cioè quello che è diventata il successo che ha avuto, eccetera, smettendo completamente di fare quella cosa lì, e due ragazzi, cioè ma banalmente è una

portatile. Se voi pensate che esista uno scenario in cui Nintendo lancia un hardware che. Spinto al massimo dura 60 minuti. Voi non avete capito chi è Nintendo e cosa fa Nintendo, che nella sua testa, al di là di tutto, fa i giocattoli. Io te ne dico un'altra che è sempre legata a questa filosofia del fare giocattoli, ma il prezzo ragazzi per rivaleggiare con bravo con l'hai ligio go e Steam deck che devi piazzare una console. Che ti costa?

700 € se ti va bene. OK, 700 € probabilmente ce la fai con lo schermo led tutto quanto, ma Nintendo vuole parlare, ha un pubblico differente, vuole venderne quanto più possibile. Vuole vendere il prossimo gioco di Pokemon? E lo vuole vendere a un pubblico che è disposto a spendere anche una cifra con. Concreta per una console, ma insomma. Paradossalmente molto più sovrapprezzata di Roggal live 700 €. Sicuramente sì, però. Ecco, cioè non più di 400 € già già lì cominciano a essere.

Problemi. Problemi? Eh? Eh sì, certo, va bene, Eh. Poi, raga, s'è trovata. Facendo gara a se alla fine è rimasta da sola ed è l'unica che va avanti dritta senza colpo ferire. Ma perché dovrebbe scimmiottare gli altri che stanno dimostrando di avere problemi? E non pensate che anche il fatto che per altro modelli come Steam Deckrock alite nascono copiando switch, cioè emulando nel for

Factor l'esperienza utente? Sì, ma andate a vedere con che risultati, cioè 6 6 tu quello che ha venduto 140 milioni? Sarà gli altri che dovranno pensare a forse conviene fare uno Steam deck che costa 200 € e invece che quello da 700 poi magari va non lo fa per altre ragioni, però secondo me è un poco da guardare agli altri. Ecco. La prossima domanda è di Adams, Salve ragazzuoli, complimenti per il lavoro che svolgete, siete unici.

La mia domanda è, quanto siete in hype per il nuovo fable? E secondo voi quali caratteristiche di altri giochi come Zelda, i souls Red Dead, God of War? Dovrebbero implementare nella sua formula, sempre che lo riteniate necessario. Ma vai tu? Allora io sono incuriosito dal nuovo Fable, devo dire che non userei il hype come diciamo per identificare il mio livello di attesa, perché vorrei vedere un pochino di più.

Per il resto guarda fra tutti i titoli che citi, secondo me loro volendo fare un action RPG che credo sarà legato anche un pochino all'esplorazione, non possono far finta di nulla di fronte a Zelda, non possono far finta che Zelda che i due Zelda, breath of the wild e tiers of The Kingdom non siano arrivati. Quindi credo che ti. Aspetti un gioco così?

Open anche nelle possibilità. Io credo di cioè aspetta, se tu parli di possibilità di interazione con l'ambiente, pensando a quello che ha fatto tears of The Kingdom. No, no, vabbè no, però per esempio il fatto che vai dove vuoi così tutto aperto col quando vuoi tu sì. Anche perché secondo me loro hanno usato questo approccio anche con forza Horizon, di fatto, cioè hanno preso.

Un gioco di guida, ma hanno creato un ambiente che è costantemente pieno di stimoli, di spunti, di suggestione, che ti spinge a andare in giro, curiosare. E secondo me quella lezione lì la vorranno riportare anche in fable. Soprattutto perché se comunque insomma vuoi fare un gioco che aspiri a arrivare ai piani alti, al vertice diciamo della categoria, secondo me adesso è è abbastanza difficile dimenticarsi Zelda.

Guarda mi ha subito la tua risposta perché io invece non mi aspetto che vadano a prendere zella come riferimento, poi magari mi sbaglio Eh allora personalmente non ho hype per fable, cioè in questo momento nessun hype, cioè aspetto di di vedere che cosa ci presenteranno, però personalmente si è visto talmente poco che io non non riesco ancora a gasarmi, cioè ho grande fiducia in loro perché per me. Un gioco targato Microsoft è uscito ed è veramente un capolavoro che è proprio forza

Horizon 5 non è automatico la traslazione dai giochi di guida openworld all'avventura openworld anzi però vediamo, cioè sono sarei felice di farmi conquistare, però al momento io sulla fiducia non riesco ad avere così hype, non io mi aspetto che invece possa essere una roba molto meno. Aperta, non che non sia open World, però, per capirci.

E magari più molto più legata per esempio, a una scrittura, a un approccio per assurdo, più più the Witcher che Zelda, più cioè quella roba lì. Allora attento, perché io non pensavo che cioè non postulavo che non ci fosse una scrittura o che non ci fosse una, anzi no, io ne facevo proprio una questione di distribuzione dei contenuti sulla mappa di gioco e capacità della mappa di gioco di fare come Zelda anche come Elder ring di. Catturare costantemente la tua

attenzione e di darti sempre. Uno stimolo, uno. Stimolo nuovo per andare oltre e oltre che tra. L'altro è una roba molto forza Horizon, cioè hai fatto la Derapata, adesso fanne un'altra, hai visto quel posto saltaci sopra. La filosofia di design sarebbe molto coerente. Per me quella filosofia di design devono riportare in testa, mentre degli altri titoli ecco per esempio. Però non Sei d'accordo che fable ci sta che lo faccia, anzi, a livello di DNA del team avrebbe

molto senso. Quello che dici tu è uno sforzo, come dire di un salto che io non avevo fatto nell'immaginarmelo. Perché invece se se ripenso ai vecchi Fable c'è zero di quella roba lì. Sono d'accordo, sono d'accordo. Però secondo me oggi se vuoi andare a fare una action Adventure CE la devi mettere, cioè io. Ci sto? Per me interessante che ci sia, fra gli altri titoli che citi, tu citi un God of War del 2018?

Non credo che il Combat System avrà quel tipo di approccio, quel tipo di. Profondità e nemmeno che la storia avrà quel tipo lirismo, quella gravita. Guarda su Red Dead redemption due mi hai acceso una suggestione, perché? Invece l'interazione che il Red Dead redemption due andava a proporre con i vari NPC cittadini che avevano delle reazioni differenti, quello volendo era un pochino fable, prima in maniera quell'idea che ogni. Città avesse un ruolo? Un piccolo ruolo? Sì, sì.

Chissà che non vogliano recuperare questo questo elemento? Diventa secondo me a quel punto molto difficile però svilupparlo, implementarlo, perché invece quello sarebbe lontanissimo da tutto quello che hanno fatto fino ad adesso. Guarda, aggiungo una cosa che può sembrare una cosa estremamente banale, ma io la penso e quindi la dico. Ragazzi, non si è visto ancora molto. Io voglio anche capire che tipo di produzione sia, perché guardate che fare cioè solo i

nomi. Alcuni dei nomi che hai citato sono roba da giga milioni, expertise totale eccetera. Io non postulerei che febe il nuovo reboot di di una saga che comunque non è che sia oggi sulla cresta dell'onda, per forza di cose debba essere il quadrupla a, cioè magari sì ma magari no. Che che non vuol dire che sia brutto, Eh? Vuol dire che magari semplicemente è un gioco che è super rifinito ma con una scala diversa. Io starei molto stupito se fosse

una cosa. Ultra gigantesca con 1000 e mila dettagli. Un sacco di cose, per carità, non lo so, cioè c'è talmente tanto da scoprire che siamo veramente un po'. Non che non abbia l'ambizione di starfield, diciamo Eh Eh vabbè, vedremo. E si spera di scoprirlo entro breve, secondo me nella prima metà dell'anno prossimo. Lo scopriamo. Sì, dipende da quanto sicuramente avremo più informazioni, questo sì, questo sì.

Seven luna rahell Buonasera ragazzi, avete qualche gioco della vostra infanzia che avete recuperato da adulti perché magari non eravate ancora abbastanza bravi come videogiocatori o anche solo per il ricordo che vi aveva lasciato? Faccio il mio esempio e cito su River, alla mia prima esperienza rimasi completamente rapito dall'atmosfera e dalla storia che narrava, ma ero ancora un giocatore troppo giovane e acerbo e non ci capii

praticamente nulla. Dopo averlo recuperato più avanti, con molta più esperienza, ho riscoperto un capolavoro incredibile che annovero tranquillamente tra i miei 5 giochi preferiti di sempre. No, non mi è mai capitato sinceramente di mi è capitato più il contrario, cioè giochi che ritenevo bellissimi da piccolo che poi ho rimesso su diciamo un po' una cacata, cioè magari non all'epoca ma che come dire, avevano un po' pagato lo

scotto del passare del tempo. La situazione come quella che descrivi, te faccio proprio fatica a trovarla, magari per assurdo. Al contrario mi è capitato di far ridere, ma non so lo cito perché è la verità. Non so se c'è ancora retro begin in chat, ma dovete sapere che abbiamo giocato talmente tanto a virtual striker tre che è un gioco del 2002 per gamecube, ma negli ultimi quattro anni che abbiamo scoperto che addirittura c'è 1 1 particolare tipo di

tiro. Che c'è, cioè proprio con una barra diversa che non è documentato su Internet. Questa roba all'epoca non l'avevo scoperta, l'ho riscoperta giocandoci oggi e ho detto Ah Wow, c'ha ha delle meccaniche che non credevo. Però non è la risposta vera alla domanda che che fai tu del fatto di essere ragazzino e non avere ancora i mezzi per comprendere delle cose in più, a me non è

capitato. Io invece sì, un titolo lo lo lo. Cito e cito Planescape, Torment, OKE, che quando ero arrivato, che è un capolavoro del CRPG. Vabbè, è un esempio di scrittura. Clamoroso però, proprio perché insomma c'aveva quel tipo di approccio molto legato ai testi, molto legato a un'interpretazione che non era un'interpretazione fisica, ma era più, appunto una sfumatura legata al rapporto con gli NPC.

Le cose, le scelte, un tipo di gioco di ruolo molto diverso, anche rispetto a quelli dell'epoca, è quando arrivò, io avevo ero un'adolescente, ecco, quindi non non più un bambino, però un'adolescente. Con diciamo altre preferenze, anche videoludiche. Mi piacevano le robe un pochino più immediate, video più immediate eh, e quindi solo successivamente poi ho scoperto, ho capito pienamente la sua grandezza. Però eh, anche quello lì è un

esempio. Filino diverso, forse, rispetto a quello che fai te, perché secondo me era legato proprio alla mia soglia d'attenzione dell'epoca. Sì, magari non era il momento. Non era, cioè sì, non era il momento di però, cioè all'epoca secondo me l'avevi capito che era una roba anche solo per quanto era diverso dal re. Sì. Totalmente, totalmente. Ma proprio anche a livello di immaginario. Ecco il primo contatto. Me lo ricorderò sempre, però.

Insomma, ci sono dovuto ritornare su dopo anto chiede. Ultimamente vedo sempre più gente dire che i giochi particolarmente cinematici o cinematografici come the Last of Us non sono veri giochi, in quanto non sono come i titoli più tradizionali, come potrebbero essere Mario Devil May Cry, in cui effettivamente meni le mani sin da subito per tutta la durata dell'esperienza. Cosa ne pensate? Ci sono effettivamente dei limiti in cui il media VIDEOLUDICO sta perdendo la sua essenza?

Mamma mia che pesantezza. Ma perché ci avete bisogno di tutte le etichette del mondo delle legittimazioni degli altri? E quello ha detto che è così allora non è cosà, ma a me piace ma a me non piace ma giocate quello che che vi garba anche perché Bah non mi sembra. Guarda posso capire questo discorso per esempio su un gioco limitato come può essere è il Blade OK dove veramente ci sono.

Dei paletti talmente stringenti e talmente cioè hai dei muri invisibili che ti confinano lungo il percorso che vabbè e non è un problema Eh, però sto dicendo, volendo viverla così male, lo capisco, ma cioè? Ma ragazzi, the Last of Us è un gioco gioco, cioè the Last of Us. Se non ti metti a combattere in un certo modo, a gestire le risorse, a interagire con i nemici e con l'ambiente, non passi cioè ludicamente, soprattutto il due.

È un videogame che secondo me è tranquillamente paragonabile a Devil May Cry Mario e poi con un'abilità diversa che viene richiesta. La manualità del giocatore però è comunque quella roba lì, cioè secondo me un non si deve far ottenebrare dal fatto che Ah beh, c'è un botto di regia di elementi cinematografici di narrazione attraverso le cazzin e quindi sto giocando meno e quindi?

Cioè non credo che sia così. La cosa bella per me è proprio il contrario, che i videogiochi nel 2024 hanno facce diverse come i gusti del gelato o i film al cinema e cioè ce n'è un po' per tutti senza dover per forza fare le le classifiche, non lo so. Cioè io sono.

Pienamente d'accordo, ma secondo me appunto la risposta è indipendente anche da the Last of Us e dal dal caso specifico, il videogioco è un mezzo di comunicazione, un tool espressivo, chiamatelo come volete, è un prodotto OK che può essere declinato in varie maniere, alle volte risponde a esigenze artistiche, alle volte risponde a esigenze. Economico. Quasi sempre.

Perché secondo me questa cosa tu la la devi studiare, cioè è un prodotto, cioè la gente ci filosofeggia tanto, ma vi ricordo che sono delle robe vendute mediamente da delle multinazionali che stanno mirando ai vostri. Soldi va bene, ma quello che voglio dire è che al di là di questo, perché dovete poi andare a tracciare un confine su quello che è relativo a quello che è il videogioco, quello che non è il videogioco. Allora se ci sto dentro sto

giocando a un videogioco. Se invece mi sposto un attimino a destra. Sto guardando un film interattivo, cercate di capire se il prodotto ha le caratteristiche che fa, che fanno per voi, se vi piace guardare una cosa che è un pochino più guidata, un pochino più cinematica, perché dovreste in qualche maniera sentirvi in difetto se qualcuno vi viene a dire Eh, ma per me è più videogioco quello che dà il punteggio e è solo legato a la vostra. È chiaro che c'è in una logica.

E di forzatura che riduce tutto ai minimi termini. È chiaro che the Last of Us è più videogioco di elblade due, e volendo, che ne so, secondo me. È più gioco, è più gioco, non più un videogioco, perché nel videogioco ci mettiamo dentro tutti quei prodotti che alle volte hanno delle componenti, appunto più legate all'abilità, alle volte hanno delle componenti più legate alla narrazione, all'osservazione, alla risoluzione dei enigmi, cioè, ma.

Questa domanda in realtà, cioè non ce la facciamo per altri media, perché per esempio, se io vado a vedermi un film d'animazione non dico che è meno film rispetto a una roba che invece è girata con la telecamera. E con gli attori, OK, perché di là magari la parte interpretativa è solo legata alla voce e da un'altra parte invece c'è anche la fisicità, cioè non non esiste questa

categoria. Ma anche a livello proprio di messa in scena, cioè, che ne so, un film di Lars von Trier che è concettuale, che ha le stanze che sono messe per terra con lo scotch, è meno film di ben hur, che invece c'ha i set tutti

reali. No. Assolutamente no Eee quindi, cioè perché invece per il videogioco inteso come media CE le facciamo, ce li poniamo questi problemi e addirittura insomma ci offendiamo se se qualcuno invece esclude il nostro prodotto e lo relega a un, diciamo un ai margini del del Midi stesso, dai. Secondo me comunque di fondo c'è.

Lo voglio dire 1 1, grande non non è riferito strettamente a chi ha scritto la domanda Eh però, cioè c'è proprio un immaturità nel nell'utente medio che mi fa un po' specie, come se dovesse avesse bisogno di. Appoggiarsi a delle delle categorie, delle etichette, di di rassicurazioni continue, perché quello che fa sente che non basta, ma chi se ne frega,

cioè ma va, ma va bene così. Cioè uno si diverte con una roba, uno si diverte con l'altra, vivetela come come 1 1 passione, cioè così come lo dico, ma lo sapete, cioè a me non interessa niente tutta la questione. Se il videogioco sia arte o meno, eh, ma allora duchamps è arte, come fa a non esserlo? Appunto, è il the ring che guarda che che lavoro ci hanno fatto dietro a livello di

direzione artistica. Cioè non capisco che poi siano dei discorsi che interessano tanto qualcuno, Eh, a me annoiano mortalmente, non lo so. Va bene, visto che siamo arrivati alla fine e visto che anche noi insomma proponiamo un prodotto, facciamo la domanda, proprio quella più drittona di tutte quelle lasciate nel Form semplice, diretta, molto di consumo. Quali saranno, secondo voi, le esclusive First party playstation del 2025? Ma scusa Tommy, mi hai preso per otelma.

Ghost of sushima due. OK. Voglio credere, Wolverine. Ok, secondo me ce ce la possono fare. Hanno dette due credibili pubblicate nel 2025, io dico. Qualsiasi cosa esca dalle fucine di Blue point secondo me lo vediamo nel 2025. Pubblicato sì, possibile. Ma non ne sono certo come gli altri due che ti ho detto, death stranding due che stanno citando in chat non è di playstation, a meno che cioè era esclusiva di playstation studio o playstation 5.

Allora nella domanda era esclusiva di playstation 5, ma credo che sia più stimolante cercare di capire che cosa fanno su studio, cioè. Per me de strading due non ci va, sono d'accordo. Pubblicato l'anno prossimo. Ragazzi, mai né Santa Monica né no. Come si dice nei noti dogma, proprio mai nella vita mi gioco, mi gioco. Guarda un possibile jolly tra Band, Blue Point qualcuno di questi qua però secondo me non pubblicati i due che ti ho detto.

Per me Blue point più che band, perché secondo me band avevano provato. Anzi, hanno detto che avevano provato ad andare nella direzione dei due. Quando ti dicono di no, devi probabilmente ripartire un filino di tempo in più. Sì, sì. Sì. Chi lo sa, chi lo sa? Questi due secondo me sono i più probabili. Poi vediamo cosa c'è anche tra le cose già annunciate Eh perché voglio dire anche tra le cose già annunciate, per esempio SER Games. Non interessa a nessuno, ma

secondo me l'anno prossimo esce. Spero per loro. No, però cioè ha senso, mentre per esempio non mi aspetto che esca Marathon, che si è capito c'ha un po' di cazzi adesso per me Marathon nel 2025 si rivede ma mai lo pubblicano free Games secondo me invece viene viene pubblicato.

Interessante anche la suggestione di blackstar media, mole culle magari una cosa un po' più piccolina, no, mai, no. Molto più interessante allora quello di Spike, Sacher punch, però Sacher punch io te l'ho detto, cioè Sacher punch pubblica Ghost sushima due quindi. Va bene, vedremo se queste nostre previsioni si trasformeranno o meno nel mago otelma. Non so se augurarmelo, cioè una certa parte di me. Comunque è molto affascinato dal mago otelma. I riti il topastro a Parenzo, Eh, quindi?

Potrebbe anche andarmi peggio, sicuramente anche meglio. Però vediamo, vediamo. Va bene, grazie per averci seguiti in questo Q and a alla prossima.

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