Benvenuti al consueto appuntamento, ultimamente un po' meno consumato del solito, con il Q and a videoludico, il momento in cui rispondiamo in maniera distesa e approfondita alle domande che ci lasciate relative appunto al mercato dei videogiochi lo potete fare di solito nei giorni che precedono appunto questo appuntamento, che viene abbondantemente annunciato su tutti noi. I nostri canali? Anche abbondantemente un'altro eufemismo.
Però vabbè, lasciamelo fare, vabbè che viene annunciato, alle volte sommessamente annunciato sui nostri canali. Quando Luca si ricorda di fare questo? Appuntamento esatto lo potete fare appunto nel Form che viene aperto. In occasione di questo Q and AE io direi che visto che manchiamo da un po', non tardiamo e lasciamo appunto la scena alle vostre domande e alle nostre risposte. Domande le ha selezionate Marco, io non mi prendo nessuna responsabilità.
No, le ho tenute praticamente tutte andavano, erano molto carine. Ce n'erano anche di argomenti molto diversi tra loro. Guarda veramente ho editato 2, 2 robette, due di misura certi preparati perché ce ne sono anche alcune un po' da riflettere eh? Le ho lasciate OK, quelle che ci metto in difficoltà mi piacciono. La prima arriva da jacker e parla di Games week e dice, alla Games Week di Milano come si sono sentiti gli ospiti che sono andati sul palco?
Erano agitati o erano tutti abbastanza tranquilli? Qual è stata la migliore intervista per voi? Intanto colgo l'occasione, prima di rispondere, di ricordare che appunto sul nostro canale gli interventi di palco verranno poi ricaricati un po' editati. In qualche misura giusto per eliminare i tempi morti. Non è che togliamo del contenuto, cerchiamo di accorciare, diciamo di togliere le lungaggini, quindi preparatevi perché presto li potrete vedere anche voi. E poi ti lascio rispondere.
Allora in generale la parte che mi piace di più dell'intervista è il Backstage, nel senso che spesso e volentieri lì vedi anche un po'. L'aspetto umano delle varie persone a fare un po' di chiacchiera un po' a briglia sciolta, sia nel pre che soprattutto nel. Post. Secondo me vedere anche come c'è la gestione del post no, dopo che c'è stato un. Post è meglio perché entri un pochino. Più in connessione. Diciamo che prima 6 1 po' sconosciuto sei sconosciuto, poi in realtà non è che sei
diventato il migliore amico. Però però insomma sei entrato in contatto. Sì, si sono sciolti un po'. È vero? No, mediamente ho visto delle persone molto, molto a loro agio. C'è da dire che questo vale come non tanto retroscena della gangsig di quest'anno, ma c'è sempre una differenza molto percepibile tra chi fa l'attore, chi fa lo showman, chi sta davanti alle telecamere e quindi è abituato.
A riempirlo, quel palco, anche un po' con i vuoti che possono essere, nel senso sia vuoti intenzionali, quella pausa, quella roba, non voglio dire la Celentano, però, nel senso quella roba lì, un po' di enfasi sia nel non lasciarla mai. Quella pausa, cioè nel sapere sempre come rispondere, nell'essere molto anche vulcanico, nello stimolarti, il follow up della domanda successiva, imprevista,
eccetera. Diciamo che la pausa gli attori la fanno intenzionale, in altri casi quando non è intenzionale c'è invece. È quel momento di vuoto. È un po' un po' horror vacui che ti spaventa? Un pochino sì, sì, sì. Questa è una grande differenza che esiste tra appunto metto gli showman che includono attori, doppiatori, persone che sono delle spot person in generale che sono molto abituate ad avere il contatto col pubblico.
E dall'altra parte ci metto lo sviluppatore più canonicamente, che magari può essere anche un genio, cioè faccio un nome, Shinji mikami. E poi magari invece lì di fronte al pubblico, è un pochino più in imbarazzo, cioè fa meno lo spettacolo. Ecco, quindi questa secondo me è la la prima grande differenza che che che c'è in generale si intravede anche nel backstage, cioè quando l'attore sta per per
formare qualcosa. Lo vedi che supera a suo agio tranquillo mentre percepisce spesso negli sviluppatori. Non dico un po' di diffidenza, però, un attimino di incertezze, che poi invece viene completamente smentita, cioè ribaltata nel post. Cioè sono loro, secondo me, quelli che cambiano tantissimo, come come atteggiamento. Io ho ho apprezzato tanto, cioè l'intervento di Troy Baker, perché banalmente è stata una roba anche con un carico emotivo poderoso. Ed è stato un momento che.
Sicuramente mi ricorderò, cioè proprio per sempre quella roba lì, molto più bella di quella che aveva fatto in passato, che pur mi ricordo tanto perché mi aveva permesso di anche stringere un legame con Andrea e Austin. Io tra l'altro, poi tu eri stato male quell'anno lì e io avevo fatto un panel da solo con loro tre su un'altro palco e purtroppo l'hanno perso. Era bellissimo. Dicevano delle cose interessantissime sull'aspetto musicale, perché tutti e tre sono molto legati alla musica.
Però qui. Dove la musica, la performance è stata protagonista, io l'ho l'ho, l'ho adorato. Eh, tu dai per scontato che il pubblico sappia che cosa ha fatto Troy Baker, invece? Magari non tutti lo sanno.
È stato un intervento un po' ibrido, a metà fra intervista e performance musicale, perché Troy ha presentato sostanzialmente il suo progetto musicale che uscirà nel 2026, ed è un progetto che in qualche misura si Lega un pochino al mondo di the Last of Us, perché è nato proprio come se fosse un
album di fatto. Scritto, suonato e interpretato da Joel all'interno del mondo dell'universo narrativo di the Last of Us, poi una cosa che si è un po' evoluta non voleva che diventasse una sorta di. Albumi. Cosplay e quindi diciamo, è diventato un album country, anche un pochino più maturo, ma si sente che parte da lì. Ci sono delle canzoni dedicate banalmente a Tommy, che di fatto è comunque insomma uno dei personaggi di di di quel mondo.
Troy è salito sul palco. Ha stato tre canzoni e poi ha chiuso invece con una performance incredibile in cui ha fatto future days, brano che per gli appassionati di Last of Us ha un suo ruolo. E quindi sì, è stato molto diverso rispetto a tutto il resto delle interviste che abbiamo mai condotto. No, è. Stato bello perché poi lo spazio per l'intervista non è mancato.
Cioè gli abbiamo chiesto, che cosa gli può insegnare jolly, viceversa, il valore della l'attorialità in un progetto come Indiana Jones eccetera eccetera. Dietro le quinte retroscena sempre bello, cioè come report, anche giornalistico. Però è stato bello perché ha avuto una componente emotiva che non non c'era. Negli altri panni invece, cioè in realtà un pochino secondo me, nello scambio tra. Ich momoko e itoshi sikimoto.
C'è stata comunque quella connessione lì, tra due mondi diversi, tra due grandi del del reciproco campo, anche quello infatti mi è piaciuto perché è stato un po' più. Estemporaneo. Io invece devo dire che ne scelgo altre, non tanto perché non abbia apprezzato il momento di Troy, ma perché comunque non riesco proprio a catalogarlo come un'intervista classica e canonica, anzi, addirittura alla fine. Avrei voluto fargli pure una domanda su Higgs per un po il tridente di interpretazioni con
cui ormai viene riconosciuto. Abbiamo parlato di. Giovane, abbiamo parlato. Di e di Giuliana Jones e mancava Higgs, ma non c'è. L'abbiamo fatta pure book with. Ah, è vero, ci sarebbe. Stata io l'avevo messa. Su Sweet però purtroppo non ce l'abbiamo fatta, perché appunto abbiamo dato spazio alla musica e quindi se dovessi scegliere un'intervista che mi è piaciuta molto, insomma andrei dalle parti in un'intervista un po' più classica e sono un po'
indeciso. A me è piaciuta tantissimo quella degli attori di Red Dead Redemption, comunque, perché? Ci sono stati dei dei dietro le quinte interessanti proprio sul sui momenti di performance capture, sulla lavorazione del gioco. Però non nascondo che anche quella che abbiamo fatto a Sibis balsky che è il. Capo di. Marvel Comics è stata sorprendente perché, nonostante fosse un'intervista a orfana, mancava uno dei due interlocutori.
Sarebbe dovuto esserci anche Eric Monacelli, che invece è il capo editoriale della sezione Games di Marvel. Purtroppo, per ragioni. Personali non è riuscito a venire alla Games week e quindi abbiamo avuto solo uno dei due interviste. Comunque l'editor enchief, cioè l'editor. Enche stava assolutamente EE però, cioè secondo me ha snocciolato proprio dei precetti di filosofia produttiva, filosofia creativa.
Controllo delle P. Controllo delle p che sono super interessanti e lo dico da una da persona a cui i supereroi non interessano e. Io sono lontanissimo proprio da tutta la tutta la produzione Marvel, soprattutto da quella fumettistica. Ci sono certi prodotti su licenze come Marvel rivals che non mi interessano nemmeno, cioè neppure in quanto fenomeno del videoludico del momento, proprio sono lontanissimo. Poi ovviamente invece Wolverine
me lo giocherò assolutamente. Però ecco, avendo comunque questa. Scarsa propensione a interessarmi a quei prodotti. Lì ho trovato il suo intervento illuminante e spero che poi vogliate guardarlo. In generale, però siamo contenti di come sono andate tutte le cose. Ecco. Sì, ma no. Per me è sempre un piacere. Quella è una delle cose che mi piace fare ed è una delle ragioni, fare quelle cose lì alla ginztek.
Certo, poi amo il mio lavoro e mi piace avere contatti con le persone, anche per far capire poi all'utenza che sta lì. Quanto a volte delle cose sono complesse, quanto magari si danno per scontati dei passaggi che scontati non sono? Cioè? Certo, va bene. Passiamo alla seconda domanda di droghiere e drogato, posto il fatto che non esiste un mondo in cui la libertà creativa e intellettuale è completamente indipendente dalle risorse
economiche per svilupparla. E qui non ci interessa discutere se questo sia bene o male. I videogiochi soffrono in particolar modo delle scelte a caso dei vari manager e capi. Secondo voi un cambiamento di rotta, creazione dei sindacati dei sindacati alla sagafta, riduzione significativa del numero di mega progetti è possibile solo con un grosso ridimensionamento del mercato dei videogiochi, quindi poche sacche virtuose. Sì, cioè nel senso con delle contrazioni, meno è meglio. OK, meno.
È meglio come? Come guarda se posso rispondere? Secondo me non dipende tanto da da questa, da questo ridimensionamento del mercato. Il mercato può anche crescere. Il problema è quelli che sono i modelli produttivi. Per me il punto è che l'abbiamo detto tante volte, il mercato, l'industria dei tripla A, l'industria grossa. In realtà accetta e finanzia e incentiva solo progetti che hanno potenzialmente un ritorno. Un appeal universale.
Un appeal universale e quindi un ritorno economico stratosferico. E però così facendo in realtà sulla lunga distanza secondo me si autodanneggia perché dà sempre meno spazio al nuovo all'originalità e quindi non credo che sia una cosa di sindacati. Non credo che sia un un problema appunto di di di riduzione del mercato, secondo me è proprio un problema di filosofia produttiva alla base.
Sì, è vero che comunque più ci si struttura meglio è, cioè nel senso avere dei parametri per cui esiste il minimo sindacale, per cui per esempio viene regolamentata quella monnezza dell'intelligenza artificiale per cui ci sono dei paletti su tante cose. È è è auspicabile, cioè vuol dire avere un settore più maturo, più strutturato e più, come posso dire, anche solido in generale. Non voglio che passi l'idea che sono contro queste cose, perché.
Il latifondista. Possesso esatto, perché anzi ben vengano, cioè significa avere sicuramente un settore più maturo e più responsabile nei confronti dei diritti. Sia del no, sia da fuori che da dentro. Cioè sei più trasparente verso l'esterno e sei più regolato verso. L'interno e quindi? Insomma, stai attento ai diritti di quelli che poi i videogiochi. Fanno. Ma sì. Però attenzione, secondo me non è che se ti regoli poi automaticamente diventi. Più piccolo OOO rinunci ai
tripla, cioè. O diventi più più incline? Alla creatività, alla. Creatività. Sono d'accordo, secondo me c'è c'è un po' un mischione in questa domanda. Da una parte infatti stavo dicendo, sono auspicabili tante delle cose che che citi tu. Non ne vedo necessariamente 1. 1 conseguenza nel fatto che il mercato poi risponda bene o male, si strutturi sempre di più sulle cose giganti o viceversa si ridimensioni verso il clero
scure di turno. Cioè non lo do per scontato, è complicato secondo me qui il grande problema, ma è un tema che abbiamo affrontato tante volte, è come convinci il pubblico che meno è meglio. Cioè nel momento in cui arriva il Clear School di turno, il Silk Song che costa 20 €, è chiaro che tutti si fregano le mani e dicono, cazzo, che roba, che che evento straordinario, quanta grazia per così poco.
Sì, ma la verità è che queste sono le grandi eccezioni che sono così notabili, anche perché sono delle eccezioni EE invece
lo la media è che probabilmente. Il giocone grosso a 80 € forse non bastano gli 80 €. E però come convinci la gente che se vuol pagare meno di 80 € non deve pretendere tutto quello che desidera, tutte le features, tutte le cose, ma attenzione anche dall'altra parte e che quindi gli executive di turno delle aziende non ce li devono mettere, devono imporre ai creativi che ci deve essere tutto quello perché altrimenti non ci sono i le checklist che sono soddisfatte dalla a alla Z.
È un grande casino e Io credo che la risposta è che sia che alla fine qualcuno si farà male, probabilmente tutti. No. Si stanno già? No, no, sì, sì. Ma dico, in the long run no. Cioè, guardandosi indietro, si saranno fatti tutti un po' male e forse si troverà una quadra. Secondo me uno dei modi per risolvere, ripeto sulla lunga distanza è comunque abituare il pubblico progressivamente ad avere contatto anche con delle cose che non sono ipertrofiche come tripla e dici come fai?
Da publisher, da publisher, grosso, Sony, Ubisoft, Electronic Arts, decidi che alcuni progetti non sono fatti per guadagnare, guadagnare miliardi. Sono fatti per anche fare, per per fare break even. Se tu hai fatto break even vuol dire che hai dato per tre anni, 5 anni, non lo so lo stipendio alle persone e hai creato ricchezza. Perché hai creato, se non altro un prodotto che arricchisce la tua?
Non solo, fra hai anche strutturato comunque un sistema, cioè fa vedere che c'è un'alternativa e che può andare bene così. E hai creato un know how, cioè nel senso. Poi come azienda fai zero con quel prodotto lì, fatto zero con quel prodotto lì, vuol dire che. Fare zero devi anche. Impegnare anche. Verità che puoi fare? Fai più di zero. Non fai il Game as a service, la gallina alle uova?
Esatto, fai molto più di zero. Fai molto più di zero, però non fai appunto, che ne so, il progettone che ti cambia il bilancio complessivo. Fine anno OK, il bilancio complessivo lo lo cambi comunque con un'altro titolo grosso. Perché attenzione, cioè non è che adesso bisogna rinnegare. La possibilità di fare grandi tripla, anzi va benissimo.
E nel frattempo però usi l'impulso comunicativo che hai in quanto grande azienda per prendere quel prodotto più piccolino e piano piano far capire al tuo pubblico in un anno, in due anni, in tre anni, in quattro anni che anche quello ha valore, che anche a quello si può giocare e così poi cambi le cose se poi da da qui a diciamo metterlo in pratica. Auguri. Terza domanda di Luca, Ciao Francesco e Marco, intanto complimenti per l'enorme lavoro
che state portando avanti. Una curiosità legata ai Game Awards, il fatto che un gioco vinca o che sia anche solo nominato ne innesca un percepibile incremento di vendite oppure solo un premio che fa curriculum? Ometto la seconda parte perché ci chiede di un gioco che non abbiamo giocato e ci chiede se insomma l'avremmo visto bene in best narrative, ma non avendolo giocato non possiamo dibattere? È una domanda che è un po' difficile.
Rispondere in maniera, diciamo, oggettivamente matematica. Beh, insomma, nel senso sicuramente fa chiacchierare, cioè quindi chiacchierando muove cioè anche solo il fatto che il giorno dopo le nomination su Steam ci fosse una pagina chiaro selezionati da chiaro, lo mette in vetrina e quindi già solo quello gli dà del potenziale in più io so che. Allora sì, parlo di dati vecchissimi. Non so se gli cambia la vita. Cambia la vita, no, perché?
Perché probabilmente se lì ci 6 6 già stato, non voglio dire un fenomeno alla baldoria. No, però qualcosina. Esatto. Però ti faccio un esempio. Guarda, mi ricordo perché io a quell'epoca lavoravo nel settore con altri ruoli, nell'anno in cui aveva vinto 1 1, forse il drago d'oro, il premio italiano Journey. Quindi forse era il 2013 una roba del genere EE avevano messo un bollino sulla confezione fisica del gioco.
Ti assicuro che avevo saputo che le vendite di quel gioco in Italia erano comunque state incrementate di molto, a testimonianza del fatto che veramente alle volte basta poco, basta un segnetto, basta un passaparola, basta come dire quell'iniezione extra per comunque. Generare un piccolo effetto domino, cioè, secondo me, oltre al prestigio, l'interesse economico per chi vince soprattutto il premio più grande.
No, il Game of the Year c'è e a volte è anche legato a dei bonus che possono prendere come contratti chi ci ci lavora eccetera eccetera. Quindi io penso che non è non sia solo una questione di gloria, è una questione anche banalmente di di di soldoni che vengono che vengono fatti eccome. E no, voglio dire, al di là di tutto, non avrebbe tutto questo interesse anche da parte dell'industria? Chiaro? Sarebbe una cosa più di forma che di sostanza. Poi per me i premi hanno sempre un valore.
Relativo. Diciamo così, esatto. E non serve alla legittimazione né di una statuetta né di giochili per dire che è bello un gioco. Però quella roba lì un po' sposta, cioè 1 1 pochino un pochino sposta. Ma te ne dico un'altro, pensa a cosa ha significato senza nemmeno vincere. Però essere candidato al Game of the year per Edis sì. Cioè quanto? È stata la certificazione di un fenomeno. Sono d'accordo, però secondo me capire poi quanto sposta dipende molto dal prodotto.
Vabbè, caso, caso. Seriamente convinto che nell'anno di Baldur's Gate che abbia vinto baldur's Gate non gli ha spostato. Niente, perché quello che doveva vendere e quello che avrebbe continuato a vendere dipendeva da altri fattori, nell'anno di takes to che era anche il primo anno in cui una produzione più piccina, un po trionfava, cioè Lilly, ha cambiato la vita. Quindi?
Però diciamo che nel migliore dei casi e anche sei super lanciato, non ti stravolge perché sei super lanciato, però invece se non sei il favorito della vita, un impatto anche magari grosso, ci. Dici è sempre bene. Chiaramente, sia nelle nomination che magari ti incuriosiscono, sia nelle nel nel poi vincere appunto il premio, ci mancherebbe altro, però ecco. Voglio dire che è difficilmente quantificabile e che dipende
caso da caso a caso. Lollo torna sui TGA, ma non dalla parte dei premi, dalla parte invece degli annunci, volevo chiedervi quale fosse la vostre aspettative per ITGA, quale saranno le sorprese per voi? C'è da aspettarsi qualcosa da Sony o Nintendo? Sono curioso di sapere quali sono i vostri pronostici sugli annunci. Se sono sorprese come faccio a saperle? No, però uno diciamo può allora
un po'? Io playstation me l'aspetto sì, me l'aspetto anche con più di 1 1 cippino, cioè magari una cosa grossa, anche cosa enorme, come è stato l'anno scorso intergalactic e qualcosina di più di più piccolo. Cioè per me playstation si è sempre dimostrata molto sensibile a quella finestra lì, ai rapporti con lui, quindi io. Sarei stupito nel non vederla entrare abbastanza a gamba tesa.
Sono d'accordo anche perché, comunque sia, ne ha bisogno, ne ha bisogno, ha bisogno di comunicare, ha bisogno di definire questo 2026 in cui per adesso c'è saros all'inizio, Wolverine alla fine però. Sì, ma io mi aspetto anche altro, cioè quel qualcosa non solo degli aggiornamenti, mi aspetto anzi, per assurdo, più altro che quello. Sono d'accordo? No, no. Infatti dicevo, quei due li ha già comuni, certo.
Secondo me ha bisogno invece di vendere anche un po' altre fantasie e io ora non so se sono d'accordo con te sul vederli con un paio di prodotti, però con uno grosso secondo. Me io uno grosso e uno più piccolo me li aspetto. Sarà uno, soprattutto quello grosso, cioè se no ci sarà quello. Grosso per me ci sarà, Nintendo invece è. Una variabile molto più
impazzita. Se non non si sa, è vero che in certi casi si è un po' avvicinata a quello show, nonostante poi storicamente, invece, negli anni passati preferisse tenere un po' le briglie della comunicazione. Però, ecco se. Dovesse esserci, non me
l'aspetto un qualcosa di enorme. Guarda, ieri quando ne parlavamo in Live e hai menzionato the Dast Blatz mi è un po' convinto, perché secondo me quello potrebbe essere una perfetta vetrina per ripresentarlo anche all'idea di un network test eccetera ci starebbe molto bene e secondo me lui sarebbe molto fiero di guardare un primo sguardo vero, un po' più concreto al gioco, lì avrebbe senso. È chiaro che non mi aspetto che. Ci mettano il nuovo Super Mario,
nuovo Zelda? Eh, perché non succederà mai. Però non lo so. Diciamo che se su playstation un po' la mano sul fuoco ce la metterei, su Nintendo No, ma perché non ce la metterei mai in generale. Sì, perché non. Si sa. Certo tutto quello che. Visto che abbiamo parlato di due hardware manufactor parliamo anche del terzo io una presenza di Microsoft invece me lo aspetto con un filino di anticipazione di quelli che potrebbero essere poi.
Diciamo i protagonisti del developer. 10. Si tiene a fine gennaio, uno di quelli secondo me, anche perché comunque un po' di materiale l'ha già fatto vedere. Vuol dire che il gioco formalmente vabbè doveva uscire, sarebbe dovuto uscire nel 2025, sì vabbè più visto non si è più visto niente, però comunque un po' di materiale ce l'avrai qualche build da cui estrarre del gameplay, cioè ce l'hai.
Detto di sì. Kojima ritorna con questo Oddio oddio no no, io ti ricordo che oddi nock era il primo di una serie di trailer. Se dedicati a una roba più antologica come i no? Secondo me però no, perché anche con la morte recente di Judo kier, che doveva essere uno dei protagonisti lì in occasione della scomparsa dell'attore che ha fatto tante cose con la Svon Trier eccetera, lui ha proprio detto. Il gioco si è fermato per lo sciopero del sagafar, così menzioniamo un'altra volta.
Dovevamo iniziare a lavorarci comunque. Tremente, l'anno prossimo Udo Kier non potrà più farne parte, essendo mancato, e secondo me è la dimostrazione di quanto quel progetto sia ancora un po' per aria, quindi mi viene strano pensare che lui, che era uno di quelli già annunciati, non ha ancora fatto niente e c'hanno cose da mostrare. No? Secondo me no.
E judas? Che è ritornato a comunicare con il playstation su playstation blog, un'altro dei grandi secondo me. Come dicevamo, stamattina giudas ha ha ha bussato alla porta per tornare alla metafora di OD solo per dire, Ehi, ci sono anch'io, non mi non dimenticatevi di me, ma è un fermino nell'attesa di qualcosa che arriverà più avanti. Non mi aspetto che sia ancora pronto per dimostrarsi, nonostante il paradosso di essersi fatto addirittura giocare più di un anno fa.
Però la vedo, la vedo. Ro Rocco belli di GA Ma ora vogliamo anche gli Award di around two che ufficialmente R two GA. To Game Awards, piccolo Twist, non potete nominare giochi qualificati in categorie grosse, praticamente voglio sapere quali sono i vostri underdog, quei giochi che verrebbero nominati solo in un universo alternativo dove tutte le testate videoludiche del mondo sono snob, assurdi, che si fissano su piccole gemme e Indie poco conosciuti. Vi si vuole bene?
Beh, io in realtà rispondo a questa domanda seriamente, un po' polemicamente, cioè? Per me è un mondo in cui South of Midnight e Keeper sono dentro l'art Direction e probabilmente anche la musica, soprattutto South of Midnight da una parte è un mondo drammaticamente snob, hipster, alternativo, chiamalo come vuoi, dall'altra per me dovrebbe essere quello giusto perché meritavano di stare lì dentro.
E però, a fronte di una. Poca considerazione da parte del grande pubblico di un certo tipo di incisività che non hanno avuto, per altro non senza sorpresa, perché cioè nel senso, era scontato un po' che andasse così, io quelli li avrei voluti vedere assolutamente assolutamente rappresentati, perché per me sono stati due giochi assolutamente speciali, un'altro che si meritava, ma lì secondo me è solo questione di tempistiche. È di spaccio, cioè?
Cioè lo spaccio esce due settimane prima del momento in cui è arrivato, fa non dico il pieno, però compare molto di più. Quello l'avrei detto anch'io, meritava molto di più. Vale perché non è candidato in una categoria grossa, diciamo così. Fra gli altri titoli che metterei, devo dire che mi sto godendo moltissimo the sens of Black Manor. Che vabbè, visto che siamo a fare un po' la ricerca dei Gigli piccolini, secondo me è merita molto. E poi che altro? Sempre di giochi infinitesimali
o che mi sono piaciuti. Vabbè, Ball Pete alla grande. No, Pete c'era, però, cioè tendenzialmente ha avuto, cioè dove l'avresti messo Ball Pete più di dov'è. Vabbè solo nelle nelle categorie grosse in cui non ci stanno i tripla AE un'altro ce l'avevo sulla punta della lingua mi hai
mi hai frenato mentre lo stavo citando. un'altro gioco che mi è piaciuto molto è absolum doveva avere secondo me più rilievo shinobi doveva avere più rilievo drop daci OK sto facendo veramente il Cherry picking della roba piccolina. Look outside, sono d'accordo, anche quello mi è piaciuto moltissimo. Beh, direi che comunque un po' abbiamo fatti, un po' ne abbiamo citato, abbiamo fatti, forse guarda un'altro di alters. Sì.
Che io non l'ho giocato, ma a quel punto lo avrei fatto valere in delle categorie artistiche, cioè perché secondo me. Anche nella narrativa il lavoro mi sembrava. Scriccia che hanno fatto, cioè ti fa esplodere il cervello, diciamolo. Questo rosa fantastico che hanno scelto. Va bene? Davide, rispetto alle impressioni pre lancio, anteprime EO trailer vari, qual è stato quest'anno il gioco che più vi ho fatto cambiare idea in positivo o in negativo?
Grazie 1000 anteprima e Trailer Eh anteprima e trailer io ce l'ho guarda rispondo io in positivo di spetch io avevo comunque delle aspettative c'avevo una curiosità. Ma vista la tematica e vista comunque la formula episodica, non mi sarei mai aspettato di trovarmi di fronte a quello che mi sono trovato in negativo è facile, ce ne sono 2 1 è Doom, nettamente Doom. Comunque non avevamo partecipato a l'Anteprima e quindi non l'avevamo giocato.
Ma ahimè, insomma, quello che ci siamo trovati di fronte è stato un prodotto molto meno efficace di quello che si poteva pensare. Comunque, voglio dirlo, c'è comunque di valore, però nettamente il più brutto della trilogia e il problema è che per me aveva, cioè sulla carta Eee aveva il potere di essere il più bello. Sto parlando appunto di disparità fra aspettativa e realizzazione, questa disparità non rende mai Doom un gioco. Scadente, scadente.
Sì, sì, sì, però l'aspettativa era quella di un gioco stellare. È stato un prodotto buono, ma secondo me difficilmente gli attacchi anche all'etichetta di ottimo per me no, no, buono più che buono una cosa del genere. Divertente ma divertente, ma cioè c'è sempre il ma. Esatto. C'è sempre il ma e. L'altro è visto che cioè se andiamo proprio sull'attualità, per me è metroid. Perché con metroid io ho fatto proprio un un'altalena di.
Metroid però per la preview, perché in realtà prima della Preview Metroid c'è, è. Quello che sto dicendo però, per me la Preview è un momento comunque importante, metroid prima della preview? Era un disastro. Era un disastro quando ci ho messo le mani sopra, mi ha riacceso ardentemente la voglia di giocarci. E mi sono trovato un prodotto devastato, poi secondo me da una struttura, da una scelta strutturale che non andava portata avanti ed è stato per me 1 1 pochino 1 1.
Peccato, ecco. Sì, sono sono d'accordo e sicuramente è così. Cioè ci ci ci stanno, ci stanno queste queste menzioni qua. Io ti dico che poi non l'ho, non l'ho mai finito, ma a me pure salentil F mi ha abbastanza scottato Eh, perché? Se tutta la parte che mi aveva sempre attirato relativamente al progetto, secondo me si conferma alla grande il fatto che da giocare fosse così carente. Che poi è anche una delle ragioni per cui non non non l'ho
finito, ma mi piacerebbe farlo. Cioè ha creato uno scostamento, perché il punto è che non mi sono, non mi ero mai figurato. Un gioco che potesse essere un cannone dal punto di vista del game play, però neanche così male. Invece il problema è che cioè io l'ho trovato. Cioè proprio genuinamente brutto da giocare è questa roba è un videogioco? Secondo me resta un grande problema. Ecco, n'è uscito un'altro che mi ha stupito in positivo, anche se non è uno dei grandi titoli Eh.
È atonfall, per me era una delle sorprese. Guarda, lo cito perché così mi riallaccio anche alla domanda precedente, perché? Lo vorresti candidare? Insomma, scegliendo un gioco che più hipster non si può. Comunque avrei preso quello, non so in che categoria, però è stata per me una sorpresa, mentre mi ci sono avvicinato veramente con aspettative. Sotto zero. Sotto zero, sotto zero. Beh, però scusa, poi voglio dire una cosa. Perché mi auguro che vinca anche
a vedere tutto. Noi abbiamo dato un premio a Clara oscure, però da lì a pensare che fosse comunque, al di là di tutto, così valido. AA me è piaciuto comunque stupirmi molto, cioè nel senso io non mi aspettavo che poi alla fine fosse così, cioè di valore, non era scontato e secondo me è è è giusto citarlo, cioè adesso magari uno dà un po' per scontato, però non lo è e forse per correttezza fra. Tra le cose che sono state un po' diverse dalle aspettative
c'è anche death stranding. Per quanto ti riguarda, è vero, una roba di quelle che ridefinivano un po' allora. È vero, però io voglio dire questo, comunque per me tutta la componente ludica di Death Stranding due comunque lo tiene in piedi. Complessivamente avvicinandolo alle mie aspettative, perché le mie aspettative sulla componente ludica sono state. Completamente. Soddisfatte? Sì, sì, sì, sì, anche magari con qualche sorpresa ulteriore. Eh, però, dall'altra parte.
Eh, ho capito. Però sai, fra le due R come posso dire, stranding è un è un'entità che sta in equilibrio su questi due pilastri, OK? Torno prima a Doom, Doom c'ha un pilastro. No, vabbè, certo, certo. Quindi se mi vacilla quello si allontana un po' il risultato dall'aspettativa dall'altra parte. Uno di questi due pilastri, insomma, è stato molto meno solido di quanto mi aspettassi. L'altro invece è stato insomma abbastanza, diciamo fedele a quelle che erano le mie
aspettative. Comunque passo alla domanda di mendo. Ciao, avendo appena comprato per i miei figli ma anche per me la domanda è su switch due vendo ma chi vuoi prendere in giro ma dove i tuoi figli i figli ma anche per me lo metti fra due parenti per un incidentale ma figurati. Quali saranno i giochi del nel 2026 che daranno un senso alla nuova console Nintendo, sia tra titoli già annunciati che tra quelli che si pensa potranno arrivare? Grazie della compagnia e
continuate così. Ma io onestamente tra le robe già annunciate faccio un po' fatica a vedere della roba che mi fa dire tra un anno finisce sicuramente nel Game of the year. Perché the dasplatz a me? Poi quello che si è visto non mi convince particolarmente. Yoshi è carino, ma da lì a pensare che possa essere una mina secondo me no. Mario tennis, vabbè. Non lo so. Cioè io penso che le i pesi massimi Nintendo in realtà li debba ancora sganciare e la vera
domanda è, ma li sgancerà? Questo è perché? Poi secondo me, facendo un bilancio di quello che è stato il 2025 di Nintendo switch. Per me il bilancio non è granché positivo e poi però vai a vedere le vendite, non è che sono non granché positive, sono impressionanti. E quindi dice, visto queste vendite non ha bisogno di sganciarli, però per me in realtà la pianificazione dei prodotti che arrivano sul mercato. No, poi Nintendo la gente anche sa chissà da quanto.
Dipende certamente da quello, quindi se c'è una cosa grossa abbiamo parlato per il 2026. Che venda o che non? Venda, il punto mio è che secondo me, al di là di tutto, per me le cose potenzialmente davvero grosse sono quelle che non ha ancora annunciato. Eh, io almeno una grossa per ottobre secondo. Me forse anche prima. Arriva, tu dici anche prima? Ah sì, per me anche magari verso
il prima di giugno. Comunque sono d'accordo con te che quello che c'è da adesso per adesso è un po' in tono minore, è un po' in tono minore sicuramente. Guarda, una cosa grossa che c'è è la nuova generazione di Pokémon che al di là di tutto Pokémon arriva uno all'anno. E commercialmente nel trentennale di Pokemon. Qualcosina, ma. Un titolo mainline con una nuova
generazione di Pokemon? Fanno le buche in terra, sostanzialmente e. Sì, io non ti dico cosa non mi aspetto, cioè per me non ci sarà Animal Crossing assolutamente. No vabbè essendoci avendo annunciato come posso dire la versione switch due e. Poi sì, del DLG sì, di contenuti aggiuntivi sì, però. Cioè roba grossa, grossa, grossa. Non mi aspetto Animal Crossing, non mi aspetto Zelda, lo Zelda main line non c'è mai, non è
ancora il momento. Io non mi aspetto neanche un'azienda piccolina, ho visto che echoes of wisdom, comunque vado l'anno. Corso che secondo me. Mentre secondo me un Mario due d'uno Wonder due. Wonder, anche lì ci sono DLC? Sì, lo so, lo so, però non. Lo so, vediamo, io mi mi lascio la porta aperta per qualcos'altro. Magari DLCD Wonder e un Mario invece sulla falsariga di tre D Land, Tre D World, Quindi non proprio quello grosso fa e beh, lo so. Non lo so. Lo fa, non lo so.
Non lo so, boh, secondo me secondo me qualcosa un. Tre d minore un mare tre d minore potrebbe arrivare. Non lo so, non lo so, vediamo. Elliot fa una domanda parte del TGA, ma poi va in un'altra direzione in vista dei prossimi TGA, qual è stato un annuncio videoludico del passato, non necessariamente del TGA, che vi ha fatto provare quella gioia e sorpresa genuina, quasi infantile, che è rimasto particolarmente impresso? Eh, io ce l'ho.
Sparo God of. War, no, no, no, no, no, no, no. Il rilancio no di the Last Guardian quando era. Nello stesso. Era nello stesso era Final. Fantasy, quando dopo 10. Anni è tornato. Per me è stato veramente un momento incredibile. Non è probabilmente l'annuncio più memorabile.
Ne cito un'altro, per me quello di di the Last of Us è stato abbastanza incredibile quando è arrivato non non l'annuncio ma la presentazione del Gameplay, però il ritorno di the Last Guardian con quello che per me Shadow the colossus aveva significato e con quello che aveva significato. L'attesa poi. L'attesa disattesa, scusate il brutto gioco di parole di di the Last Guardian, è stato
abbastanza clamoroso. Io cito proprio invece God of War, perché non so, eravamo tutti e due in sala con quella roba che si apre, che inizia a nevicare. Scopri che c'era l'orchestra lì di fronte a te, ma era nascosta e. Che cazzo è sta roba col tipo con una roba addosso? E poi scopri che era creato, se avevano cambiato tutto, eccetera. E quel momento lì per me è stato è stato apoteosi.
Ma anche perché poi uno degli ultimi colpi, cioè lo ricordo anche con quel quella nostalgia di la consapevolezza che non si non ci sarà +1 roba del genere. E secondo me già allora noi. Avevamo un po' interiorizzato il fatto che fossero un, come dire, gli ultimi cartucce che stavano sparando in quel modo lì. Quello sicuramente sì, però se. Ne devo citare un'altro, là si va veramente indietro, forse 2001, 2002, 2003.
Non ero presente, però mi ricordo quanto cazzo mi ero gasato quando avevo visto mia moto con spada e scudo a far vedere il nuovo Zelda sul palco delle tre e lì era un'altro momento che m'aveva fatto veramente. Impazzì, Beh, diciamo che quei momenti lì non torneranno più, perché erano anche dei momenti in cui le console in generale si annunciavano in una maniera. Diversa prima erano poi ultra isolati. Cioè tu aspettavi un anno?
Io ero a casa di un mio amico che aveva Internet veloce per vedere i video perché non ho neanche accontato che ci fossero le immagini. Perché era quel momento lì. Infatti, cioè, un'altra risposta sarebbe banalmente qualsiasi console con l'annuncio di qualsiasi console fino alla playstation tre. Sì che poi dopo la playstation quattro cito playstation, ma intendo quella. Generazione, beh in effetti fa cazzo.
Poi era tutto finto taroccato. Però ti ricordi nel 2005 l'annuncio di playstation tre con Kill col Motor Storm, il banana controller. Cioè quella era stata una roba che ti faceva esplodere a te. La playstation tre, Xbox tre e 60 Wii è stata l'ultima generazione di console in cui l'annuncio della console ti risvegliava.
Un'altro bravo? Lui secondo me merita un sacco di essere stato, perché quando svelarono il Controller del Revolution, certo sapeva cosa fosse chi non l'aveva neanche fatto vedere i Giochi, ti ricordi? Si vedeva la prospettiva della TV che lui faceva le varie cose. Clamoroso anche quello. Io quella sorpresa non esiste. Anche perché un'altra cosa? Noi ci scagliamo sempre contro.
Per esempio i lick i rumor, anche quello ha cambiato molto secondo me in generale il discorso l'aspettativa del pubblico al di là di Lick rumor, magari gli accordi che l'azienda stringe con AMD, poi ormai l'architettura delle console è diventata un pochino più. Dici like quindi sai anche che cosa aspettarti. Quindi sono tutta una serie di elementi che concorrono un attimino a smussare la sensazione di sorpresa che tu puoi avere nel momento.
OKE, quindi vabbè è un po così. Qui abbiamo già un pochino parlato secondo me quando parlavamo di switch, quindi andrei a leggere la domanda di Mattia. Ciao ragazzi, Amber leb dopo keina Bridge of Spirit sembra svanita nel nulla. Secondo voi quanto è lontano un loro nuovo annuncio? Secondo me non è neanche automatico Mattia. Stavo per dire io potrebbe essere letteralmente una settimana, cioè potrebbero tranquillamente starci ai TGA così come potrebbero per me non.
Non tornare del tutto a fare videogiochi, cioè, nonostante sia stato un gioco che io apprezzo, Consiglio ancora caldamente e ricordo anche con un certo tipo di di di trasporto. Però loro vengono dall'animazione e secondo me lo avevano anche dichiarato come proprio intento. Non stavano del tutto sbarcando nei videogiochi, cioè era un po' un'avventura che volevano vivere. Secondo me si sono tolti delle soddisfazioni. Però non era uno stravolgimento
a livello anche imprenditoriale. Secondo me può essere solo anche una roba che resta una One shot. Non lo so, boh, potrebbe essere vicino, ma potrebbe anche essere lontano. La verità è che davvero, ripeto, è difficile fare fare una previsione a livello di tempistiche di annuncio di cose. Potrebbero dare uno sguardo al loro nuovo progetto. Se davvero stessero facendo un'altro videogioco, cioè i tempi potrebbero essere i. Tempi sarebbero giusti, però per
me quello è un è un grosso. Sì, sì, sì. Poi non so se in realtà hanno continuato a dedicarsi a altro e quindi magari se chi li segue un po' sa che hanno dirottato. Le energie produttive su cose in CG. O poi bisogna anche vedere come sono rimasti a livello di azienda, perché magari qualcuno ha incassato è. Andato via, cioè magari qualcuno ha avuto, cioè nel senso ha, come si dice, ha raccolto il know how necessario per restare in. Studio o se stessa? Magari, insomma, facendosi assumere.
Da qualche filtro sono d'accordo, sono d'accordo. Cellus, Ciao ragazzi, anzitutto grazie per il lavoro che fate. Come sempre la mia domanda è questa, secondo voi, nella prossima generazione di console, quale sarà il fantomatico grande pass tecnologico che servirà a distaccarsi dallo standard attuale? Nessuno tu postuli che ci sia la volontà, la possibilità di distaccarsi dallo standard 1.000 € di prezzo intanto esatto, intanto la verità è che.
Per fare un salto tecnologico percepibile con i costi di produzione, oggi semplicemente dovresti avere un hardware dal prezzo esorbitante. Ma la verità è che anche se tu lavorassi come azienda, dico, tu azienda lavorassi a un hardware
al prezzo esorbitante. Secondo me quel salto tecnologico non so se, se, se. Potrebbe arrivare a essere percepibile quant'era il salto fra playstation due e playstation tre per dire probabilmente no. E quindi il risultato è che ti conviene cercare di risparmiare quanto più possibile fare un salto tecnologico moderato. D'altro canto, se volessimo parlare di salto.
Creativo tecnologico, cioè quale sarebbe l'elemento su cui investire per discostarsi da quelle che sono le impostazioni strutturali e creative dei videogiochi in questa generazione? Io magari qualche idea ce la posso avere. Ti posso dire l'intelligenza artificiale intesa non come Lia generativa ma l'intelligenza artificiale dei nemici. O ti posso dire, soprattutto le interazioni fisiche che potrebbero sbloccare nuovi. Meccanismi ludici. Non ci stai?
Secondo me no, non lo dici, non ci credo, non ci credo.
Secondo me l'investimento che serve per fare dei passi in avanti in quelli ambienti è. Tale sia investimento monetario, tecnologico, di ricerca e sviluppo, sia investimento creativo per poi trovare dei modi per renderli ludicamente significativi sono due tipi di investimenti che nessuno si è. Accorto permettimi di fare, oltre che ludicamente significativi anche spendibili a livello commerciale, cioè far percepire alla gente che ecco, questo è lo scarto. Auguri, auguri. Cioè secondo me.
Non ci sarà questo salto, ma semplicemente perché faccio ironicamente la domanda, mi sai dire qual è stato il salto di questa generazione qua? Perché non c'è stato, cioè l'unica cosa su cui forse viene difficile tornare indietro in parte, in parte sono i tempi di. Caricamento sì, vabbè, la Quality of Life, diciamo così, genera i tempi di caricamento, il fatto che accendi la console e riparti. Con il qui presumo quella roba lì, però fine.
Sì, sì, non c'è niente più di questo e questa generazione non è che sta finendo, però sicuramente è è nella sua seconda metà e non c'è stato praticamente nulla. Auguri. Va bene chiocca di cemento, dice. Salve splendidi araldi del video ludo, oggi sono qui a porvi un quesito, quale sarebbe secondo voi il prezzo giusto per la nuova Steam machine? Perché ho paura che se dovesse costare. Di più uguale A1PS5 pro possa trasformarsi effettivamente in
un flop come la prima. Grazie un bacione allora. Più di PS 5 pro minchia. Più di PS 5 pro. Io voglio dire una cosa comunque, che attenzione a paragonare questa Steam machine alle altre Steam machine alla prima stagione delle Steam machine, perché la prima stagione delle Steam machine era completamente differente, era l'idea che diversi produttori hardware potessero creare queste
macchine. Che in qualche maniera erano, diciamo adesso non mi ricordo se addirittura se se c'era Justice all'epoca o se invece semplicemente erano delle macchine con Linux dentro. Mi pare. Questa cosa mi pare più questa cosa qua però ecco, doveva essere un liberi tutti, cioè le Steve Machine dovevano essere una famiglia di computer preassemblati. Doveva essere come una specie di bollino di garanzia che Steam dava a vari poi. Esattori, però, c'erano quelle di ali e. Di dell e via dicendo.
Qui invece è Steam che fa il suo hardware ed è una cosa concettualmente e filosoficamente. È Steam deck da casa nasce perché Steam deck esiste. Esattamente Ciò detto, secondo me la problematica del prezzo è una problematica concreta, percepibile. Quanto deve costare? Stima ha già detto che si vuole diciamo avvicinare a quelli che sono i prezzi dei PC di quella fascia e i prezzi dei PC di quella fascia non superano quelli di PS 5 pro ma ci si avvicinano.
Secondo me se controller incluso il tutto dovesse costare 700 € per me sarebbe un po' 1 1 problema per la possibile diffusione presso il grande pubblico. La domanda vera è, stima interesse a far arrivare quella cosa lì? Al grande pubblico o ha interesse di parlare al suo pubblico che magari vuole un PC ancillare da metterealla.tv non lo so questo. È è un grande tema, è assolutamente una questione da non sottovalutare. Io penso che in generale.
Forse da una parte l'approccio alla console fa pensare a qualcuno che possa essere particolarmente aggressiva in termini di posizionamento, di prezzo eccetera eccetera per cercare di aggredire il mercato secondo me in una maniera che in realtà SIM non ha mai fatto e non farà nemmeno oggi, cioè è comunque un posizionamento il suo.
Per cui si parla di Steam deck come un successo e lo è, ma ha venduto 5 milioni di pezzi, cioè è una roba che se lo facessero Sony, Microsoft, Nintendo avrebbero già chiuso. Quindi secondo me bisogna sempre fare poi un po' la Tara su questa roba. Il prezzo ideale forse realisticamente potrebbe essere attorno ai 506 100 €. Auguri a farcela. Però non ce la posso fare.
Soprattutto farla l'altro con quello che sta succedendo proprio diciamo a livello di filiera produttiva, cioè i costi aumentano, non diminuiscono e quindi certo non lo so, ma certo staremo a vedere. Senti ho visto che hai lasciato un paio di domande che sono un pochino più diciamo di servizio, quindi se se vuoi le. Insomma rispondo rapidamente una di Priscilla Salerno che dice di essere molto arrabbiata con noi perché sta aspettando l'ultimo episodio di Manon Steel da
un'eternità. L'ologia è stata abbandonata. Non è assolutamente stata abbandonata e anzi, praticamente siamo pronti, ma ormai abbiamo deciso di lanciarla. Dopo i the Game Awards l'ultima puntata abbiamo identificato sul calendario la data del 16 di dicembre. In realtà, insomma, abbiamo anche pensato di lanciarla prima di Game Awards, ma non volevamo che poi. Schiacciassimo. Proprio dai Game Awards, quindi
lasceremo che. Gli annunci, i premi, insomma tutto il bus relativo a quell'evento si sfoghi nel corso del weekend e poi il martedì successivo come ultimo prodotto dell'anno che presentiamo al nostro pubblico è un prodotto digitale e non un prodotto cartaceo. Dobbiamo sentire Andrea per questo, ma devo ricordare di scrivere. Arriverà, stanno arrivando anche i trailer, quei teaser magari li li lanciamo.
Bello un teaser, là sì. Assolutamente invece, proprio per quanto riguarda i the Game Awards, non tanto l'evento di Jeff ma il nostro evento, Katy chiede se. La parte relativa ai giochi in scatola e di ruolo sarà disponibile fino all'inizio della Live su twitch. Continuerà per tutto il pomeriggio. Per chi non lo sapesse, organizziamo come l'anno scorso un evento al cinema da cui e cioè che in cui ci potrà raggiungere appunto il pubblico per seguire the game Awards.
Nelle sale del cinema noi ovviamente streammeremo anche su twitch a partire dalle 17, ma al cinema tutta la parte diciamo di Community andrà avanti per tutto il pomeriggio, quindi se invece che seguire il nostro lungo pre show che dalle 5 fino all'una e mezzo anticiperà un pochino l'appuntamento di Jeff, volete stare lì a giocare, a provare i board game, a fare le One shot? Di GDR Pen and Paper lo potrete. Fare sì, ovviamente. Dove lo dovete fare sono lì apposta, è parte del
divertimento. Se e i biglietti sono ancora in vendita. Assolutamente merlon. Brandon invece fa una domanda su Donkey Kong, sono qui in cerca di conferme per riuscire a proseguire la mia Ran Doke Kong Pan Hansa. Sono tendenzialmente sia amante dei collectaton che dei Platform. Ma arrivato al bioma innevato, le mie pale hanno cominciato a
rotolare sotto al divano. Cioè non riesco a trovare soddisfazione nella componente Collection perché la trovo molto semplificata e forse troppo abbondante e non riesco a trovare soddisfazione nella parte Platform perché al momento non è ancora nemmeno stata accennata. È nominato al Goti e vorrei finirlo per comprenderne valore, ma quando parte lascio rispondere a te, perché io lo
dico. A me ha fatto un pochino l'effetto che ha fatto a merlon Brandon, nel senso che la parte Platform non è mai partita, ma perché non è un platform e la parte di collezione di tutti gli oggetti mi ha preso fortissimamente all'inizio, ma dopo il quarto bioma l'ho trovata un po' automatizzata, nel senso, basta trovare, diciamo con il sonar il radar. La posizione orientativa del del della banana che vuoi andare a raccogliere, puoi andare
drittone spaccando tutto. Per me è un filino evanescente, la. Risposta è che secondo me non parte, cioè se tu non se la scintilla a quel punto lì non è scoccata, anche perché di ore ce ne hai già messe un bel po lì. Se fino a lì non si è innescato, non non si innescherà.
Cioè, non è il tuo gioco, è un videogame in cui secondo me devi metterci un po' del tuo, nel senso che se ti fai prendere bene da quella frenesia di casino distruttivo, molto più action che Platform, secondo me risulta divertentissimo. Per me è stato così, cioè io. Quando ripenso a mananza penso a ore molto molto liete e molto divertenti, nonostante abbia fatto una indigestione totale durante pure un presto in Polonia. Sì, veramente un incubo.
Cioè ci ho giocato 13, 01:00 giorno e 12 quello dopo una roba del genere però per me comunque nonostante tutto mi sono divertito. Ma mi sono divertito io anche parecchio, pure con il DLC che viene venduto con delle modalità secondo me. Problematiche, ma nonostante quelle non intacca la formula di divertimento che c'è in quel DLC che è molto diversa l'interpretazione che ha il gioco, ma arrivo a dirti che se non ti è piaciuto il gioco base, secondo me non ti piace neanche DLC è così.
Cioè l'ho trovato un gioco che su di me ha avuto un effetto comunque potentissimo e che, ripeto, io ho trovato molto divertente. Ma le cose che. Tu. Amico, gli input e che anche tu gli input. Sono vittime? Cioè non è che sono ti dico che cazzo dici? Cioè secondo me è molto vero che quella roba lì è così. E forse sono andati un po' troppo col pilota automatico inserito, con la convinzione che se a te piace ti basta, se non ti piace assolutamente non basta.
E probabilmente è anche stata una scelta. Eh, volutamente di rottura. È comunque un gioco strano, cioè è comunque un videogame che secondo me, anche per come è fatto a livello tecnologico, è non voleva creare un precedente a me, un po' come è stato, faccio un parallelismo strano come è stato il PAD Tricorno del n 64, cioè secondo me non voleva essere un'idea di d'ora in poi i controller avranno tre diverse
impugnature. È come se fosse un'evoluzione divergente, parallela, che magari si estingue, ma che rimane proprio per quello, un unicum di grande valore. Io lo interpreto così, cioè secondo me tranquillamente baranza può rimanere a sé stante. Non penso che esisteranno dei baranza like né di Nintendo né di altri, però per me in questo c'è anche il coraggio di aver fatto una cosa diversa dal solito, che io ho apprezzato, ma che ci sta che invece qualcuno non abbia apprezzato certo.
Il fatto che sia così poco Platform Spoiler alla fine diventa molto molto Platform ma molto tardi cioè ti fa fare delle cose da stronzi dopo un finale peraltro bomba anche a livello di trama che arrivano ma arrivano tardissimo ma veramente tardissimo e quindi per me comunque non è poi ascrivibile al. Platform, quanti biomi sono? Perché anche io mi sono fermato esattamente a quello della neve a valanga, no, quello della neve l'ho fatto tutto perché a un
certo punto. Comunque una valanga, cioè secondo me alla neve forse 6 1 terzo del gioco se non mi ricordo male ma proprio tanto tanto alcuni sono molto più brevi eh ce n'è uno a tema frutta vacanze Eh che è veramente solo una roba molto lineare con un po' di cielo però cioè sono tantissimi, tantissimi. Cioè va bene, non senti metà? Abbiamo tempo per un'altro paio di domande. Sì.
Palmer dice, non pensate che l'inclusione, scusatemi di expedition in ben due categorie Indie possa togliere riflettori a titoli che ne avrebbero molto più bisogno. So che non esiste una definizione univoca di Indie, ma mi sembra inopportuna. Guarda, io non voglio. Nemmeno affrontare la questione legandomi al fatto che dobbiamo
dare spazio a chi ne ha bisogno. Per me è proprio un po' improprio metterci expedition lì, perché è vero che formalmente il team l'ha sviluppato in maniera indipendente, ma non credo che le ambizioni siano quelle di un prodotto Indie. Per me, quando tu dici che la definizione univoca non esiste, è vero che la definizione univoca non esiste, però si può. Diciamo, se non altro, delineare una soglia di investimento è chiaro, di investimento sia
economico che di ambizione. È chiaro che expedition thirty three. Guarda un pochino di più al settore dei doppia e loro stessi, mi sembra che storicamente lo. Guarda quasi altri, cioè. Quasi la verità. È che ti vien da dire, minchia, ma quelle robe ci sono dentro un gioco così? Però ti viene da dire a te, loro secondo me la si sono avvicinati, cioè hanno affrontato la produzione come quella di un doppiaggio, non come quella. Di un no, mai e mai dai, mai e poi mai, mai e poi mai.
E la verità è che. Inevitabilmente dello spazio e dell'attenzione della visibilità un posto lo toglie. OK, infatti per me non ci con tutto il bene che gli voglio e Fidatevi, gliene voglio in maniera incommensurabile.
Lì non ci dovevo stare. È giusto, paradossalmente che ci sia nel Best debut, perché per me Eh, nessuno ha avuto, ma proprio anche negli anni un debutto pochi mi vengono in mente così fulminante, però se anche lì se c'è Indie Debut e allora non è Indie neanche in quel caso lì, secondo me. Però, cioè, è un'osservazione valida. La tua però è è andata così e non sono d'accordo sul fatto che sia andata così. Eh. Attenzione, però. Cioè quel quel quello è quello.
È va bene, vogliamo finire con ace Ventura che dice, ragazze, ma che diamine è quella statua riguardante the Game of Wars? Avete idea a cosa potrebbe riferirsi? Si ha molto di saros. Chi non lo sapesse è comparsa all'interno, cioè nel mezzo di una zona un po' desertica, diciamo così vicino a una città, una statuona, una sorta di costruzione, una sorta di altare demoniaco in cui si vedono appunto queste delle formi varie. Nel mezzo c'è un serpente, un orso che si intrecciano, un
coccodrillo che sale. E poi delle, come posso dire, propaggini adunche quasi come se fossero delle unghie, dei tentacoli. Esatto. Portale al centro con delle SCALE. È una roba è una roba strana, non lo non lo so io per me è una nuova EP. La cosa che mi disorienta più di tutte sono le inclusioni degli animali. Perché quell'orso quel coccodrillo? Tra l'altro il coccodrillo sembra avere.
Un bicipite molto umanoide che finisce addirittura, cioè oltre a avere il braccio proprio Eh con anche quasi un po' una mano
più che una zampa. Quelle mi disorientano tantissimo perché se non ci fossero state quelle ti avrei detto una cosa che poteva essere già ho detto che non è God of War, Diablo è, ma comunque l'inclusione di queste due figure di animali puri molto strana, cioè per esempio me lo allontana molto da quello che si è visto di saros, dove invece la la parte di tentacoli di mostra sembrava.
Ma quello è molto particolare, cioè l'ultima volta che ho visto degli animali essere utilizzati così come animali è forse è altered vista, non. Credo, vero? Altered vista? Però però la verità è che ti giuro, cioè è l'unica cosa in cui mi viene in mente di animali così contorti, deformati, roba? Boh, non lo so. Dai, facciamo l'ultimissima di Mike perché mi piaceva che secondo me era era carina. Ciao ragazzi, intanto complimenti, adoro seguire le vostre live, seguire il vostro
lavoro. La mia domanda è se ha ancora senso dare un voto ai giochi nella loro interezza, attenzione, perché qui c'è il Plot Twist o se magari sarebbe più interessante spacchettare i prodotti e analizzare i singoli aspetti, gameplay, trama, realizzazione tecnica e dare un voto per ciascuna di queste categorie. Mike, vuoi tornare ai tempi? Delle lingue del sangue vero? Vuoi tornare ai tempi delle prime riviste in cui c'erano
quattro voti? Grafica, gameplay, sonoro no, longevità, longevità e giocabilità. No, no, no, eran diversi, c'era sia grafica che sonoro. Minchia 6 6 voci. Non hai capito? Su Nintendo della divisa ufficiale c'era anche fattore n? Quanto era quando si sentiva la Nintendo difference in sto gioco? Ha voglia? Sì, sì, no io io vabbè Mike, fai la domanda nel luogo sbagliato.
Fra l'altro io e Marco la vediamo in realtà in maniera un filino diversa, nel senso che Marco comunque i voti piacciono, a me piace piacere io. Li trovo sempre meno stimolanti, credo che si possa fare un discorso critico analitico indipendentemente dai voti e. Attenzione, attenzione. Non non voglio dire che togliere i voti, perché così affrontiamo un'altro, un'altro tema importante, soprattutto in
questo momento. Non voglio dire che togliere i voti poi alzi necessariamente il tiro della critica. Cioè no, onore salvi dalle rotture di coglioni. No, ecco, no, no, però. Quello che voglio dire è che non è che se togli i voti allora fai critica più impegnata, cioè noi continuiamo a fare una critica di consumo, una critica che ha un ruolo analitico sicuramente, ma che ha anche un ruolo un pochino da Consiglio per gli acquisti sostanzialmente.
Ma anche questo ruolo si può fare in maniera non quantitativa, legata al voto, ma qualitativa. Cioè io poi ti posso dare appunto quelle che sono le mie impressioni in una maniera. Più estesa e 1 1 pochino diramata in modo che tu invece che dire Ah lo compro perché ha preso 9 dica Ah lo compro perché mi hanno detto che c'è questo gameplay oppure non lo compro perché mi hanno detto che c'è questo gameplay che a loro è piaciuto ma che so che non fa per me OK? Vedi il caso di badanza di.
Assolutamente e quindi non lo compro e trovo che anche quel ruolo lì un po' di. Guida al mercato si possa fare indipendentemente dal 987, anche perché se invece glielo dai E se invece la gente che ti ascolta compra sulla base di quel voto e non lo rilegge criticamente, si possono creare delle delle problematiche perché magari Marco 1 9 abbaranza gli avrebbe anche potuto dare, ma se se non lo spiega e quindi. Anzi, Marco l'avrebbe comunque spiegato.
Però se il pubblico invece non entra in contatto con la spiegazione, entra in contatto solo con il voto. Io credo che che che si faccia un servizio peggiore. Allora a me i voti piacciono in generale comunque, perché li trovo 1 1 sintesi a volte brutale, mai del tutto fondante, che però boh, a me anche un po' è una natura umana, non non non
mi dispiace. In realtà a me non dispiace neanche l'idea tua, cioè perché ci sono storicamente affezionato, sulle riviste che io leggevo c'erano tutte quello specchiettino lì, oppure se non c'era oltre alla volta, oltre al numero, c'era. L'idea di. Sì, al più e al meno no. Grafica Eh, Character design fantastico. Le animazioni, cioè quella roba lì a me piace anche storicamente. La verità è che però questo lo dico in maniera non
provocatoria, in un mondo dove. Le persone hanno una difficoltà estrema nel comprendere e accettare l'opinione degli altri, inserire dei parametri che possono essere ulteriormente motivo di discussione, tale per cui Eh però avevate detto che questo gioco qui ha preso 7 di là, 9 di qui, 8 in quell'altro parametro. E come mai il voto finale è
08:30? Invece in quest'altra recensione avevate messo una media tra i vari parametri più alta e il voto però è più basso, allora siete ancora più stronzi. Cioè nel senso Marco, trovo che sia più quello che potenzialmente potrebbe togliere alla discussione, e veramente lo dico come una sconfitta alla comprensione rispetto a quello che aggiunge. Perché la verità è che quello che chiedeva mai, che è essere più specifici, è andare ancora più in profondità, è sbilanciarsi ancora di più.
Io non ho paura di farlo. Il punto è che secondo me purtroppo non c'è un pubblico che oggi. È veramente pronto a leggere e a comprendere quella roba lì?
Cioè tante volte io mi rendo conto che senza nemmeno mettere il voto, perché noi non abbiamo neanche quello, la gente non riesce a capire le sfumature di quello che stai dicendo, cioè per tornare a un gioco che abbiamo menzionato prima, cioè ci sono delle persone che hanno capito che AA noi Dunde Darcheges ci avesse fatto cagare, cioè è avete detto che è
una merda, cioè ma usando. Queste questi toni letterali e capisci che però lì io non è che dico che devo fare le cose necessariamente per dare la pappa pronta a chi tanto comunque non vuole comprendere. Però il punto è che secondo me sarebbero in pochi davvero interessati AAAA quelle piccole sfumature lì che credo e spero non si riesca comunque a far arrivare senza il numerino. Certo, oppure. Potremmo aprire un progetto editoriale parallelo a Final round. Su Final round non ci sono i
voti. In questo progetto editoriale ci sono 10 voti. No, ci sono solo i voti, non c'è il testo bellissimo. Ci sto guarda è. Solo è solo numeri guarda e nessun non c'è e non c'è una singola giustificazione al perché. Però tantissime voci, cioè tipo audio, design, colonna sonora, cioè spacchettiamo, anche tutto grafica, interazione fisica. Schermata del titolo. Tempi di caricamento, tutto, tutto. O almeno a 14 voti, 14 voci, ogni singolo giorno troviamo nessun.
Non ho spiegato, cioè c'è solo il numero. Nessuno troviamo un nome per questo progetto, ti giuro pago io il dominio. Va bene, siamo arrivati alla fine di questo nostro QNA, siamo andati anche un po' lunghi ma insomma le domande erano interessanti quindi vi ringraziamo per averci seguito e la promessa è quella di tornare con un'altro appuntamento prima della finedellannoquindilasciamoadessopassare.it GAEE poi insomma prima di salutarci e di salutare poi il 2026 che speriamo ludicamente ci
possa portare tanto. Soddisfazioni? Faremo un'altro appuntamento delle in cui risponderemo alle vostre domande grazie alla prossima. Ciao.
