Persona 5 Tactica - AudioRecensione - podcast episode cover

Persona 5 Tactica - AudioRecensione

Nov 14, 202313 min
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Si Vis Pacem, Te Ipsum Vince. Oppure è solo arrivato il momento di salutare Persona5 e andare oltre, nonostante Persona 5 Tactica sia a tutti gli effetti il migliore degli spin-off dedicati ai Phantom Thieves pubblicati da Atlus.


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Transcript

È una posizione un po enorme, soprattutto per me che sono sempre stato un'amante delle nicchie e dei videogiochi strani. Però persona 5 è stato probabilmente uno dei JRPG più importanti di tutta la mia vita. La versione vanilla arrivò in un momento particolare della mia esistenza, a pochissimo tempo dal giorno in cui è venuto a mancare papà e il covo dei Phantom thheves è stato un rifugio accogliente, soprattutto in quei giorni in cui mi sentivo

più solo per. Sono 5 Royal, invece è arrivato in pieno lockdown ed esplorare i viottoli di Tokyo Young and Jayan nei panni di Joker è stato un perfetto surrogato della vita vera. Di cui avevo bisogno durante l'isolamento forzato. Insomma, pur essendo un fan abbastanza accanito di persona e dei megami tensei in generale, il quinto capitolo ha per me un significato diverso.

Più profondo, più intimo. Eppure, e mi dispiace davvero dirlo, sono veramente stanco di tutto ciò che Atlas ha costruito attorno a quell'immaginario così ingenuamente splendido. Persona 5 strikers fu il primo grande segnale d'allarme, la chiara indicazione che Atlas non voleva in alcun modo mollare la presa sulla sua inaspettata gallina dalle uova d'oro da Royal in poi, infatti, si è scatenata una valanga di

spin-off. Collaborazioni varie che si è abbattuta sul mercato travolgendo tutto ciò che ha incontrato sul proprio cammino, spesso mettendo in piedi una serie di progetti di dubbio gusto e utilità che non hanno aggiunto assolutamente nulla alla formula imbastita. Già nel 2016 il risultato è che questo franchisee nel Franchisee è diventato ridondante, tanto da spingere una fetta sempre più corposa di fan a chiedere una pausa nella speranza di vedere

finalmente qualcosa di nuovo. Me compreso persona 5 tattica si inserisce perfettamente all'interno di questo contesto e ne è forse la vittima più illustre, sì vittima perché tattica, mi ha sorpreso più volte il lato gameplay, ma è rimasto schiacciato dall'enorme mole di contenuti triti e ritriti che lo hanno preceduto e che ne hanno diluito

terribilmente la resa finale. Non voglio essere frettoloso perché tactica non lo merita, quindi permettetemi di andare per gradi persona 5 Tactica è 1JRPG tattico a turni, l'impostazione è quella della più classica delle griglie, ma il movimento al suo interno è libero entro un certo range predefinito. Non pensate quindi ad un nuovo Devil Survivor OA un più comune Final Fantasy tactix, avete presente Mario rabbids? Beh, ecco l'ispirazione è chiaramente quella. Però a tema persona 5.

In un'intervista pre-lancio, infatti, kazouisa WADA e Naoya maeda di P studio hanno parlato a lungo del fatto che la decisione di esplorare questa branca del gioco di ruolo giapponese sia nata dalla mancanza di uno strategico tra i persona, a differenza dei megamitensei, che invece possono contare sui Magi. Intensei e i già citati Devil survivor e anche dal fatto che il tema ladresco e delle infiltrazioni dei Phantom Thieves si sposa naturalmente

molto bene con un'impostazione più tattica e ragionata. Ed è vero, perché già all'originale poneva un grande peso sulla pianificazione delle proprie mosse sulla ricerca delle coperture, da cui sorprendere i nemici nelle fasi esplorative. Tanto che per tutta la sua durata tattica non è mai sembrato una forzatura, non dal punto di vista tematico, almeno e vi dirò di più.

Nonostante quando lo provai a Colonia, alla Games, come raccontai di non essere rimasto particolarmente colpito, devo ammettere che mi è piaciuto molto più del previsto. Ci è voluto poco per innescare un piacevolissimo loop di ancora una missione, e poi spengo ancora una e stacco ne faccio un'altra. Poi basta perché nonostante non sia assolutamente il più profondo ed elaborato JRPG

tattico della storia. Persona 5 tattiche è un gioco sorprendentemente appagante sia per la sua immediatezza che per

la rapidità d'esecuzione. Quello di IP studio è un team dannatamente bravo nella gestione dei tutorial e nella progettazione dell'esperienza, soprattutto nelle prime ore lo si era già visto con persona 5 vanilla e anche in questo caso sono riusciti ad assemblare un videogioco che prende il giocatore per mano e l'accompagna lungo nella scoperta di nuovi dettagli e idee di gameplay, riuscendo così ad ammaliarlo con nuovi stimoli distribuiti a poca distanza

l'una dall'altro. Ecco che da un semplice tattico in griglia tre contro tutti. Persona 5 tactica si trasforma e si evolve fino a raggiungere la sua forma finale che si fa forte di piccoli ma fondamentali accorgimenti che ho apprezzato tantissimo. Da un lato c'è un gameplay rabbidesco incentrato sugli scontri a fuoco e sulla costante

ricerca delle coperture. Dall'altra, invece, c'è il tentativo di pi studio di adattare il Once More System di persona a questa nuova teste tattica in tutte le sue

sfumature. Ogni scontro si basa sull'utilizzo di attacchi mili capaci di sbilanciare l'avversario ed esporlo ad un colpo critico che va inflitto con le proprie armi da fuoco, mentre le abilità delle persone servono principalmente a colpire ad aria e soprattutto a ignorare il bonus di resistenza offerto dalle coperture, ogni azione va pianificata con l'obiettivo primario di infliggere un colpo critico all'avversario e di poter così attivare la tripla

minaccia che è la meccanica peculiare del titolo, che permette di infliggere un potente danno ad aria a tutti i nemici racchiusi nel perimetro del triangolo immaginario. I cui vertici sono rappresentati dai tre Phantom thieves posizionati sul campo di battaglia. Insomma, il gameplay loop mi è piaciuto davvero, soprattutto nelle sue fasi più avanzate, in cui gli elementi da tenere in considerazione sono tanti e abbastanza stimolanti da

scacciare. Il rischio di rendere ripetitive e noiose le fasi di combattimento è però arrivato il momento di prendere finalmente in considerazione quello che è l'elefante nella stanza persona 5. Tattica, ahimè, non ha assolutamente nulla di nuovo da dire. E rappresenta l'ennesimo tentativo di mantenere in vita un sotto franchisee ormai svuotato di ogni potenzialità narrativa, dalle infinite reiterazioni delle stesse, identiche dinamiche narrative di

sempre. A dire il vero, tactica qualche guizzo ce l'avrebbe pure, per esempio l'inasprimento del tema della rivolta sociale, che qui si trasforma nella rivoluzione raccontata con proprio con il lessico della guerra della guerra civile. Il problema è che dopo Dancing per. Due Royal e Strikers, suona

tutto vecchio e stanco. Persona 5 il cuore me l'ha infiammato davvero all'epoca, perché anche se lo faceva coi toni dell'anima e adolescenziale, parlava della condizione reale dei giovani in tutto il mondo. Me lo sono chiesto se il problema non fosse il fatto che nel frattempo sono cresciuto io, ma la risposta che mi sono dato è che il problema dell'infinita serie di sì, quelle spin off che ignorano ostinatamente la reciproca esistenza.

Ha semplicemente appiattito tutto Royal ha aggiunto uno degli archi narrativi migliori della serie, che poi è stato completamente ignorato da qualsiasi altro titolo venuto dopo la stessa sorte toccata in nuovi personaggi introdotti in strikers e toccherà per forza di cose anche a tactica, quasi se, come alla base di ogni nuovo progetto ci fosse la paura da parte di p studio di dover fare troppa fatica a collegare tra loro i vari pezzi di quella che ad oggi non può nemmeno essere

considerata una continuity, dal momento che ogni titolo a marchio persona 5 sembra esistere in una bolla temporale sospesa nel nulla in cui tutto succede quasi contemporaneamente, il. Il problema principale è che questo rifiuto categorico di scandire temporalmente i singoli titoli si riflette sull'evoluzione dei personaggi, incastrati anch'essi in una costante ripetizione delle stesse dinamiche e delle stesse battute.

I Phantom thheves erano un gruppo perfettamente assortito, proprio perché ogni membro aveva le sue peculiarità e il suo vissuto che andavano ad incastrarsi con quelli degli altri. Il risultato, invece, è che ad oggi sembra di avere a che fare con delle maschere.

Incapaci di crescere o di andare oltre alla caratterizzazione che gli viene data in persona 5. Tonto, effervescente del gruppo Makotola, studentessa severa e diligente futaba lexhikomori che deve riabituarsi a fatica al mondo reale, è josu che

l'artistoide strambo, basta? Dopo quasi 8 anni dalla pubblicazione è diventato estenuante avere a che fare con le solite gag su Morgana che si offende se viene scambiato per un gatto su yusuke, che è povero e costantemente affamato, e sul ryugi che viene preso in giro per il suo essere un po tonto, persona 5 tattica avrebbe potuto cambiare qualcosa?

Avrebbe potuto raccontare dei Phantom thieves diversi e finalmente cresciuti e invece nulla è un peccato perché lo ripeto, le potenzialità c'erano visto che il cambio di genere ha costretto tactica a cambiare molte delle dinamiche abituali sono cambiate la gestione delle persone, la gestione della Velvet room non ci sono più personaggi secondari con cui interagire al di fuori delle Blanc, perché la svolta tattica ha rimosso ogni forma d'esplorazione, come tradizione

del genere. Se rimosse tutte le istanze da Life Sim che hanno fatto esplodere la popolarità della serie dal terzo capitolo in poi, certi cambiamenti, per quanto estremi, funzionano anche abbastanza bene. Quindi si poteva tranquillamente usare di più.

A livello narrativo si è invece optato per ribaltare solamente certe cose, come ad esempio il fatto che il metaverso di Tactica non è composto da palazzi da cui rubare tesori, ma da regni in rivolta con un despota la cui identità nel mondo reale è sconosciuta ed è da scoprire il fatto che ogni singolo arco narrativo si basi su dinamiche ricalcate da persona 5, proprio per offrire al pubblico la possibilità di ricordare i bei tempi andati, quasi come se fosse una forma di

fanservice. È però un'altra questione, ma. Spunti per fare qualcosa di realmente nuovo c'erano eccome. Cosa resta quindi dopo persona 5 tattica? Personalmente la consapevolezza di aver passato del tempo in piacevole compagnia di 1JRPG tattico coinvolgente, con un sistema di combattimento appagante, per quanto non rifinitissimo, ma anche l'amara presa di coscienza del fatto che l'amore vero che ho provato per persona 5 per i Phantom thieves e per la rivoluzione che cantava no?

Sbiadendo incessantemente a causa della stanchezza che porto nel cuore di fronte allo sfruttamento cieco e piatto che Atlas sta facendo di questa sua IP di punta da qualche anno a questa parte, per nulla di simile, peraltro da quanto fatto da Squaresoft of the Square Enix con Final Fantasy 7, per intenderci, di fronte ai titoli di coda di persona 5, Tactica con le orecchie ancora accarezzate dalla meravigliosa colonna sonora di shogi me guru cantata da lininai, non posso

far altro che constatare che spero di addormentarmi oggi e di svegliarmi il giorno in cui verrà pubblicato metafore re Fantasio, che mi auguro sia il primo passo verso l'abbandono di questo immaginario. Bellissimo e queste iconografie che però hanno stancato è un peccato, perché erina è forse uno dei personaggi più interessanti dell'universo

narrativo recente dei megaten. E perché TAC è a mani basse, il migliore tra gli spin-off di persona 5, ma evidentemente il gioco giusto al momento sbagliato. Pessima, ma ormai io con aflus ho perso le speranze in questo senso. E invece la gestione dei contenuti aggiuntivi con una porzione extra di trama incentrata su a catchy e su mire bloccata dietro paywall.

Di nuovo il mio rapporto con persona 5 tattica è strano o di et amo, però mi sento di dire che tutto sommato dovessi scegliere uno e un solo titolo extra di tutto l'universo di persona 5. Punterei su questo per quanto ci tengo a sottolinearlo, soprattutto per chi vorrebbe entrare nell'universo di persona 5, ma non l'ha mai fatto, anche un po per paura di quel Monte ore infinito che serve per portare a termine sia il vanilla che il Royal. Non so se consiglierei di iniziare da qui.

Sì, è un'esperienza molto più breve, ma è anche un'esperienza molto più annacquata. In un certo senso e non perfettamente. Fedele a quella che è la lo spirito di di persona 5 e di persona 5 Royal. Quindi insomma, prendetelo un po per quello che è, è più un progetto dedicato ai fan, a chi ha già giocato persona 5 e che sente la mancanza o comunque si fa stuzzicare dall'idea di avere un nuovo titolo su cui mettere le mani.

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