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Pentiment - AudioRecensione

Nov 21, 202214 min
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Episode description

Obsidian e Josh Sawyer firmano un videogioco molto particolare, a livello estetico e tematico. Un'avventura investigativa ambientata a cavallo fra il Medioevo e l'Età Moderna, che parla di cambiamenti culturali, di rivoluzioni e di stampa, e recupera l'estetica di manoscritti e codici miniati. Un gioco da leggere e interpretare, a suo modo davvero unico.

Transcript

Pentimento è un prodotto complesso o forse farei meglio a dire faticoso, non tanto perché sia difficile da giocare o da incasellare in una specifica categoria, anzi per catalogare pentimento secondo gli schemi classici del videogame ci si

mette un attimo. L'ultima opera di obsidian è un'avventura testuale di stampo investigativo, una sorta di libro interattivo incentrato su un mistero da risolvere con scelte multiple che alterano marginalmente lo svolgimento della storia e le interazioni fra i personaggi.

Eppure, per entrare in sintonia con pentimento serve una certa predisposizione all'approfondimento, alla ricerca e all'interpretazione, proprio come se fossimo di fronte a un massiccio tomo medievale da esplorare con i mezzi e i precetti della storiografia. Se questo tipo di curiosità accademica non vi manca e soprattutto se avete qualche nozione di storia medievale, umanistica e moderna, pentimenti vi farà innamorare?

Sin dal suo incipit, pochi minuti dopo i titoli di testa, infatti, il gioco mette in scena un dialogo immaginario con vari personaggi leggendari della tradizione medievale. La Beatrice della commedia, il patrono dei Villici Sangro Briano, Socrate, in quanto depositario della conoscenza classica e il prete Gianni Mitologico sovrano di una nazione cristiana nelle terre d'oriente.

Credo che basti questo, per darvi un'idea dell'approccio di pentimento e del suo rapporto con la cultura del quattordicesimo e del quindicesimo secolo. Tra i personaggi che ho citato ci sono riferimenti colti, non certo nozioni d'uso comune, e il gioco non si prende neppure la briga di spiegarli. Presuppone anzi che il giocatore

li conosca. O spera, almeno che decida di andarseli a cercare nel tentativo di orientarsi con maggiore agilità nella fitta rete di citazioni che il team ha messo in piedi per quanto oggi sia facile accedere ad una mole sconfinata di informazioni sugli elementi che fanno da cornice a

pentimento. Credo che chi non ha una formazione di stampo umanistico finirà comunque per perdersi qualche sfumatura all'inizio che ho appena citato, o meglio sulla sua funzione, si potrebbe ad esempio dilungarsi molto, spiegando che l'obiettivo è quello di delineare un microscopico. Erano le medievale, un elenco di opere che rappresentino i valori e le spinte culturali che convivono e si intrecciano alla fine del basso Medioevo.

Perdonatemi se rimando un'altro po la discussione sulle caratteristiche del gioco e sulla storia, ma la materia di pentimento mi appassiona personalmente e vorrei farvi capire perché ritengo così prezioso il prodotto di obsidian, al di là dei meriti o dei demeriti del racconto e delle meccaniche. Le battute iniziali di pentimento sono importanti anche perché si focalizzano sul

dialogo. Non tanto come strumento retorico, ma come specifico genere letterario, una sorta di trattato filosofico e morale in cui l'autore parla con grandi personaggi, reali o immaginari, per esporre o confutare varie tesi. Oggi può sembrare un semplice esercizio di stile, ma a quei tempi il rapporto diretto con i propri padri letterari era molto sentito e trascinante. La convinzione era quella che lo studio dei testi e una formazione umanistica permettessero davvero di parlare

in maniera diretta e paritetica. Con chi aveva lasciato un segno nella cultura e nella letteratura? Mi concedo un'altro esempio per farvi capire quanto l'approccio creativo di pentimento sia ricercato e sottile. La prima interazione del giocatore avviene sulle pagine di un tomo Miniato, cancellate con una pietra pomice. Il gioco non lo dice mai esplicitamente, ma si sta simulando l'operazione di raschiatura, con cui spesso e volentieri nei monasteri si riciclavano i manoscritti.

La pergamena era molto costosa, spesso più preziosa dei contenuti che ci venivano vergati sopra. In quei casi era normale cancellare. Un colpo di pietra o di coltello, appunti di viaggio, libri contabili, cronache poco accurate e testi amatoriali. Viene quasi da chiedersi se la vita di Andrea Smaller il protagonista di pentimento, avrebbe meritato di essere consegnata alla storia oppure all'oblio.

Arrivando al gioco, devo dire che il primo impatto con pentimento è leggermente straniante e non per il suo approccio orgogliosamente testuale. Sono sempre di più i videogame che mettono il testo al centro della scena. La Citizen Sleeper a Norco, passando per l'incredibile disco Elysium. Ma in questo caso la lettura viene accompagnata dal suono incessante della penna che graffia la pergamena senza nessun altro accompagnamento musicale.

Devo ammettere che in più di un'occasione questa lieve cacofonia risulta un po fastidiosa. Un sottofondo musicale avrebbe forse ammorbidito l'esperienza, come dimostrano i momenti incredibilmente evocativi in cui risuonano cantici in latino e altri componimenti originali. La scelta di sottolineare in maniera così decisa questi suoni è legata alla volontà di portare l'attenzione del giocatore sulla scrittura, intesa come atto al contempo, comunicativo,

culturale, artigianale. Questo è proprio uno dei temi che pentimento affronta con grande eleganza e inventiva, utilizzando i vari stili di scrittura e i differenti caratteri per distinguere i villici dagli studiosi e questi ultimi dai monaci e dagli amanuensi. Volendo, si può persino attivare la grafia della Esselunga tipica

della minuscola. Carolingia e lo stile della scrittura serve in pratica per caratterizzare le classi sociali e i registri e non è inusuale che qualche personaggio cambi persino grafia, quando invece di parlare con il maestro Mahler in tono più formale, si lascia andare ad una chiacchiera con i

propri compaesani. C'è di più, persino nella sperduta cittadina di tasting si sta diffondendo la stampa a caratteri mobili e i dialoghi di chi la conosce e la promuove, si manifestano sullo schermo come se fossero impressi dal torchio dopo essere stati composti in negativo con una sfilza di

letterine di piombo. Visto che siamo arrivati alla stampa, forse è il momento di affrontare un'altro argomento fra quelli centrali nel racconto di pentimento, ovvero la grande rivoluzione culturale che si è verificata alla fine del

quattordicesimo secolo. Per ora ho sempre parlato di Medioevo, ma la verità è che il racconto di pentimento e formalmente ambientato in piena età moderna, dal momento che comincia nel 1518, non credo di aver sbagliato a parlare di cultura medievale, perché la storia scritta dal team parla proprio di come progressivamente.

Quell'impianto culturale venne messo in crisi e sostituito l'invenzione della stampa non rappresenta solo un progresso tecnico, ma anche un poderoso cambio di potere, visto che la conservazione, la riproduzione e la divulgazione dei testi cessarono di essere prioritariamente controllate dalle abbazie e dal mondo ecclesiastico.

Pentimento parla anche di questo, di come si diffusero le tesi di lutero, di come le idee cominciarono a circolare più liberamente, di come queste idee abbiano potuto diffondersi e generare moti di rivolta che hanno sfidato, criticato e persino sovvertito l'assetto del potere presente in epoca medievale. Forse pentimento, a guardarlo bene è un gioco sulla forza liberatoria della cultura e del testo e sulle forme di censura che ogni autorità rischia di

operare. Come dicevo, c'è anche un mistero da risolvere in pentimento, anzi più di 1, 1 serie di omicidi che sconvolgono in due momenti storici differenti, la comunità di tassin e l'abbazia di jerzu e su cui Andrea Smaller dovrà indagare.

È qui che si manifesta in un primo momento la parte più ludica di pentimento, il suo carattere investigativo ed enigmistico, il funzionamento di queste fasi resta molto semplice, nelle premesse, Andreas ha un tempo limitato per svolgere le proprie indagini, prima che l'arcidiacono si presenti per il giudizio. O che il tribunale del popolo

reclami il suo colpevole? Col tempo che scorre inesorabile, il giocatore potrà inseguire soltanto alcune delle piste che potrebbero condurre a indizi centrali per la risoluzione del caso. L'obiettivo è quello di scegliere le tracce più fertili e promettenti, ma anche quello di usare le proprie conoscenze e l'arte della retorica per orientare le scelte dei cittadini e dei frati e farsi magari raccontare qualche segreto.

Scandite secondo la regola delle ore canoniche, le giornate scivolano via rapide, mentre Andreas percorre le ampie sale dell'abbazia, cammina nel chiostro interno e osserva i banchi dello scriptorium. Non serve troppo tempo per rendersi conto, anche grazie alle mappe del villaggio e del monastero, che l'intento di obsidian è proprio quello di realizzare il nome della rosa del mondo videoludico, proprio come spec Ops. The line voleva essere un cuore

di tenebra interattivo. Chi conosce l'opera di eco, ma anche l'adattamento cinematografico, potrebbe trovare alcune soluzioni narrative un po depotenziate e un paio di colpi di scena meno efficaci, perché anche a livello di racconto e caratterizzazione di certi personaggi ci sono calchi e sovrapposizioni che riducono un po l'originalità di

pentimento. Poco male nel mondo dei videogiochi non c'è quasi niente di paragonabile all'opera di obsidian, neppure quelli inquinati che viene erroneamente confrontato con pentimento, ma che in verità si limita a recuperare l'estetica dei codici miniati e dei loro marginalia durante la risoluzione dei casi si innesca comunque un senso di sfida stimolante e il giocatore ha spinto a portare avanti le

indagini con metodo e curiosità. L'approccio di pentimento è però diametralmente opposto a quello di altri titoli investigativi che tendono a rassicurare l'utente sulla legittimità delle

proprie conclusioni. Con un paio di accorgimenti narrativi molto eleganti, pentimento lascia invece una libertà integrale nella conduzione delle indagini e dissemina indizi che non sono mai conclusivi, ma che vanno sempre interpretati in questo modo il giocatore si sente davvero responsabile delle proprie scelte, nel senso più pieno e potente del termine. Non c'è una scelta giusta che permette di proseguire, ma solo una scelta consapevole.

Il livello di questa consapevolezza dipende dall'attenzione dalla diligenza con cui si è condotta l'indagine. L'impegno, la focalità, la ricerca sono insomma l'unico strumento che permette di sentirsi più sicuri delle proprie decisioni di fronte al Tribunale della storia o nell'ottica di Andrea Smaller di

fronte al giudizio divino. Tanto è affascinante questo approccio imperante nelle prime fasi dell'avventura, quanto è invece più rinunciataria tutta la parte finale, che altra integralmente meccaniche di gioco e abbandona del tutto la dimensione investigativa per concentrarsi invece su argomenti che definirei più storiografici, invece di focalizzarsi sulla risoluzione di un ultimo caso alla ricerca di un misterioso burattinaio che potrebbe aver giocato con le vite degli

abitanti di tasting. Al giocatore viene chiesto di decidere come raccontare la storia della città. Indagando sulle sue origini pagane, sui miti dei santi che la proteggono e sulle imprese e le controversie degli uomini che l'hanno fondata e fatta prosperare anche in questa parte finale, ci sono delle prospettive interessanti, ma cambia completamente il tono e l'investimento che ha richiesto

al giocatore. Si potrebbe dire che tutta la conclusione ragiona di quanto sia difficile raccontare la storia e interpretare le fonti, perché ogni fonte rappresenta di fatto una lettura degli eventi, in qualche modo polarizzata dall'orizzonte etico, spirituale e culturale dell'autore, ogni punto di vista e parziale, raggiungere la totale neutralità è impossibile, forse pentimento pone anche una domanda a tutti quanti noi infinitesimali testimoni della storia nel

tramandare i fatti, i personaggi, le idee, è giusto ricercare una posizione innocua? Che tenga conto delle esigenze di tutti oppure è meglio schierarsi e far risaltare quello che per noi conta di più? Mi piace pensare che giocando a pentimento, ognuno possa dare la sua risposta, per quanto interessanti possano essere queste fascinazioni, tuttavia, è innegabile che il cambio di registro dell'ultima parte lasci

un retrogusto amaro. Sarebbe stato interessante seguire le tracce del burattinaio, scoprirne le macchinazioni, cercare gli indizi per metterlo all'angolo invece di vedere i suoi imbrogli esposti in maniera del tutto passiva nella parte finale. Pentimento sceglie invece di procedere linearmente. Conduce al colpo di scena, senza nessuna alternativa o digressione. E smette di essere un testo interattivo per essere un testo puro e semplice. Non mi sento di definire quello

di pentimento. Un finale sprecato anche perché la penna dell'autore e i temi che affronta bastano lasciarlo impresso nel cuore a salvarlo dalla Raschiatura della memoria avrei solamente voluto sentirmi più partecipe, forse perché avevo annotato mentalmente tutte le tracce che avrebbero portato al vero colpevole. Sarebbe stato bello poterlo dimostrare al gioco. Invece bisognerà accontentarsi della stessa soddisfazione di risolvere un giallo.

Prima di leggerne il capitolo finale, in fin dei conti considero pentimento un gioco interessante e prezioso. E importante che esista un prodotto così. Il talento di un grande team e di un grande scrittore viene messo al servizio di un gioco contenuto senza la complessità produttiva di un colossal, un gioco più agile che con il suo carattere unico da spessore e personalità, all'offerta di

tutto l'ecosistema. Credo che un titolo che solleva certi interrogativi e ti permette di parlare di rivoluzioni culturali, dimensione spirituale del Medioevo e trasognati dialoghi di un antico umanista. Abbia dei meriti che tutti dovremmo celebrare, se è vero che il videogioco deve sforzarsi di integrare nella sua sfera nuovi temi materiali diversi da quelli già troppo consumati, altri spunti estetici e riferimenti culturali, pentimento compie un grande servizio a tutto questo medium.

E quindi giocatelo. Leggetelo e usatelo come spunto per andare oltre, per scoprire o riscoprire, oltre alla storia di Andrea Smaller, la storia dei suoi tempi. Chieu. Liso.

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