In questi giorni avete ascoltato puntate di Gong, anche non legate strettamente alla Summer Game Fest, ma sappiate che il coverage della Summer Game Fest anche qui in formato podcast. Non era finito infatti, se vi abbiamo raccontato un pochino, insomma, le nostre impressioni relative ai titoli di playstation, ai titoli di Capcom e agli altri giochi con cui siamo entrati in contatto a Los Angeles mancava una coppia di produzioni che il nostro Andrea. Ha visto alla Summer Game
Festival play days. Andrea non mi ci chiama manco mia madre. Davvero il nostro sorichetti che è qua con noi, appunto per quest'altra puntata monografica, una appunto l'avevamo dedicata a playstation, una a Capcom.
Questa è dedicata a Bandai Namco, che alla fiera di Los Angeles ha portato due titoli, uno dei quali molto atteso, l'altro un po' meno, è molti di girarci intorno, stiamo parlando di Dragon Ball Sparking zero e. On Nine e in questo episodio che conclude ufficialmente, se vogliamo poi il coverage appunto della Summer Game Fest, vi condividiamo le nostre impressioni da che cosa vogliamo partire? Ma dai, partiamo da Dragon Ball like. Al pubblico piace il pubblico, ho visto che c'è anche del
fermento dell'attesa. Sì, diciamo che strategicamente non è una bella scelta perché così la gente si ascolta di metà puntata e poi quando arriva a Noon Nine Senegal. E allora partiamo dal no on Nine, no, no. Perché va? Bene. Allora ho avuto questo diciamo primo impatto, questo primo incontro con Dragon Ball Sparking zero nella forma di una, diciamo presentazione che. Si è divisa in un EN Zoff iniziale e poi una prova, pada alla mano, nella parte di
enzoff. Ci hanno, diciamo, un po' raccontato la filosofia del progetto, un po' la la sua storia, il fatto che per Bandai sia estremamente importante come titolo perché ecco il pubblico europeo magari è rimasto un po'. Confuso dal cambio di denominazione, ma sparking è come si chiamava, in in Oriente la saga che noi conosciamo come Budokai tenkaichi, quindi è esattamente una prosecuzione di
quella serie che è ferma da qui. Era ferma da 15 anni, cioè erano 15 anni che non usciva un nuovo capitolo. Quindi loro ci hanno tenuto innanzitutto a partire con con forza nel nel sottolineare questa. Questa ricorrenza. Credo che sia importante anche perché insomma, dopo la morte di chariyama, insomma, questo sparking zero rappresenta di fatto un pochino una sorta di capitolo enciclopedico, in cui insomma si può trovare quasi
tutto. Quello che è inerente a Dragon Ball, come saga un pochino eliminato o marginalizzato Dragon Ball. GT, però. Al di là di quello dallo Zeta al super, insomma, è probabilmente l'episodio più completo. A livello di roster sicuramente sì, sì, no. Loro, ecco, hanno tenuto molto anche a sottolineare il fatto che ed effettivamente cioè è un fatto, è il primo capitolo che include.
Tutti i personaggi provenienti anche da Dragon Ball super, quindi è il primo capitolo che abbraccia tutta una nuova generazione più giovane di fan, ma non per forza comunque una nuova generazione di fan di di Dragon Ball, dandogli la possibilità appunto di impersonare i loro nuovi eroi EE via discorrendo. Si tratta di un titolo che aroster avrà al lancio 160 personaggi.
Ovviamente 160 personaggi composti da diciamo anche vari stage di evoluzione, vari livelli di evoluzione dei dei singoli, quindi goku esiste in 40 forme diverse, però sono 40 forme. Tutte, sia esteticamente che diciamo ludicamente. Connotate esatto, hanno un. Loro carattere? Esatto, hanno un loro carattere. E visto che appunto, stiamo entrando anche un po' nel dettaglio del gameplay su quel fronte, cioè siamo al ritorno? E delle meccaniche di Budokai Tenkaichi io continuo a.
Chiamarlo assolutamente. Senza troppe alterazioni. C'è un ritmo che sembra molto più sostenuto, però complessivamente il gioco è quello. Lì il gioco è in grande, grande continuità con la serie, con la storia della serie, oggettivamente, secondo me non serviva. Neanche cambiare, cioè squadra che vince non si cambia, si mette in panchina per 15 anni al massimo. Però ora che è tornata sicuramente ecco, c'è la possibilità di ritrovarsi.
Secondo me, cioè i fan si ritroveranno subito a loro agio, anche perché, per dire, questa è una cosa che forse non ho mai raccontato prima. C'è un nuovo schema di comandi la cui differenza sta semplicemente nella gestione dei dorsali rispetto ai comandi classici, ovvero. Per volare o atterrare prima si usavano R uno delle uno ed R due, ora si usano l'uno delle due. Fine dei cambiamenti del sistema proprio di controlli.
Per il resto è proprio quello è. Proprio quello quindi, insomma, un brawler comunque molto leggero. E in cui durante certe fasi d'azione ci si può concedere anche qualche spigiacchia mento, mettete appunto questa, ecco. Forse meno spigiacchio coso perché ti ricordi che dovevi tipo caricare le le super premendo tipo 500 volte lo. Non allora nella prova che ho fatto io nelle zone non ho visto questa cosa qui. È vero che il roster che avevamo a disposizione noi era molto limitato.
Rispetto beh, sarà stati una quarantina di personaggi. Però mi è sembrato, ecco, forse un po' meno spigiacchione, ma. È è bello che il roster limitato della demo superi in quantità il roster definitivo di tanti picchiadue. Assolutamente. Sì, mi fa sorridere, ovviamente, però sono. Beh, sono proprio concetti diversi. Sì, sì, è un è unanime Fighter,
quindi. Con tutti i pregi e i difetti degli anime Fighter. Poi ovviamente, insomma, c'è questa necessità di caricare la propria aura per fare degli. Assolutamente degli. Spettacolari attacchi speciali al di là del game play, vuoi parlarci rapidamente delle modalità che troveremo allora loro? Ci hanno fatto una carrellata delle modalità di gioco presenti in sparking zero, il diciamo la prima su cui si sono concentrati
è la modalità storia. Che è una modalità storia legata a mi pare siano 8 personaggi principali e di fatto si tratta di scontri iconici della serie di Dragon Ball.
Loro ci hanno fatto vedere, per dire, lo scontro fra goku e radish all'inizio all'inizio di Z, con diciamo delle parti narrative proprio molto asciutte anche esteticamente molto trattenute se vogliamo, perché si tratta proprio della classica situazione proprio di. L'attiva fatta con gli steelframe e la voce fuori campo con il ritorno dei what if? Quindi delle di alcuni scenari in cui è possibile deviare, diciamo dal canone per prendere delle delle direzioni nuove.
Però ecco, anche lì nessuna grande sorpresa, 8 personaggi, tra cui probabilmente appunto goku, Goten, Trunks e vegeta. Piccolo quindi diciamo i grandi protagonisti che rivivono. I loro scontri, con la possibilità appunto di cambiare punto di vista durante le poche ma significative diciamo sezioni animate della narrativa. Quindi per dire ci hanno fatto vedere, ci hanno fatto prendere il punto di vista di radish che si mentre si prende il cannone speciale di di piccolo nel nel
viso. Queste sono appunto tutte cose abbastanza di di colore, ma niente di di particolarmente
sconvolgente. Le altre modalità presenti sono una che mi è sembrata sinceramente la l'offerta meno a fuoco e meno futuribile diciamo del del pacchetto, ovvero la possibilità di creare dei preset di queste custom Battle che sono praticamente dei preset con delle Wind condition particolari che può essere sconfiggi il nemico in sotto una certa soglia di tempo oppure resisti abbastanza lungo eccetera
eccetera. Con delle squadre appunto di composte da un massimo di 5 contro 5, di 5 membri contro 5 membri e per poi caricare queste queste questi pre set su Internet e permettere agli altri di affrontare le stesse sfide. Sinceramente mi sembra proprio una modalità poco poco interessante, poco innovativa. Ovviamente c'è un multiplayer online, questo ovviamente non non poteva mancare all'interno di questa di questo nuovo capitolo.
Quello che manca, o meglio quello che c'è, ma in forma estremamente ridotta, è il multiplayer locale, quindi la possibilità di sfidare sul vostro divano in split screen i vostri migliori amici. Non è presente se non all'interno di un singolo stage. E ci è stato fatto capire che quel singolo stage è stato scelto proprio perché è vuoto, perché è una è la stanza dello spirito del tempo che è, diciamo, un grande sfondo vuoto. Senza, tra l'altro, non dovrebbero esserci elementi distruttibili.
Perché probabilmente tecnicamente, proprio a livello di potenza di calcolo, si è fatto fatica a, diciamo, ingegnerizzare la possibilità di sfidarsi in. Locale e a ottimizzare il tutto diciamo che comunque a mio avviso la possibilità di sfidarsi in locale è più una suggestione legata al fatto che sì, nei vecchi capitoli c'era, ma non so se oggi diciamo i casi d'uso.
E del pubblico contemporaneo prevedano così tanto la possibilità di usare lo split screen, però sempre meglio una feature in più che uno in meno e insomma, e grazie alle stilettate dei fan che li avevano un po bacchettati quando sono annunciato all'assenza dello split screen, questo alla fine in qualche modo. Raggiungerà anche il prodotto finale e siamo contenti complessivamente per chiudere. Direi che sparking zero fa esattamente quello che ci si
aspetta. È un prodotto che gioca un pochino sulla nostalgia, è un prodotto. Insomma, che vuole avere anche questo fare, come dicevo, un po' enciclopedico per permettere a tutti di dare qualche cazzotto come proprio personaggio preferito, è anche un po' una celebrazione di un grande percorso creativo, di un maestro che purtroppo non è più con noi e quindi credo che anche commercialmente. Ma lo venderanno con la. Esatto, esatto, possa far bene. Staremo a vedere.
Nella seconda parte di questa puntata vi parliamo invece di hannome line, un progetto che insomma sicuramente ha un nome molto meno conosciuto rispetto a quello di Dragon Ball.
Faccio una piccola premessa per ricordarvi un pochino di che cosa si tratta, dal momento che il titolo non è uscito fuori dal nulla, ma in realtà è stato presentato per la prima volta, Beh, quattro anni fa o giù di lì, durante diciamo il periodo del Covid. Ed è un action Adventure sviluppato da un team canadese reflector, che fin da subito si era posto come obiettivo quello di creare non tanto un singolo prodotto, appunto hanno on line, ma in realtà.
Un mondo, un immaginario. Un grande franchisee, se vogliamo. Diciamo così che voleva essere fin da subito cross mediale. Quindi volevo andare a colonizzare diversi media. C'era il videogioco, c'era un podcast che fra l'altro era uscito già ai tempi dell'annuncio, avevano annunciato una trilogia di romanzi e uno di questi romanzi era già stato pubblicato, tant'è che. Mi ricordo che mi fu spedito proprio dal Bandai Namco nel momento dell'annuncio.
Che cosa è successo poi? Sono passati quattro anni perché Bandai Namco, che originariamente doveva essere solo il publisher di questo prodotto, ha deciso invece di investire nel team e di acquisirlo. Quindi probabilmente ha rivendicato un pochino la direzione creativa del progetto. Forse ci sono stati anche un pochino dei cambiamenti nell'organico.
Diciamo che c'è stato un mix di ripartenza e turbolenza che ha fatto sì che all'on Line sia sparito per quattro anni e sia riapparso in questo momento presentandosi, lo vogliamo dire, forse non proprio in Formissima, Eh? Sì, diciamo che è stata una presentazione un po' sottotono. Di un titolo che più che altro sembra proprio molto vecchio, sia nelle meccaniche nelle sue idee che nella in quella che è poi la sua realizzazione tecnica.
Si tratta di un action Adventure con una grossa, a detta del team, venatura narrativa. Parlano hanno parlato proprio di una ricca lor da scoprire, normale nel momento in cui decidi di espandere così tanto il tuo universo narrativo in maniera proprio crossmediale. Però ecco, mi è sembrato proprio come videogioco, molto molto asciutto nelle nelle sue idee, molto trattenuto. Diciamo che appunto si tratta, come dicevo, di un action Adventure in terza persona.
Di come se ne sono visti tanti racconta di questa protagonista che è in grado di utilizzare una speciale tecnica mistica che permette alla sua anima di attraversare questa faglia dimensionale. Per poi raggiungere e possedere i corpi dei nemici dei suoi avversari. E questa cosa, diciamo, si traduce in un gameplay stranamente tattico. Ma quando parliamo di tattica parliamo di una forma tattica molto, anche qui semplice, poco approfondita, il cui scopo finale è sempre quello di
possedere un nemico. E poi portarlo OA fare del male ai suoi compari OA farsi del male da solo. Nella sezione che abbiamo visto, peraltro, una sezione late game a detta degli sviluppatori, con gran parte delle abilità già già sbloccate sullo skill three. Si è visto l'assalto a un accampamento nemico che ha messo in mostra qualche lieve dinamica
stealth. Molto semplice l'utilizzo appunto di questa tecnica che viene viene chiamata nel gioco stepping, quindi si esce dal proprio corpo e si entra nel corpo degli altri. Ma ecco, mi è sembrato tutto poco a fuoco poco poco intrigante, molto anche macchinoso in certe sue dinamiche. E in definitiva, forse un titolo che cerca di parlare a un pubblico più di non giocatori che di giocatori. Navigati ci sta, c'è anche comunque la possibilità di fare
a cazzotti gli avversari. Insomma un po' più a viso aperto. Ma anche in quel caso, insomma, si esibisce qualche limite legato a. Profondità di questo inesistente, di questo Found System e anche insomma delle animazioni non. Non particolarmente brillanti. In generale, poi, c'è comunque tutta una componente esplorativa. Molto semplice anche quella, quindi non vi non vi aspettate di giocare ad Uncharted, cioè si tratta comunque di un'esplorazione legata al raccoglimento di collezionabili,
che sono utili magari. A ad approfondire la lore di questo mondo, ma niente di perlomeno per quello che abbiamo visto che è stato possibile vedere durante l'enzoff. Niente di particolarmente, anche di arzigogolato, cioè molto semplice. Ecco, diciamo che a livello di esplorazione l'altra meccanica, diciamo principale di anno on line è proprio una forma alternativa di stepping che si
chiama speaking. Che guarda, cioè permette di guardare e di utilizzare l'apertura sulla faglia per osservare il mondo reale, con da un punto di vista un po' diverso, che mette in luce magari ecco alcuni elementi che sembrano un po' nascondersi sullo sfondo. Mi piace che la chiamino peaking e poi in realtà è la modalità concentrazione. Esatto, è. Una detective mode. Esatto, complessivamente mi sembra che uno dei più gravi problemi di questo Nine sia
proprio che arriva sul mercato. Senza quel carattere che invece si intravedeva un pochino nella presentazione originale di quattro anni fa. Presentazione che però insomma, lo ricordiamo, era legata a un bellissimo trailer in computer grafica. Succede che quando poi si vede il materiale in Game, magari appunto legato a uno sviluppo travagliato con animazione allo stato dell'arte, con un colpo d'occhio non particolarmente brillante e soprattutto insomma,
comunque sia. Un'atmosfera, un un'ambientazione non capace di bucare lo schermo. Eh allora si perde un attimino anche il fascino potenziale di tutto il franchisee, fascino che io personalmente adesso non non trovo nemmeno nella crossmedialità forse anche qui. Il problema è che lo sviluppo di quest'anno on line si è protratto per un. Troppo tempo, perché magari anche solo quattro anni fa. Che insomma non sono pochi Eh?
Non nel nostro mercato e soprattutto nel mercato dell'entertainment, è. Quasi una generazione. Fa? Esatto, quattro anni fa poteva ancora, secondo me, avere un pochino di presa. Poteva sembrare brioso, brioso. Ecco oggi invece l'idea che per scoprire. Pienamente il mondo di Unwn Nine io debba non solo giocarmi al videogioco, ma anche leggermi tre romanzi ed ascoltare tutte le puntate del podcast. Guardare leggermi i fumetti me lo fa un po' scendere.
Certo, se mi fossi trovato di fronte a un immaginario così bello, così brillante da risultare imperdibile e magnetico, forse lo sforzo l'avrai fatto, ma in mancanza. Di di, di quel, di quell'elemento lì, di quella di quella eccellenza. Ecco, forse diciamo che la tentazione è più quella di lasciarlo andare un po' questo prodotto. Vedremo comunque che cosa succederà, io non sono particolarmente fiducioso o ottimista per le sorti di reflector come team che si era
proprio lanciato sul mercato. Con l'idea di essere di di di di specializzarsi nella creazione di universi finzionali. Certo, e però anche per quello che è l'ambiente industria del videogioco, oggi insomma, è un rischio. Staremo, staremo un po' a vedere che cosa succederà. Il gioco esce comunque nel 2024, non sappiamo ancora quando. Vi terremo aggiornati nel caso in cui. Si possa rientrare in contatto con la produzione.
Per ora vi ringraziamo per averci seguiti anche in questa puntata di gogo e torniamo nei prossimi giorni con l'attualità. Grazie Ciao.
