Benvenuti ad una nuova puntata di Gong, 10 minuti con round two. Vi chiedo subito scusa per il ritardo nella pubblicazione di questo episodio, ma visto che oggi insomma si è andato in onda.
Il Nintendo Direct mini partner showcase, abbiamo deciso di registrare questo podcast, appunto dopo l'evento, proprio per fare stringente attualità e raccontarvi che cosa è successo nei 20:05 di questo evento digitale che non è stato trasmesso in Live è stato pubblicato come un video allo scoccare delle 15 è stato un Direct interessante, anche
perché. Di fatto, la dicitura Nintendo Direct mini e poi la specificazione che si sarebbe trattato solo di un evento dedicato alle terze parti ha tenuto basse le aspettative del pubblico che non prevedeva grosse sorprese e in fin dei conti poi, sorprese stravolgenti non ce ne sono state, però è stato un Direct sicuramente bello, denso, 20:05, estremamente ritmati con un gran
numero di prodotti. E anche qualche comparsa inaspettata, fra nuovi annunci e titoli già annunciati, di cui, insomma, abbiamo scoperto qualche novità. Il Direct è cominciato con Monster Hunter, Rise and Break, che sta monopolizzando letteralmente la comunicazione. Capcom ci ha tenuto a ricord. Dare che dopo la pubblicazione c'è comunque una strategia di supporto a lungo termine per questa sontuosa espansione dei Monster Hunter, Rise, strategia che arriverà fino al 2023 inoltrato.
Quindi, insomma, proprio un supporto modello Games service, ma insomma, al di là di questo inizio, forse insomma non propriamente straripante, perché del gioco si era parlato abbondantemente. Poi sono arrivati diversi giochi che sicuramente non ci aspettavamo di.
Trovare in questo contesto citiamo per esempio restart nonché Highland, il sequel di Monkey Island sviluppato in seno a Devolver digital, che finalmente ha mostrato qualcosa di più concreto rispetto alle poche schermate che si erano viste in precedenza. Abbiamo dedicato anche un'altra puntata proprio AA questa produzione relativa al fatto che ci fossero state un. Po di. La menti anche abbastanza pronunciate da parte del pubblico sullo stile grafico che non era stato ben recepito.
Ovviamente. Insomma, il team di sviluppo aveva ribadito che insomma avrebbe portato avanti la propria visione creativa. Dobbiamo ammettere però che ora che questa visione creativa sia un po esplicitata, non siamo particolarmente colpiti. Lo stile è molto geometrico. Con queste linee spezzate molto forti ricorda.
Un po lo stile drinkbox, non so quanto siete addentro al mondo videoludico, ma dream drinkbox è quel quella software House che ha sviluppato guacamole, lì, un metroidvania in cui si interpreta un luchador, fra l'altro uno dei degli esempi sicuramente più virtuosi della declinazione moderna del genere. Tutto con colori estremamente acidi, insomma molto sparati, eccessivo nelle forme e nei colori, ma insomma di un eccesso
sempre calcolato. Ecco, Monkey Island sembra voler inseguire un po questo stile, ma non lo fa secondo me con con la stessa efficacia, anche perché perde quella essenzialità delle forme per aggiungere sui modelli poligonali, sui volti dei protagonisti, a volte anche sullo sfondo. Un quantitativo di dettagli che carica troppo la scena.
Forse insomma, guardatevi qualche trailer o magari qualche immagine sul web, ma l'elemento secondo me più dissonante e letteralmente il protagonista che sembra avere in faccia un'accozzaglia di colori con un naso molto pronunciato degli zigomi che si fondono a una macchia grigia rappresentata
dalla barba, è proprio confuso. È sicuramente meno efficace anche di quella rilettura già un pochino contestata da parte degli utenti delle due riedizioni dei primi Monkey Island, che però riusciva tutto sommato a lasciare il segno e avere un suo stile. Qua invece sembra veramente un guazzabuglio. Non mi è proprio piaciuto.
E insomma. Chiaramente poi la la la qualità del gioco si misurerà sulla base degli enigmi, della qualità degli enigmi e della sceneggiatura, che è sempre stata uno dei punti di forza di di Monkey Island. Il colpo d'occhio per il momento non convince, capirete bene che all'atto di presentare un'avventura grafica senza poi poter raccontare appunto le doti della sceneggiatura e degli enigmi al pubblico, l'impatto visivo ed estetico è quello.
Che da la prima impressione è questa prima impressione sicuramente non è troppo positiva, invece eccezionale il lavoro svolto da Ubisoft Milan su Mario più rabbit, Sparks of Hope, che secondo me delinea proprio in maniera eccezionale un percorso di grande maturazione ludica e creativa del team italiano. Già il primo episodio, insomma, era sicuramente una delle rappresentato, una delle sorprese più interessanti nella libreria di switch.
Però, era evidentemente un titolo che strizzava non un occhio, ma tutti e due al modello X com, quindi si appoggiava ad un canone di gioco strategico che era abbondantemente rodato. Qui invece, sembra che la volontà sia quella di andare ad incuriosire anche il pubblico, che magari digerisce in maniera un po meno efficace la strategia classica e secondo me il team lo fa con grande capacità di
trasmettere all'azione. Un forte dinamismo si vede che resta un'azione a turni, si vede che passando di personaggio in personaggio c'è ancora la classica limitazione legata al raggio del movimento. Si vede che le azioni devono essere, cioè che l'ordine delle azioni è molto regolato, eppure sembra veramente di avere un pò più di libertà di movimento che potrebbe piacere anche ai più piccoli o addirittura a chi proprio la strategia. Temporizzata non la sopporta.
Ecco insomma, sembra veramente un sequel indovinato. Poi sono potenziate anche quelle fasi di esplorazione che non riguardano direttamente le battaglie. Lo stile grafico è sempre delizioso, la cura è quella di un prodotto first party, quindi tanto di cappello di nuovo a Ubisoft Milano per aver portato avanti questa saga, sembra nel migliore dei modi. L'uscita è fissata per il 20 di ottobre. C'era stato anche un leak che
non avevamo voluto. Mentale perché ci piace commentare le notizie quando sono ufficiali? E un'uscita che fra l'altro, insomma, si posiziona anche in un mese interessante, perché se a settembre c'è splatoon, a ottobre arriva proprio sparks of Hope, un mese prima rispetto all'uscita di Pokémon e invece due mesi prima rispetto all'uscita dicembrina di Dragon quest Treasures, uno spin off che è stato non annunciato in questo Direct.
Ma insomma, che che è stato mostrato per la prima volta, almeno per quanto riguarda il gameplay spin off della saga di Dragon quest, devo ammettere che fra tutti i titoli che portano nomi altisonanti, questo è quello che all'interno del Direct mi ha lasciato un po più titubante.
Non c'è la struttura classica turni dei JRPG, c'è invece un action PG un po focalizzato sull esplorazione e la raccolta di collezionabili, ma l'azione di gioco e in generale anche il colpo d'occhio, non mi sono, sembra.
Dati i migliori visti in seno alla saga di Dragon quest, poi vedremo, un po come andrà avanti, ma in generale però sembra che Nintendo ci punti tanto, anche perché potrebbe essere veramente l'esclusiva più impattante dell'ultimo mese dell'anno e in ogni caso Nintendo porta avanti proprio questa strategia, per cui in ogni ogni mese c'è un titolo comunque di rilievo o con un nome altisonante, ovviamente.
Impossibile poi andare a elencare tutti gli annunci di questo Direct non è, non è quello che vogliamo fare in questo podcast c'è stato spazio un pochino per la nostalgia, c'è un remake di PAC man World, se ve lo ricordate ai tempi il passaggio della mascotte dinamico al alle tre dimensioni c'è una Collection dedicata a megamen e addirittura un nuovo capitolo di questa potremmo chiamarla veramente.
Parentesi amarcord, e possiamo citare anche lo spazio che è stato dato a Sonic frontiers, ragazzi, non ce ne vogliate. Non non siamo accaniti detrattori della produzione per partito preso, ma tutte le volte che si fa vedere combina disastri. Se già diciamo non ci aveva convinto. Il ritmo della produzione la componente tecnica visto girare su switch Sonic frontiers sembra
avere. Diversi problemi, cioè c'è una risoluzione veramente bassissima che rende anche il colpo d'occhio un pochino, cioè quasi con macchie di colore, effetti speciali, senso di velocità non non vengono valorizzati assolutamente da un rendering che ovviamente esse. Legato ad un hardware meno performante dei dei delle console Next Gen deve necessariamente scendere a compromessi, e se uniamo questi compromessi al fatto che già non
sembrasse un gioco brillante? Insomma, il disastro è veramente dietro l'angolo. Citiamo, giusto per amor di completezza, poi, un nuovo annuncio da parte di Square Enix che si chiama Harvest stella, che è arrivato quasi alla fine della conferenza. In realtà, alla fine della Conferenza. È stato annunciato che i tre persone agli ultimi tre persona, quindi il tre portable, il quattro Golden e il 5 Royale arriveranno anche su switch.
Annuncio sicuramente ben gradito, ma subito prima, appunto, Square Enix ha annunciato Harvey stella, che è un mix fra un emulo di Harvest Moon è un action RPG che forse nelle proporzioni dei personaggi e nell'estetica, ricorda un po Final Fantasy Crystal chronicles, quindi un fantasy. Molto nipponico nell'estetica, nello stile dei personaggi, nelle armature in questa compresenza di elementi fantasy classici. E invece elementi un pochino più
legati all'estetica nipponica. Però uno di quegli annunci che non capisco come mai l'abbiano messo così li abbiano dato questo rilievo alla fine della conferenza, quando un po bisogna cominciare a stringere perché personalmente mi è un po scivolato addosso. Diciamo che questo mix fra. Gestionale e azione non è più così originale. Poteva esserlo forse qualche anno fa.
Sarebbe servito un guizzo in più a livello estetico, un elemento un pochino più capace di tirargli fuori un carattere unico in questo Harvey stella non sembra averlo, quindi diciamo che è stato un annuncio accolto con estrema tipi dita. Mi sembra non solo da me, ma da tutta la Community.
Comunque complessivamente ci sono state anche altri piccoli annunci, fra cui un paio di Shadow drop, che per chi non è. L'esperto del settore sono quei titoli che si rendono disponibili direttamente alla fine della conferenza, quindi complessivamente 20:05 passati piacevolmente. Un buon evento, però Nintendo devi farci sapere che cosa vuoi fare con i First party è veramente stravagante che nel mese in cui comunque sia tutta l'industria a comunicato in
maniera estremamente convinta. E ancora non si sappia che sorte tocca a baionetta e magari. Non si sappia quale altra sorpresa ci si possa aspettare dai team interni di Nintendo? Speriamo che le cose possano cambiare nei prossimi mesi. Che arrivi un Direct classico senza specificazioni, senza mini e partner showcase a fare da completamento al titolo dell'evento? Teniamo le dita incrociate e le orecchie dritte. Avete ascoltato un'altro episodio di Gong, 10 minuti con round two?
Speriamo insomma che anche questa panorama. Che sull'ultimo Direct vi sia piaciuta? Vi ricordiamo che noi pubblichiamo il pomeriggio tutti i giorni, solitamente attorno alle 16:30. Scusate per questo ritardo ho dovuto proprio a questioni logistiche, se volete supportare il podcast, il modo migliore per farlo è lasciare una valutazione. Si spera sontuosa, ci sentiamo domani e come sempre, se volete vederci anche in Live, ci trovate su twitch.
