Il Riassuntone della Gamescom & i Giochi Migliori - Episodio 431 - podcast episode cover

Il Riassuntone della Gamescom & i Giochi Migliori - Episodio 431

Aug 25, 202535 minSeason 4Ep. 431
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Tornati dalla fiera tedesca, tiriamo le somme di questa edizione. Assenti illustri, software house presenti in forze, sorprese e premiazioni per mettere il punto sulla Gamescom 2025.

Transcript

Le fiere videoludiche sono sempre un momento bello intenso per noi che veniamo sballottati a destra e sinistra tra varie prove e poi la produzione dei contenuti ad esse associati. Per questo molto spesso sia durante la Summer Game Fest che durante la games.com un po' trascuriamo, diciamo così, le puntate di Gong, ma non si potrebbe fare diversamente perché appunto la produzione. Molto più spostata su i singoli titoli. Non ci vogliamo però dimenticare di chi segue anche questo format.

E quindi eccoci qua. Pronti a, diciamo, fare un riassunto di quello che è stata la gamescom 2025? Saltiamo a piè pari la opening night live, un po' indecorosa perché di quella abbiamo già parlato e vi raccontiamo invece. Come è stata questa kermesse tedesca? Entrando un pochino nel dettaglio di come si sono comportati gli hardware manufacturer, se ci sono stati. E poi insomma arrivando fino alla fine citando le produzioni che più ci hanno colpito con l'elezione dei nostri best in

show, ecco. Allora partiamo dal fatto che, esattamente come un po' avevamo capito dagli appuntamenti che stavamo prendendo nelle settimane e nei mesi precedenti, è stata un'edizione decisamente molto solida. È mancato il colpo del KO, nel senso che. Forse il grandissimissimo gioco, penso magari al tripla A che finisce sulla bocca di tutti, al titolo che si si presenta per la prima volta, o magari si fa giocare per la prima volta e davvero lascia il segno. Ecco questa cosa, forse il.

Cosiddetto colpo del KO non c'è stata, ma al letto di tutto questo si è visto tanto, si è giocato ancora di più e secondo me la cosa confortante è che si vede anche un po' dai nostri premi, ci sono tutta una serie di produzioni che sembrano avere tanto carattere, che possono essere anche in qualche misura l'alternativa ai nomi giganteschi che comunque non sono mancati, soprattutto in casa Capcom.

Ma che forse rispetto, per esempio alla Summer Game Fest si sono riproposti con delle demo molto striminzite che da una parte comunque lasciavano intravedere il valore del gioco, che per caso, per esempio di Resident Evil o di muscia, sicuramente è indiscutibile. Però ti hanno lasciato anche un po' con l'amaro in bocca e del dirne, volevo vederne un pochino di più. Ecco, erano dei piccoli assaggi,

mettiamola così. Al di là di questo, però, grande partecipazione sia mediamente dei publisher che del pubblico. Ci sono state delle assenze abbastanza degne di note rispetto al passato, una su tutti ovviamente playstation, ma penso anche a un Ubisoft sicuramente, cioè rispetto agli anni d'oro mancava proprio perché sappiamo come stanno messi. E entrambe le aziende probabilmente, non hanno moltissimo da presentare.

Playstation, insomma, avrebbe potuto presenziare con Ghost of you Day Ubisoft, e invece dietro le quinte c'era eh, cioè? Però probabilmente era un po' più be to be la la la sua presenza e partecipazione. Dai, partiamo proprio comunque dall'assenza di playstation, che nel senso non non ha molto da raccontare in sé e per sé. Sappiamo che è una tendenza, quella di Sony, di pubblicare comunque direttamente, sempre

meno. Era arrivato a giugno death stranding due, sappiamo che il quattro di ottobre sarà la volta, appunto, di Ghost view day. In ogni caso hanno scelto completamente di. Balzare la manifestazione secondo me in generale non è mai un bel segnale perché soprattutto quando il leader di mercato di quel settore lì sceglie di non esserci, non è che non sta presenziando perché si fa il controevento lì fuori.

Come ti ricordi. Era successo in certi anni a Electronic Arts fuori dalla dal Convention Center di LA non c'è stata e basta, non ce lo aspettavamo, anzi. Comunque una puntina l'hanno messa durante l'open night Live proprio con il trailer di questo VOK.

Però. Sì, sai, io sono rimasto colpito anche proprio dall'assenza, non tanto nella Hall 4.2, che poi è quella dedicata alla stampa, diciamo alla presentazione a porte chiuse, ma anche dall'assenza sullo show floor, perché di solito Sony si è sempre un po' avvantaggiata anche del contatto diretto con il pubblico e questa di fatto è la fiera consumer più grande d'Europa e forse non solo, quindi, cioè non esserci proprio.

E è particolare, anche se anche in un anno in cui non hai esclusive, magari fare come fa x Box e adesso ci arriviamo, ovvero portare le terze parti che magari ti sono più vicine a livello di comunicazione comunque sia, cioè porta anche i tuoi colori, quindi il blu all'interno di una fiera che è significativa per la gente. Quindi detto che comunque un gioco in anteprima grosso ce l'hai ed è strani che è vero che è uscito un. Mese e mezzo fa però non puoi, sono d'accordo. Tutt'altro.

Di tutt'altro stampo, invece, l'approccio di Microsoft. Che da diversi anni ormai invece presenzia la gameston con una duplice presenza. Scusate la ripetizione, cioè da una parte uno stand in fiera straripante di demo, quest'anno c'era anche Silk Song, Maden, Shattack un sacco di titoli in un sacco di titoli più piccolini, dall'altra oltre le Outlook, due assolutamente dall'altra.

Invece anche dietro le quinte Microsoft quest'anno ha allestito tante presentazioni, da keeper a Ion Life due. Che purtroppo non abbiamo avuto modo di di di di provare. C'era lo stesso di outer Wars e soprattutto, esatto, Ninja gaden quattro che noi vi abbiamo raccontato qualche settimana prima della fiera, ma che invece insomma, per tanti creator, per tante testate, è stato questo il momento dell'incontro.

E soprattutto Microsoft ha evidentemente insomma aiutato anche asus a raccontare rog allai. Asus ovviamente aveva il suo stand con un sacco di impostazioni, ma le presentazioni per la stampa, a porte chiuse appunto, erano gestite da Microsoft che ti faceva vedere un pochino di più il software, l'esperienza utente e ti raccontava il device nella sua interezza. Sì, diciamo che rog Xbox Live si è finalmente. Intanto ho fatto toccare con mano.

Ricordiamo che questo device arriverà il 16 di ottobre, la data anche arrivata proprio nel corso della gamestop, mentre ancora non sappiamo i prezzi delle due versioni. Il primo contatto è stato particolare, uso questo questo aggettivo nel senso che se da una parte ci sono grandi conferme e anzi dei rilanci, soprattutto per quanto riguarda per esempio l'ergonomia che mi è sembrata davvero ottima al netto

di un peso. Comunque importante dell'oggetto in sé e per sé, che però ha delle finiture molto Premium. Hai l'impressione davvero di avere per le mani qualche cosa di studiato e rifinito e davvero assolutamente interessante. Ottimo anche il family feeling quando si naviga in questa versione che è brandizzata Xbox non è una console direttamente di Microsoft, non è l'xbox portatile, ma è una partnership con asus per creare qualche cosa che comunque vada un po' al di

là di di rog ali base. Appunto tutta la componente Xbox, che non è solo legata ai tasti in più, ma a un'interfaccia che richiama assolutamente, ripeto, la familiarità a cui ci hanno abituato le console nel tempo. Tutta quella componente è sicuramente molto, molto apprezzabile. Abbiamo trovato invece decisamente più problematica la resa dei dei giochi che abbiamo

avuto modo di provare in fiera. In particolare io ho giocato con con tre e Gears of War reloaded, Doom, the Archeages e expedition thirty three. Che in misura Calante diciamo hanno dato prova di performance mai assolutamente impeccabili, mai in qualche caso con qualche piccola sbavatura nel caso di expedition tre Tree, prossimo all'impresentabile, cioè era di poco sopra i 20 FPSA livello di di Frame rate, ma in generale

con un approccio. Forse molto meno console di quello che ci saremmo immaginati, anche a livello proprio di operatività di sistema. Cosa succede quando avvia la macchina la prima volta? Cosa succede se fai tornare la macchina a Windows, che peraltro è è Windows, cioè non è una versione custom particolare, finisce in background quando fai andare in modalità fullscreen la PX box, però poi se torni a usare Windows e a usare quindi rogal liper come è stato concepito ritornare alla

modalità console tre. Tra virgolette vuol dire riavviarla e perderci un minuto abbondante. Insomma, un'esperienza forse un pochino più in progress di quello che ci si immaginava. E contando che mancano due mesi al lancio, sarà un po' da. Verità vedremo un po' che cosa succederà? Archiviate playstation e Xbox, questa gamescom segna anche il grande ritorno di Nintendo, che invece dalla gamescom mancava. Da un po' e che decide di tornare. Esatto, proprio nell'anno di

switch due. Lo fa con due prodotti, almeno per quanto riguarda la parte, diciamo a porte chiuse per la stampa. Perché poi sullo show floor c'erano ce n'erano tanti di più, anche lì c'era sillingson per esempio, e beh. Anche questi due, in realtà, erano anche per il. Sì, sì, erano anche per il pubblico. Certo, con un po' più di calma. Lo fa con due prodotti che sono Kirby high riders e Pokémon ZA che. Forse non lo so, non rappresentano proprio la punta di diamante di quella che sarà

la line up di switch. Due, fra l'altro, due lo metto fra parentesi, perché Pokemon è un titolo Cross Gen. Sicuramente, almeno in quest'ultimo caso, sarà un gioco che venderà milioni di copie. Però ecco, forse. Dopo bananza siamo un po' in fase premi tirati.

Allora diciamo che ancora una volta Nintendo non perde occasione per un po' denigrare samus che era presente mettere prime quattro, ma con la demo vecchia tipo, cioè comunque non le stanno mai dando la visibilità che uno si aspetterebbe e che si meriterebbe anche come prestigio. In questo caso invece proprio i riflettori sono stati puntati su il nuovo titolo di Sakurai, che in realtà è stato anticipato da un Direct vero e proprio.

Nello stesso giorno dell'open Night Live ci sono Stati 45 minuti, una durata a livello di minutaggio davvero consistente, dedicati a questo bizzarro gioco di corse che se da una parte vagamente si inserisce comunque lungo il percorso tracciato da Mario kart e dal genere in generale, si prende al contrario invece un sacco di libertà per quanto riguarda delle modalità, una in particolare che si chiama Big City, che è quella che ci

hanno fatto provare. E che lo rendono da una parte molto diverso dal solito, anche proprio parecchio caotico, colorato, bizzarro e dall'altra un po' difficile da capire, da metabolizzare ma soprattutto da immaginare come prodotto venduto a 70 € in digitale e a 80 € fisico quando si è scoperto avere prima di tutto un'enfasi assurda sul multiplayer online, che spesso viene associato a proprio delle fasce di prezzo diverse quando non è il free to play ma in generale ha

un'attitudine a livello. Sia ludico sia, lo voglio dire, a livello di valori produttivi molto diversa, cioè è un gioco che non fa nulla per mettere in mostra il cambiamento di hardware di di Nintendo switch due e che anzi, cioè in maniera molto pigra, si accontenta di una resa a schermo molto poco evocativa, ma soprattutto di una formula.

Decisamente particolare, basata su una strana enfasi per le parametrie di oggetti che vanno raccolti in una fase preliminare di un multiplayer che poi in maniera altrettanto cioè assurda scegli di dividere i componenti della partita stessa in sotto, aree in cui poi ognuno cioè si gareggia insieme per un po', ma poi il fulcro della gara vera ognuno la fa da solo o comunque con altri componenti. È una scelta strana, è stato il primo contatto con il gioco, io lo voglio dire se.

Durante il darek non mi aveva proprio convinto per niente, non mi sembrava divertente provandolo c'ho intravisto del divertimento. Però anche tante criticità che andranno verificate anche solo, non dico a lungo termine, anche solo a medio. No, io dico anche solo al lancio, perché convincere il pubblico comunque a fare quell'acquisto non è proprio automatico. Poi certo, Kirby in Giappone va sicuramente più che in altri territori, però insomma la strada la vedo in salita.

Però bene che Nintendo ci sia stata, nonostante tutto. Assolutamente, cioè? Per me, insomma, quando cioè la presenza è comunque un segnale. Tra l'altro, come Dicevi tu, Silk Song sempre preso super d'assalto. Ma voglio anche citare perché è una bellissima idea, non so se l'hai mai visto nel loro stand. Nella parte pubblica avevano creato questo sistema per giocare a Mario Kart World nella modalità per 24 giocatori online a eliminazione.

Sembrava un quiz, avevi le postazioni fatte su una scalinata, ogni postazione aveva una luce verde davanti. E quando usciva dal gioco si spegneva la cosa, quindi vedevi che stava vincendo, cioè a livello di colpo d'occhio molto spettacolare. E quindi anche a livello proprio di valori produttivi. Dello stand di coinvolgimento del pubblico, cioè una figata. Bravi.

Bene, archiviati un po' i tre hard manufacturer, arriviamo invece dalle parti dei delle software House delle terze parti e non si può non cominciare da Capcom, che Marco citava anche un po' nell'introduzione. La regina della Summer Game Fest. Di fatto esatto, Capcom. Insomma, con la la. Un'APP che ha fa un po il bello

e il cattivo tempo. Qui ha riportato tutti e tre i titoli che si erano visti alla Summer Game Fest, ovvero Resident Evil Requiem, il nono capitolo numerato della saga pragmata, e poi honey musha way of the sword. Qual è il punto? Il punto è che forse, almeno dal nostro punto di vista, il fatto che le tre demo fossero sostanzialmente le stesse della Summer Game Fest, poi Resident Evil EE onymousha si potevano giocare.

Pragmata invece aveva un pezzettino extra che ti faceva fare una boss fight, però complessivamente ci hanno fatto vedere le stesse cose, solo che qui le abbiamo non solo viste ma anche provate PAD alla mano però forse. Insomma, l'attenzione mediatica che un mese e mezzo fa Capcom aveva reclamato ha un po' spuntato questa presenza.

Sì, sai, alla fine quando annunci dal nulla al prossimo Resident Evil è chiaro che fai tutto il rumore del mondo, soprattutto se sembra così interessante e anche coraggiosamente diverso da quello che era il cammino della saga. È vero che Se però torni a distanza di pochi mesi, questa in realtà è una problematica che si era vista anche ai tempi d'oro delle tre, di cui era un

po'. Lo specchio riflesso e depotenziato, torni con delle prove su strada assolutamente convincente dal punto di vista sia tecnico che spesso ludico, però così striminzite in fatto di durata, cioè bello ma non è facilissimo secondo me dare magari un premio a come bestin show a qualcosa che sembra super convincente come può essere Resident Evil, ma se è la stessa cosa che avevo già vista, me l'hai fatta giocare, ma dura 13 minuti, come l'hai finito tu? Voglio aspettare di saperne di più.

Cosa che vale particolarmente per ogni muscia che per esempio è sembrato molto, molto Figo a livello di nuovo produttivo cinematografico. Un respiro pazzesco. E però abbiamo giocato talmente poco che ti è venuta una voglia incredibile di saperne di più, però al tempo stesso non te l'hanno, tra virgolette, già venduto? Certo, certo, certo. Mettiti però un po' nei panni del pubblico, che insomma, per la prima volta. Per la prima. Volta, insomma, a titoli di quel calibro. Sicuramente.

Diciamo che la Games come è impreziosita per. Su quello non ci sono dubbi, su quello non ci sono dubbi. Da citare una cosa carina. Che nella direzione opposta.

Esatto, anzi, per la prima volta dopo tanti anni si è abbiamo assistito un po' allo scontro fra due grandi IP del Survival horror, perché se è vero che Capcom aveva Resident Evil 9. E con Amy. Dopo il remake di Silent Hill due qua alla gamescom ha portato Silent Hill, FE l'ha portato in una forma con una demo giocabile un po' atipica per il contesto fieristico, perché ci ha preso sostanzialmente sorichetti e lo ha rinchiuso per quattro ore a provare una demo che.

Davvero, insomma, è è. È proprio. Un'anomalia totale. Un'anomalia sullo show floor, c'era un bellissimo teatro per mostrare il gioco. L'ho visto, sono andato. Davano anche dei gadget bellissimi, degli omamori, i ciondoli, quelli giapponesi che stomizzati per Silent Hill, molto fighi. Faccio vedere una presentazione con tutto il mood così molto horror, molto anche così onirico dei Monster Design straordinario

che è al gioco. Ti vedevi questo video che in realtà non erano proprio veri e propri scampoli di gameplay, ma erano un po' degli attraversamenti in prima persona, dei livelli, con appunto il focus sui modelli poligonali, sulle atmosfere eccetera. E poi la figata era che alla fine di questo teatro che Ricostruivo un tempio proprio all'interno.

Si apriva una paratia e c'era uno dei mostri che vedevi in game, c'era il manichino dello stesso mostro, lì fisicamente presente, tutto illuminato di rosso per enfatizzare questo gusto per l'orrore di stampo, per la prima volta molto nipponico, che alla fine contraddistingue il gioco. Che lo vogliamo dire? Al netto, deve essere forse un po' meno Silent il canonico degli altri.

Nelle quattro ore di sequestro di personale di storicatti, alla fine, cioè è. Piaciuto è piaciuto è piaciuto soprattutto per quanto riguarda l'atmosfera, il Monster design, poi quando si arriva ai combattimenti. Insomma il buon Sorry ci dice che ci sono un po' di problematiche, però invece puzzle solving, scansione proprio dell'avventura avanzamento, sembra che. Che funzioni bene presenza cinese anche quest'anno alla gamescom lo è. Stata un po' una. Succursale? Eh, più o meno.

Cioè alla fine no, non una succursale del partito. Però c'è da dire che lo sviluppo, diciamo dei titoli che arrivano dalla Cina è ormai avvia cressimo, cioè, anzi si, è proprio creato un mercato. Che forse rischia già di andare in saturazione perché stanno arrivando, sta arrivando di tutto tutti uguali, quasi tutti uguali.

Però ecco, è anche impressionante vedere una cosa che fino a qualche anno fa non sarebbe potuta esistere, ovvero proprio l'estensione degli stand che gli sviluppatori cinesi riescono a prendersi. Qualche anno fa era toccato a Wu Kong, quest'anno tocca a Phantom Blade zero, che insomma era proprio. Lì in forze, con una postazione, un boost veramente molto, molto esteso che riusciva poi anche a calamitare l'attenzione del pubblico che andava per giocare un'ora a una demo. Sì, follia.

Anche questa cosa è veramente molto, molto particolare. Lo stand era gigantesco, c'erano tantissime postazioni, stile lunghissime. Davvero il pubblico ha avuto modo di toccare con mano, ma proprio per davvero, cioè con. Una durata molto anomala per quello che è il contesto di una fiera, un gioco che arriverà nel corso del 2026 e ancora senza

data. Voglio fare anche qui i complimenti a Ice Game che è il team che sta realizzando questo gioco, perché si vede che già da quando li avevamo conosciuti la prima volta come esordienti totali alla Summer Game Fest di due anni fa si stanno ponendo, a differenza di Game Science, gli sviluppatori di black meet, wukong in una maniera molto consapevole di certi meccanismi, cercando.

Penso anche di strizzare un pochino l'occhio sia alla stampa che ai creator, di stabilire delle relazioni, di essere molto disponibili e presenti col supporto. Per quando hai registrato la video anteprima lasciami la mail che ti mando il video del birol per montare. Cioè una consapevolezza di come funzionano le cose nel 2025, non scontata, soprattutto per quei territori.

Molto bravi. L'organizzazione, ripeto, dello stand era clamorosa, tra l'altro curiosità direttamente sullo show floor, in fiera se eri uno della stampa o un creator non avevi l'appuntamento, c'era un'entrata secondaria e avevano riservato dei posti per farti andare a giocare con tutta la comfort del mondo e addirittura giocando per un'ora e mezza. In quel caso quindi bravi anche da questo punto di vista.

E lì avevano una demo. Monumentale per estensione, per cura, per proprio messa in scena, perché si vede che la produzione è assolutamente fuori di testa, tra le migliori animazioni che io ho mai visto in un videogioco, con però una grande ambivalenza di fondo che mi mette un po' in crisi.

Perché se da una parte il gioco è meraviglioso da vedere, da ascoltare, super rifinito già per essere allo stadio di sviluppo che è, ripeto, tra le migliori animazioni che io abbia mai visto in vent'anni di carriera. Al tempo stesso però è un gioco anche estremamente poco ambizioso, nel senso che loro by design avevano deciso di fare un titolo in cui premo un bottone e faccio delle figate incredibili.

Questa cosa succede effettivamente succede anche nella maniera migliore di quello che uno si potrebbe immaginare, però è estremamente poco ambizioso a livello di azione e si riduce il tutto ad essere un buttons mashing più che selvaggio in cui premi un tasto il personaggio. Colpisce? Non sto scherzando per due o tre volte, con animazioni bellissime per ogni pressione. Quindi addirittura se sei anche un po' tecnico ti perdi nel conteggio di quello che stai facendo.

A livello di combo però, lo spettacolo è assicurato e bisognerà capire quanto questa idea molto caciarona, molto anche democratica, perché davvero può giocare chiunque una cosa del genere sia un passo nella direzione giusta? Non lo so. Prima di passare a citare i nostri tre BEST of the Show, è importante anche insomma ribadire che in questa gamescom abbiamo assistito anche un po' al ritorno di Warner come publisher, Warner che.

Dopo una brutta parentesi. Eh, una bruttissima parentesi, cioè da suicide squad, passando per quidditch per arrivare poi fino a multiversus, il rilancio di multiversus. Ma abbiamo assistito a una Warner veramente in crisi d'identità? Forse qui diciamo Warner ha scelto la gamescom anche come punto di ripartenza.

Lo fa con un titolo che chiaramente è puro Eh, va un po' sul sicuro e nel suo essere pop comunque magari non sarà mai, che ne so, hogwarts Legacy, OK, per citare un'altro titolo che arriva sempre da lì. Lego Batman del Legacy, Legacy of The Dark Knight, ovvero un nuovo capitolo molto enciclopedico di Lego Batman che va un po' a, diciamo inserire delle citazioni da film, Fumetti, libri e tutto quanto.

Il gioco diciamo scala un pochino di marcia, cioè anzi accelera un po' per quanto riguarda le meccaniche ludiche perché include degli elementi che arrivano direttamente dalla serie Batman Arkham però insomma io l'ho provato, c'ha ancora qualche ruvidità e poi questo fare sempre molto molto chiassoso, molto molto. Molto Lego. Molto Lego, sì, sì, sì, sì. Quindi vedremo un po' come se la Camera. Non so se hai sentito, ma c'è stata questa cosa che mi ha fatto avere un mancamento.

Nel post fiera hanno dichiarato che è più grosso di Arkham City, se si sa che le aree sono quattro ma sono gigantesche. Va nella direzione del gigantismo di Ubi. Softiana memoria che già mi fa mancare. Il filo e però magari sai chi invece cercava sempre il nuovo titolo Lego con questo se lo compra e gioca. Per tutta la vita. Un bel po di tempo. Comunque in questo video adesso arriviamo a BEST in show. Non entriamo troppo nel dettaglio degli indi, sappiate

che ce n'erano veramente tanti. Il padiglione 10.2 era. Esplode, sì, sì, sì. Straripante ovviamente aspettiamo che arrivi da queste parti anche Giulia che ci farà un po' 1 1 racconto e un riassunto di quello che si è visto. Diciamo due menzioni dai Arese supreme, il gioco di morg Borg che si è vinto pure un premio.

E Glass House di flat 128 che Giacomo Montagnoli, regista di Benov il terzo episodio arriva che era era presente lì e che si è tolto, direi più di una soddisfazione, con tante, tante cose belle e un progetto che tra l'altro voglio dirlo.

Si era ritagliato anche 30 secondi nel nel corso del night Live. Non è una cosa che succede a tutti, meno che mai a un team veramente indipendente, cioè è gente che non sta facendo di lavoro full time, quindi comunque riuscire a ritagliarsi uno spazio del genere è davvero degno di nota. Quindi bravi, gli facciamo i complimenti, un in bocca al lupo per il futuro. Va bene allora arriviamo adesso ai nostri premi. Ne abbiamo consegnati tre e quest'anno erano in edizione

fisica, ma non delle placchette. Erano proprio delle piccole statuine a forma di pera che un po'. La nostra mascotte non ci ha blassato con la presente tenuto. Ma insomma, c'è sempre qua che aleggia. Comincia tu. Sì, il. Primo è andato istantaneamente proprio a keeper. Il nuovo gioco di double fine verrà pubblicato il 17 di ottobre. È stata una presentazione molto curiosa, trovate anche un'anteprima, ovviamente dedicata sul nostro canale Youtube.

Merita tanto perché a parte che è un gioco con una sensibilità decisamente particolare che raccoglie l'eredità. Reale eccetera, per esempio di Psycho NOx, ma è anche di stalking, per citare un gioco che è proprio dello stesso Game director, ed è un gioco in cui una coppia surreale è composta da un faro semovente che si anima e un uccellone verdognolo che è inseguito da una nebbia oscura creano questa appunto

strana coppia. Che non può parlare è un gioco che parla di un rapporto, si concentra su un rapporto dove non ci sono le parole, non esistono le parole neanche nei confronti del giocatore e tramite una risoluzione di piccoli enigmi non vogliono assolutamente bloccarti. Loro però sono esperti anche di avventure grafiche eccetera eccetera, vogliono appunto portarti per mano lungo questo racconto senza parole, fortemente emotivo.

Caratterizzato da un estetica incredibile che si avvale di animazioni meravigliose e di una di un comparto tecnico, con la Real Engine 5 che per la prima volta, per quanto riguarda lo studio, mette in mostra dei muscoli importanti che vanno ad affiancarsi, ripeto, ad una grande ispirazione a livello di Direction è il primo gioco che mi hanno detto nasce proprio forte dell'essere diventati un team interno a Microsoft, quindi probabilmente prendendosi qualche libertà in più e anche,

lo voglio dire, non avendo paura di. Essere pubblicati nel mezzo della dalla tempesta di di ottobre, ma anche di durare circa sei ore, cioè è una cosa che, come ci raccontavano mentre gli davamo il premio c'era TIM chef che ha fatto la voce di Pera. Vi dico solo questo, è successa anche questa roba nella nostra vita e nella carriera di run. Tu ci dicevano, vuole essere un'esperienza che ti dura, un weekend, cioè nel mezzo del casino di roba più grossa, sparatutto, eccetera.

Vuole essere proprio una piccola oasi felice. Una distrazione. E guarda, in chiusura aggiungo una cosa particolare, è un gioco talmente legato all'idea della scoperta e a Raccontarti qualcosa che alterni spazi grandi, momenti più racchiusi di tutto che la presentazione potevano farcelo giocare, ma hanno scelto di non farcelo giocare e addirittura hanno scelto di raccontarcelo e di

farci vedere solo tre scampoli. Della durata di davvero una manciata di secondi per non rovinarci la sorpresa hanno detto, potremmo venderlo facendo vedere delle cose bellissime che succedono, ma vogliamo che le viviate il 17 di ottobre, quindi vi diamo un'idea del mood generale e poi il resto non ve

lo vogliamo spoilerare. Ho apprezzato sia questo che proprio quello che si è intravisto e quindi a World is 30. Il secondo Award lo abbiamo consegnato con grande convinzione a they eternal Life of Goldman, un gioco che ci aveva rapito. Grazie ai trader che erano stati pubblicati e che, PAD alla mano, ha confermato ogni più rosea previsione, è un platform tutto completamente disegnato a mano, con un livello di animazione che è davvero paragonabile, proprio per qualità e per dettaglio, a

quello di cuphead. Il gioco sembra essere ancora più vario rispetto a proprio su anche su quel fronte rispetto a quello che caped propone, perché è un gioco che decide di non stare mai fermo e ogni 15 minuti cambia situazione, cambia estetica, cambia anche la meccanica centrale del livello

che state giocando. Perché vuole essere appunto un prodotto anche in questo caso molto, molto basato sul senso di meraviglia, di scoperta, sul senso di nuovo anche a livello di Meccanic Platform. E gli stage che ho provato mi hanno convinto. Il gioco non vuole essere difficilissimo, non vuole andare insomma nel sentiero tracciato per esempio da celest, ma comunque sia ti impone un po' di attenzione alla gestione dei salti, della traiettoria, della

precisione. E anche grazie a alcune meccaniche, tipo la possibilità di comporre il bastone del vecchietto protagonista. Fra l'altro un protagonista un po' sui generis permette appunto di interagire in maniera differente con l'ambiente. La struttura è quella proprio di un Platform classico, quindi non di un metroid. Vania, ci sono degli stage, magari li potete anche rifare dopo che avete sbloccato delle abilità extra, ma non c'è

backtracking. Esce l'anno prossimo, ci stanno lavorando in 38. Da 7 anni e quindi? C'è anche la componente narrativa, da non sottovaluta, prevedeva anche nel trailer, quindi? Cioè non è solo bello da vedere e da giocare, ma probabilmente va anche un po interpretato su più piani Eh, sembra uno di quei

giochi proprio speciali. L'ultimo dei nostri best of the show le abbiamo dato con sorpresa a The Blood of Down Walker, il nuovo gioco di Rebel Wall, anzi, il gioco d'esordio di Rebel Wall, che è un team, insomma creato da alcuni di fuoriusciti. La CD Pro e il tred gioco che qualche tempo fa, un mesetto e mezzo abbondante fa, proprio

anche in Gong avevamo bastonato. Io voglio dire, secondo me non ingiustamente, anzi opportunamente, perché il team sembra aver proprio fatto tesoro delle critiche, non tanto nostre, perché non eravamo stati gli unici. Ad avanzare non siamo neanche così. Potenti non siamo così potenti, ma delle critiche un po' che una buona parte della Community aveva.

Appunto, avanzato e i ragazzi di Rebel Wolves si sono presentati qua a Colonia con una build che mostrava delle novità importanti sul fronte del Combat System, sia per quanto riguarda la la parte offensiva che la parte difensiva e anche della gestione della telecamera. Quello che però. Ci ha veramente convinto? Quello che si è. Portato a casa la è un elemento che forse non si poteva percepire in tutta la sua potenza nel corso di un gameplay

della durata di 20 minuti. L'appuntamento nostro ne durava una cinquantina e qui abbiamo visto veramente. Un capolavoro di quest design, lo possiamo dire, cioè la possibilità di affrontare la stessa quest non solo di giorno o di notte, che cambia drasticamente proprio l'approccio, ma anche in maniera molto, molto differenziata, con un sistema di ramificazione, scelte, conseguenze che ci ha ricordato le migliori Quest Kingdom of Deliverance 2 1, titolo che fra l'altro insomma ha qualche.

Elemento di similitudine anche per quel che riguarda l'architettura e la messinscena, quindi. Insomma, c'è ancora da lavorare però, in nome del fatto insomma che il team sembra davvero consapevole della posizione in cui è. Sai guarda, è l'opposto di Phantom blaze zero, cioè qua hanno stanno provando a fare qualcosa di diverso, di molto ambizioso. Devono per me scrollarsi un po' di dosso. Laura da the Witcher del discount, che cioè sembra un po'

appartenere. E che da un lato capisco perché lo hanno fatto loro, però dall'altra servirebbe proprio un po' più di coraggio a livello anche estetico, espressivo, per fare qualcosa che abbia un filo di carattere in più, però dall'altra ci sono tanti elementi che effettivamente potrebbero trasformarlo, incrociando le dita in un in un CULT. Abbiamo dato due premi su tre giochi che arrivano nel 2006, quindi speriamo di essere anche

un po' incoraggianti e portafortuna. 2026 sì, 2006, tornando indietro il 26. Però c'è stata un'altra sorpresa, che è un titolo che si è mostrato per la prima volta che vogliamo menzionarvi durante il preshow dell'Open Night Live

di Valor mortis. Vi avevamo già parlato che è quel souls like con visuali in prima persona che però recupera anche qualche elemento proprio dalle avventure giocate con visuali in soggettiva, che ha tanto carisma proprio perché reinterpreta un'Europa del diciannovesimo secolo in cui Napoleone ha preso tutto ma si è corrotto.

C'è un. Napoleone che sembra diventato un Argo, la divinità della pestilenza di warhammer, e quindi c'è questa idea di combattimento molto viscerale, molto sporco in trincea eccetera con baionette ma anche poteri magici applicato alle meccaniche dei souls like, quindi corps run un certo tipo di peso nelle animazioni, un'idea proprio di anche ritmo di quel tipo, ma al tempo stesso su una struttura da metroidvania in prima persona con gli elementi di origine.

Criminalità che cominciano proprio con questa direzione artistica davvero unica. Cioè questo gusto per lo schifo per un certo tipo proprio di anche horror body horror molto molto spinto che funziona e poi si sviluppano in piccole soluzioni che abbiamo visto anche a livello di Game design che ci hanno convinto. Anche in questo caso c'era una demo che durava una mezz'oretta e culminava nello scontro con un

boss. Per essere una sorpresa, in realtà il team non è assolutamente nuovo, sono One more level, sono gli sviluppatori di della saga di Ghost runner, hanno scelto proprio di non fare Ghost runner tre per dedicarsi ad un nuovo IPE io anche solo per questo già gli applaudo, ma quello che stanno proponendo è sembrato qualcosa di intrigante e capace potenzialmente di lasciare il se. In altri anni forse si sarebbe portato. L'anno scorso si vinceva il

premio sicuro. Si si voglio dire va bene, comunque siamo arrivati alla fine di questo excur. Cursus riassuntivo sulla gamescom 2025? Speriamo di avervi dato una fotografia esaustiva di quello che è stato l'evento tedesco, ovviamente il. 26 agosto 2026. Esatto, ovviamente importante. Se volete approfondire un pochino alcuni dei titoli che abbiamo citato, trovate i rispettivi contenuti sui nostri altri canali. Insomma. Gong è un po' più dedicato alle all'attualità. Unicomprensione.

Generale, esatto, torniamo presto. Ciao Ciao.

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