Benvenuti ad una nuova puntata di Gong, il Podcast Videoludico di round two. Quest'oggi dedichiamo entrambi gli slot con cui affrontiamo un po l'attualità videoludica ha Sony, ci sono infatti un paio di novità, uno che riguarda la Direzione generale dell'azienda e una invece che riguarda un prodotto specifico. Cominciamo da qui, si fanno sempre più concrete le possibilità che entro la fine
del 2022 possa arrivare. Su playstation 5, il remake del primo the Last of Us si era in realtà un report svelato qualche mese fa da Janos Rer di Bloomberg, che aveva appunto parlato di questa possibilità di un remake del titolo del 2013 firmato noti Dog. Io poi voglio sentire anche la tua Francesco, perché personalmente credo che in generale non sono un grandissimo fan dei remake, ma soprattutto credo che un gioco come the Last of Us, che oltre a essere
invecchiato bene ha avuto un'edizione diciamo definitiva su PS quattro. Ricordiamo che il gioco ovviamente nasce sul finire del ciclo vitale di PS tre, ma nella sua edizione PS quattro a 60 FPS già secondo me aveva mostrato cose veramente eccellenti, non credo abbia strettamente bisogno di un aggiornamento di quel tipo.
A maggior ragione, anche considerando che è vero che Last of Us parte due, ha rifinito e migliorato esponenzialmente il gameplay, però tutto sommato originale si lascia ancora ancora giocare alla grande. Non si non la vedi? Sono assolutamente d'accordo con te, ma non spoilerare.
Arriviamo nella seconda parte dello slot AA raccontare che cosa ne pensiamo prima la prima esatto, concentriamoci, concentriamoci sulla notizia in sé, che in realtà diciamo non è una vera e propria notizia, quanto un'insieme di rumor. Sapete che non siamo dei grandi fan dei delle voci di corridoio, però ogni tanto ci tocca, soprattutto quando, come in questo caso, sono tantissime le fonti che vanno tutte nella
stessa direzione. Poi fonti autorevoli, perché come Dicevi tu era già, basterebbe di per Se però. Negli ultimi giorni diversi report puntano tutti nella stessa direzione e appunto a questa idea di un titolo che non solo dovrebbe essere annunciato nei prossimi mesi, magari anche letteralmente nelle prossime settimane, ma che questi rumor vorrebbero essere addirittura completo e in pubblicazione assolutamente entro la seconda metà dell'anno.
Quindi potrebbe avere, diciamo Sony due grandi frecce al suo arco, ovvero God of War, ragnarok e questo remake di di the Last of Us. Sì.
Secondo il report di Bloomberg, il titolo, questo remake del primo the Last of Us è stato lo sviluppo è stato cominciato da un piccolo gruppo, da un. Esatto, e poi, dopo la fine dei lavori su the Last of Us, parte due, Naughty Dog avrebbe preso le redini del progetto e questo comunque sia, devo ammettere, mi fa stare almeno un po tranquillo sulla qualità, perché?
Insomma, Naughty Dog ha sempre dimostrato, soprattutto negli ultimi tempi, grande talento e insomma anche capacità di lanciare sul mercato giochi veramente d'impatto. Ciò detto, sì, tornando esattamente a quello che dicevi, io non sono felicissimo di questa cosa perché, come giustamente hai detto, il gioco non è che si è perso nei meandri del tempo. Posso avrei potuto capire, sai se fosse rimasto confinato su playstation tre, che è una console anche con un'architettura particolare
adesso? I titoli in retrocompatibilità grazie al nuovo playstation Plus saranno giocabili ma in streaming invece esiste una versione playstation quattro pienamente retrocompatibile appunto con PS 5, quindi è accessibile, è ancora fresco, bravo ma ultra funzionale, cioè il fatto che la riedizione PS quattro avesse aggiunto I 60 FPS sappiamo quanto cambiano in termini di performance, di reattività del Gameplay, eccetera.
Già secondo me aveva come posso dire rifinito il gioco anche dal punto di vista proprio dell'esperienza PAD alla mano, in una maniera che risultava assolutamente vincente e su tutta la linea, cioè è chiaro che adesso mi immagino possano adottare un tipo di operazione un po tipo quella di demon souls, cioè aggiungerci un boost grafico. Impressionante e magari ripartire, appunto da quelle che sono le dinamiche di de Last of Us part due in termini di
interazione. Nell'uno c'era Ellie che ogni tanto rompeva davvero parecchio. La sospensione di incredulità, girando in maniera indisturbata in mezzo ai clicker mentre tu dovevi veramente stare attento al minimo rumore OA sporgerti un filo dalla copertura o morivi. Però, a parte questa cosa, secondo me, ripeto l'esperienza del cast originale già su PS quattro aveva dimostrato di poter fare cose. Ti faccio un esempio giusto per lo e lo faccio anche ai nostri
amici che ci stanno ascoltando. Proponessero un remake di bloodborne che è per assurdo un gioco più recente, ma è un gioco che tecnicamente forse zoppicava. Una parola grossa però, sicuramente su PS 5 potrebbe godere, diciamo di performance davvero molto, molto diverse. Beh, in quel caso lì io ti direi OK, ci può stare e me lo rigiocherei soprattutto molto volentieri.
Con the Last of Us, che oltretutto è un'esperienza fortemente narrativa, è davvero memorabile, è impossibile dimenticare quello sviluppo e quel finale, per carità, poi magari te lo rigiochiamo comunque però diciamo che è una cosa di cui sento un po meno. L'esigenza è che nel grande schema di quello che dovrebbe essere il piano di noti Dog che sappiamo essere impegnata su un titolo multiplayer che si vociferava potesse essere, diciamo.
La costola della parte multiplayer della soas, parte due che a quanto pare diventata un prodotto a se stante e poi, appunto, il grande nuovo progetto super segreto che verrà annunciato. Quello sicuramente non proprio a breve. Mi spiace un po l'idea che magari anche solo una minima parte della della compagnia sia focalizzata su quello, sono d'accordo. Non non sono felice che un po delle risorse produttive vengano tolte, diciamo a agli altri due progetti, fra l'altro giusto.
Prima di chiudere c'è anche da capire che cosa significa remake e io spero vivamente che nel caso si tratti di un remake solo visivo, estetico e magari anche delle meccaniche ludiche come dicevi ma non narrativo, perché lo stile narrativo di del primo de Last of Us è quello di de Last of Us parte due. Anche molto molto diversi. Estremamente sintetico. Il primo invece, molto molto esteso, quasi troppo, a tratti
quasi molto tratti. Il secondo secondo me sono due approcci complementari, il primo lavorava su una sottrazione, il secondo invece lavora molto proprio sull aggiungere anche
emotivamente. Esatto, sulla giunta di dettagli, insomma, anche di di momenti molto emotivi, però secondo me sono due approcci complementari, cioè a me il primo mi è piaciuto per quel anche per quell'approccio lì e spero vivamente che druckmann non voglia, invece diciamo rimetterci un pochino il suo zampino, perché ricordiamo che il primo era fatto da druckmann e straley insieme, mentre il secondo è tuttora espressione di druckman.
Spero che nel caso vogliano rispettare anche lo stile narrativo del primo episodio, vedremo, aggiungiamo solo un'ultimissima cosa? In chiusura si vocifera anche di una possibile director's cut di the Last of Us parte due e ricordiamo che in generale di sicuro torneremo a parlare in maniera molto approfondita del franchise grazie alla Serietv, Coprodotta con HBO, è prevista per l'anno prossimo.
Nel secondo blocco, come vi abbiamo già anticipato, continuiamo a parlare di Sony, stavolta a focalizzandoci sulle dichiarazioni del sii, o kenichiro Yoshida, che ha commentato la recente acquisizione di banji con parole che sono insomma sicuramente molto esplicite e per alcuni utenti, forse anche stupefacenti.
Sì, diciamo che questa acquisizione, che deve essere ancora formalizzata da 3.6 miliardi di dollari, sicuramente ha fatto un po di rumore qualche qualche mese fa, quando è stata annunciata anche perché come al solito, quando si parla di operazioni veramente così ai massimi livelli non c'era la benché minima voce di corridoio in merito.
Ma semplicemente è successa, è stata annunciata e ha colto un po tutti di sorpresa, anche nelle modalità, perché ricordiamo che Sony si è comprata a banji, ma immediatamente nell'annunciare diciamo questo passaggio di testimone a specificato di voler lasciare lo studio completamente indipendente in termini di pubblicazione, nel senso che sì, lo studio fa parte di Sony, si entra in famiglia playstation, studio sostanzialmente, ma assolutamente continuerà a
pubblicare ovunque, continuando, diciamo a rinsaldare quella tradizione di spirito multipiattaforma che è appunto parte del del DNA de Banji e questa cosa è stata proprio commentata dicendo che questa acquisizione ha ovviamente un significato dal punto di vista dell'acquisizione. Di un'azienda con una forte expertise nei Games service che ovviamente con Destiny hanno sicuramente dimostrato quella che è appunto il grande talento in merito.
Il grande show di banji in questo settore che è una branca del videogioco che interessa sempre di più Sony e che è sempre di più interesserà l'azienda giapponese per i prossimi anni, ma il discorso è che proprio le parole esatte del Presidente sono state l'acquisizione di banji rappresenta un grande passo in avanti verso l'idea di diventare maggiormente multipiattaforma e l'idea è appunto 1 1 modo, diciamo di Sony, di aprirsi un po al di là di quello che è
tradizionalmente il brand playstation. No, anche pensiamo a quello che è successo, per esempio con l'apertura. Rispetto al mercato CS in realtà appunto. Questa questo passo in direzione di un'azienda multipiattaforma, un pochino slegata alla logica della della console, della di proprietà proprietaria quindi di playstation 5, cioè di playstation generale, in realtà è già stato fatto da un bel po di tempo perché appunto ci sono tante picche. Sono arrivate anche su PC,
ovviamente. Insomma, con tempistiche ben diverse rispetto a quelle di Microsoft, molti mesi se non anni dopo l'uscita e l'esclusività console, però. Insomma, se ci si pensa bene anche qualche altra acquisizione, magari di aziende un po più piccoline di supporto tecnologico vanno proprio in quella direzione.
Lì Sony poi anche. Vestito in produzioni per mobile, quindi l'idea che Sony potesse un attimino uscire dai confini del mercato playstation c'era già, però questa è proprio una dichiarazione, secondo me molto molto forte. È evidente che guardando al futuro e guardando ad un futuro che diventa sempre più agnostico rispetto all'hardware, alle piattaforme soggetto da mettere sotto la televisione.
Esatto, Io credo che questo sia un passo inevitabile e secondo me questa è una dichiarazione forte. Noi in qualche caso durante le dirette ne abbiamo anche chiacchierato. Io mi vedo nei prossimi anni una forte sperimentazione relativa alle strategie di pubblicazione dei prodotti, cioè secondo me ci saranno anche. Titoli che usciranno dall'ambito playstation con tempi ben diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati adesso.
Cioè non mi vedo così impossibile un qualche prodotto che così, anche per sondare il terreno e sondare la reazione del pubblico, arriva quasi in contemporanea su playstation e PC, magari non proprio le IP enormi che fanno anche un po da system seller, perché comunque in questa generazione Sony la console la deve vendere, la vuole vendere ma la sta vendendo, sta letteralmente al netto delle difficoltà di
trovarla. I risultati di PS 5 sono comunque eccellenti, diciamo una cosa, sono d'accordo con te, continuo a vedere una distinzione forte dal punto di vista proprio dei singoli brand, nel senso li quelli che sono un po la. Le bandiere, mettiamola così, per usare un gergo calcistico della maglia playstation, quelle secondo me continueranno a rimanere per diverso tempo appannaggio delle console, per poi arrivare in una seconda fase della loro vita, anche assolutamente sul PC.
Però, per esempio, laddove Sony dovesse impegnarsi e ripeto sappiamo che vuole farlo su titoli stile Games service su giochi, multigiocatore online, eccetera eccetera, avrebbe perfettamente senso lanciarli addirittura in quel caso in contemporanea anche su PC, per avere una player base molto più nutrita, molto più anche, magari capace di. Con la chiacchiera, gli hashtag sui social network, eccetera eccetera. Portare ulteriormente il nuovo pubblico, far parlare di sé e creare, non diciamo
l'ecosistema. Chiama Microsoft che vede proprio da ormai qualche anno PC e console come un'unica realtà. Però sicuramente abbattere un po, invece quel muro che esiste probabilmente sia all'interno dell'azienda che nella mente dei
consumatori. Ultima cosa, secondo me in questo grande piano da non dimenticare l'idea che sta avendo Sony e che è un'altra delle motivazioni per cui hanno deciso di acquisire bungie, di comunque focalizzarsi non solo strettamente sui videogiochi, ma di creare delle IP delle dei
discorsi. Secondo me, al di là proprio del brand, che vadano anche per esempio su piattaforme diverse, al cinema, serie TV, cose del genere, bungie ha dimostrato di essere maestra nel raccontare storie nel creare universi e in questo senso di nuovo il portare il brand playstation che sia sul grande schermo. Piccolo, abbiamo visto il film di Uncharted recentemente abbiamo parlato proprio qualche minuto fa della serie TV di Last of Us.
Va tutto in una direzione in cui forse davvero Sony cerca di aprirsi a un pubblico il più ampio possibile. Avete ascoltato una nuova puntata di Gong? Siamo andati lunghi anche stavolta stiamo pensando di chiamarlo 15 minuti con round two, ma secondo me qualcuno apprezzerebbe. Però lasciamo 10 e poi mentiamo in maniera spudorata e facciamo sempre di più. Va bene, ci sentiamo come sempre domani e se volete in live su twitch tutti i giorni.
