Il prezzo di PS5 & i due "big" della Gamescom - Episodio 69 - podcast episode cover

Il prezzo di PS5 & i due "big" della Gamescom - Episodio 69

Aug 26, 202217 minSeason 1Ep. 69
--:--
--:--
Download Metacast podcast app
Listen to this episode in Metacast mobile app
Don't just listen to podcasts. Learn from them with transcripts, summaries, and chapters for every episode. Skim, search, and bookmark insights. Learn more

Episode description

Con una scelta spericolata e una comunicazione non proprio elegante, Sony aumenta il prezzo di PlayStation 5. Il pubblico insorgerà? Nel frattempo, ci prendiamo qualche minuto per raccontare due dei giochi più in vista della fiera tedesca, in attesa di potervi parlare dei nostri Best of the Show nelle prossime puntate.

Transcript

No? Ma Benvenuti ad un nuovo episodio di Gong, 10 minuti con round two, anche questo registrato da Colonia direttamente dalla Gamescom, l'ultimo che registriamo in terra teutonica prima di tornare a casa dopo questi tre giorni di fiera tedesca. Ovviamente questa puntata non può che essere inaugurata non tanto dai titoli che sono presenti.

Qui in Germania, ma da una notizia che ieri mattina sostanzialmente ci ha accolti veramente alla sprovvista, perché è arrivata l'ufficializzazione, che playstation 5 avrà attenzione a quasi due anni dal lancio? Un aumento di prezzo, in particolare, sia la versione con disco sia la versione only digital aumenteranno di 50 € in

Europa e insomma di una cifra. Più o meno analoga in altri territori, altri, ma non tutti si è una notizia assolutamente incredibile, nel senso che è un trend che segue quello che abbiamo già visto capitare in maniera abbastanza surreale con oculus, il Visore in particolare metà quest due, che pochi mesi fa l'abbiamo anche riportato durante il corso delle puntate di Gong, era aumentato di ben 100 € o 100 $ a seconda dei mercati, playstation 5 fa la stessa cosa con appunto questo.

Incremento di 50 € che viene specificato da Sony come una conseguenza di un cambiamento nello scenario economico globale e dell'alto tasso di inflazione, che da un lato sembra una vera e propria supercazzola, nel senso che è chiaro che le condizioni economiche sono sicuramente delicate e difficili, ma il punto è che la difficoltà in generale a livello economico a livello finanziario, a livello anche sicuramente produttivo, esiste, ma non è che esiste in alcuni territori e guarda caso

in quello dove hai più competizione. Ovvero gli Stati Uniti li, l'inflazione non c'è. Cosa peraltro molto falsa. E, come dire, lì il prezzo rimane quello di sempre, mentre altrove in tutto il resto del mondo, è pensabile o comunque giustificabile un aumento.

Sì, il punto è proprio questo, che, come dicevo solo in alcuni territori in questo momento, arriva anzi in quasi tutti, perché poi c'è un momento in Giappone, persino in Canada, quindi diciamo nella zona del Nord America, comunque viene intaccata, tranne che negli Stati Uniti. Questo perché? Ovviamente, perché in America la competizione con Xbox è bella, forte e anzi, forse insieme un po all'Inghilterra e l'Australia, ma in maniera

ancora maggiore. l'America è il territorio in cui storicamente Xbox ha dato del filo da torcere a playstation e quindi l'azienda si è sentita un pochino più sicura. Diciamo ha fare questo aumento in territori dove il pubblico. Parteggia, diciamo così o comunque, insomma, sente la forza del brand. Bravo, sento la forza del brand playstation e in America ha deciso di non farlo. Il che rende proprio una supercazzola la motivazione che è stampata proprio sul titolo di questa News Vergata dal

playstation blog. Tra l'altro fra la cosa secondo me molto rilevante anche da far notare è l'immediatezza della notizia stessa, nel senso che nel comunicare questo aumento questo momento entra di fatto. In vigore poi è vero che ci sono grandi difficoltà nel reperire le console e quindi all'atto pratico non è che entrando nel nel negozio di turno esci con

sottobraccio la playstation? Ti dicono no, mi deve 50 € in più perché questo scenario non si verifica, però secondo me, per esempio oculus, quando avevo comunicato questo, ripeto abbastanza surreale incremento di prezzo, aveva comunque lasciato qualche settimana prima di farlo entrare in essere playstation. Ho scelto la via diversa, che è come minimo secondo me molto molto inelegante e che crea un precedente strano, cioè bravo, guarda, hai scelto la parola

giusta. Secondo me è inelegante proprio tutto, anche il fatto che all'interno della comunicazione ci si è scritta una cosa tipo molti di voi avranno già sperimentato sulla propria pelle le conseguenze della del periodo difficile di questa economia. Insomma, un po incasinata. E ecco anche noi che per questo ci aggiungiamo il carico, grazie Sony. Ford players guarda not for the

American players. Però esatto, esatto davvero secondo me 1 1 altro grande pasticcio che arriva in coda a scelte comunicative non proprio felici che non c'entrano, cioè le due cose non si intersecano necessariamente Eh però è comunque un'altra stoccata, diciamo un'altro colpo che il brand playstation deve subire dopo. Un annetto in cui anche di piu fai anche prima dell'annuncio della Next Gen, con quei silenzi strani, quelli sito play zoppicanti hanno un po perso la bussola.

Guarda secondo me in tutto questo un po gli è andata bene perché uno non sono stati loro a creare un precedente proprio perché c'era oculus che qualche settimana fa un mesetto fa, forse una cosa del genere ha per primo ha aumentato il prezzo di un. Dispositivo comunque legato al mondo dell'entertainment, ma anche del videogioco e due proprio perché il fatto che la console fosse difficile da trovare fosse stata afflitta da tanto, bagarinaggio molto spesso

si trovava con dei bundle che costavano di più del prezzo di listino, ha fatto percepire al pubblico poco l'idea che la console costasse 500 €, quindi secondo me per una questione di percezione e per una questione del fatto che è già successo a un'azienda con le spalle larghe. Che meta alle spalle esatto, secondo me il pubblico non ha proprio preso i forconi, almeno

questa è la mia percezione. È stata la mia percezione osservando un attimo le reazioni, se non fossero, se non si fossero verificate queste due cose, secondo me Sony avrebbe veramente preso una bella batosta anche dai suoi fan.

Io arrivo a dire che per i forconi c'è sempre tempo e aggiungo una cosa, playstation ha chiuso il suo post sul playstation blog di. Dicendo che comunque, al di là di questo incremento di prezzo, c'è l'intenzione di migliorare la situazione dell'offerta di PS 5 in modo che il maggior numero possibile di giocatori possa provare tutto ciò che offre. PS 5 è tutto ciò che deve ancora arrivare.

Della serie sappiamo che comunque le console le volete e ci impegniamo in qualche maniera a farvele arrivare appunto a 50 € in più, però il nostro interesse è quello. E poi c'è la chiosa finale, la la diciamo praticamente in diretta mentre succede. Ovvero la risposta di Microsoft no che non si è fatta attendere. Sì, Microsoft ha confermato insomma, ai microfoni di videogame chronicles, che la sua strategia di prezzo per Xbox, serie XE serie S rimarrà tale e

quale a quella del lancio. Quindi una dichiarazione di intenti abbastanza decisa. Del resto. Insomma, comunque Microsoft sicuramente insomma a livello economico può subire colpi, può anche permettersi, al di là di tutto, di assorbire il colpo nel caso in cui davvero la situazione. Produttiva ed economica globale dovesse determinare comunque un aumento della complessità nella distribuzione. Quindi sicuramente, ecco Microsoft non ha fatto dichiarazioni un po entranti.

Esatto, non non ha colto la palla al balzo e trasformato questa cosa in un'occasione di comunicazione, ma ha confermato la sua volontà di mantenere i prezzi uguali a quelli del lancio. Questa seconda parte del podcast vogliamo dedicarla invece non alle notizie ma.

Ai giochi che abbiamo provato qua a Colonia, in realtà se volete degli approfondimenti molto più mirati, vi invitiamo a visitare oggi e nei prossimi giorni il nostro canale Youtube perché stiamo registrando delle video anteprime che entrano molto nel dettaglio, ma non vogliamo perdere l'occasione di usare anche questa piattaforma per condividere un po con voi le nostre impressioni. Abbiamo scelto due giochi che sono probabilmente i giochi più interessanti fra quelli che si

sono manifestati in una fiera. Non esitò comunque a definire trattenuta, fallo, fallo, uso il tuo aggettivo, trattenuta. Sì, perché diciamo non è stata la fiera delle grandi produzioni. Non è stata la fiera espansiva, lo sapevamo già e si è confermata questa tendenza. Esatto, ma insomma qualche piccola soddisfazione ce la siamo tolta, fra l'altro giocando anche dei dei, delle piccole perle di cui magari vi racconteremo poi in diretta, ma

oggi andiamo ad analizzare. I due titoli più grossi, uno è sicuramente Dead Island due, che torna dopo lunghi anni si è un gioco che ha avuto delle difficoltà produttive enormi, addirittura doveva essere pubblicato in origine verso la fine del 2015. Pensate, era sparito dai radar. Era diventato un tormentone al punto da essere addirittura citato e sbeffeggiato dal trailer di Goat simulator tre e alla fine invece The Island, mentre God simulator tre e sullo

show floor. Ce l'ha fatta, è riemerso sotto l'etichetta e la direzione di Dan Buster Studios, che sono gli ex K che ripresentano il gioco con una veste molto più scanzonata, con un'apocalisse ambientata a Los Angeles, estremamente divertita. Siamo dalle parti di uno zombie game in prima persona in cui la violenza è tutto, ma non c'è quell'atmosfera di. La survival in cui sei braccato e devi fare attenzione alle risorse.

Al contrario 6 1 macchina da guerra, tra l'altro infettata la tua volta dagli zombie che in qualche maniera può un po trasformarsi con dei poteri da da non morto. In certe circostanze ci sono sei personaggi che sopravvivono a Los Angeles, è un gioco single player, ma volendo anche con una ricca modalità cooperativa, fino a un massimo di tre giocatori totali online, ovviamente verrà pubblicato il 3 Febbraio dell'anno prossimo ed è un titolo.

Brutalmente onesto, no? Fra si decisamente dice quello che fa non alza l'asticella delle aspettative, ma quello che fa lo fa bene. C'è un po di elemento survival legato alla raccolta delle risorse, ma, come giustamente dicevi tu non è un elemento survival per cui ti senti in qualche maniera oppresso, anzi queste risorse diventano il tramite per sperimentare con armi da guerra sempre più

elaborate. Sempre più esatto, ricolme di effetti e andare a massacrare impunemente tutti gli zombie di Los Angeles. Anche insomma, abbiamo giocato proprio il titolo. Abbiamo riscoperto anche una buona sensazione, una buona fisicità degli impatti un po altalenante in qualche caso, ma comunque sempre soddisfacente. Ci siamo divertiti, non è il prodotto che reinventa la ruota, se non vi siete stancati di questa svolta un po a cazzona.

Di tanto in tanto ritorna nel gaming e insomma sottolinea il divertimento così, tanto per divertirsi. Secondo me questo, a partire dal prossimo Febbraio, può essere un titolo da tenere d'occhio. Si si sono d'accordo anche perché, come Dicevi tu il non ambire a strafare, cosa che forse invece ha provato a fare, non riuscendoci del tutto. The Island due lo mette nella condizione di non essere quel most Wanted attesissimo su cui riponi chissà quali speranze, ma

quella roba. Che alla fine funziona senza troppe pretese, quasi un po guilty pleasure che grazie a questa ultraviolenza incredibile anche una bella grafica può portare a casa un risultato niente male. Il secondo gioco di cui vogliamo parlarvi invece è Life of pie, che si era fatto rivedere. Ve l'abbiamo citato durante la opening night Live, non si era fatto vedere, secondo me, nella maniera più corretta, perché sembrava non essere tanto un souls like, ma invece pareva più un action.

RG alla Steel rising, invece, giocandolo sullo show floor. Abbiamo scoperto che si tratta proprio di un clone di bloodborne, quello che un po in effetti il team di sviluppo aveva detto di voler fare. Il gioco recupera, anzi reinventa un po, reinterpreta le avventure di Pinocchio citando apertamente anche Carlo Collodi e quindi dimostrando un po di deferenza nei confronti dell'opera originale. Ovviamente poi si va dalle parti dello steampunk, quindi è un

Pinocchio molto fantasioso. Ma il punto è che poi, giocandolo, si riscopre veramente una somiglianza con bloodborne. Che all'inizio è anche un pochino spiazzante perché a nulla del tutto, anche quella sensazione di originalità che forse la il fascino del della fiaba di riferimento sembrava avere sì, anche a livello di

direzione artistica. Diciamo che l'idea dello steampunk viene recuperata in termini di puro gameplay, con quest'idea di un braccio meccanico che un po la Devil may Cry si monta e si smonta e soprattutto si alterna nel senso che già solo nella demo che abbiamo provato noi c'erano. Quattro diversi con degli effetti molto differenti tra loro. Si andava da questo braccio che

di fatto. Prendeva i nemici e li portava con violenza verso di te proprio un po come il Devil bringer di di MC, oppure c'era un banale tra virgolette lanciagranate o un lanciafiamme o uno scudo elettrificato che poteva cancellare le mosse degli avversari. L'idea alla fine secondo me è quella di un prodotto che ha sicuramente personalità, perché quella non gli manca, pur davvero, alle volte rasentando il plagio.

Quasi un po molesto di bloodborne, anche perché di bloodborne comunque, non ha il respiro, non ha la classe, lo si vede subito, si ha personalità ma non originalità. Sicuramente è però ha anche delle piccole meccaniche che rendono il gameplay un pochino più diversificato.

Non entriamo qui nel dettaglio, anzi, se volete saperne di più vi rimandiamo all'Anteprima su Youtube, ma in generale diciamo che aumenta un po la personalizzazione dello stile di combattimento e quindi diciamo che anche. Affan dei souls like ho un po sollevato il sopracciglio per la curiosità ed è un gioco che mi giocherò volentieri.

Quando arriverà dal Day One sul Game pass, quindi per Microsoft secondo me è un bel colpo da sottolineare come un pochino accennavi che comunque sia alle volte sembra veramente un calco uno a uno di bloodborne, ma di bloodborne e in generale delle opere from software non ha la pulizia, la rifinitura e sappiamo che addirittura poi le opere from software non si distinguono nemmeno per la. Notizia tecnica quindi?

Insomma, si capisce che è una produzione di umili origini, diciamo così, cioè può fare bene. Però attenzione a catalogarlo come la next Big thing, perché uno va verificata la sua qualità, la durata a lungo termine e due si capisce giocandolo di persona, che comunque è una produzione doppia. Ecco, mettiamola così che non vuol dire che quindi debba essere un brutto gioco, ma non vuol nemmeno dire attendersi con certezza il nuovo bloodborne come un post.

Trasferendo in rete ecco. Grazie 1000 per averci seguito in questa lunga, lunghissima puntata di Gong. Ma visto che siamo qua in trasferta, visto che vi avevamo lasciato all'inizio della settimana senza episodi, volevamo un po recuperare il podcast torna lunedì e noi torniamo nel nostro studio in Italia, pronti per trasmettere tutti i giorni dalle 11:50 su twitch, dove vi invitiamo a seguirci.

Transcript source: Provided by creator in RSS feed: download file
For the best experience, listen in Metacast app for iOS or Android