Episodio di Gong che registra modalità single player e che sarà, ve lo anticipo, completamente incentrato su un unico gioco che è disponibile da oggi. Sto parlando di saga lblade due, prima di dedicarci a quello lo farò in abbondanza. Qualche piccola news di contorno giusto, diciamo così, come antipastino e aggiornamento non meritavano uno spazio delicato, ma sono comunque successe alcune cose che vi passo velocemente in rassegna.
La prima Nintendo ha acquisito shiver Entertainment da embracer, è uno studio americano con sede in Florida. Sono quelli che avevano curato i porting su Nintendo switch di Mortal Kombat One e hogwarts Legacy. Molto deludente il primo, sorprendente il secondo, vengono acquisiti direttamente dalla grande. NE si occuperanno di continuare a fare porting.
Aggiornamento veloce su death stranding due, si è saputo che i vari attori hanno ultimato il motion capture e le registrazioni della parte audio, quindi adesso dovranno lavorare tra virgolette solo e soltanto sul gioco. Un processo che durerà circa un anno. Il titolo è confermato per il 2025, ha una data che è anche questa, il 2025, ma ha una data un filino più specifica. GTA sei, da un incontro con gli azionisti take to ha fatto
sapere che il gioco è previsto. L'autunno del 2025 ricordate che era stato annunciato con quel trailer che ha rotto l'Internet senza una data ben precisa, solo 2025. In realtà, dai loro report finanziari e quelle che erano le aspettative per l'anno fiscale appena iniziato, era prevedibile che il gioco potesse arrivare all'inizio del 2025, ma pare che appunto il gioco sia assolutamente in ritardo e quindi dovremo aspettare un po'. Ultimissimo aggiornamento veloce
su Ubisoft, mentre. Il trailer il Trailer scusate di Assassin's Creed Shadows viene sommerso di pollici versi e quindi di critiche. Tantissimi non hanno apprezzato la scelta del personaggio di di Yasu, che e quindi l'idea del Samurai nero assolutamente sta come dire? Venendo molto, molto, molto fortemente criticata dai fan, c'è un'ulteriore notizia. Questa cosa, tra l'altro, ha fatto anche per capitare le azioni.
È stato cancellato the Division, hartland che era lo sparatutto multiplayer free to play annunciato nel 2021, posticipato più volte. Ebbene, salta ufficialmente. E il publisher si vuole concentrare su opportunità migliori. Sono state definite così, con un virgolettato tra cui Rainbow six e ex defyant che sta arrivando
proprio in questi giorni. In questi giorni, per la precisione pochissimo ore fa, ha debuttato appunto saga elblade due, che è il seguito diretto del titolo di Ninja Theory di qualche anno fa. È un gioco a cui lo studio inglese di Cambridge ha lavorato per diversi anni. Vi ricorderete che era stato annunciato sostanzialmente assieme a serie X, uno dei primi titoli. Mostrati c'è voluto tantissimo. È stato uno sviluppo abbastanza complesso e travagliato, legato sia ovviamente al Covid sia a
tutta una serie di difficoltà. Questo gioco è un po' il portabandiera di una realanging 5 mai così in forma. Non c'è niente che nemmeno si avvicini a quella che è la qualità audiovisiva. Sottolineo molto anche la parte audio, ma ci ritornerò nel corso di questa registrazione.
È davvero qualcosa di inaudito a livello proprio di resa, grazie a tutta una serie di escamotage più o meno legati al gameplay o all'assenza dello stesso, però sta di fatto che il gioco è assolutamente una cosa mozzafiato da da da vedere a schermo. E il titolo segue un iter produttivo un po' diverso da quello originale.
Forse qualcuno si ricorderà che il primo è ilblade che è è dello studio che ha dato i natali ADMC Devil May Cry Criticatissimo, ma secondo me anche eccezionale reboot della saga di Dante hanno fatto anche e slade, Journey to the West hanno fatto avenis hord. Insomma, un percorso particolare. Con sempre una grande attenzione a un'idea di videogioco molto ibridato col cinema, con una narrazione molto basata sul performance capture, nel quale
sono assolutamente maestri. Ecco il primo titolo. Il primo è il Blade, era un gioco che ha vinto diversi premi e secondo me è abbastanza controverso, ma che voleva essere proprio anche un'alternativa a livello produttivo. Ne parliamo spesso della crisi in cui sono finiti i tripla A loro già una decina di anni fa.
Avevano pensato a questa idea di ibrido tra il gioco tripla AE invece uno sviluppo più Indie, pensate che il primo capitolo è stato sviluppato da una ventina di persone utilizzando il know how e in generale i mezzi di uno studio che, come dicevo prima, si è distinto tanto dal punto di vista tecnico e tecnologico.
Per proporre un'avventura narrativa largamente definibile come un working, un Walking simulator in cui appunto poche persone erano riuscite, con tanta capacità, tanta Sapienza, anche tecnica, a proporre qualcosa di importante dal punto di vista della messa in scena, contenuto invece a livello di durata. Ecco questo seguito che forse in
tanti si immaginavano potesse. Percorrere un sentiero diverso non sarebbe stato forse sbagliato e anzi, a livello commerciale probabilmente avrebbe anche funzionato molto bene. Questo è un seguito diretto, è un seguito comunque ampliato. Stavolta ci hanno lavorato. Poco meno di un centinaio di persone, che comunque vuol dire quasi 4 5 per rispetto all'originale.
Nel frattempo lo studio è stato acquisito da Microsoft, è diventato un first party e questa a tutti gli effetti, almeno fino a oggi non so per quanto lo rimarrà, è un'esclusiva X box EPCE. Questo è il Blade due. Riparte da dove era cominciato l'originale. Lo fa anche con un bellissimo riassunto.
Che appunto racconta la tormentata storia di senua, che è questo personaggio, questa guerriera tormentata appunto da una serie di problemi mentali e da in generale una condizione di vita molto, molto delicata, molto al limite. Senua è una guerriera, ma è anche. Una specie di oracolo, appunto, afflitta da una serie di voci nella sua testa che sono un po' la personificazione della sua schizofrenia. Il gioco è stato sviluppato, era già successo per l'originale, che tra l'altro conteneva un
bellissimo documentario. È stato sviluppato, dicevo, in partnership con tutta una serie di professori di neuroscienze dell'Università di Cambridge stessa, e quindi vuole essere una rappresentazione delle malattie mentali. Chiaramente simbolica, chiaramente romanzata, a volte anche espressamente horror, ma comunque con realismo e
rispetto. Lo fa con un Islanda del decimo secolo che diventa l'assoluta protagonista, con i suoi scenari alle volte lunari, alle volte ultraterreni, che diventano appunto. Il fulcro per raccontare una storia che è una storia, come dice il nome stesso, di sacrificio, in realtà anche di redenzione. È una storia in cui si va sostanzialmente anche un po' a scardinare quella che poteva essere l'idea originale di
rapporto con il divino. Il primo gioco parla di una discesa negli inferi per ritrovare l'amato di senua, qui invece? Si va oltre, si va oltre, con un'esperienza che è ovviamente un'esperienza molto narrativa. È un'esperienza che definisco proprio come tale, cioè faccio fatica a etichettarlo come videogioco in senso in senso standard, perché, come già faceva l'originale, la parte diciamo di video è assolutamente preponderante, qui, spinta appunto da una messa in scena. Boh, colossale.
Ma la parte invece gioco della parola videogioco è assolutamente minoritaria, messa in secondo se non in terzo piano. Ancora una volta il gioco è suddiviso con due anime, di fatto una legata a degli enigmi ambientali che per fortuna sono pochi e soprattutto per fortuna sono un pochino più vari di quelli del primo capitolo. C'è ancora una volta la riproposizione dell'idea di.
Allineare la telecamera con una serie di oggetti che creano delle rune nell'ambiente e un po' nella testa di senua per risolvere appunto questi piccoli puzzle ambientali, ma anche un'interazione con alcuni elementi che modificano lo scenario palesemente, sono degli escamotage per variare un filino al ritmo e per darti un pochino più di interazione. L'altra componente invece è quella del dei combattimenti. Anche in questo caso non ce ne sono molti e di nuovo.
Non so nemmeno quanto sia pertinente parlare di un Combat System, nel senso che in un gioco che vuole essere un'esperienza assolutamente cinematografica, pensate che non c'è nessun tipo di interfaccia schermo, mai non ti vengono spiegati i comandi, se non proprio nella schermata introduttiva con il Controller che è prima dell'effettivo inizio del gioco. Non ci sono pronta schermo non ti dice cosa sta succedendo, cioè sei tu che devi un attimino
capire. Considerate che l'interazione è veramente molto molto molto limitata e però anche quando combatti non stai realmente del tutto combattendo con un sistema di combattimento stile magari per intenderci per esempio i la prima parte della saga di God of War, cioè non è un action di quel tipo, nonostante un po' lo sembri, è più un'idea di.
Reazione degli input che vedi a schermo non con la pressione del tasto a, ma con l'animazione con cui il nemico ti attacca, nemici che sono sempre e soltanto, diciamo, protagonisti di duelli uno contro uno con senua uno contro uno, anche quando in realtà sei tu contro tanti. Ci sono degli escamotage proprio a livello di movimenti di Camera eccetera eccetera, che comunque fanno sì che anche nel mezzo. Di risse, duelli con più partecipanti. Comunque le battaglie siano
sempre singole. E però, dicevo, è più una questione di reagire a quello che vedi a schermo, a quello che devi imparare a leggere. Spigiacchi due tasti e entri con le combo. Non c'è energia a schermo, né tua né del nemico. È proprio una logica completamente diversa. I combattimenti secondo me sono ancora più semplici di quelli dell'originale, dove già non erano esattamente evoluti, mettiamola così.
E però nel complesso io personalmente alla fine questa scelta di ulteriormente depotenziare l'aspetto ludico l'ho tutto sommato apprezzata. È chiaro che si tratta di una posizione molto coraggiosa, sicuramente divisiva.
Non piacerà a tutti, anzi. E il gioco, tra l'altro, rischia di rimanere in un limbo che considero anche un filo pericoloso, nel senso che da una parte c'è questa volontà di quasi eclissare la componente ludica per parlare evidentemente ad un pubblico di meno appassionati, ad un pubblico magari anche di non giocatori, che potrebbero essere assolutamente calamitati da questo aspetto audiovisivo sopra ogni logica e mai nemmeno paragonabile a qualsiasi cosa.
Sia mai stata vista e giocata su PCA oggi e su console ovviamente anche cioè considerate che per esempio Alan Wake due è un gioco mozzafiato. Horizon Forbidden West, non so, scegliete voi quello che volete. Ecco, sono tutti a distanza siderale da quello che si vede qui. E però dicevo, il paradosso è che se la grafica ti potrebbe tirare dentro, il fatto che il gioco sia quasi un non gioco potrebbe aprirlo. Ha davvero un pubblico molto vasto. I temi così oscuri, così
opprimendi, così ansiogeni. È un gioco che parla di suicidio, è un gioco che parla di morte, è un gioco che parla di davvero difficoltà personali, secondo me possono spaventare il pubblico più generalista e al tempo stesso invece attrarre
quell'utenza hardcore. Che però, al contrario, verosimilmente sarà molto respinta da un videogioco che, come vi dicevo, sacrifica quasi in toto la sua la sua componente di game play a favore di un qualcosa di estremamente più blando e più lineare e più semplice. Si può parlare tantissimo. Ripeto, di una componente audiovisiva che non ha termini di paragone.
C'è una Real Engine 5 con un'illuminazione fuori parametro, con dei modelli poligonali che sono i migliori assolutamente mai visti nella storia dei videogiochi, c'è una modalità fotografica che vi permette di ulteriormente capire tutto quello che hanno fatto e veramente esplorare nella minuzia dei dettagli. Un Engine che non è mai stato
così splendido. Aggiungo anche che c'è sicuramente tanta competenza e tanta perizia dal punto di vista anche artistico da parte dei dei Niger di Cambridge. Così come è magnifico tutto il lavoro che è stato fatto a livello di Camera, a livello di fotografia. È un gioco che non sembra un videogame, nel senso che non solo i modelli poligonali ti fanno pensare a un film e ti danno veramente una sensazione di fotorealismo mai vista.
Fotorealismo che si rompe solo parzialmente quando ci sono dei piccoli difetti, cioè per esempio la fluido dinamica delle onde non è il massimo e quindi stona un po' con il realismo di tutto il resto. Però ecco, ti trovi davanti qualcosa di incredibile ancora una volta, ovviamente il
performance capture e quindi? La recitazione dei protagonisti, su tutti ovviamente quella di Melina Jurgens, è davvero mozzafiato e però la cosa incredibile è che non sembra nemmeno un videogioco, cioè ha tutto un lavoro sulla fotografia, sulle lenti con cui è inquadrato, con la telecamera virtuale che sembra veramente una Camera a mano a volte che finisce un po' fuori fuoco sporca, con una presenza che ti
fa avvertire questa. Questi paesaggi nordici assolutamente straordinari che non puoi credere vera.
Cioè fa impressione che un gioco del genere giri per esempio su X box serie XA 30 FPS con 30 FPS che vanno benissimo, perché essendo un'esperienza così cinematografica vi assicuro che non ho per niente rimpianti 60, anzi ve lo dico proprio da feticista da malato della fluidità, in questo caso secondo me ci stanno proprio meglio i 30, vista l'esperienza che è con anche le bande nere sopra e sotto.
Bande nere che servono anche per contenere i sottotitoli con le voci nella testa di senua, che occupano quando senua parla il sottotitolo centrale e quando lei sente queste voci, tutte costruite su un audio completamente tre d incredibile la parte sinistra e destra dello schermo per farti capire dove sta parlando. Sostanzialmente questa voce che è lei, queste voci al plurale che lei sente nella testa. Magistrale appunto l'audio Design, così come la colonna
sonora. Che è una colonna sonora, anche qui un po' per sottrazione. Non è una colonna sonora che ti spara in faccia, ma che serpeggia quasi sinistramente ogni tanto. In certi momenti ci hanno lavorato gli elung, che sono una band. Folk le definirei forse così, con delle venature anche un po' metal, almeno a livello di immagine, decisamente impressionanti se erano viste anche ai TGAE. Quindi alla fine che cosa ne otteniamo?
Ne otteniamo un'esperienza sicuramente molto diversa dal solito, un'esperienza comunque imperfetta. Dura sei ore e di queste sei ore probabilmente ce n'è non dico una, ma una parte abbastanza riempitiva. Soprattutto ci sono secondo me un inizio e una fine in particolare non proprio memorabili. Anzi, il finale devo dire che secondo me è proprio assolutamente deludente e sottotono, con una virata così, con un deus ex machina un po' buttato lì.
Due sono i momenti da pelle d'oca e da brividi che sono impossibili da dimenticare. Purtroppo uno lo avevano spoilerato, quella battaglia col gigante durante i the Game Awards con cui avevano poi fatto rivedere il gioco dopo tanto tempo. Un'altro invece per me è la parte più incredibile del gioco, sta circa 1/3 dell'avventura ed è qualcosa di davvero fenomenale. Parliamo di un gioco che non ha quest, non ha, che ne so, menù, non ha uno sviluppo del personaggio, cioè è una cosa
drittona. Un lungo corridoio che in virtù di questi limiti mette in scena uno spettacolo pazzesco. Vi consiglio di giocarlo in una o due botte, come abbiamo fatto sia io che Francesco, perché vi lascerà un segno addosso. Si trova da oggi su Game Pass, Costa 50 €, volendo solo e soltanto in edizione digitale. Ripeto, non è un'esperienza per tutti, forse non è nemmeno del tutto un videogioco, però è qualcosa di unico. Per me è bello che esista anche
nella sua. Il suo coraggio di essere diverso e anche un po' imperfetto. Però sono contento comunque di aver vissuto qualcosa di di così speciale e di così diverso. Per la puntata di oggi direi che può passare qui. Noi ci rivediamo, ci risentiamo, anzi nei prossimi giorni. Grazie per averci seguito. Se vi va ovviamente di hellblade due trovate sia la video recensione chiacchierata per approfondire il tutto. Quasi mezz'ora più di mezz'ora di chiacchiera su Youtube.
Trovate l'articolo canonico su Penal Round e arriva a brevissimo anche l'audio recensione Letta dal buon fossa grazie e a prestissimo Ciao.
