Quella di oggi sarà una puntata monografica dedicata probabilmente a una delle notizie che più è destinata a scaldare gli animi, diciamo così, dei videogiocatori e soprattutto di una frangia di videogiocatori che è quella che frequenta l'ecosistema x box. Nel corso della giornata di ieri, un po' a sorpresa e con effetto immediato, è arrivata una comunicazione relativa ad una ristrutturazione complessiva del Game Pass. La chiamo così perché?
Ci sono dei cambiamenti che riguardano le fasce in cui si divide il Game Pass, ci sono dei cambiamenti che riguardano i prezzi, ma soprattutto ci sono anche dei cambiamenti proprio di filosofia che vanno un po' a erodere anche alcuni dei delle caratteristiche che hanno sempre fatto da affondamento, da pilastro, da pietra angolare. Per il servizio di Microsoft, la. Il riassunto è che.
Game Pass cambia proprio faccia? Adesso entriamo un pochino nel dettaglio e cerchiamo di discuterne in maniera anche un pochino più ragionata, perché nel corso appunto. Delle ultime ore, invece, ci sono stati anche dei movimenti un po' di pancia della Community che si è vista un attimo ritoccare, appunto, uno dei servizi più amati, ritoccare è un gentile. O un sì? Diciamo che quello che è successo sicuramente, come dicevi tu, da un lato coglie di sorpresa.
Secondo me lo fa per le modalità, anche con dei cambi, per esempio di nome a livello di comunicazione, che sono sicuramente da discutere e lo faremo nel corso di questo approfondimento. È anche vero che.
Dall'altra parte però nessuno credo, soprattutto se si aveva un minimo di capacità di analizzare il mercato, sia caduto completamente dal proverbiale pero, nel senso che è vero che era difficile aspettarsi un aumento del 50% per l'ultimate che in particolare proprio negli Stati Uniti è raddoppiato però al tempo stesso.
Era chiaro che secondo me, secondo noi l'abbiamo detto tantissime volte, l'offerta che Microsoft aveva imbastito da tempo fosse un invito a entrare nel suo ecosistema, fosse una strategia di user acquisition molto aggressiva, una strategia che evidentemente non ha pagato con una logica. Ha sottocosto da discount eccezionale per l'utente?
Lo ripeteremo 3000 volte perché il punto è che secondo me anche a questo prezzo che chiaramente non è più popolare nonostante tutto, nonostante tutta la roba che offre, resta comunque una grande offerta. Ma il punto è che un conto era provare a fare delle offerte potentissime per aumentare di tanto la player base e il numero degli abbonati. Questa cosa chiaramente non è successa Microsoft in maniera secondo me. Molto furba e molto paracula.
Ma non è che sono cattivi, loro sono le grandi aziende che fanno così. Non ha mai condiviso i numeri e arrivo a dirti che il fatto che l'anno scorso un gioco come Call of Duty che sappiamo che cosa che simbolo è a livello mondiale, soprattutto negli States dove Microsoft e Xbox sono più forti, nemmeno l'avvento di quello all'interno del Game Pass. Ha verosimilmente stravolto le
cose. Anzi, una cosa da registrare secondo me è nel raccontare quella che è, diciamo, la condizione di mercato che ha portato la X Verde di Redmond a cambiare, a ristrutturare così tanto. È il fatto che sempre più difficoltà a vendere la console come oggetto, che Xbox è diventato tutto ma di conseguenza un po' anche niente e che la difficoltà forte che sta incontrando proprio la piattaforma in sé. Si porta inevitabilmente dietro dei cambiamenti, che infatti sono. Arrivati?
Sì sì, cioè chiaramente quella difficoltà nel continuare a diffondere un pochino la player base attraverso l'hardware e li ha spinti prima a provare a infilare il Game Pass in tante altre parti, ovviamente su pcovviamentesullesmart.tv a puntare sul cloud. Se neanche quella poi diciamo è stata una strategia efficace, è chiaro che a un certo punto devi. Non voglio dire tirare i remi in barca, anche se secondo me si può utilizzare. È. Successo Assolutamente sì.
Arriva prima. Prima ancora, perché è giusto citarlo, cioè tutta l'acquisizione che hanno fatto anche di studi? Chiaro, tantissimo sulle esclusive. Le esclusive non bastano? OK, allora faccio anche altro. OK, poi divento un publisher. Cioè è chiaro che si stanno ristrutturando perché le idee che avevano la filosofia. Ma anche lodevole, secondo me, dal punto di vista soprattutto dell'utente finale, non ha
pagato. Va bene, comunque direi che possiamo anche un attimino fare una fotografia di quella, cioè da ieri è diventata un pochino parliamone. Parliamone da. Ieri è diventata, diciamo, la situazione del Game Pass, delineando quelle che sono le tre. Fasce a cui sarà possibile abbonarsi. Sostanzialmente esatto, sostanzialmente. Vabbè, diciamo che ci sono. Ci sono appunto queste tre opzioni che rappresentano un pochino quelle principali. E le opzioni si chiamano
essential. Premium e Ultimate, fra l'altro, con un parziale cambio di nome che va a sostanzialmente ricalcare quella che è l'offerta del playstation Plus e fra l'altro, secondo me anche questo è già un elemento significativo perché per un servizio che ha sempre voluto rappresentare, diciamo non tanto il non plus ultra ma anche proprio. E l'incarnazione dei servizi in abbonamento.
Andare a ricalcare i nomi nemmeno troppo ottimali secondo me esatto della concorrenza già ti fa capire che c'è qualcosa che non va, dovresti essere tu a. Porre uno standard invece vai ad abbracciare quello di Sony, che insomma già avevamo abbondantemente criticato perché non era proprio leggibilissimo nel nel Naiming.
Sono d'accordo con te, Guarda, ti dico solo una cosa che, come posso dire, reputo migliore la dicitura del servizio di mezzo che in teoria di solito è sempre quello coi punti per la grande massa, no? Tra standard e Premium sicuramente i veicoli. Un messaggio diverso che lo standard era appunto la norma, qui dicendoti che con 13 € ti fai il Premium chiaro? Ti sto dicendo che è un po' il tappeto rosso chiaro. Però secondo me in.
Totale, però. Quello apre un'altra problematica, perché il servizio Premium non include più i giochi al Day One e adesso parliamo. Solo un'ultimissima parentesi sulla la tempistica, perché secondo me è importante?
La manovra di fare questa cosa, comunicarla e è attiva già da adesso è una furbata totale che mi a livello un po' diciamo di retropensiero non sono mai uno che, come dire, cincischia un po' in tutte queste cose quasi un po' da complottista diciamo che mi spiego molto il fatto che escano tre giochi Xbox nel mese di ottobre. Sì.
Se dovevi scegliere un mese per fare questa cosa lo faccio nel mese in cui ti sto dando comunque tre cose diverse, anche molto, che parlano a pubblici differenti, che comunque sono il bello del Game Pass. Però te lo faccio digerire nella maniera più indolore possibile, ma che indolore non sarà.
Mai sì, sì, sì. Tra l'altro proprio a fronte di questa di questo tempismo, diciamo così, capisco anche che ci sia qualche reazione di ritorno da parte del pubblico, che adesso va a cercare un po' delle soluzioni per prendere le gift card e abbonarsi quanto più possibile. È chiaro che da un certo punto di vista questa cosa qui non risolve il problema, anzi lo amplifica e diciamo è una. Come posso dire, lascia è una è un è 1 1, slancio che lascia il
tempo che. Trova però un conto, è l'utile personale di uno che non sta facendo niente di male. Il discorso è però analizzare come sta messa l'azienda. E in prospettiva, cioè globale. Certo, al di là di quello che è il tuo abbonamento che scade tra un mese o tra due anni. Eh però chiaro Eh? Va bene comunque la fascia essential costa 8,99 € al mese, vediamo i prezzi in euro e ovviamente diciamo è quella un po' più basilare quindi
permettersi di giocare online. C'è un pool di 50 prodotti diciamo, che rappresentano un pochino un pacchetto entry level per chi vuole smanettare un po' con il. Esclusive X Box c'è, ci sono ovviamente le funzionalità cloud gaming però insomma è è proprio come se fosse il il vecchio core, sostanzialmente. Xbox EPC sottolineiamolo perché comunque il PC? A una condizione particolare, che adesso vi descriviamo. Sì, comunque già nell'essential c'è sia Xbox che c'è. Esatto.
Il Premium costa 12,99 €, quindi formalmente la fascia centrale non vede modifiche di prezzo ma vede modifiche di filosofia perché è vero che saranno inclusi oltre 200 giochi su Xbox EPCE all'interno. Insomma di questo catalogo fra l'altro ieri sono state. Annunciate delle aggiunte sicuramente interessanti, ma qual è il punto?
Il punto è che ne in questa fascia, che ripeto è quella anche centrale proprio a livello concettuale, non ci saranno più i giochi First party al Day One. I giochi First party arriveranno nel catalogo. Entro 12 mesi.
E poi c'è un piccolo asterisco che però diventa grosso così quando si scopre che è legato a una specifica che esclude da questa, insomma da questa regolamentazione i titoli della serie Call of Duty. Quindi Call of Duty non arriva nel corso di un anno solare dalla pubblicazione, quindi se. Arriva. Perché questa esclusione non non non si capisce che cos'è, potrebbe non arrivare mai oppure arrivare quando esce quello successivo.
Allora su questo secondo me ci dobbiamo soffermare tanto perché è un terremoto, cioè io, al di là della questione prezzi che non è mai secondaria, anzi poi soprattutto visto quanto vi arriva a costare l'ultimate per me qui c'è. Il cambiamento epocale qui c'è lo scossone che fa tremare tutto. Beh, qui c'è la prima, il prima, la prima volta in cui è vacillato tutto al Day One, cioè l'idea di tutto al Day One. Esatto, che è stata un'idea che avevano perseguito con una forza incredibile.
Mi fa un po' sorridere al TGS, che viene messa in discussione in maniera veramente clamorosa da questa cosa e che secondo me. Erode tanto le fondamenta di Game Pass come proprio, come servizio, come logica, come proposta alternativa di vendita che era straordinariamente di valore per l'utente finale. Pure troppo, perché la verità è che pure. Troppo, evidentemente troppo, cioè sono son quelle cose che lo sai che hanno una scadenza, cioè se 6 1 utente consapevole lo
sai? Il punto è che potevano non avere una scadenza a fronte di un quantitativo di abbonati che non è neanche arrivato ad essere vicino evidentemente, e quindi di conseguenza, nella risultazione della loro offerta
questa cosa è cambiata. Il discorso è che questo per me è un cambiamento fortissimo, ma è un cambiamento, te lo arrivo a dirlo non sono, non voglio essere provocatorio, cioè per me è molto più forte questo cambiamento qua del fatto che siano diventati un publisher che pubblicano i giochi anche altrove. È evidente. È è è chiaro, d'accordo, cioè che quel la loro, cioè. Tutto là non toglieva niente assolutamente all'utente tuo, assolutamente. Semmai cercava di buttare le
reti altrove. Chiaro? Qui invece tu hai cambiato il contratto. Chiaro il contratto di fiducia, mi viene da dire verso il la tua utente. Ma non solo il contratto di fiducia hai scardinato, diciamo, un elemento comunicativo, identitario distintivo che avevi portato avanti e coltivato per due generazioni. Per due generazioni di questo si sta parlando è è è chiaro che che questo è per me l'elemento più tremendo, è quello che ha fatto anche infuriare il
pubblico. Al di là dell'aumento del prezzo, poi dell'ultimate che ci arriviamo è proprio. Cioè il tradimento di una filosofia che fino ad oggi è è stata quella che ti ha permesso anche di stare dove sei. Perché nonostante le difficoltà che ovviamente Microsoft ha avuto in questa generazione, nella insomma diffusione dell'hardware e tutto quanto, se ha mantenuto la posizione che ha mantenuto è stato grazie anche a un impegno e appunto una filosofia che oggi non esiste più.
Non c'è più. E che peraltro era molto coerente con anche gli investimenti grossi che hai fatto. Cioè tu avevi preso tantissimi studi. Per dire, il catalogo mio sarà sempre ricco e sarà tutto lì ricco, lo rimane tutto lì. Non è più chiaro quindi questa cosa secondo me fa particolarmente rumore. Arriviamo però a quello che appunto rimane come definizione di Ultimate. L'abbonamento per eccellenza in cui non cambia nulla ma anzi vengono aggiunte delle cose sì. Vengono aggiunte delle cose
trasformate. Assolutamente di. Cui non fregava niente a nessuno. Sì, sì, sì, sì. Il punto però è qui e diventa una questione di prezzo. Prezzo che chiaramente diventa un problema in particolare in Italia, ma non solo, sono più di 400 giochi disponibili su console Xbox, su PCE, su dispositivi supportati. Qui sì, ci sono tutti i giochi al Day One e quindi solo e soltanto per questo Tier da 26 99 al mese. Resta valida tutta la questione
di vendita. Diciamo che è sempre stata, come dire, la parte forte diciamo dell'offerta di Xbox, incluso e a play e i classici di Ubisoft Plus, tutto quello che c'era già prima. Quindi il punto è ti sto dando qualcosina in più legata soprattutto a Ubisoft, bisogna capire qual è. Poi il reale desiderio della tua utenza legata a questa cosa. Chiaramente il passaggio in Italia a di fatto 27 € al mese è un aumento incredibilmente
significativo. negli Stati Uniti, ripeto, il prezzo è è raddoppiato e ha mandato in crash il sito per disiscriversi con una roba simile a quella che era successa a Disney Plus qualche qualche settimana fa. Io capisco che questa cosa faccia rumore, è giusto che di nuovo crei scompiglio, perché sicuramente avvicinarsi alla soglia psicologica del tre davanti dei 30 € è veramente una roba tipo, cioè un rischio proprio grosso. Capisco che diventi un investimento davvero significativo.
Perché cioè? Quasi 30,20 € 7 € al mese la spesa diventa grossa. e a questo punto è molto più probabile che qualcuno usi il servizio a intermittenza, cioè mi interessa lo attivo questo mese o questi mesi, non mi interessa lo spengo che non è mai quello che vorrebbe l'azienda nella quale investe, cioè investe tanto sul catalogo e ti dice tienilo sempre attivo anche quando interessa un po' meno perché hai talmente tanti giochi che non ti conviene toglierlo.
Questo resta vero perché al punto che secondo me a livello di offerta resta comunque eccezionale, ma oggi a un prezzo più compatibile con quello che loro ti stanno dando, chiaro assolutamente. È questa, assolutamente. Però secondo me è un'altra questione che è proprio legata al fatto della opportunità, cioè del tempo che tu hai a disposizione. È vero che tu lo accendi e lo spegni se lo devi accendere nel mese in cui vuoi giocare una cosa sola e non lo e poi lo spegni?
Il la differenza di prezzo fra tenerselo attivo quel mese lì, magari due mesi e invece comprarsi il gioco che tu vuoi giocare e. Che poi possiedi. E che poi non stia di esatto. Questa. A quel punto diventa molto sottile, cioè se io mi voglio giocare starfield per due mesi OK Eh cazzo, mi costa quasi il prezzo pieno. Certo, se starfield. Per esempio, monopolizza il mio tempo e quindi non ho la possibilità di provarmi tutte le altre. Così a quel punto davvero non. Non mi conviene, non mi.
Conviene? Non mi conviene più? Mi compro starfield è mio, me lo tengo, posso? Mettermi una cosa ancora più forte, non solo se te lo compri fisico. Che è difficile fare. Ma te lo Rivendi, ti costa meno. No ti costa. Sicuramente ti costa sicuramente meno. Certo, la verità è questa. Che, ed è il paradosso dei paradossi, cioè per un'azienda che sta puntando tantissimo sul cloud, sull'andare full digital, sul fare delle cose diverse ha un ha un, cioè ha un effetto boomerang.
Tra l'altro verso la fine della generazione cambi così tanto le premesse e diventa valida questa cosa. Qui io capisco che faccia incazzare che disorienti e tutto quanto, perché è anche normale che sia così. Però ripeto ragazzi, la verità è che è semplicemente stava ruotando troppo per troppo. Poco. La verità è che quel rapporto quantità prezzo che hanno mantenuto fino ad adesso era insostenibile. E chi diceva e chi diceva una cosa diversa, semplicemente.
Non aveva una visione d'insieme, secondo me, di quelli che sono i costi del mercato, di quelli che sono appunto gli investimenti, cioè produttivi che servono oggi per sviluppare un videogioco. E per loro per mettere i giochi degli altri per le terze parti lì dentro. Assolutamente. Se parlano da gioco a gioco, ma nei casi grossi gli costavano tanto, certo non era una cosa così. No, no, perché costavano enormemente e quindi è semplicemente quel prezzo lì era insostenibile e lo sarebbe.
Stato, lo voglio dire, anche a fronte di un aumento abbastanza concreto degli abbonamenti, OK, cioè sarebbe arrivato comunque questo momento, magari. Magari non così. Fuori, non così forte, magari non subito, ma sarebbe arrivato, sarebbe arrivato. E quindi? Insomma, c'è c'è poco da fare in tutto questo. Non abbiamo parlato, ma facciamolo.
C'è la postilla. Come hanno fatto esatto del Game Pass PC che formalmente è un servizio che esiste ancora, anche quello ha un aumento di prezzo, quindi passa da 11 e 99 a 14 e 99 e vi permette agli utenti PC appunto. Di avere i giochi al Day One però appunto, anche se entrate nel sito Xbox lo trovate messo da parte nella comunicazione ufficiale, non era. Mai stato quando parlano di questi non lo menziono nemmeno facendo pensare che l'avessero.
Che l'avessero sospeso? Vuol dire che è l'anticamera della morte, nel senso che evidentemente non si sa per quale motivo ancora lo stanno un pochino mantenendo, ma è lampante che non possono prendere l'ecosistema PCE, lasciare quasi inalterata diciamo quell'offerta per un cambiamento di prezzo che è molto meno consistente rispetto a quello che accade sulle altre piattaforme quindi. Probabilmente al 2026 ci arriva il Game Pass PC inteso come diciamo offerta come Pier sì così.
Com'è? Non è lì per durare. Ecco, non mi immagino mai che resti uguale nella prossima generazione, ma comunque in generale nei prossimi anni. Guarda, facciamo solo secondo me una chiusura, un ragionamento su questo cambiamento che ripeto comunque ci aspettavamo, magari non con la forza dei 27,29 € 99 $ negli States. Cosa cambia per mai cosa, cioè come la riposiziona agli occhi del mercato, agli occhi dei suoi fan eccetera?
Perché io voglio dire una cosa, secondo me la dico forte così la gente poi si incazza, ma non la dico in modo provocatorio, cioè io lo penso da sempre. La loro offerta, che avevano strutturato in quel modo, era un'offerta. Molto problematica perché incentrata solo e soltanto sul risparmio dei soldi degli utenti, non sul costruire valore, ma sul toglierlo, sul dire ti do tutto a niente.
E questa cosa qui a lungo andare non paga perché abitua solo le persone che le robe belle le deve avere a niente, quando invece quelle cose lì un valore ce l'hanno, ma un valore ce l'hanno anche a livello proprio produttivo. È chiaro che se uno gioca col parrocchia e non gliene frega niente, si piglia quello che arriva a posto. E la cosa più conveniente va bene, ma il punto non è quindi non mi abbono o quindi gli devo dare dei soldi in più?
Il discorso è essere consapevoli delle proprie scelte e questa cosa non pagava, infatti non ha pagato. E il problema è che però se tu hai cresciuto e alimentato una community di persone solo e soltanto facendo leva sul punto prezzo ah ma io c'ho alo al day One ah ma expedition 333 che figo, io non lo pago eh su questa roba quando tu. Gli alzi i prezzi, gli cambi le questioni. Questa gente non l'hai fidelizzata. Era lì solo e soltanto perché gli stavi dando da mangiare
gratis o poco o poco. Ci manca e adesso si incazza. Ma questi non sono più i tuoi. Utenti hai detto no, questi non sono mai. Stati esatto. Questa è la verità, non sono mai stati tuoi. E tu però hai eroso il valore delle cose tue. Totalmente, ma tu non hai idea di quante persone mi hanno scritto dicendo. Ieri su su Instagram dicendo, sto pensando di passare a playstation. Che è? Follia perché comunque c'hai la console comunque c'hai la console comunque puoi diciamo.
Comprare, come fare? Assolutamente sì, puoi essere un utente un pochino, cioè giocare un pochino ai margini e attivare magari. Il il Premium quando entra anche dopo qualche mese, qualcosa che ti volevi giocare, che stava nel tubeclog comunque dei vantaggi ancora ce li hai. Eppure invece è scoppiato quello che il mio amico Bordone definirebbe il merdone e. Però è è proprio la dimostrazione che tu non hai fatto veramente gli user
acquisition. Ma sotto zero hai preso solo delle persone che erano lì, solo e soltanto perché tu di fatto quasi regalandola, svendendo la roba nel momento in cui non gliela svendi più. Non solo quelli non restano, ma si incazzano pure. E il danno vero che hai fatto, ripeto, è l'erosione anche della fiducia. Perché adesso? Auguri a convincere le persone a pagare Gears of War day 80 €, perché la verità è quella adesso. Lo sai chi te lo compra?
Playstation che ci sono sempre stati abituati comunque a. Diciamo spendere di più, pagare di più per i prodotti di valore. Non che la su playstation non ci siano comunque dei problemi di mantenimento del prezzo che rispetto a altri ecosistemi di cui Legacy Nintendo non c'è, però insomma è è una situazione differente per me. Comunque sia forse diciamo questo contenuto sta diventando molto lungo. Forse è importante, è importante. Sì, forse non è questo. Dicevo il momento, ma.
Anche in ottica prossima generazione si potrebbe dire tanto, perché per me il Game Pass è stato comunque anche, diciamo chiamiamolo così, un cavallo di Troia per diffondere questa Gemma. E non. È andata come la e la prossima? Sono d'accordissimo. Prossima che succede? Quando resetti tutto e però hai cambiato così tanto le premesse è davvero da da è davvero da
vedere. Sono io sono molto d'accordo e guarda, chiudo con una cosa importante, l'avremmo dovuta dire all'inizio, ma la voglio comunque inserire nel video perché lo guarderà fino in fondo che questa cosa non passi come Ah ma tanto tutti i servizi stanno aumentando. Ah ma il costo della vita? Con il 60% d'aumento uno ma. Due il punto è che non è solo aumentato e che è cambiato. Cioè se fossero aumentati i prezzi e basta già comunque
parliamone. Ma qui hanno tolto da due Tier su tre i giochi al Day One. Di cosa stiamo parlando? Cioè perché il punto vero, ripeto, è questo, non è il fatto che costa 27 €, è che in quello da 15 14 non ci sono più i giochi al Day One che era la il centro, il cardine della loro filosofia. Scusate se è. Poco va bene, direi che siamo arrivati alla fine. Avrete sicuramente da sbizzarrirvi nei commenti.
Fateci sì, sempre con educazione nei confronti di qualsiasi parte, che siano noi altri creator aziende. Perfetto. Va bene, ci vediamo alla prossima. Ciao Ciao.
