Il 2024 di Microsoft (e un aggiornamento su Take 2) - Episodio 247 - podcast episode cover

Il 2024 di Microsoft (e un aggiornamento su Take 2) - Episodio 247

Jan 19, 202432 minSeason 3Ep. 247
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Dedichiamo questa lunga puntata alle considerazioni sul Developer Direct di Microsoft, che ci ha permesso di scoprire nuove informazioni su Indiana Jones, Hellblade 2 e Avowed. Prima, però, una precisazione sul caso "Take 2 vs. Remedy".

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Transcript

L'argomento principale di questa puntata di Gong sarà ovviamente l'xbox developer Direct che si è tenuto nella serata di ieri sera e che ci ha permesso di dare un'occhiata alle produzioni che Microsoft pubblicherà nel corso del 2024. Ma prima di entrare un po nel dettaglio degli annunci e delle

presentazioni di que. Digitale, dobbiamo fare un po un aggiornamento su una notizia che vi avevamo dato nel corso di una puntata precedente di Gong, stiamo parlando di quella querelle legale fra take to e remedy, legata al fatto che insomma, secondo take to la R, protagonista del re design del logo di remedy fosse in qualche maniera riconducibile alla R di rockstar. Dopo che la notizia, insomma, è arrivata un pochino ha fatto il giro del web.

In realtà ci sono stati degli aggiornamenti che hanno puntato nella direzione di una risoluzione pacifica di questa questione, ma quello che vogliamo fare oggi è anche darvi un piccolo dietro le quinte, perché qualcuno che ascolta Gong e che lavora nell'industria non possiamo fare nomi. Entrare nel dettaglio ci ha contattati per spiegarci un po meglio come funzionano queste cose.

Sì, prima di lasciare la parola a te su questo fatto che sei Stato tu quello che diciamo, ha avuto modo di avere questo questo colloquio, solo una veloce precisazione su quello che appunto è successo, così come la notizia è uscita e ha fatto un po il giro del mondo. Perché? Particolare, vista la non così evidente somiglianza tra i due luoghi e soprattutto il fatto che.

Rocks, remedy e take to stessero collaborando alla riproposizione, al remake dei primi due Max Payne di di prossima pubblicazione, si sono appunto accordate le aziende. Non ho notizie, in realtà non è successo in questi giorni e in realtà una notizia già tra virgolette vecchia, semplicemente non erano stati aggiornati i registri, diciamo legati proprio a queste procedure legali, sostanzialmente a causa delle vacanze.

Quindi diciamo che non solo il futuro, ma in realtà già anche il presente e forse pure il passato prossimo tra le due aziende, in realtà è assolutamente eroseo.

Semplicemente questa disputa sarebbe potuta capitare, ma in realtà si è estinta sul nascere, anche perché forse il fatto non sussisteva del tutto, ma facendo un passo neanche indietro di lato, forse vi possiamo spiegare come funzionano alcune di queste di questi processi, perché appunto, Francesco hai avuto modo di parlare con qualcuno che ne sa, lasciamola così indistinta. E che ringraziamo. Sappiamo che ascolterà anche questa puntata. Puntini, puntini, cosa è successo?

E praticamente mi è stato detto che in realtà dei casi simili, per quanto riguarda insomma la richiesta di approvazione dei trademark, succedono spesso e volentieri che è giusto dire che c'è stata una causa legale perché la causa legale non è mai, diciamo, la finalità con cui vengono sollevate queste perplessità, ma diciamo che i legal team di. Diverse aziende tendono a essere vigili sulle loro proprietà e a avanzare, diciamo cioè sollevare il sopracciglio e creare queste.

Questi rimostranze per creare dei precedenti. Sì, quindi in pratica per l'azienda che ha già un trademark depositato è un caso. Take to, ovviamente.

Questo caso take to è un modo per dimostrare di essere vigili sulle proprie proprietà, sui propri trademark e quindi insomma creare progressivamente uno storico perché nel caso in cui poi ci sia davvero una richiesta che viola qualche proprietà e che è problematica, diciamo che c'è uno storico di attivazioni che dimostrano che l'azienda è ancora vigile sul logo che quel logo è ancora importante per le strategie e. Che insomma, l'azienda è pronta a far valere i propri diritti.

Diciamo che non sono chiaramente i nostri ambiti, non ci occupiamo di questioni legali e quindi magari perdoniamo qualche anche piccolo inciampo alla criminologia, però è per far capire. Che sostanzialmente, per come funziona, soprattutto il sistema giuridico americano che è quello che avrebbe comunque fatto, diciamo poi capo.

A questa, a questa bega. L'idea è che per non lasciare troppo tutto nelle mani di magari un singolo giudice che può partire per la tangente tra virgolette e interpretare le cose in una maniera, magari un pochino più fantasiosa, in un senso o nell'altro, cioè andandoti molto bene o molto male. L'idea è proprio quella di cercare di minimizzare l'interpretazione personale. E di creare dei precedenti che magari c'entrano, ma non del tutto, come in questo caso, cioè credo che si sapesse lo

sapessero tutti. La stessa take to, che in realtà la somiglianza tra i due loghi. Non c'era esatto è. Inesistente, però è stata fatta questa cosa come step formale per dire Ehi, attenzione, comunque stiamo vigilando. Dall'altra parte, anche per remedy potrebbe essere un vantaggio, perché sostanzialmente? Take to. Poi dà una concessione, creando quella che viene chiamata proprio exception.

E in questa maniera remedy sa che in un futuro insomma, non si potranno più rivalere su quel logo e quindi quel logo è formalmente approvato anche da chi? Potrebbe lontanamente, magari accampare pretese e quindi entrambe le parti sono tranquille, una perché ha creato un precedente, dimostrando la sua vigilanza sulle proprie proprietà, l'altra perché ha avuto questa. Il benestare di un pesce più. Grosso, diciamo così, quindi è una cosa che succede su base regolare.

Effettivamente ogni tanto si crea un corto circuito e credo che sia proprio in nome di quel cortocircuito, cioè del fatto che take to e remedy stessero collaborando. Che poi si è creata. La notizia però, formalmente magari succede anche tantissime altre volte per tantissime altre R diciamo così, che inclusa. Quella di eravamo tu.

Inclusa quella di Ron. Tu no, no, non c'è stato chiesto nulla in quel caso che però appunto però è. Un marchio però è un marchio, REGIS lo è. Cioè non arrivano agli onori della cronaca perché diciamo, non c'è l'elemento buffo? Questa sì, certo. Certo, capito la narrazione. Intesa esatto, assolutamente. Insomma, è un aggiornamento che. Ritenevamo doveroso. Grazie a chi ci ha dato la la la il modo di saperne di più di di

raccontarvi questa cosa. Tutto è bene quello che finisce bene e adesso avanti con i prossimi Max Pain. Nella seconda parte di questo episodio ovviamente parliamo dell'xbox developer Direct, suggerendovi anche magari di recuperarvi. La replica della nostra Reaction Live si dice così ieri. Sera sei diventato

irriconoscibile. Nel gergo degli youtuber, che nel cyber esatto lo potete fare appunto su Youtube, ma qui vogliamo un po riassumere le nostre impressioni su un evento che è stato sicuramente interessante e per me è anche ben pensato dal punto di vista della. Del livello di approfondimento della struttura in generale, dal momento che poi c'è riservato anche una bella sorpresa che comunque insomma fa sempre piacere.

Però un evento che in qualche maniera ha lasciato, non voglio dire delle ombre, ma dei punti interrogativi su un 2024 di Microsoft che lo posso dire, è molto meno definito di quanto io potessi aspettarmi. Nel senso credevo che dopo l'evento di ieri sera avremmo avuto una visione un pochino più concreta di un anno, anche forse con una pubblicazione più regolare delle esclusive dell'ecosistema Xbox.

Non è proprio. Così sono molto d'accordo, diciamo che ci si aspettava che uscendo da questo developer Direct ci fosse anche una calendarizzazione delle uscite

proprio più netta. Più scandita, in accordo con quella che era stata la visione di fatto pure tra virgolette promessa da da Phil Spencer non sembra essere così, anzi non sarà così, visto che dei quattro giochi che sono stati presentati ieri, uno solo che è il Blade due seno a saga ha una data di pubblicazione che è anche sorprendente. Più vicina del previsto, ovvero il 21 di maggio, quando tutti lo avremmo oggettivamente credo posizionato verso l'autunno, se

non addirittura l'inverno. Quindi quello arriva molto prima del previsto. Tutti gli altri invece, sono genericamente fissati per l'autunno 2024, con Indiana Jones che invece addirittura ha un solo 2024 che promette date

particolarmente avanzate. Diciamo nei 12 mesi, se non addirittura la possibilità forse di sconfinare nei primi mesi del 2005. Nessuno, credo rimarrebbe scioccato al di là di tutto, facciamo appunto un passo indietro, sono d'accordo con te, ottima, secondo me la messa in scena, bello l'aver riconfermato un precedente questa forma.

Del developer Direct in cui gli studi parlano, gli studi presentano i loro prodotti, lo fanno con una decina di minuti circa per mostrare il gioco, far vedere dietro le quinte, metterci le facce delle persone, far vedere i locali dove effettivamente poi vengono sviluppati i posti, anche un po l'attitudine diversa dei vari team. È una formula che a me piace molto perché è informativa, permette di cogliere quella che è la complessità che sta dietro

lo sviluppo. Crea anche una connessione emotiva, secondo me fra la Source House al pubblico, che è sempre bene che succeda, mostra. Alla fine i prodotti, anche con il giusto livello secondo me di approfondimento, sia entrando molto nel dettaglio delle meccaniche, come per esempio è successo con Ara historiantold oppure mostrando un po al dietro le quinte, vedi Hell Blade, in cui si è parlato di. Orale di performance Capture, eccetera eccetera.

L'impostazione così secondo me è ottima, è fighissimo. Che sia il ufficialmente oramai diventato perché all'anno due lo possiamo dire, cioè ce lo aspettiamo sicuramente tra altri 12 mesi ed è un modo in cui Microsoft inaugura come fu una volta che ti ricordi, battezzava le tre qui. Di fatto inaugura la comunicazione dell'Anno solare, dei videogiochi. Secondo me è proprio un bel precedente che hanno creato quindi pollice in super

l'impostazione. Entrando invece un pochino più nel dettaglio di quello che si è visto, sono d'accordo con il fatto che ci sia forse qualche ombra. Guarda, vorrei visto che qui nel podcast comunque facciamo una selezione un pochino più stringente, passare velocemente sopra quella sorpresa che ho menzionato perché in realtà formalmente Microsoft non solo ha canonizzato l'evento, ma ha canonizzato anche il fatto che ci sia sempre un inaspettato più uno. Nel numero dei giorni

presentati. Anche qui erano stati l'anno scorso avevano fatto capire che ci sarebbe stato qualcosa, qui invece erano stati molto netti nel dire, saranno quattro, eccetera eccetera. Dalla sorpresa c'è stata.

Non sono stati quattro, c'è stata una sorpresa che fra l'altro una sorpresa doppia perché non solo un gioco in più rispetto a quelli formalmente promessi, ma anche un gioco che arrivava da una third party, quindi non un gioco sviluppato interamente da Microsoft. Questo gioco è vision of Mona, il nuovo capitolo della saga di RPG di Square Enix, che è stato però anche sicuramente uno dei titoli meno d'impatto fra quelli presenti all'evento di ieri sera, chiaramente.

Non potevamo aspettarci una sorpresa che fosse allo stesso livello dello Shadow drop di i file Rush di gennaio 2023, però è anche vero che vision Ofana si è presentato come un prodotto molto, molto classico, molto canonico, forse anche un pochino vecchiotto e anche a livello come posso dire di suggestione

di atmosfere. Non particolarmente originale, va a spelluzzicare un po qua e là, si prende un po di Pokémon, un po di Dragon quest e via dicendo, quindi diciamo è stato gradevole vederselo così presentato sotto gli occhi. Anche soprattutto prodotto poi profondamente NI.

Povero è vero, però chiaramente non è stato uno degli apici di ieri sera, così come forse diciamo meno chiacchierato è un'altro dei quattro titoli che facevano parte invece della lineup già definita da parte di Microsoft, che è Ara. History and non perché sia un brutto gioco, anzi. Probabilmente, insomma, è anche il titolo che all'interno del suo genere di riferimento fa delle cose più dirompenze.

È un se uno strategico gestionale ad ambientazione storica che recupera delle suggestioni da civilization un po, c'è un po di cities, ma ricondotto insomma alla dimensione appunto dello sviluppo storico di una civiltà propa. Universali, cioè ci sono, ci sono tante suggestioni messe all'interno di un prodotto ovviamente orientato al mercato PC, che si è mostrato anche molto ambizioso. Pieno di meccaniche, pieno di

anche, proprio idee. Richiamando anche un pochino il mondo dei Bor Game che si vedevano tra l'altro anche durante proprio il montaggio. La sorpresa in questo caso, è stata forse che ce lo aspettavamo tutti. Prima invece arriva genericamente appunto in autunno. Come dicevo qualche minuto fa, sembra un gioco sicuramente interessante, day One game pass, molto meno di richiamo di tutti gli altri.

Di tutti gli altri tre, che sono appunto hellblade, due avaud e Indiana Jones, che finalmente si è svelato da che cosa vogliamo partire? Partiamo da Evauda, andiamo,

andiamo, andiamo a salire. Vaud è il titolo di di Obsidian, che in realtà già stato mostrato in un paio di occasioni, ricordiamo che in origine, tantissimo tempo fa voleva essere un po una sorta di risposta di obsidian a The Elder Scrolls, poi obsiden è finita sotto etichetta Microsoft, quindi non c'era nessun bisogno di competere con betesda e anzi si è diventati tutti parte di una grande famiglia. Il progetto. È cambiato parecchio, è

cambiato. Per fortuna aggiungo anche un po a livello tecnico, da quello che avevamo visto alla scorsa la scorsa estate la scorsa Games, come ad esempio dove secondo me, chiaramente nell'ambito di una produzione che non è mai un tripla A di ultimo grido, ma un gioco più piccolo, sidian non ha certamente i mezzi dei dei giganti, diciamo del settore e soprattutto punta molto di più sull'aspetto narrativo.

Il gioco comunque è migliorato moltissimo dal punto di vista estetico, dell'illuminazione, soprattutto che, devo dire, riesce a dare un colpo d'occhio a quello che si vede a schermo. Assolutamente niente male, è un gioco colorato, è un gioco, forse. Accattivante di tanti altri dal punto di vista proprio della direzione artistica pura. Lo possiamo. Dire molto, molto generico, che in realtà condivide l'ambientazione con pillars of Eternity, sembrando però. Un po annacquato, un po un po

commemorabile, mettiamola così. Esatto, dovremmo vedere se invece sarà memorabile. Appunto il racconto e la narrazione su questo grande fiducia. Obsidian, che è un team che negli ultimi tempi non ha mai sbagliato su quel fronte. un'altro punto che convince poco, purtroppo, è invece il combattimento, non tanto per le doti per la struttura del. Combattimento l'idea di fare una cosa action io la apprezzo parecchio.

Perché rispetto a Skyrim? Si è notato la volontà di dare molto più dinamismo agli scontri, di permettere al giocatore di cambiare alla pressione di un tasto il load e quindi trasformarsi sostanzialmente da un la da un mago che lancia incantesimi di combattimento a un arciere e poi a un guerriero che riesce anche a impattare col per gli avversari con lo scudo, questo sulla carta.

È interessante, il problema è che la volontà di migliorare questo dinamismo dei combattimenti non è supportata, almeno a quanto sembra, per il momento.

Comparto animazione efficace da una gestione degli impatti capace di trasmettere la sensazione di fisicità, e quindi, cioè c'è questa dissonanza è come se volessero migliorare l'aspetto action senza però non so se averne le capacità o essere al punto giusto dello sviluppo, perché la verità è che comunque qualche mese prima dell'uscita c'è e speriamo che obsidian possa lavorare anche su questo fronte, perché se è vero che. Siamo pronti a perdonare?

Come posso dire un colpo d'occhio, magari non proprio. Allo stato d'arte. Sì. Devi fare un action RPG con una dimensione. Di combattimento bella tosta è quella deve, deve essere trasposta come si deve. Vedremo anche questo, come accennavo in uscita in autunno del 2024, quindi un po di tempo c'è, lo rivedremo sicuramente alla Summer Game.

Fest, esattamente. Visto che abbiamo deciso di andare a salire, adesso bisogna parlare di Hell Blade 261, saga che come dicevi nella prima parte di questa di questo segmento uscirà il 21 di maggio, prima di quanto ci aspettassimo. Presentazione è stata lunga, estesa, ma probabilmente non ha, anzi senza probabilmente non ha, come posso dire? Eliminato le i tanti punti di domanda che ancora leggiano attorno a questo prodotto non si è capito.

Bene, la struttura non si è capito bene, il Combat System, sembra che i combattimenti possano essere tutti uno contro uno. Quello che si è capito invece in maniera diciamo molto forte, è che dal punto di vista scenico e grafico non ce n'è per nessuno e il Blade due è probabilmente uno dei punti più alti a livello visivo dei giochi di questa

generazione. Assolutamente un benchmark totale quello che si è intravisto, perché in realtà secondo me. Anche opportunamente e poi si è capito un po, perché adesso ne parliamo. Non ci sono stati lunghi spezzoni di gameplay, non hanno insistito troppo da quel punto di vista.

Quello che si è intravisto denotava un colpo d'occhio sensazionale con mi viene da dire un iperrealismo, nel senso che da un lato l'illuminazione, un gioco di contrasti, di chiaroscuri spaventosi, reso ancora più memorabile ed emozionante da una fotografia di livello assoluto da un'evidente cura per l'atmosfera, l'ambientazione per. Componente, per esempio anche audio, che già faceva la

differenza nell'originale. Qui hanno parlato del coinvolgimento degli a lungo che sono una band, diciamo folk metal, decisamente sopra le righe. Li abbiamo visti anche sul palco dei dei Game Awards e in generale l'utilizzo proprio della musica con la componente binaurale di una processo di registrazione di tutta la componente audio curatissima. C'è di nuovo la collaborazione con l'Università di Cambridge per far sì che la

rappresentazione delle. Dei problematiche psichiche di seno sia fedele sembra esserci però questo lo si può dire a seconda, diciamo del dei gusti, anche un pochino con una connotazione leggermente amara, sembra essere tutto estremamente in continuità con l'originale. E l'originale sicuramente è un gioco che ha fatto molto parlare di sé con dei grandi meriti, secondo me anche qualche demerito.

Ma è un gioco comunque molto coraggioso, forse per questo secondo capitolo ci si immaginava un po un cambio di scala che c'è stato sicuramente a livello produttivo. Il primo voleva essere un ibrido tra un tripla AE un Indie e scusate sì, è un Indie che assolutamente. Ha dimostrato che si possono fare le cose in grande, facendole al tempo stesso anche un pochino in piccolo, comunque

in pochi. Qui la scala del progetto si è ingrandita, si è ingrandita forse solo fino a un certo punto, anche perché, per esempio, sono emersi dei dati ufficiali, ovvero che il gioco poi verrà pubblicato il 21 di maggio a 50 $ solo in formato digitale. Sarà incluso ovviamente all'interno del catalogo di Game Pass, ma la durata sarà di 8 ore. Che in sé non è mai un difetto. È in continuità totale con il primo capitolo, forse di nuovo ci aspettavamo anche, visti i

tempi di sviluppo biblici. Se ne parla il 2019. Una produzione diversa, nel senso, un gioco che ne potesse durare almeno il doppio. Sì, oppure un gioco che si aprisse un po, magari, mentre in realtà quando tu parli di continuità secondo me è giusto sottolineare che si parla anche di continuità strutturale perché sembra che si vada proprio nella direzione un. Del Walking Simulator. Poi ci saranno questi combattimenti, molto molto scenici. Però ci sono.

Visti i puzzle però per esempio no. È vero, non ci sono visti i puzzle, ci saranno sicuramente, comunque invece tanti momenti un pochino più narrativi, meditativi, in cui semplicemente si esplorano queste ambientazioni davvero meravigliose. Da questo punto di vista non c'è nulla da obiettare al gioco, però, appunto si vivrà un'esperienza cinematografica così come viene finita un pochino più passiva che attiva e quindi? E può andare comunque bene, l'importante è saperlo. A me va benissimo.

Il punto è che è giusto. Che dopo sei anni di sviluppo. Effettivamente si pensava che ci fosse un cambio di passo, mentre questo cambio di passo sicuramente non è strutturale. Sicuramente non è quantitativo, probabilmente è solo tecnico o tecnologico. Mi chiedevo insomma, lo facevo anche nel nel nostro recap video che trovate su Youtube. Se una parte di questi sei anni non sia servita per costruire il due. Mila 19, 5. Know how tecnico del team su cui poi comunque Ninja Tio

ricostruirà il proprio futuro. Ecco, se il futuro ha il colpo d'occhio di all blave. Assolutamente. Ci metto la firma e ti aggiungo una cosa che. Di cui riflettevamo in diretta oggi con con sori.

Tra l'altro, se loro avessero anche un po investito sulla parte di know how, quel know how potrebbe essere condiviso con gli altri studi, cioè Ninja Theory potrebbe diventare quello che, per esempio sono i Santa Monica è stata per playstation fare un po anche attività di consulenza non solo in tantissimi, perché sono circa 150.

Però sai diventare quelli che veramente masticano la Real Engine come nessun altro in un in un portfolio di team sconfinato, hanno 25. Se non mi ricordo male, studi diventa. Tante, proprio anche a livello aziendale. Mettiamola così, chiudiamo per forza con Indiana Jones che è stato anche il gioco con cui si è effettivamente concluso l'evento, titolo di Machine Games. Quindi gli svedesi, che avevano sviluppato il ritorno sulle scene di wolfenstein,

introdotto. Me ha sorpreso sta cosa dato ad Howard, che comunque ci ha, ci ha voluto mettere la faccia nonostante il team non sia espressamente. Il suo, ho detto ad Howard, però insomma, essendo parte di Bethesda io ti ricordo che il machine Games fa parte di bethes, quindi lui come diciamo referente referente dell'azienda, supervisiona tutte le produzioni appunto.

Si è mostrato per la prima volta si è mostrato con le fattezze di Harrison Ford. Il gioco è ambientato tra il primo e il terzo film, tra l'altro parte anche. Da da Città del Vaticano, da Roma, quindi ambientazioni che ci toccano da vicino e addirittura c'è Alessandra Mastronardi, un'attrice italiana che interpreta, diciamo, la controparte femminile del del gioco. Sapete che in tutti gli Indiana Jones ci sono cattivi memorabili e anche donne con cui lui si accompagna in queste avventure

in giro per il mondo. La grande sorpresa inevitabile su cui si è parlato tantissimo è la scelta della prima persona, sorprendente, nel senso che da un lato è vero che machine Games ha sempre fatto giochi in prima persona, dall'altro particolarmente fa rumore perché è un gioco su licenza in cui hai messo il volto dell'attore. Tra l'altro, diciamocelo, secondo me scansionato così così da quel punto di vista. Lì ecco vederlo dopo il Blade faceva abbastanza effetto.

Però non te lo fanno vedere di fatto, mentre si. Giochi no? In realtà alcune sequenze in terza persona ci sono, in certi momenti la telecamera si allontana quando per esempio Indiana Jones scivola lungo una corda tesa a mo di zipline. Però la maggior parte delle interazioni sono in prima persona, appunto secondo me, al di là della necessità da parte del pubblico di vedere, diciamo,

il modello del protagonista. È vero che la terza persona veicola e credo che Tomb Raider Uncharted lo dimostrino in maniera più efficace, il senso d'avventura e forse anche un pochino più il senso di scala di queste ambientazioni che sicuramente Indiana Jones si troverà ad esplorare. Cosa farà? Secondo me semplicemente è più commerciale, cioè c'è un gioco che vuole essere la roba ultra

megapop con LIP gigante. Io sono affascinato dalla prima persona, a me piace in generale la prima persona. È 1 1 tipo di inquadratura di telecamera che però infastidisce una parte di pubblico e quindi sicuramente come scelta se stai cercando di centrare il bersaglio più grosso possibile, sai che un po ti limiti. Mi ricordo, erano delle discussioni che erano arrivate anche quando cyberpunk si era scoperto essere in prima persona, ma.

Infatti, è una scelta particolare che però se non altro ha il merito di dare a questo Indiana Jones and the Great Circle, così si chiama il gioco, un carattere tutto suo. Bisognerà vedere come Machine Games avrà interpretato, diciamo. Questa questa produzione, produzione che. Include all'interno, insomma, anche dei momenti d'azione. Ci sono degli scontri. Che si svolgono attenzione non tanto con le armi da fuoco, ma con la frusta ormai iconica dell'archeologo più famoso del

mondo del cinema. E forse a questo punto, anche nel mondo dei videogiochi. Frusta che serve appunto al protagonista per. Agganciare gli avversari sbalzarli a terra, disarmarli con uno schiocco sulle mani. Bisognerà vedere come si giocherà poi questo tipo di combattimento. Oltre alla fase, alle fasi di azione, ci sarà tanta focalità invece su puzzle solving e risoluzione degli enigmi, che nel corso dell'evento è stato più volte citato come il fulcro di di di questo gioco.

Con enigmi ambientali opzionali che i giocatori dovranno un po andare a cercarsi, almeno stando alle parole del team, esplorando le varie ambientazioni. Io sono molto curioso, però è anche vero che anch'io mi aspettavo qualcosa di diverso, nel senso che sarebbe stato proprio facile ricalcare un pochino la formula di Uncharted, e secondo me sarebbe stato, come giustamente tu lasciavi intendere commercialmente più

proficuo. Da una parte lodo, il coraggio, dall'altra non lo so che aspettative hanno, cioè che pubblico vogliono raggiungere, che scala per loro ha questo progetto? Guarda, è difficile, è difficile dirlo, io sono da un lato generalmente curioso, anche perché tra l'altro ho apprezzato parecchio la loro interpretazione di wolfenstein. Secondo me machine Games è gente che che ne sa di che, come dire, ascolto volentieri.

Mettiamola così. Da una non ci ho visto tantissimo del loro, nonostante sia un gioco su licenza, secondo me. Un po di anima ce la puoi mettere. Lo ha dimostrato anche, per esempio Ubisoft con Star Wars, Outlook che faceva cose ottime da questo punto di vista. Ecco, diciamo che. Sul fatto dell'Appeal generale, oggi un po a bocce ferme, mi sembra che di questo Indiana Jones si sia parlato ed è giusto. È ovvio che sia così, vista anche la risonanza del del brand in questione.

Forse è un gioco che per quel che si è visto. Un po non tutto, chiaramente, anche perché, come ricordavamo, verrà pubblicato entro la fine dell'anno. Nessuno si stupirebbe se dovesse, magari anche prendersi qualche magari mese in più e andare direttamente al 2025. In generale, forse ha lasciato un pochino. Poco senso of Wonder, cioè quell'effetto di faccio un esempio, quando abbiamo visto per la prima volta hai dei Game

Awards no rest for the wicked. Siamo rimasti tutti a bocca aperta, tipo iniettatemelo in vena datemelo subito, ecco. Non ha avuto secondo me questo clamore dal punto di vista proprio della messa in scena mediatico, eccetera eccetera. Nonostante poi è chiaro che quando sia partita la musichetta, quando ci sono stati dei momenti, soprattutto nel Trailer, che è montato molto, molto bene e tra l'altro anche doppiato in italiano, si vede che comunque potenzialmente ce

n'è. Secondo me è una di quelle cose che ha suscitato interesse e curiosità, ma che non sia ancora tra virgolette, venduta istantaneamente. Sono d'accordo, vedremo se lo farà nei prossimi mesi. Questo è croncato. Ovviamente. Certo è collocato in un generico 2024, quindi ce lo aspettiamo comunque molto avanti. Io personalmente non mi stupirei

se poi. Decidere di rimandarlo di qualche mese e lanciarlo entro la primavera del 2025, ma staremo a vedere complessivamente e qui chiudo perché poi sennò questa puntata diventa storica e le più estese. Un 2024 di Microsoft un pochino sbilanciato, cioè ci sono tanti giochi che arrivano alla fine dell'anno e forse solo Hell Blade a tenere le redini della. Di Microsoft per. La prima metà. In questa prima metà del 2024. Speriamo comunque, insomma, che questa nostra analisi vi sia

piaciuta. Fateci sapere un po che cosa ne pensate voi nei commenti. Lascerò anche un sondaggio per chiedervi se vi piace questo Indiana Jones. State così poi nelle prossime puntate. Ne parliamo, parliamo anche di questi risultati. Rimaniamo la settimana prossima. Assolutamente sì, buon weekend, ricordatevi di iscrivervi, attivate le notifiche e lasciate una recensione con un numero di stelle uguale a 5.

Ciao. A settimana prossima non ho anche un po di recensioni c'è tekken, c'è yakudo, ciò è. Vero cose? Di cui parlare quindi settimana prossima è bella, ricca dai.

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