La fine dell'anno e ovviamente è tempo di bilanci e come di consueto, anzi, ormai lo facciamo, questo è il secondo anno in cui lo facciamo. Siamo qua pronti per insomma eleggere un pochino quelli che sono i nostri giochi dell'anno. Ci sono stati TGA, dove ha trionfato expedition thirty three, ma noi siamo qua un po per raccontarvi non tanto. I vincitori, ma un po quelli che sono i titoli che in qualche
maniera hanno caratterizzato. Prepotentemente questo 2025 videoludico, che comunque insomma è stata una bella annata. Beh sì, diciamo che sarà anche uno sguardo molto più personale, cioè ci mettiamo ovviamente dei giochi perché poi cioè siamo inseriti nel contesto, no? Quindi ci sono sicuramente delle cose comunque grandi che risuonano anche per quelli che sono i nostri gusti, poi soggettivi. Però l'idea vuole essere quella di lo sguardo del 2025, di nostro le cose che magari anche
soggettivamente ci sono. Piaciute di più? E che vi vogliamo segnalare mentre facciamo questa cosa? L'anno scorso abbiamo fatto un video dedicato anche ai flop, quest'anno i flop sono un po diversi, non c'è stato il Concorde di turno per per intenderci e in ogni caso ci piaceva l'idea di inserire comunque la chiacchiera di non veri e propri flop più diciamo delle note che in qualche misura diverso sono state leggermente stonate. Non c'è niente che è. Proprio tutto.
Un capitolo integrale a parte mainzai, però diciamo che lì non c'erano neanche le aspettative. Sostanzialmente sì, un po più le bruciature qualcuno le ha definite in Live e ci sta questa definizione, quindi? Le inseriamo all'interno di questo video che però, anche per ragioni di indicizzazione comunque abbiamo deciso di chiamare.
Top and flop ci sta e. Ci sarà però invece, ve lo anticipiamo, un video dedicato con un impulso positivo alla riscoperta di quelle chicche che magari non sono stati dei prodotti molto identificativi, come quelli che discutiamo in questo video, ma che vi suggeriremo di recuperare perché sono cose più piccoline ma comunque molto distintive e molto di carattere e che in qualche maniera, insomma, ci
sono entrate nel cuore. E poi, a maggior ragione in questo momento di vacanza dove magari si ha un po più di tempo libero, potrebbe scappare il Consiglio, giusto qualcuno. Opera, che bello, eccetera il Kill night di quest'anno. Esatto. E in un'altro video, così come in un'altro video, ovviamente ci saranno anche emos Wanted, però concentriamoci su questo. Partiamo, come detto in realtà dalle delle delusioni, dalle cose che ci hanno convinto meno.
E poi diamo spazio alla lunga corsa verso invece le cose più positive. Lo facciamo in ordine cronologico. Più o meno in ordine cronologico, assolutamente, ed è inevitabile, insomma, partire forse da Monster Hunter Wildles. L'Anting Game di Capcom che è arrivato sul mercato davvero con la sua mole sconfinata di contenuti e con le con l'ambizione di portare avanti la formula brevettata qualche anno fa con words.
Il gioco di fatto è un bel gioco a livello di impatto scenico, anche se questo poi ha determinato una pesantezza che insomma ha appunto funestato un po tutte le versioni. Lo vogliamo dire? Raccomando sì, come come nota. Però, al di là di quello, è un gioco che non si è proprio innescato. Perché? Con la volontà, secondo me, di parlare a un pubblico più ampio
possibile. Forse Capcom ha inserito degli elementi un po spuri nella formula di gioco, formula che invece i fan di lungo corso avrebbero voluto più inalterata. Quindi, se con words e poi con RISE. La Community aveva diciamo, era rimasta a popolare i server di gioco per mesi e mesi e aveva spinto poi incentivato l'azione del team di sviluppo che aveva pubblicato una serie di Update a spron battuto. In questo caso non c'è stata
proprio quel quella cosa. Il gioco non si è innescato, si è svuotato molto presto e anzi ci sono stati dei momenti in cui II giochi precedenti si. Sono rinnescati. Si sono rinescati e hanno avuto dei picchi di. Che speravano in un futuro glorioso per questa saga, invece per la gloria hanno dovuto guardare al passato.
Si. È sicuramente strano, anche perché non a caso questo gioco era finito nei most Wanted nostri si era preso anche un premio, c'erano tante aspettative e c'era l'idea che cacom potesse forse sdoganare una formula che era nata anche in una maniera molto verticale, molto cavillosa, molto particolare alla giapponese. Su tante altre console e riuscire a fare quel salto che già per tanti aspetti aveva fatto Word qui a renderlo ancora più totale, più friendly nell'impostazione.
Tanta, come dire tanti assist proprio per l'esperienza di gioco. Rendere tutto più fluido, più morbido. Alla fine non è andata proprio come prevedevano, forse nemmeno per dei difetti veri, strutturali del gioco. Semplicemente non è riuscito a lasciare quel segno che ci si immaginava un po come doveva fare. Il Focus no sulle ferite.
È andata così, quindi non è una bocciatura in sé per sé, però è abbastanza innegabile che wilds non abbia avuto l'effetto che forse capcomy fa in generale speravano. Il secondo titolo nella lista delle delusioni è Lost Records, Bloom and Rage. Sì, sì, toc toccato. Io diciamo il la nuova IP di don't nod che avrebbe dovuto raccogliere un pochino l'eredità dello storico Life is strange, è inutile girarci intorno, non l'ha fatto. Perché si è presentato sul mercato?
Intanto, con una metodologia di. Distribuzione un po particolare, due puntate. Che però sembravano un po allungate, un po troppo diluite, probabilmente proprio per ricercare quel tipo di pubblicazione episodica. Secondo me hanno alterato la sceneggiatura in maniera non proprio brillante. Faccio un piccolo spoiler. Col senno di poi, però, nell'anno di Dispatch capisci che è proprio un peccato, è proprio un. Peccato grave e però insomma, anche a livello narrativo, anche
a livello tematico, quel. Gioco secondo me proprio non ce l'ha fatta a lasciare il segno come il suo padre spirituale. È una storia che ti scivola un po addosso, in cui ci sono tanti buchi, tante cose date per scontate. La colonna sonora funzionicchia, ma non riesce mai, secondo me, a essere quello stesso contrappunto che invece c'era in Life is strange e che c'è anche in dispatch. Lo lo anticipo. Dispatch è finito fra nella
lista dei giochi dell'anno. Ed è 1 1 grande peccato, perché fra l'altro arriva anche in un momento delicato secondo me per Don Nord. Sì, gli va riconosciuto che comunque come studio io, cioè a livello attitudinale, gli voglio bene perché comunque ci provano, fanno delle cose sempre diverse, eccetera. Non tutte le ciambelle gli escono con il buco, forse questa è stata una delle delle più
problematiche. Menzioniamo anche Doom dark ages anche in questo caso non è mai una bocciatura in senso lato, cosa che forse invece era un po più valida per lo stretto. Qui è +1 questione di anche aspettative. Ci avevano abituato divinamente quelli di software con un rilancio di Doom che tra Doom e Doom eternal aveva toccato delle vette davvero celestiali. Poi, a seconda di quello che uno preferisce però davvero gli standard erano qualitativamente
fuori di testa. Celestiali o infernali, vero? Giusto. In questo caso, tra l'altro, c'era anche l'iniezione di pura ignoranza di fare una cosa di stampo medievaleggiante eccetera, cioè c'erano tutti proprio gli ingredienti per cucinare la ricetta più gustosa e memorabile del mondo. E alla fine è andata così così. Non perché il gioco non sia di valore, comunque è stato molto divertente quella goduria blastatoria ignorante, tra l'altro su larga scala, perché la cosa più.
Bella sicuramente di dell'archegis è il fatto di avere esteso il campo di battaglia ad avere legioni di avversari che vengono triturati e macinati con le armi. Funziona, però funziona un po meno bene del previsto e secondo me nell'ottica di questa trilogia comunque, che sono
felicissimo di aver vissuto. È sicuramente quello che sta al terzo posto e anche per distacco arrivo a dire e viste le premesse poteva essere forse quello più compiuto, che faceva tesoro dell'esperienza degli altri due. Invece secondo me ha fatto un pochino un passettino indietro un po su tutto, sull'uso delle armi, sulla varietà, sul level design che ha questo grande gusto per l'avventura che da una parte è molto di valore, ma dall'altra diventa quasi un
collectato in cui ti perdi. E ti perdi, secondo me, lasciando qualcosina a livello di ritmo. Ripeto, non è mai un brutto gioco. Però secondo me rispetto alle aspettative, a quello che poteva essere senza, non abbiamo citato, perché è quasi banale dirlo, ma le fasi con il robot, le fasi con il drago totalmente da dimenticare. E insomma, non so meno bene del
previsto. Discorso abbastanza analogo anche per death Stranding 2 1, gioco che io sono felicissimo di aver giocato e che sicuramente invece in questo caso ha fatto tesoro dell'esperienza maturata con il primo capitolo, arrivando sul mercato con un'avventura che da certi punti di vista è eccezionale, la varietà del gameplay amplificata da una serie di gadget e dal miglioramento delle fasi Shooting. È chiaramente uno dei punti di forza del prodotto, così come il colpo d'occhio che è davvero
magistrale, nell'identificare poi appunto una rotta attraverso il continente australiano. Di fatto Kojima ci porta davanti una serie davvero interminabile di panorami, di suggestioni, cromatiche ed avere un gioco meraviglioso da quel punto di vista. Però si è perso qualcosa, secondo me, a livello di tono of Voice, a livello Tonale e anche a livello narrativo, il racconto è troppo frammentato.
Il ruolo che è stato dato a dei grandi attori di Hollywood forse ha portato poi a fare delle sessioni di motion capture davvero molto centellinate, che insomma poi hanno si sono. Concretizzate in delle cazzin microscopiche. L'effetto cameo, che non. Esatto, più effetto cameo che non protagonisti. E poi vabbè, c'è anche da dire che secondo me il. La personalità molto eclettica è sopra le righe di Kojima, ha trasformato alcuni momenti anche chiave della storia in delle trovate.
Insomma, che sì, c'hanno un po di shock value, però poi si integrano molto poco, secondo me, con tutta quella ambientazione e anche con quel tipo di scrittura. Io sono arrivato alla fine piacevolmente, ma mi sento. Di dire che insomma c'è qualche cosa che scricchiola, secondo me anche a livello di ritmo, perché con cioè il ritmo con cui il gioco appunto ti dà delle nuovi. Dei nuovi gadget, dei nuovi veicoli e ti dà gli strumenti per umanizzare questo
territorio. Forse non ti fa percepire così tanto bene l'epica del viaggio, che secondo me era proprio l'elemento su cui si teneva in piedi del stranding come brand, quindi di nuovo non è un brutto gioco. Chiaramente i fan del primo capitolo devono assolutamente giocarlo, però se ti dovessi dire quali sono i momenti memorabili, forse sono quelli che la Community ha definito non mi piace usare questo termine Eh, ma più cringe OKE. Quindi quando ti ricordi quelle cose lì.
Piuttosto che i momenti emotivi, i momenti di impatto, forse è proprio il segnale che c'è qualcosa che a livello di bilanciamento non va. Ci sta, citiamo anche come ultimo gioco, così flop tra virgolette metro il prime quattro che è arrivato alla fine dell'anno. Ed è arrivato soprattutto dopo un ciclo di sviluppo che definire problematico è proprio un eufemismo, è un gioco che forse semplicemente si è presentato anche con tanti anni di ritardo, è frutto di un progetto.
Bifronte o anche più. Davvero difficile da mettere insieme che quando fai il metroid nella maniera più classica. Il metroid prime, con quell'idea per l'esplorazione, per l'avventura in prima persona con quelle tonalità aliene funziona ancora egregiamente, anche perché non ha avuto altri emuli. Quando però invece ci mette qualcosa di suo, prova ad aggiornare quella formula. Prova a metterci dei protagonisti nuovi.
Prova. A inserire questa grande mappa che interconnette il tutto, che ha un deserto orrendamente vuoto e là sbaglia tanto. Sbaglia tanto e purtroppo, insomma, si qualifica come il capitolo più debole di questa sottosagametro il prime. Probabilmente molto più debole di quanto non The Dark ages sia il terzo in due. Assolutamente, questo è un gioco che secondo me ha anche degli elementi fortemente insufficienti, cioè l'idea di metterci quel deserto che citavi e soprattutto di.
Costringere il giocatore a attraversarlo in lungo e in largo per diciamo, saggiarne poi la vacuità secondo me. È è proprio problematico? Cioè c'è una via di di Game design proprio? Molto discutibile, molto discutibile e molto vecchia secondo me. E metroid prime in realtà sta qui, ma sta anche, un po, come posso dire, a rappresentare forse un'altra delusione strisciante che ci ha accompagnato un po nella seconda parte dell'anno, che è proprio quella legata a switch due.
È vero che la console ha fatto faville a livello di vendite? Anzi, cioè è forse l'hardware venduto più venduto di sempre. Insomma, nel periodo di uscita. Però è anche vero che ci sono delle problematiche, secondo me secondo noi abbastanza evidenti su due fronti. Da una parte sul fronte delle esclusive. Perché se è vero che bananza.
È stato sicuramente un titolo molto, molto rappresentativo, pur secondo me senza essere senza avere la stessa funzione che breath of the wild ha avuto per il primo switch, però è anche vero che tutti gli altri titoli esclusivi o comunque esclusivi dell'ecosistema Nintendo, per cui metroid prime, Mario Kart World, Kirby e riders Pokémon forse non hanno avuto quel. Slancio che sarebbe servito per
accompagnare la console. Parallelamente a questo, secondo me switch due in questi primi mesi ha fatto un po un disastro per quanto riguarda il rapporto con gli Indie, non è riuscita a sottolineare. Non è riuscita a portarsi in casa le versioni switch, due dei prodotti che sono arrivati sul mercato e quindi molto spesso gli utenti si trovavano a emulare di fatto su switch. Due le versioni per la console
precedente. Eh beh, questo però non voglio dire che è una ricetta per il disastro, perché sarebbe ingiusto, cioè nel senso economicamente hanno ragione loro. Però mi sembra che questo il 2025 di switch due e quindi di Nintendo sia stato un pochino più sottotono. Sì, loro sono stati comunque bravi a martellare con cadenza molto regolare nelle uscite. Questo è l'impegno, gli va riconosciuto.
Però per me un conto è l'impegno e un'altro risultato, cioè in un'annata in cui lanciano anche, per dire, un gioco come drag and drive, cioè. La verità è che secondo me questa console, al di là dei numeri che gli danno tutta la ragione del mondo, noi però siamo anche qui per fare critica, per parlare, per osservare le cose. E onestamente per me non si è ancora innescata davvero come avrei voluto. Non lo so.
Detto questo, chiudiamo quindi questa parentesi e iniziamo a parlare invece delle cose che ci sono piaciute e tanto. Che ci sono piaciute tanto o che comunque sono le più rappresentative dell'anno. Che insomma si sta per concludere anche qui. Andiamo un pochino in ordine cronologico, quindi torniamo ai primi mesi dell'anno, quando è Uscito Kingdom Deliveraance due. Titolo, insomma, che seguito. Il seguito diretto di un prodotto. Che è riuscito a alta sua. Moglie sì, a trasformarsi in un
CULT CULT. E questo è il secondo capitolo. Non non sbaglia. È vero che continua a mantenere delle ruvidità, delle asperità che c'erano anche nel primo capitolo. Il sistema di combattimento, per quanto rifinito possa essere, non ha mai quella fluidità e quella piacevolezza che secondo me in un action RPG ci dovrebbe essere, però è anche vero che ci sono degli elementi brillanti, a
dir poco. Da una parte proprio la caratterizzazione di quelle del mondo di gioco che è radicato nella realtà storica delle cose, i borghi medievali a livello di architettura a livello di. Comportamenti sociali degli NPC sono davvero quasi un documento storico e poi c'è una scrittura che è esemplare, cioè uno screen play che non mi ricordo adesso di quante parole, di quante pagine fosse, ma che di fatto poi determina la presenza di queste quest diramate che
lasciano libertà interpretativa al giocatore. Sempre curiose è veramente per me un piccolo manuale di come si dovrebbero scrivere i giochi di ruolo, quelli ovviamente non lineari e guidati, in cui tu interpreti un protagonista, ma quelli, cioè nel senso. Quando fai la tua. Avventura e quelli in cui tu fai la tua avventura, quello in cui appunto tu interpreti un ruolo, è eccezionale.
Aggiungo anche solo una cosa, che a livello proprio così di di di momento secondo me sono stati particolarmente bravi a investire più del primo che aveva proprio quel sapore lì da euro. Juncker, come dicevi, non si. Del tutto di dosso, però, nonostante tra l'altro sia un seguito diretto, cioè è una continuazione di un gioco che aveva anche qualche anno sulle spalle, questo due è riuscito a innescarsi in una maniera molto diversa.
Io sono stato smentito in maniera clamorosa, non pensavo finisse nelle nomination dei TGA come Game of the year, non tanto per questioni di meriti, ma anche però questione di azione. Esatto e invece ce l'ha fatta e secondo me è la testimonianza del grande lavoro che sono riusciti a fare, andando anche al di là del loro stesso pubblico, ma trovandone uno nuovo, cosa che non è mai semplice.
Io ci metto qua tutto il carico, anche un po emotivo, su Speed fiction, perché è sicuramente uno dei giochi che mi sono piaciuti di più quest'anno. Adoro il modo di fare di fares, scusate la la ripetizione, mi era piaciuto tanto. I tax two, ne conservo un bellissimo ricordo proprio a livello ludico. Qui secondo me sono stati eccezionali ad andare anche oltre ad alcuni limiti, nel senso che per me split fiction da vedere è sensibilmente. Meno a fuoco, meno appagante di tax to.
Non lo trovo proprio bellissimo in termini estetici, anzi gli umani. Così anche la narrativa non mi fa impazzire. Perché comunque è abbastanza banalotta la questione del fantasy della sai-fi si mischiano i cattivi della MEGA Corporation. Che spoiler Electronic Arts. Però tutta questa cosa qua è un po così. Eppure c'è questo grande ma legato al fatto di un videogame per me straordinario, che ha
proprio il merito incredibile. Di Restituirti quella gioia, quel divertimento legato all'attività stessa di videogiocare, cioè anche in maniera un po meta, succedono delle cose legate al cambio di genere. Al salta con rispara una citazione. Che funzionano particolarmente bene e che creano poi quel legame di gioco in cooperativa che oramai ha fatto scuola perché ci sono tanti emuli che secondo me lì funziona in una
maniera egregia. Sul finale ci sono anche delle soluzioni di Game design completamente fuori di testa e per me qui dentro, nonostante ripeto, qualche sbavatura c'è. C'è la summa del fares, Game designer di Slide e di tutto che mi hanno fatto amare questo gioco in una maniera viscerale. Il prossimo titolo invece, insomma, va a pescare nel mondo dello sviluppo indipendente ed è blueprince un prodotto. Verso cui, lo dico comunque, non nutro solo sensazioni positive, qualche. Riserva.
C'è qualche riserva, però sono riserve che insomma vanno in coda. Eh sì a quello che è proprio 1 1 concetto di game design meraviglioso è un è un titolo investigativo, è un puzzle game, è 1 1 gioco originalissimo nella forma e nel concetto. È questa l'esplorazione di questa Magione che poi si compone pezzo per pezzo e. Tu devi proprio capire come assemblarla per poi arrivare alla fantomatica. Stanza 46, sostanzialmente. È un gioco eccezionale secondo me, proprio dal punto di vista
delle meccaniche. Della visione della. Visione un po meno dal punto di vista estetico, nel senso che forse. Cioè, non è brutto, no? Ma non ha quell'iniezione di carattere che non. È the wizard. Servita? Esatto, cioè non non c'ha degli elementi proprio distintivi, però è un gioco che poi ti resta nella testa e ti lascia lì a pensare, pensare, quando spegni. La partita in realtà non non hai finito. Qual è il problema?
Il problema è che purtroppo poi per raggiungere certi elementi alle volte nascosti, un po nell'end game.
La la renji, quindi la casualità, entrano di prepotenza a metterti i bastoni fra le ruote e quindi ti richiede già una dedizione integrale nella prima fase, in quella successiva anche fortuna, non solo anche fortuna, però devi proprio, cioè diventa abnegazione, cioè devi dimenticarti di tutto il resto e decidere poi di accollarti altre decine e decine di ore di gioco, magari poi per trovare solo un pezzettino piccolino di questo puzzle narrativo. Sta un po nascosto nelle stanze
di blueprince. Resta però, nonostante tutto, lo voglio dire, forse la sorpresa dell'anno per certi versi, cioè il gioco che è arrivato completamente dal nulla, 8 anni di sviluppo, una persona, cioè si è creato qualcosa che comunque. Denota un precedente davvero davvero significativo e che poi per tutta la prima parte dell'anno ha fatto tante chiacchierare di sé. È giusto così. E poi c'è il peso massimo.
Se andiamo in ordine, il prossimo gioco ovviamente clarkus curre spedition thirty three, innegabilmente il gioco dell'anno. A furor di popolo per tutto e di critica per quello che è stato il pienone che ha fatto ai the Game Awards. In questo caso davvero il fenomeno del 2025, cioè dall'altra parte c'era la sorpresa, tra l'altro curiosità, se andate a rivedervi il video dell'anno scorso dei most Wanted, io lo dico che poteva essere una delle potenziali sorprese.
Però diciamo che un conto era la sorpresa. Un conto poi è quello che che è successo, che è stato in grado di innescare non solo per il valore che c'è all'interno del gioco, ma per quell'effetto che va oltre, che ricorda quello che aveva fatto in una certa misura anche baldur's gate. Tre là si appoggiava ovviamente su un fenomeno. Visus Ranger things tutta una serie anche di cose paraludiche, però in questo caso il gioco veramente è diventata un'opera.
Un'opera anche un po virale, che è andata al di là dei confini dei giocatori e che però anche all'interno degli hardcore gamer ha saputo ritagliarsi uno spazio incredibile. È una nuova IP, è uno studio al debutto Kepler Interactive aveva già pubblicato delle cosine interessanti, ma il botto così non l'avevano mai fatto, nemmeno nemmeno per sbaglio.
Ed è un gioco che ovviamente poi è. È diventato quasi un tormentone, è diventato, è finito sulla bocca di tutti e c'è rimasto, cioè col passaparola. Ma lo ha fatto con un approccio incredibile. È un gioco che io personalmente non mi dimenticherò mai, nel senso che secondo me ha avuto la capacità, la visione, l'intelligenza di. Apprendere delle lezioni altrui. Vedi anche la dedica che che ha che ha fatto lo stesso dal palco dei TGA? No, ma.
Di far sua la lezione dei Final Fantasy, dei JRPG eccetera, reinterpretando tutto in una chiave molto più adulta, in una chiave occidentale, ma con la consapevolezza anche dei tempi narrativi, tagliando lungaggini, mettendoci delle idee a livello action che non sono nate lì. Però è chiaro che hai appreso la lezione che c'è stata il Super Mario RPG, chiaro? E tramite la sua passione, per esempio, di Bronsch per Sekiro.
E ci hai messo qualcosa? Ci hai messo una partecipazione a livello proprio di gameplay che non ebbe mai banale. E alla fine tutto quello che ne viene fuori, tra i personaggi, tra la narrazione, tra l'estetica eccetera, è un gioco a tutto tondo che è il simbolo del 2025 ma che farà poi parlare. Cioè io mi immagino che anche in futuro. I il Final Fantasy di turno e non solo, avrà come termine di paragone inevitabilmente terra obscure crea anche un precedente grosso per loro.
Vediamo cosa succederà a livello di. Studio, vediamo che faranno. Sono molto curioso. Il prossimo titolo è il primo di due giochi multiplayer, attenzione che finiscono comunque in questa lista. Vi viene a sorridere perché ovviamente chi ci segue lo sa. Noi non siamo proprio i giocatori tipo per questo, per
queste esperienze però. El the ring night Rain io ce l'ho voluto mettere, non tanto per il successo commerciale che comunque c'è stato ed è stato superiore alle aspettative sia per il gioco di base che per il DLC che ha venduto pazzesco di copie. Veramente spropositato è vero. El the ring night Rain porta avanti ulteriormente quel problema che diversi giochi fra un software hanno del riciclo, alle volte un po becero, degli asset. In questo caso è proprio anche di programma.
Nel nome sta, quindi era era valido? Però alla fine l'esperienza che loro vanno poi a identificare secondo me è estremamente piacevole. La. Mescola un pochino degli elementi da Battle Royale con l'idea di questa mappa che poi si racchiude, ma è tutto basato su un'esperienza PVE cooperativa e alla fine, nonostante i ritmi diversissimi delle partite rispetto a quelli di Elder Rain di dark souls, in cui l'esplorazione è anche ponderata e pacata, è incentivata.
Qui bisogna correre e ottimizzare e. Quando trovi però il gruppo giusto diventa veramente una corsa che è molto stimolante, è molto sfidante e che ovviamente poi raccoglie anche un po quella quell'amore per la difficoltà pronunciata che è proprio di from software secondo me. Il gioco ha degli indubbi meriti, spero che poi non vada un pochino a monopolizzare le attenzioni produttive di fronte software, perché è giusto che loro continuino invece in quello
che sanno fare bene. L'hanno promesso? Assolutamente, però diciamo, io lo vedo anche un po come se fosse un endgame di quell'esperienza cooperativa che nei giochi di from c'è sempre stata e che qui viene portata veramente. Conseguenza esatto e quindi secondo me dentro un po di DNA di front software. C'è, nonostante abbiano preso una strada estremamente diversa
da tutto il resto. Poi ripeto il fatto che la Community sia rimasta e abbia incentivato il team non solo a pubblicare poi un'espansione ufficiale, ma anche a innescare un pochino questo meccanismo da Games service, per cui il gioco vi si evolve, viene bilanciato, raggiungono delle sfide a tempo, insomma, è interessante. Paradossalmente è successo quello che è mancato a Mostranante will per collegarci
all'inizio. Cioè con tante reticenze, laddove invece di là erano tutti a furor di popolo già conquistati. Questo invece ha spinto forse il team a metterci qualcosina in più perché il pubblico ha scoperto di essere lì. Quindi bene e. Donkey Kong, Bananza è un gioco sicuramente molto particolare, sempre in termini di esplorazioni.
Anche in questo caso, secondo me, non è assolutamente detto che crei un precedente all'interno anche un po così del catalogo Nintendo, ma è una via alternativa che io personalmente ho apprezzato tantissimo. Non è nemmeno definibile appieno come un platform, perché semmai ha forse qualche sfumatura. È in tutto e per tutto un gioco action con una. Anima da Collection. Spintissima che se si innesca secondo me crea qualche cosa di davvero speciale.
Il punto è che non è detto che si inneschi perché è stato scelto un approccio molto particolare da Nintendo, in cui sei tu che devi metterci qualcosa. Il il gioco è lì ed è pronto per essere esplorato, ma anche solo a livello di sfida, a livello di complessità, a livello di sviluppo, non ti dà così tante cose, a meno che tu non ce le voglia mettere un po di tuo. Sai che io non sono nemmeno.
Accordo sul fatto che non si innesca perché secondo me è molto facile che si inneschi, è più difficile che duri. OK, però secondo me la curiosità, cioè i primi mondi. Io è inutile girarci intorno, a me non è piaciuto quanto è piaciuto, cioè però quelle ore che ci ho fatto prima che questa un po assenza di sfida mi logorasse. Beh, per me sono state esportamente memorabili e credo che comunque me le porterò dietro se se dovessi pensare.
Pensare poi in futuro a Il lancio di switch, tornando prima non ha avuto lo stesso ruolo di breath of the wild, però comunque è. Giusto, molto di più. Sì, son d'accordo, sono d'accordo assolutamente.
E resta però per me un'avventura nella quale io mi sono divertito tantissimo, alle volte quasi in maniera inspiegabile, nel senso che forse va un po al di là dei suoi singoli meriti, ma se si innesca, se riesce a fare clic e a darti quella vibrazione giusta per me ci ci puoi perdere delle ore. Ne parlava anche pessino del fatto che pure per lui, che di solito non è il giocatore da quella roba lì, invece cioè poi
ha macinato. Ore su ore e non solo, mi sono divertito col gioco base, mi sono divertito anche molto con il Discussissimo DLC che è arrivato troppo presto venduto a pagamento, cioè modalità di distribuzione, problematiche però secondo me testimonianza del fatto che la formula base nel suo essere anomalo, nel suo non essere Mario Odyssey, nonostante sia dello stesso team.
Secondo me ha tanto carattere, ha la sua idea, ha la sua identità che magari non è per tutti, ma per quelli che ci sanno vedere qualcosa lì dentro, e ha un valore speciale che a me davvero è piaciuto. Tanto il prossimo gioco che citiamo, insomma fra i migliori del 2022 alla porta vuota. Eh sì, Edis due, anche se lo voglio dire, noi un po, quando è arrivato l'annuncio avevamo bacchettato il team. Di sviluppo perché è il primo sequel in cui si misurano, prima
avevano fatto da transistor. A Bayer delle cose diversissime. Un po di rammarico c'è sempre per non aver visto una nuova IP, Se però i sequel devono essere così, ecco, ben venga. Secondo me, ed è veramente tanto tempo che non si vedevano dei. Sequel diretti portati avanti con questa filosofia.
È un gioco che è estremamente familiare nelle meccaniche, ma migliora in tutto, migliora nei ritmi, migliora nella nella quantità di contenuti, migliora nella varietà anche di variabili scusate la ripetizione, che poi ti permettono in ogni run, perché comunque si tratta di un rowglight di polarizzare un pochino la tua build. Ci sono tanti sottosistemi al punto. Che quasi incerto, quasi troppo.
Sì, quasi troppi. Però la verità è che per come te li introducono, poi tu li interiorizzi in maniera abbastanza facile, li sai gestire e ti ritrovi davanti a una cornucopia action che è veramente eccezionale, con uno stile di nuovo molto figlio di quello che insomma è stato fatto con il primo. Però anche questo cambio cromatico, questa tematica un po stregonesca, a me comunque è riuscito. È riuscito a trasferire una vibrazione piacevole anche da quel punto di vista.
È un gioco oggettivamente clamoroso, io non l'ho nemmeno ancora finito, ma prometto di dedicarmici forse. Guarda, non l'ho aiutato tantissimo learly Access che è stato lungo, forse anche un po più del previsto eccetera, e non è ancora arrivato su tutte le console, c'è solo su Nintendo switch. Due è una delle poche eccezioni. E però in questo caso forse anche quello che magari ha fatto un po arrivare meno il gioco con violenza. Sai, tante volte il nostro mercato si infiamma e poi
subito. Criticare di quella cosa ED due secondo me non vicino anche a siksong non è mai riuscito ad avere un attimo di momento tutto per sé. Eppure il valore di quello che ha fatto super Giant è proprio indiscusso ed è assolutamente una cosa che è lì per rimanere visto anche quanto dura. Certo, prossimo gioco è absolum, questa è una chicchina che ci ha ci ha colpito, lo avevamo tenuto d'occhio da sempre, ci aveva davvero lasciato qualcosa alla Summer Game Fest quest'anno e alla fine.
Quando poi è arrivato questo emulo di Golden axe con uno stile fighissimo da vedere è di alcuni degli sviluppatori di Street of Frage quattro, mai troppo lodato e. Incorpora anche in questo caso una meccanica rog like.
Che non si era mai vista applicata ad un picchiaduro a scorrimento, ma che invece si dimostrano di quelle robe che ti viene da dire, ma perché nessuno ci ha mai pensato prima, peraltro straordinaria, non solo per come è applicata anche a livello narrativo, con una giustificazione eccetera eccetera, ma con un'idea di proseguire l'Iran anche insospettabilmente in single player, forse addirittura, soprattutto. In single player.
Che. È un'anomalia per il genere, cioè di solito questo genere di giochi dal 1000 di sei in due o addirittura in quattro e invece in questo caso forse obsalom è addirittura meglio da solo. E però ti travolge con un tripudio di gameplay stellare, perché c'è un sistema di combattimento incredibile, molto tecnico, giaggola aeree, potenziamenti, un senso di progressione fantastico perché tra una rara e l'altra comunque la progressione orizzontale rimane da rogle light, non rog like.
Con questa idea che comunque niente è stato sprecato, ma anzi un pochino ho imparato qualcosa è migliorato. C'è quel cazzo di stregone rospo che gli vogliamo, un bene infinito perché da usare la goduria terrificante Battle Todd però i fantasy. Esatto, ed è un gioco che secondo me giustamente ha trovato 111 piccola aura da CULT che si merita fino in fondo e che quindi non potevamo non
segnalare. Io ci aggiungo che anche esteticamente molto molto efficace c'è un mestiere distintivo, lo vedi, lo riconosci subito ed è ottimo. Altro titolo che citiamo è bolpit. Colpevolmente, come posso dire, marginalizzato nel corso della Summer Game Fest, anche perché però, lo vogliamo dire, la l'evento digitale di devolver basato solo e soltanto su questo. Fa dire perché avevano un gioco e sono riusciti a non rendergli e merito neanche.
Con un gioco usato non era particolarmente brillante, non come le le conferenze di devolvel di Devolver digital di qualche anno fa. Però poi arrivi lo scarichi, ci giochi, magari provi la demo che è ancora disponibile. E ti trovi completamente magnetizzato è uno. E un emulo di arcanoid sostanzialmente in cui. In cui appunto, tu devi gestire un personaggio che spara delle sferette delle biglie a destra e sinistra con cui danneggia una serie di avversari che scendono inesorabilmente.
Comincia così e poi ti accorgi che sblocchi nuovi personaggi che danno nuovi effetti. Le sfere che tu raccogli e utilizzi poi, hanno dei bonus, dei malus, dei funzionamenti particolari, delle implicazioni passive da autobuttler. Certo, sì, sì, perché dentro c'è anche. Un po di Vampire survivor tu le devi fare evolvere, devi fare sia i personaggi che le sfere e c'è tanta secondo me anche.
Tattica nel nello scegliere la build più adatta al personaggio che hai selezionato, è vero, c'è una fase di base building che poi è legata molto alla progressione orizzontale del gioco che non è integratissima con il resto, insomma degli elementi ludici, però comunque sia ti veicola un buon senso di progressione. Io non sono davvero riuscito a smettere per diverse decine di ore. Sono arrivato con grande piacere a metà del New Game Plus.
Però ecco, poi mi sono allontanato perché avevo altro da giocare, ehm. Ma non mi sono sentito nemmeno troppo stanco. Ecco, avrei potuto continuare. Sì, è uno di quei giochi sicuramente. Magnetici? Ecco di di di diciamo così lo aggiungo anche più facile da giocare che da spiegare, cioè Fidatevi dell'effetto droga che vi diciamo c'è, può essere un gioco tra l'altro perfetto, magari anche per le vacanze da
recuperare. C'è pure su switch, due in questo caso, quindi Fidatevi, perché magari è una roba che anche a vedersi non si capisce benissimo. Guarda per me quell'effetto. Lì è stato un po paragonabile. A quello di balatro l'anno scorso, vero? No, no, sicuramente, sicuramente. È quello anche proprio con con l'entusiasmo. Per questi numeretti che crescono sta scarica di endorfine, benissimo. Non bellissimo da vedere come come va la troupe, peraltro forse anche un po meno di
balatro. Vabbè, non possiamo non menzionare un gioco che è sicuramente stato un'altro degli elementi che hanno definito il 2025, non fosse altro perché ha fatto finire i meme. Alla fine sixon è arrivato, è arrivato in un momento anche diverso dal previsto, con una specie di mezzo Shadow drop che ha fatto comunque impazzire l'Internet, cadere, gli store monopolizzato. L'attenzione di tutta twitch danneggiato innegabilmente tutta una serie di altri giochi che se lo sono ritrovati lì come
avversario, senza volerlo. Mi raccomando recuperatevi il video con i most Wanted perché diversi di quei giochi saranno lì dentro. E però alla fine credo che sia stato, nonostante non sia strettamente il mio, uno di quei titoli che si portava appresso delle aspettative quasi reali, non voglio dire l'half Life tre di turno, però sicuramente aveva sulle spalle un fardello veramente grosso.
È frutto anche di tutta questa serie di rinvii, difficoltà eccetera di. Ccetera di mancanza di comunicazione e poi però alla fine è arrivato. E TIM Cherry a testa bassa, lavorando con la qualità di quello che ha fatto anche lo voglio dire. Fedeli alla loro stessa visione, spesso con un livello di difficoltà molto alto e deliberatamente non per tutti. E va bene così. Sono andati dritti verso l'ostacolo e lo hanno travolto. Sì, io comunque.
Gli riconosco in questa volontà di rimanere fedelissimi alla linea. Qualche problematica secondo me sul fronte della quality of Life potevano un pochino migliorare. Questione mappa che insomma. Potevano un po raccogliere invece la lezione di Prince of Persia, invece è stato raccolto per esempio da constance, che è un'altra dei uno dei figli, diciamo illegittimi, di olonight. Però ecco, io lo sto ancora giocando, lo sto portando avanti e tutte le volte è veramente una meraviglia.
Su tanti fronti, anche visiva, visiva. Sì, sì, perché c'è, ci sono tanti più dettagli. Ma soprattutto gli ambienti di lungitela sono estremamente più vari, più diversificati, più caratterizzati rispetto a quelli di nido sacro. Il senso? Il senso di sfida secondo me è sempre presente, quasi mai iniquo, è sempre molto stimolante.
E poi c'è questa sensazione di esplorazione e di progressiva scoperta di questo Regno un po, insomma, legato al mondo degli insetti, che è davvero eccezionale sul fronte della quantità di contenuti. Non mi ci metto nemmeno a discutere perché anche quella è abbastanza travolgente, cioè tipo un atto intero che è. Mezzo nascosto solo qu. Avesse indicativo anche un po della follia creativa di TIM Cherry che ovviamente applaudiva, però è anche bello
perché è proprio. Quelle cose che ti riportano un po indietro, no? I segreti, Eh, i segreti nell'epoca PS1PS2 anche i miei, no, l'epoca 16 di. Cibiti personale di Street Fighter che non esistevano, ma avevi sentito dire molto bello. Andiamo avanti. Arriviamo insomma all'ultima coppia di titoli di questa lista, citando ve l'avevo promesso, il secondo gioco multiplayer, me li lasci tutti a me. Inaspettatamente, perché anche questo non è proprio il nostro genere. Ma ci mettiamo Ark ride.
Però tu ti eri innamorato da subito. Tu? L'avevi detto lo puoi dire, questo lo posso rivendicare io. Diversi mesi prima dell'uscita avevo fatto un'anteprima, avevo giocato per una manciata di ore e ho detto, questo ce ne ha e ce ne aveva, perché insomma, è il gioco è un extraction shooter, quindi si colloca un po nel filone, appunto di escapefron. A differenza di questo titolo vuole essere un pochino più ecumenico e parlare a una platea più grande, perché arriva anche su console.
E però lo fa con una qualità eccelsa di tutti gli elementi. È sviluppato da embarc studio fuoriusciti da dice che avevano già dimostrato il proprio valore con the finals, e qui ribadiscono di sapere interpretare in maniera veramente eccezionale evidentemente un po i titoli che appartengono alla galassia dei giochi multigiocatore. È un prodotto che vi. Sivamente, diciamo, Riesce a bucare lo schermo di personalità, ma soprattutto
nella. Definizione di queste spedizioni in cui ti senti sempre braccato sia dagli Ark che sono questi robot senzienti che sono degli avversari da non sottovalutare, cioè rispetto a altri altri titoli del genere. Quando trovi i Bot controllati dalle a, cioè in carne da Macerata, carne da macello qua. Invece tutto. Rappresenta una minaccia non solo gli altri giocatori, che comunque sono appunto presenti nel server di gioco.
E quindi c'hai questa costante sensazione di ansia che ti spinge ad andare avanti, a rischiare per trovare magari una risorsa in più e però ti tiene sempre sull'attenti, è un'esperienza eccezionale sul fronte del dell'AUDIO Design. Hanno fatto delle cose davvero. Meravigliose. Loro, anche quando lavoravano a Battlefield sono sempre stati, diciamo un pochino, ai vertici della catena produttiva. Il gioco è diventato un grande successo per.
Giochi di questo genere è importante anche quello, cioè non è ascoltato per niente, assolutamente. Riuscire a tirar dentro. Tanti giocatori e mantenerli nei server che per qualche mese hanno continuato a segnare nuovi massimi a intervalli regolari. E non è assolutamente facile, quindi vediamo adesso ovviamente che cosa succederà nel 2026.
Questi giochi qui sono anche pensati per durare sulla lunga distanza, però ecco, se anche nel 2026 un pochino dovesse spegnersi, come per esempio è successo l'anno scorso, hil diverse due sicuramente chi ha giocato arriders ecco le ore che ha passato sopra in questa sua prima fase di vita se le ricorderà. Assolutamente chiudiamo. Questa nostra lunga così scampagnata all'interno di questi ultimi 12 mesi video ludici con un'altra delle grandi sorprese. Sicuramente dispatch va
identificata come tale. È il gioco di debutto di ad hoc studio che in realtà è composto da esuli ex tel che avevo lavorato a vari giochi e la grande sorpresa, come diceva fra nel parlare di Lost record, è che è stato il gioco che prima di tutto ha fatto ritornare in auge comunque un contenuto fortemente episodico e come tale abbastanza fuori dal tempo e poi davvero quell'approccio narrativo anche.
Estremamente limitato a livello di gameplay, anche se sono presi poi delle grandi libertà così ludiche che. Aveva fatto la fortuna dello studio anni fa, ma che poi era stata anche la condanna. Cioè quei giochi erano un po collassati su loro stessi, come se OK, tutto qui. Qui invece, a fronte di una scrittura probabilmente la migliore dell'anno, insieme a quella di expedition che è veramente memorabile, insieme a quella di Kingdom Cam, giusto?
In grado addirittura di farci. Piacere ai supereroi, qua siamo in zona proprio del miracolo e. E anche a fronte di un casting stellare, con aron poli in particolare nelle vesti del protagonista che dà un'anima da un carattere a Robert Robertson veramente degno di nota. E il risultato è quello di viverti questa avventura in 8 capitoli che durano poco meno di unoral'unoecheallafinesonounposerie.tv un po.
Una roba che poteva tranquillamente andare al cinema perché ha dei valori produttivi stellari, ma soprattutto. Un racconto che finisce per essere una storia quasi di di tuoi amici ai quali ti affezioni. Ti crei il tuo personaggio, c'hai l'illusione il giusto, diciamo di plasmarti la tua avventura. E poi c'è una componente ludica che tra l'altro io sottovalutavo molto, ma che alla fine a me è piaciuta, legata al fatto di dover schierare l'eroe giusto al momento giusto.
Ogni eroe nasce come macchietta, ma poi in realtà si porta dietro un legame, una personalità, uno sviluppo che davvero ti lasciano qualcosa e io lo metto nella mia top tre, mi sa. Ecco, mi è piaciuto da morire. Sono contento che tu abbia menzionato. Una ipotetica top tre? Perché anche se non è previsto. Età, io ti avrei chiesto esattamente di sceglierne solo tre. Ce l'hai tutti iscritti lì perché ci siamo fatti appunto un elenco e devi assolutamente le dico facile.
Split fiction. Dispatch Expedition guarda siamo quasi. Concordi? Perché io ci metto dispatch split fiction e però expedition a me non ha fatto scattare la scintilla. Io dentro ci metto absolum perché mi ha proprio fatto innamorare. Forse non è il gioco che ho giocato di più, forse Bull Pitt. È quello che è il timerpreoccupantementeelevatocerastatoun.in, cui cioè c'era volpi. E il resto, però, absolum proprio, insomma.
Mi ha fatto ricordare anche i lunghi pomeriggi in sala giochi davanti ai cabinati di Golden axe, politici mitici. Va bene, grazie per questa chiacchierata. Coraggiosi se ci avete seguiti fino in fondo, chiudiamo con una cosa importante, potevamo metterla anche all'inizio, ma
invece la mettiamo alla fine. Il 2025 si chiude, ovviamente questa è una grande celebrazione di tutto quello che c'è stato, ma il 2026 si apre con la voglia ovviamente di giocare tante cose nuove, ma anche con dei progetti editoriali. Questo per rantu è stato l'anno anche di run to Publishing, una casa editrice che abbiamo fondato. Abbiamo avuto un'idea un po fuori tempo massimo, forse sicuramente in grande controtendenza.
L'anno prossimo, a partire dal mese di Marzo, uscirà una rivista che si chiama Final round, è la versione cartacea del sito, ma non solo, ci sono anche altre cose, andatevi a vedere un video dedicato, però voglio mettere anche qui questa cosa, magari arriva un pubblico diverso, se vi va c'è sia un piano d'abbonamento che quello che ovviamente consigliamo. C'è la possibilità di acquistare il numero singolo, saranno 5
numeri all'anno. Ed è un progetto che come dire poi è una delle cose che facciamo, che parla poi di videogiochi e che racconterà. Certo, così poi quando arrivate alla fine del 2020. Sei se vi volete rileggere le recensioni ce l'avete lì su carta in un bel formato con una bella impaginazione un po effetto annuario bravo date. Rimane anche questi libricini che appunto. Stiamo pubblicando, trovate tutti i link ovviamente in descrizione. Grazie per averci seguiti alla prossima. Ciao Ciao.
