I guai di Ubisoft & i problemi di Saints Row - Episodio 52 - podcast episode cover

I guai di Ubisoft & i problemi di Saints Row - Episodio 52

Jul 22, 202216 minSeason 1Ep. 52
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Quattro giochi cancellati, tra cui Ghost Recon Frontiers e Splinter Cell VR, e un lungo rinvio per Avatar: Ubisoft deve fare i conti con una crisi creativa e produttiva che va avanti da troppo tempo. Non meno ingolfato sembra il rilancio di Saints Row, con un reboot che fatica a trovare la propria identità.

Transcript

Benvenuti ad un nuovo episodio di Gong, 10 minuti con round two. Oggi partiamo con una notizia sicuramente di forte impatto che riguarda uno dei colossi della produzione videoludica, stiamo parlando di.

Ubisoft, che nella giornata di ieri, durante 1 1, incontro con gli azionisti ha diffuso delle News non proprio incoraggianti, che sottolineano in maniera ancora più concreta quella che potremmo definire una crisi creativa e produttiva che il colosso francese sta attraversando da un po di tempo. In particolare sono arrivate due novità, una che riguarda la cancellazione di quattro titoli, poi vedremo insomma di cosa si

tratta. Perché due erano già stati annunciati e una che riguarda invece il rinvio bello massiccio di avatar che esatto che avrebbe dovuto rappresentare un po una delle punte di diamante della line up di Ubisoft per quest'anno e che invece non solo non ce la farà per il 2022, ma potrebbe anche slittare addirittura oltre il 2023. Si parla di fiscale 2000 20/03/2024, quindi idealmente si potrebbe arrivare fino a Marzo 2024. Non ce l'aspettavamo. Non si tratta appunto di news

incoraggianti. No, è una crisi creativa che impatta profondamente il publisher francese. Ricordiamo che da qui alla fine dell'anno ci sarà un bus a forward in cui sveleranno anche il futuro della della serie Assassin's Creed. Difficile ipotizzare un capitolo effettivamente pubblicato da qui alla fine appunto dell'anno. Ci sarà Mario Plus Rabbit, sparso VP in esclusiva su Nintendo switch il 20 di ottobre.

E quel preoccupante scala? Bones lotto di novembre, il giorno prima di God of War, ragnarok che sembra tutto fuorché diciamo il prossimo grande successo commerciale, avatar appunto, a sorpresa perde la il traino comunicativo potente a livello marketing del Blockbuster targato James Cameron, che arriverà a Natale. Tra l'altro, ricordiamo che lo stesso a Marzo, a maggio scusate aveva parlato appunto di film che sarebbe servito per il videogioco e viceversa.

Un titolo su cui puntavano molto, sviluppato da massive che sono lo studio di the Division al lavoro da tanto tempo. Tra l'altro su questo progetto che invece ritarda, ritarda in maniera considerevole. Ancora non c'è una nuova data. Tra l'altro massimo ha commentato che diciamo è sempre difficile bilanciare quelle che sono le esigenze produttive con il benessere delle persone che poi effettivamente lavorano ai

videogiochi. Ci sta naturalmente far star bene le persone, però è chiaro che dopo già il pasticcio di scala in Bones. C'è qualche cosa di non particolarmente funzionale a livello proprio produttivo all'interno dello sviluppo di dei grandi giochi tripla di Ubisoft, dimostrato anche dalla cancellazione?

No degli altri quattro progetti si si torno un attimo su avatar proprio per commentare quest'ultima dichiarazione, è vero che allungare i tempi di sviluppo per evitare magari periodi di crunch è sempre una cosa positiva? Però con un rinvio così massiccio, secondo me i problemi. Erano proprio strutturali della produzione, cioè mi sembra evidente, soprattutto dopo tutto

questo tempo. Ricordiamo che avatar lo stanno sviluppando già da prima del secondo dei Division, che qualcosa proprio non stava funzionando e forse Ubisoft si è accorta, chissà, magari anche dopo l'accoglienza di del del revival di scala in Bones, che forse invece è meglio arrivare sul mercato con dei prodotti che un senso a livello di gameplay è una struttura, una coerenza ludica CE l'abbiano quindi. Non farei ricadere tutto su il benessere del team, però poi

staremo a vedere. Ma è anche come posso dire, stiamo facendo delle illazioni, eh, ma diciamo che è anche una scusa facile da usare, lo dici adesso e ti attaccano un po meno salutandoti alla giugulare. Ecco e come giustamente dicevi, però non è l'unico problema in casa Ubisoft, perché sono stati cancellati quattro titoli, due non erano stati ancora annunciati, evidentemente gli stavano preparando dietro le quinte. Sarei curioso di sapere che quali sono, ma ovviamente non non lo sapremo.

Lo sapremo mai mentre due sono Ghost recon, Frontline, che era lo spinoff butter Royal di Ghost recon, accolto in maniera molto molto critica dal dal pubblico, anche perché è una di quelle cose di cui non si sente particolarmente l'esigenza che sembra, sai, arrivi sempre in ritardo e ci provi anche tu a buttarti nel filone di forme di qualcos'altro.

Ubisoft, ricordiamo che tante volte ha provato con esperimenti del genere Roller Champions pubblicato quest'anno per provare a fare il Rocket League c'è anche X the Fiend, che arriverà nei prossimi mesi. Assolutamente Cape, già abbondantemente morto e sepolto. E oltre a questo, quindi, agostara con Frontline c'era anche uno Splinter selvi hard, di cui in realtà si sapeva pochissimo.

Semplicemente che volessero riportare le atmosfere di spionaggio di Sam Fisher è una prospettiva appunto legata alla realtà virtuale. Di questo progetto non non avevamo visto niente, ma non vedremo verosimilmente niente più no. La cancellazione di questi due prodotti, secondo me, anche in questo caso risponde a due esigenze diverse, da una parte si sono resi conto che arrivare appunto su un mercato già saturo come quello del Battle Royale era probabilmente molto rischioso.

Credo che con che hai citato, ma anche con il Rainbow six extraction che è uscito all'inizio dell'anno, abbiano preso una bella batosta, forse hanno capito che. Non è il caso di provarci così insistente, meno è meglio così, mentre Splinter Sell, VR che avrebbe dovuto rilanciare appunto la saga di Sam Fisher e destinato ad una tecnologia che è tutt'altro che massmart, sarebbe stato esclusiva sui visori di meta. Quindi c'è ulteriormente la

nicchia della nicchia. Era veramente due, sta vendendo alla grande. Era veramente difficile che potesse trasformarsi, diciamo in un prodotto profittevole a livello commerciale, meglio in quel caso. Passare direttamente a questo reboot, insomma, che hanno già annunciato e che arriverà però insomma, in data da destinarsi piuttosto che provare a fare questo progetto che non aveva convinto il pubblico quando quando fu annunciato chissà,

chissà che cosa succederà. Chissà se queste questi cambiamenti sono indice del fatto che Ubisoft ha percepito la presenza di un problema. E che magari vuole un attimino cambiare la sua filosofia produttiva, più che l'assetto, proprio, anche scegliendo progetti diversi, cercando di prendersi più tempo per lanciare dei prodotti che possano lasciare il segno. Io ci spero veramente perché sono anni che ci stiamo lamentando proprio della.

Insomma qualità dei prodotti molto altalenante davvero, forse l'unico che è riuscito a convincere, pur senza essere un prodotto originale, è stato immortals, Phoenix rising. Recentemente sono in avanti, non non c'è stato altro che abbia veramente fatto breccia nel cuore dei giocatori, ma aggiungo

e poi chiudiamo. Credo che il fatto che questo tipo di decisione cancellare giochi di ritardarli così sai lo fai sennò cioè cerchi di evitare, scegli quella via lì a meno che tu non sia veramente messo con le spalle al muro e secondo me io qui più che vedere una direzione di dire OK cambiamo e proviamo a far le cose per bene, vedo che. Forse siamo proprio nell'occhio del ciclone, cioè è il massimo della crisi, anche perché questo avrà un impatto molto consistente a livello di finanza.

Ecco, cioè prendi sicuramente una bella botta nell'aver sviluppato giochi per anni e poi nel potere non poterli pubblicare. La seconda parte del nostro podcast non la vogliamo dedicare ad una notizia specifica, ma vogliamo parlarvi di un prodotto che è in arrivo.

Insomma, nei nelle prossime nei prossimi mesi parliamo del rilancio di Saints Row e ne parliamo non solo perché sono arrivate un po di interviste, dichiarazioni del team di sviluppo, ma perché abbiamo avuto modo anche di provarlo EE dobbiamo ammettere che non ci ha convinto tantissimo.

Sembra un progetto anche qui, senza una vera identità e soprattutto gli manca quel nerbo, quella capacità di avere un'iconografia immediatamente riconoscibile che comunque sia senza lo ha sempre avuto, è sempre rimasto un po il fratellino minore, forse un pochino sfigato che andrà un po anche un po, però anche un po pazzo.

Il nome di questa pazzia secondo me ce l'aveva proprio fatta a. Rimanere un po a galla si ad avere una sua dimensione non di primissimo piano, magari, ma comunque anche sai essere l'alternativa a quando non non giochi un GTA ti potevi dedicare al gioco, cazzeggio lì, su senso OA picchiare la gente coi dildi viola giganti, ma in questo nuovo episodio sembra essere cambiato un po il carattere del della produzione.

Ricordiamo che si tratta di un reboot effettivo reboot, di cui tra l'altro non so in quanti sentissero effettivamente il bisogno, tanto è vero che anche. L'accoglienza che è stata riservata al gioco è stata tutto fuorché come posso dire trionfale e effettivamente, avendolo nel mio caso ho visto

da vicino nel tuo anche provato. C'è da dire che si comprende un po poco il senso dell'operazione senso, come Dicevi tu ha sempre avuto, questo è un fatto piuttosto oggettivo, un suo carattere, una sua personalità e un carisma magari troppo sopra le righe eccessivo che puo non piacere a tutti. Ricordiamo, l'abbiamo fatto ieri il Live, la maglietta i love him Jobs che ti davano un anno alle tre.

E così, giusto per dare una dimensione del fenomeno e. In questo nuovo episodio, evidentemente l'umorismo, gli eccessi e tutta una serie di appunto elementi eccessivi e sopra le righe sono stati rivisti e come?

Dire abbassati di di volume. E però si è andato a perdere l'identità stessa del franchise, hanno spinto moltissimo sulla personalizzazione in una maniera eccessiva e in quel caso ossessiva, sembrano quasi voler ricalcare a tutti, cioè in tutti le maniere, l'effetto fortnite delle skin della personalità del personaggio, che cambia tantissimo, eccetera.

La demo del gioco che hanno fatto provare le persone, aveva si incentrava sul era proprio un esatto sì, che fa capire che però secondo me non hai tanto chiaro la questione, perché?

L'editor in un senso Row non era certo il fulcro dell'esperienza centrale, certo, era divertente, magari vestirti in maniera improbabile, ma mentre facevi tutt'altro, cioè il punto era il resto, non quello, e in generale, e poi lascio la parola a te fra l'impressione è quella di un gioco molto fuori dal tempo, che però non è fuori dal tempo perché ha l'umorismo volgare del 2002, perché proprio ha anche un quest design U 1 1

struttura ludica. Che non sembra aggiungere nulla al discorso, ma anzi addirittura ti fa dire, OK, ma quindi si sono d'accordissimo con te, è chiaro che gli eccessi, alcuni degli eccessi che il franchise aveva testimoniato nelle ultime iterazioni, andavano un pochino smussati perché alla fine eravamo arrivati ad avere superpoteri per protagonisti demoniaci e ed e capisco la necessità di voler tornare ad un contesto un pochino più misurato e realistico.

Però il punto qui è che più che misurato e realistico siamo di fronte ad un prodotto. Innocuo che ti scivola addosso, non non lascia traccia, nell'umorismo non lascia traccia nelle situazioni. Che va a raccontare durante la storyline e non lascia traccia neppure nel gameplay.

Ci sono queste sparatorie con dei nemici che hanno delle lunghe barre della vita che sono un po effetto spugna che quasi entrano in contrasto invece con il ritmo che avrebbe dovuto essere velocissimo, ipercinetico, con la dinamica anche un po arcade, per esempio, che hanno aggiunto nel modello di guida della macchina che permette di dare quasi delle spallate con l'auto facendola spostare a sinistra a destra,

proprio per. Come dare speronare i veicoli che però anche lì non è che aggiunge una dinamica che dice, Ah però il modello di guida è uno spettacolo assoluto. Sembra di giocare a burnout? Assolutamente no, no, no. E poi? La l'esplorazione della mappa, le attività secondarie, tutto molto classico e sembra quasi non volersi concentrare su quello che è stato comunque negli ultimi anni, diciamo un po di processo evolutivo anche degli Open World, cioè qui sono proprio gare con la tuta alare.

E missioni in cui bisogna spaccare e distruggere tutto e poco altro. Quindi davvero dopo qualche ora di test, l'idea è quella di un di un progetto che non non ha il carattere che la saga ha invece sempre dimostrato nel mio modo di vedere. Forse è anche una scelta voluta, nel senso che credo che abbiano intravisto un'opportunità commerciale legata al fatto che non esce una finestra di lancio

da da presidiare. Esatto, non esce un nuovo GTA da tanto tempo, GTA 5 si è fatto ormai tre generazioni, il sei è ancora lontano? Però bisogna uscire se vuoi fare un clone un po generico di GTA prima che arrivi il prossimo capitolo, quindi magari così dicono vanno a prendersi quei personaggi, quei giocatori che cercano un palliativo no, che vogliono quel tipo di esperienza e si accontentano di quel tipo di esperienza, senza andare a cercare qualcosa di anche

caratterialmente più definiti. Aggiungo anche tecnicamente più spinto, perché anche da quel punto di vista lì diciamo che anche loro si sono accontentati, per usare un eufemismo. Si si è un po trattenuto il colpo d'occhio, fra l'altro.

Lo citiamo per dovere di cronaca, c'erano anche un po di bug, di imprecisione a livello tecnico, magari era una build vecchia, però di solito è difficile che per il lancio si risolvano tutti questi piccoli problemini che poi vanno a funestare anche l'esperienza complessiva. Insomma, probabilmente questo rilancio dissenso Row non sarà efficace come il publisher spera. Grazie 1000 per averci seguiti anche in questo nuovo episodio di Gong, l'ultimo per questa settimana.

L'appuntamento è come sempre per lunedì. Intanto vi ricordiamo che oltre al podcast e alle dirette twitch, potete trovarci anche su Youtube con tutte le repliche delle nostre trasmissioni quotidiane. Quindi se in questo fine settimana vi manchiamo, sapete dove trovarci.

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