No? Bentrovati ad un nuovo episodio di Gong, il Podcast di round two. Oggi sentite la mia voce in apertura perché sto registrando in modalità single player Francesco e a un pranzo di lavoro e anticipo che sarà un episodio interamente dedicato a un'intervista che Phil Spencer di Xbox ha rilasciato al podcast ex cast di Kinda Funny Games, in cui il manager americano si è aperto in maniera secondo me anche molto, molto onesta, molto sincera e trasparente, comunicando anche uno stato
d'animo un po tormentato. Adesso ci arriviamo. Per parlare della situazione di Xbox, soprattutto alla luce della problematica pubblicazione di redfall e in generale di quelli che sono i piani dell'azienda per, diciamo il breve medio e anche un po il lungo periodo. È stata una chiacchierata molto, molto interessante.
Una quarantina di minuti che trovate su Youtube, ovviamente in lingua inglese, in cui i giornalisti americani secondo me sono stati particolarmente bravi nel andare anche un po a punzecchiare non in maniera polemica o provocatoria. Però diciamo nel fare le domande giuste senza avere nessun timore reverenziale, vista la figura che si trovavano davanti e al tempo stesso lo stesso Spencer, devo dire che è stato.
Particolarmente al gioco anche nel mostrarsi sorprendentemente direi umano e anche molto, molto deluso a livello personale da soprattutto dalla pubblicazione appunto di redfall ha accolto sia dalla stampa che dal pubblico in maniera molto più tiepida, per usare un eufemismo del previsto. È stato anche un modo secondo me particolare, di fare comunicazione, nel senso che tendenzialmente la comunicazione dei grandi marchi, soprattutto quella appunto all'americana, è
fatta di petto all'infuori. Non ci ferma nessuno, spacchiamo tutti, sempre più forti del mondo. E invece, in questo caso lo zio Phil.
Che ha mostrato, ripeto molto, secondo me vulnerabile, forse addirittura anche un po troppo, nel senso che ha mandato un messaggio davvero di persona un po un po giù sia definito cranky, cioè anche quando l'hanno cercato un po di risollevare parlandogli delle cose positive dello showcase che ci sarà a inizio giugno e che noi seguiremo diretta da Los Angeles. Lui ha detto sì, sì, ne parlo, però questa è un po una settimana no?
Evidentemente davvero redfall ha un po un po lasciato il segno e partiamo però a parlare appunto di i vari argomenti che sono stati trattati in un contenuto, ripeto molto, molto interessante. Si è aperto il tutto con. Immancabile dichiarazione su quella che noi abbiamo definito Call of Duty full, ovvero la telenovela riguardante l'acquisizione da parte di Microsoft di Activision Blizzard. King, sapete che. È arrivato il no definitivo ma appellabile dell'ente regolatore
inglese. Lui ha detto che ovviamente è una decisione che accolgono con dispiacere, ma che hanno intenzione di fare appello dice che spera che i vari enti che ancora non si sono espressi possano invece orientarsi su posizioni diverse e che soprattutto parere personale suo, in realtà il mercato del cloud gaming che è stata, diciamo la goccia che ha fatto traboccare il vaso e a chi ha spinto la commissione inglese a valutare per il il semaforo
rosso, secondo lui non è un. Segmento di mercato che si è davvero già orientato, ma è qualcosa che si sta costruendo, si sta strutturando piano piano e che dunque la posizione di Microsoft sicuramente, come dire sul pezzo, non è in realtà un'egemonia che può diventare un monopolio con l'inclusione anche del del publisher di Call of Duty.
Non solo. E quindi lui dice, secondo me in realtà quel mercato ancora non esiste e non essendosi definito in tutto e per tutto è difficile sostenere che noi sia in una posizione così privilegiata e prioritaria. Però è la mia opinione e il resto lo vedremo e sono comunque
fiducioso che si abbiano i modi. I tempi e i toni per convincere per lavorare, diceva sia con la Commissione europea che con quella.uk, oltre alla americana, per portare appunto il tutto in una direzione favorevole a Microsoft. Diciamo che con questa apertura lui è stato sicuramente il momento più politichese, più da uomo di marketing, mentre in tutto il resto del dell'intervista si è aperto in una maniera, ripeto molto sincera, secondo me umana, anche
empatica. È assolutamente efficace anche per merito di domande fatte dai colleghi americani, secondo me particolarmente a fuoco senza timori reverenziali vista la figura che si stavano trovando in quel momento davanti.
Il punto, direi focale della questione è stato redfall che sapete, e lo shooter di arcane che è stato pubblicato il 2 maggio, tra l'altro compleanno di Rainbow, accolto in maniera molto più problematica del previsto sia dalla stampa che dal pubblico, metacritic è attorno al 60, quindi decisamente più basso di decine di voti, direi più basso.
Di quello che Microsoft si aspettava, lo stesso Spencer non ha come posso dire nascosto i problemi, anzi ha detto che da una parte ci sono dei problemi che sono anche molto oggettivi, legati alla all'ottimizzazione del codice e ad una pubblicazione che è stata, se non affrettata, sicuramente non precisa e puntuale come doveva essere.
Lui dice che sono stati fatti, per esempio, anche degli errori di comunicazione, dice che l'aver mostrato alla da GN, per esempio, nell'origine first dei segmenti di gioco, dando appunto alla redazione americana la possibilità di provare redbull a 60 FPS su PC. Sapendo che in realtà il gioco su console andava a 30, problematici peraltro non è stata la scelta giusta e che in futuro non si dovranno ripetere
errori del genere. Lui tra l'altro, nell'intervista ha più volte rivendicato l'importanza delle console, cioè lui dice, al di là di tutto. Xbox è diventato un ecosistema,
siamo chiaramente anche su PCC. Guardiamo ovviamente al cloud con cloud, ma le console sono e restano uno degli elementi cardine della nostra offerta e quindi non ci dobbiamo dimenticare di quell'utenza che in questo caso invece è stata sicuramente un po bistrattata dallo da uno sviluppo particolarmente problematico, tra l'altro, ha anche confessato che dei degli elementi di spicco di team come red e coalition avevano provato in corso d'opera a dare una mano ad arcane per
raddrizzare un delle problematiche tecniche che appunto hanno afflitto e continuano ad affliggere. La versione Xbox serie X serie S di redfall, ma evidentemente diciamo che il supporto non è stato così prezioso.
Così a fuoco come come si sperava e tra l'altro Spencer è stato anche molto, secondo me, trasparente nel parlare di 1 1 fattore che sono le mot review scritto MOCK come mockumentary, cioè delle recensioni finte sostanzialmente, che sono una pratica che esiste nell'industria, ma di cui non avevo mai sentito parlare esplicitamente, specie su diciamo, a livelli così alti dovete sapere che i publisher. Eh, ogni tanto non sempre, però spesso lo fanno.
Ricorrono appunto a delle recensioni test, diciamo che vengono fatte fare anche spesso e volentieri alla stessa stampa, Eh chiaramente non al giornalista che poi farà la recensione. Ma ci sono tutti degli accordi che vengono presi e loro hanno modo prima che arrivino le recensioni vere, cioè di solito vengono fatte la settimana prima
più o meno. Hanno modo di avere un feedback immediato, subito interno per capire, per esempio cosa c'è che va, cosa c'è che non va, come può essere interpretato un certo gioco, un certo contenuto con la sensibilità di un paese o di un'altro. Sono cose che sono iniziative che avvengono su scala globale. Eh, quindi loro si fanno un'idea e si aspettano dalle review che più o meno, per esempio questo gioco verrà valutato con 80 85 di metacritic. E appunto lui dice che nelle review.
L'accoglienza di redbull era stata molto diversa. Si aspettavano dice Eh voti ben più alti, nell'ordine appunto delle decine di punti in più. Probabilmente attorno al diciamo al 70, 80, mai attorno al 60. Tant'è che dice, avessimo saputo che i voti sarebbero stati quelli, non saremmo usciti EE quindi però dice, non è colpa di nessuno se non nostro, cioè dobbiamo prenderci noi questa responsabilità di avere avuto anche magari un po poca capacità, di leggere quello che
stavamo facendo. E qui però entra su un punto, secondo me abbastanza a gamba tesa nel dire che i problemi di redfall comunque. Al di là delle performance, nemmeno inaccettabili, cioè meno scadenti, ma davvero inaccettabili, nel senso che, vista la qualità grafica, quel che si vede a schermo è proprio un'enorme problema.
Lui dice che sostanzialmente si tratta di un progetto evidentemente sbagliato a Monte, cioè al di là di tutto, probabilmente i giocatori non si stanno divertendo col gioco come dovrebbero e la visione creativa che aveva in mente Arkane Austin non è andata a buon fine. Si è perso qualcosa per strada e lui si addossa nuovamente la responsabilità, dice quando noi
acquisiamo dei team. Chiaro che quando uno studio passa da essere una terza parte a un first party, cambiano anche le prospettive e le aspettative del pubblico che si alzano di molto. Noi dobbiamo essere da un lato garanti nel assicurare la libertà creativa a chi già stava sviluppando qualcosa è appunto il caso di redbull che era già in sviluppo, tant'è che si era anche parlato di una versione PS
5, poi cancellata. Ma dice, dobbiamo essere molto più bravi da un lato a dare risorse per permettere a questi creativi di arrivare alla visione che hanno in mente, ma anche di fare un controllo qualità più importante e più rigido. Perché? Se quel qualcosa si è perso per strada, noi dovevamo accorgerci che diciamo la qualità che ci aspettavamo. Poi nel prodotto definitivo non era lì che è una cosa che un po noi vi avevamo già anticipato. Se lo ricorderete nelle fasi di
preview proprio di redfall. E quindi diciamo che lui si prende la colpa, forse anche oltre quelle che sono davvero le sue responsabilità, aprendo anche una parentesi poi molto esplicita sul discorso della libertà creativa, che è giusto
concedere agli studi. Secondo me quello è un passaggio davvero da come, come dire, evidenziare in maniera molto chiara, lui dice, alcuni sostengono che se un team è particolarmente forte su un certo tipo di gioco, su un ambito, sia cosa buona e giusta continuare a come dire, farli andare in quella direzione e farli andare sul sicuro. Al tempo stesso, però, Spencer ammette che un'industria in cui
non si prendono dei rischi. Un'industria in cui dice, si ha paura a pubblicare cose che possano prendere dei voti, che non sono quelli che ti immagini, dice la media globale dei giochi Xbox si è alzata a livello di metacritic, però possono capitare degli inciampi che non devono capitare, ma possono
succedere. E lui dice, però in tutto questo, appunto, permettere a uno studio a dei creativi di sviluppare il gioco che loro hanno in mente, andando anche al di là di quella che è la loro comfort zone e anche un po del publisher. Secondo lui è un fattore.
Di crescita, un fattore virtuoso per l'industria, sono tra l'altro molto d'accordo con lui, da un lato è chiaro che magari Anna a Naughty Dog non è il primo pensiero, quello di farle fare un gioco di guida, però se avessero particolare interesse nel farlo sarebbe giusto anche concedere la giusta fiducia.
No a gente che ha dimostrato di meritare tanto per fare un esempio che magari non riguardava Xbox e quindi lui dice che non si è pentito di questa cosa, ma che è quello che devono fare meglio e cercare di avere, diciamo un controllo e una struttura migliore. Tra l'altro è un elemento che
poi ricorre anche quando. Lo fanno parlare dello showcase che arriverà a inizio giugno, nel quale sono promesse ovviamente delle novità dice ci saranno cose nuove aggiornamenti su cose già annunciate, anche perché, come gli dicono i giornalisti di canna funny. Un po la sensazione del pubblico Xbox e che abbiate annunciato tante cose, che però si siano perse per strada non ci siano stati più Update.
E che forse qualcosa nel mezzo appunto, si è inceppato anche nella macchina, sia di comunicazione che di sviluppo. Lui tra l'altro dice assolutamente e così si prende anche la responsabilità diretta, dice.
Ah non ci siamo, abbiamo proprio sbagliato, è inutile girarci attorno, rispetto allo show dell'anno scorso, in cui, se vi ricordate, era in un bellissimo evento durante le tre, tra virgolette, avevano promesso di dare aggiornamenti su giochi che sarebbero stati pubblicati nei successivi 12 mesi e non è stato assolutamente così, perché se pensate starfield arriverà il sei di settembre, quindi tre mesi più tardi.
E forza non ha nemmeno una data, al momento, se non un generico 2023, quindi dice dove dobbiamo fare meglio? Dovremmo fare meglio, promette comunque aggiornamenti su dei titoli, fa per esempio i nomi di hellblade e di evad, che era sparito. Tra un po. Quindi vedremo che cosa succederà. Però, in generale dice che l'impegno deve essere quello di riuscire ad avere sia un po più concretezza che un po più di controllo. E lo fa anche scusandosi in
maniera sembra veramente molto. Partecipativa direi con 1 1. Delusione che serpeggia tra gli utenti Xbox questa settimana e che lui davvero ha fatto molto sua, particolarmente interiorizzato, direi. Oltre a tutte queste
discussioni. È importante, secondo me, quello che poi arriva a dire Eh, a parte una chicchina così a caso che snocciola, secondo me anche un po inavvertitamente, confessa che dice, comunque abbiamo fatto anche bene con altre cose, per esempio quando abbiamo annunciato durante il Developer Direct di di gennaio, abbiamo fatto uscire al volo con lo Shadow drop hifi Rush che è andato molto bene.
E poi dice, però per assurdo abbiamo anche lanciato il la versione definitiva per console di Age of Empires due. E lui li si lascia sfuggire che Age of Empire due è più giocato di hi fi Rush, poi si corregge dice, Eh, è andato molto bene anche quello, eccetera? Sintomo che forse hai fai Rush che è un gioco assolutamente adorabile. Magari può aver fatto centro tra un certo tipo di utenza hardcore, ma poi avere avuto un impatto un po diverso nel mondo
diciamo dei grandi numeri. Però al di là di questo secondo me una delle cose più. Non vorrei dire clamorose perché in realtà è stato usato estrapolato una frase che lui ha detto per fare dei titoloni sensazionalistici e molto fuori
contesto, secondo me in maniera. Parecchio scorretto dal punto di vista deontologico, però lui dice, sostanzialmente, noi siamo al numero 3, cioè Nintendo e Sony sono davanti a noi e è inutile provare a fare una gara in cui noi siamo l'alternativa verde a quelli blu, ovvero a playstation. Che fanno le stesse cose loro ma le fanno meglio perché è troppo difficile fare quella cosa. Per quanto una fascia di pubblico sicuramente voglia vederla in quel modo.
Ma noi non la intendiamo così e. Sappiate che non è questo il punto che probabilmente se la vedete cosi siete destinati anche a rimanere delusi. Lui dice, noi dobbiamo trovarci il nostro spazio perché i nostri competitor in ambito console sono fortissimi, sono radicati nel tempo e hanno veramente delle spalle molto, molto, molto larghe.
Noi dobbiamo cercare col nostro modello diverso di avere l'ecosistema di avere il Game Pass, di essere una piattaforma o un servizio in cui l'utenza gioca nella maniera più agevole possibile e lo sviluppatore ha modo di esprimere la sua creatività al suo estro anche lì, con le condizioni migliori
di lavoro. E però poi lui dice, non siamo più nell'epoca in cui i giochi riescono a spostare degli equilibri che si sono, come posso dire concretizzati e strutturati nel tempo e che sono difficili da scardinare.
Confesso in maniera molto trasparente, abbiamo perso la generazione, quella precedente, abbiamo perso abbastanza male in cui si è un po definito un certo tipo di mercato in cui lui dice per esempio il catalogo online di giochi che tu digitali, scusate di giochi che tu ti porti dietro sia iniziato appunto a definire e quindi se uno ha tanti giochi dalla console prima e su una determinata piattaforma non è
molto probabile. Che faccia il salto e vada da un'altra parte, Eh. Non so quanto questa cosa la dica, anche in un'ottica dei di nuovo acquisizioni, Call of Duty, eccetera eccetera, ma mi sembrava comunque tutto sommato sincero ed è in effetti un passaggio comunque importante.
Lui fa anche un esempio specifico dice, se anche starfield dovesse essere un gioco da 11/10, non credo che molte persone prenderebbero loro PS 5, la venderebbero per passare a Xbox e lui è ferma, ci sono, c'è una parte di pubblico che vorrebbe tornare a quell'epoca lì, all'epoca in cui le esclusive spostano all'epoca in cui i giochi escono su cartuccia e tutta la parte digitale conta meno, però questo mondo qui, il mondo in cui viviamo. Non è quello. E in generale, ed è proprio
difficile Eh? Riuscire a spostare e a, creare il mercato solo soltanto con dei grandi giochi che possono quindi poi modificare le quote del mercato stesso. Io non interpreto questa dichiarazione come una resa come 1 1 inginocchiarsi di fronte alla forza degli altri. Come è stata secondo me, definita, ripeto, in maniera un po troppo lapidaria da alcuni. Però è chiaro che sicuramente un
po mette le cose al loro posto. Tra l'altro lui in questo momento dell'intervista rivendica l'importanza di Xbox come console, cioè lui dice, siamo aperti ovviamente molto al PC, siamo un ecosistema, c'è il cloud, però dobbiamo pensare e ricordarci sempre dell'utenza console che è ovviamente il fulcro no, attraverso cui Xbox si è diffuso come marchio e che non si devono, diciamo dimenticare.
Eh? Come proprio poi, destinatario della comunicazione e utente, ultimo per certi versi tra l'altro, promette una trasparenza maggiore anche per quanto riguarda proprio la comunicazione. Per esempio, secondo me a un certo punto lui glissa, o meglio dice un si ha una domanda in cui dicono, quindi ci farete sapere a livello di Frame rate come girerà Skyrim e scusate a Skyrim, starfield? Cioè avrete delle indicazioni
precise? Lui risponde solo sì, in maniera molto lapidaria, io lo dico già Eh, Preparatevi, perché secondo me se vi aspettate starfield rigorosamente 60 FPS rimarrete delusi. Che la scala del progetto secondo me. È tale per cui, tra l'altro, anche dichiarazioni in passato di Todd Howard avevano strizzato l'occhiolino ai 30 FPS. È un gioco che secondo me andrà a 30 FPS, mi stupirà del dovesse andare a 60?
E dico anche che ci può stare, nel senso che per quella che promette di essere l'estensione clamorosa della produzione, è OK per me Q 30 FPS. Lo dico da un po feticista dei 60 comunque si potrebbero tollerare, sono quelli di redfall che non stanno mai né in cielo né in terra, a fronte di quel tipo di gioco, quell'esperienza anche comunque molto d'azione è quella resa poi a schermo.
Ecco, diciamo che comunque quello che esce da questa lunga intervista è 1 1 Spencer, così un po accigliato e uno Spencer che comunque promette uno showcase.
Veramente importante è anche uno, starfield in condizioni diverse da quelle di redbull, lui anche un certo punto dice, so che adesso è facile dirlo, magari non mi crederete però vi vi faremo vedere che la le cose sono diverse e anche lì non stento a pensarlo, visto che credo che la differenza di fondo a livello proprio, di respiro e di importanza nel catalogo Xbox tra Red Forest, Starfield sia evidente da sempre, vedremo un po che cosa ne sarà, però devo dire che un'ulteriore bravo a la
redazione di di Kendal funny per questa intervista sia a livello di avere la possibilità di disquisire con una figura del calibro di Spencer sia, ripeto, per le domande molto a fuoco. Bel contenuto con un lato secondo me anche un pochino più umano di un. Altissima figura, diciamo di grande importanza, che non non esita anche a mostrare il suo lato un po emotivo, bella per tutti, grazie per averci
seguito. Noi ritorniamo settimana prossima con l'attualità videoludica con una settimana importante perché sarà la settimana ufficialmente della pubblicazione di The Legend of Zelda, Tears of The Kingdom. Ci siamo quasi, quindi bella, bella, bella, non vediamo l'ora. Buon weekend e a settimana prossima Ciao.
