È tornato il TGS di una volta? - Episodio 79 - podcast episode cover

È tornato il TGS di una volta? - Episodio 79

Sep 21, 202220 minSeason 1Ep. 79
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In questa puntata speciale, registrata da Tokyo, condividiamo le nostre impressioni sul TGS. La fiera è tornata a splendere?

Transcript

No? Ma bentornati ad un nuovo episodio di Gong, 10 minuti con round to. Anche questo a tema TGS. Anzi, sarà l'episodio in cui vi racconteremo un po le nostre impressioni generali sulla fiera di Tokyo EE sui giochi che si sono potuti provare sullo show

floor. Sì, allora premessa, secondo me doverosa è stato la mia prima volta in assoluto, nel senso che io. Non ero mai stato in Giappone e quindi di conseguenza mai stato a questa fiera che un tempo godeva di un blasone pari alle tre, se non forse in alcuni anni addirittura superiore negli anni 90, nel senso che qua tante volte ho presentato delle console, ho fatto veramente vedere delle anteprime incredibili ed è una fiera, diciamo particolare un'edizione che credo segni comunque un

trend positivo, nel senso che negli ultimi. Arriverei a dire quasi decenni, però, cioè nell'ultimo decennio, però diciamo negli ultimi anni c'era stato un tramonto di questo evento che è e rimane comunque profondamente giappo centrico, ma che sembrerebbe rialzare la testa con una serie di annunci e di anteprime esclusive su tutte playstation viar due per la prima volta messo nelle mani della stampa e

soprattutto del pubblico. Perché poi questo in realtà è un evento aperto a chiunque, che secondo me hanno connotato un'edizione del GS. Magari non memorabile per i nostri standard, però per quello a cui ci aveva abituato la manifestazione, comunque da tenere assolutamente d'occhio, si guarda visto che l'hai citato, faccio proprio un

rapidissimo excursus storico. Il GS in effetti era un evento veramente imperdibile, è incredibile ai tempi soprattutto di playstation uno e playstation due, anche perché a quell'epoca lì l'industria trainante era quella giapponese. Nel corso della generazione tre e 60 e PS tre.

Ha avuto un calo progressivo, perdendo spazio rispetto sia alle tre, ma lo voglio dire, secondo me anche altri eventi, come la ma anche la Game Developer Conference di San Francisco, che in qualche anno insomma, era aveva portato qualche novità importante anche proprio al primo playstation.

Sì, sì, assolutamente. Poi, nel momento in cui è arrivata, PS quattro aveva rialzato un po la testa, forse perché PS quattro era proprio espressione di una Sony che tornava a essere molto giapponese anche nella direzione. Le scelte comunicative, creative e produttive, sai cosa fa? Anche aveva avuto molta ehm, secondo me eco la parentesi del gaming mobile, cioè che aveva

stravolto il TGS. Tantissimi annunci di roba mobile che non arrivava qui e che di conseguenza, al di là dei nostri gusti, proprio anche personali, poco avvezzi a quel mondo lì, lo rendevano di di di minor rilevanza per chi non vive qua. Forse è vero, sai la la

progressiva perdita di forza. Le console portatili tradizionali nei confronti dei vari lo aveva indirizzato verso 1 1 via che in realtà poi quest'anno, essendo lì non era così tanto presente e anzi aggiungiamo che secondo me a sorpresa, almeno per me c'era una presenza della realtà virtuale in generale molto più consistente che non ad altre fiere, cioè siamo freschi di gamescom, non abbiamo assolutamente visto una presenza anche proprio fisica, così

evidente. Mi stand legati alla realtà virtuale, c'è un gigantesco di meta, c'era il picco tre, c'era playstation viaro, due, cioè sintomo che comunque è ancora di interesse. Comunque hai ragione questa edizione diciamo dopo gli anni di fermo della pandemia, è tornata a essere interessante anche per un pubblico più ampio

rispetto a quello giapponese. Non so che cosa succederà l'anno prossimo, perché in qualche modo secondo me l'assenza di uno e tre classico sostituito da una Summer Game Fest che era veramente infinitesimale. Un pochino ha giocato a favore del GS. Vediamo se l'anno prossimo, con il ritorno delle tre, le cose resteranno così o cambieranno.

In generale, però c'è da dire che, a differenza degli eventi europei americani, anche a livello di gestione di vivibilità e soprattutto di rapporto con la stampa, il GS è un'altro mondo, è un mondo molto peggiore, perché veramente è difficilissimo ottenere degli appuntamenti. Quasi non ci sono in realtà degli appuntamenti a porto.

Chiuse, si contano veramente sulle dita di una mano, quindi tutti i membri della stampa devono andare a fare delle file interminabili in delle postazioni, cioè in dei

padiglioni che sono pensati per. Meravigliare il grande pubblico, quindi hanno anche degli allestimenti estremamente scenici, ma poi hanno un numero di postazioni di gioco veramente irrisorio e quindi per farti 15 minuti di for Spoken e Street Fighter devi farti anche 40, 50 milioni anche molto più ore e mezzo sì, sì, esatto, anche un'ora e mezza tranquillamente di coda ed è una coda che non puoi skippare, cioè non hai un appuntamento, non hai modo di arrivare il primo giorno ieri,

ma senti se torno tra tre giorni o addirittura da casa prima di

partire, no? Ehm, e diciamo che e questo è sicuramente uno scoglio che ti trovi in faccia in maniera abbastanza brutale, una volta che ti trovi qui, io personalmente ti dico, sono stato abbastanza sorpreso delle dimensioni del GS, nel senso che, ripeto, ero vergine da questo punto di vista e mi aspettavo magari i primi due giorni che sono quelli dedicati alla stampa, in cui però diciamolo, entra veramente un po chiunque con un numero di

partecipanti. Più basso e invece mi immaginavo che poi alla fiera in se potesse essere ben più consistente in termini di presenza del pubblico, quello quello vero. E invece pare che nei momenti in cui poi il pubblico arriva, se se va bene raddoppia, ma in realtà nemmeno quello. Ma si capisce anche proprio dalle dimensioni degli stand, come dicevi tu, le postazioni non sono così tante, cioè non è la gamescom di Colonia e il problema grosso è che già un'organizzazione così particolare.

L'impressione che ai giapponesi piaccia proprio l'idea di fare le file, probabilmente senza scherzare, per un'idea che anche quel tempo ha investito in qualcosa di valore, cioè se tutti sono lì in coda, vuol dire che quella è una figata. Succede anche, non so, vai in un ristorante, cioè sono tutti lì, vuol dire che posso aspettare perché poi ci sarà. La ricompensa è però c'è, si avverte fortissimo, uno scoglio è una proprio, una distanza culturale anche nei modi di

porsi, nel senso che. È comunque una fiera che parla al mercato giapponese, ma in cui esiste una presenza ma certamente maggioritaria, ma comunque consistente, percepibile di persone che vengono dall'Occidente come noi e che non sono però messe a loro agio quasi in nessuna misura. Cioè ti rimbalzano, fanno finta di non capirti, non ti capiscono davvero parlanti inglesi, pochissimi parlanti inglesi e quelli che lo sono sono governati da questo rispetto per

le regole alla giapponese che. Un lato sicuramente lodevole è molto diverso, magari dalla mentalità nostra, ma che a volte lo voglio dire con rispetto, si traduce in ottusità, nel senso che capita che da giusto, per farvi un esempio, ci sia playstation VR due in prova per la prima volta nello stand Capcom coresam the Village, le postazioni sono aperte, nel senso che sono proprio delle stanze dove tu puoi passare e vedere la gente che gioca nel quarto d'ora in cui giochi puoi

vedere persone comunque. È da troppo vicino con playstation viar in testa te lo fanno togliere, lo nascondono, nascondono l'unità dietro un banchetto, lo puliscono, lo rimettono sul banchetto stesso per fartelo indossare altro quarto d'ora, poi di nuovo Togli Nascondilo e c'è proprio, c'è un omino o più di uno che passava a nascondere dalla vista PSLAE addirittura serie in fila. Volevi fargli una foto per fare una storia su Instagram, un contenuto eccetera.

Non te lo facevano fare, perché no? Cioè capisci che così facendo le premesse sono. Quantomeno bizzarre. Ecco però alla fine, comunque ci siamo portati a casa un po di anteprime.

Abbiamo giocato per esempio a Wong abbiamo giocato a for spoken, abbiamo giocato a like Dragon in shinki oami il nome, devo fermarmi sempre un attimo prima di dirlo e io ogni volta che lo dici dico cazzo che bravo io non me lo sarei mai ricordato EE insomma di tutti questi titoli vi parleremo nel dettaglio sul nostro canale Youtube con delle video, anteprime, chiacchierate. Circa un quarto d'ora, quindi per le impressioni più concrete, vi rimandiamo lì.

In questa puntata di Gong, invece, vogliamo parlare del playstation viar che tu citavi e poi scegliere un paio di giochi a testa da raccontarvi. Partiamo proprio dall'hardware di Sony per la realtà virtuale, che a me ha colpito estremamente. Tutte, cioè in maniera estremamente positiva perché l'ho trovato un hardware anche molto piacevole nel Form Factor, un'ottima ergonomia, il caschetto si posiziona sulla testa, non pesa sulla parte

frontale della faccia. Vabbè, i controller ormai sono diciamo in linea con il Form Factor di quelli ideati da oculus metà, insomma però complessivamente veramente 1, 1 bell'oggetto e poi quando te lo metti addosso? Complice un po l'hai tracking che va. Impostato all'inizio della sessione di gioco, complici gli schermi OLED con una risoluzione molto più alta del playstation V

uno. Beh, ti fa un grande effetto, è come la come un salto generazionale per chi era abituato al playstation viar uno, forse insomma, anche anche più di un salto generazionale e annullato completamente o quasi il motion sickness e qualche dettaglio in più. Io, per esempio, il feedback aptico sul Caschetto, che comunque riesce a impreziosire l'esperienze utenti. Si in generale, beh, c'è un abisso vero e proprio rispetto a playstation viar originale che impallidisce in tutto e per

tutto. Con questo invito, magari chi dovesse avere avuto esperienze non super positive con la prima versione del dell'hardware a riprovarci, perché qua si parla proprio di qualcosa di diverso in termini proprio

prestazionali. Ehm. In generale secondo me è stata un'esperienza positiva EE positiva alla luce del fatto di averti fatto provare una demo di Resident Evil Village opportunamente rivista, fermo restando che non è un gioco nativo per la via e in alcuni casi si vedeva però ristrutturata, diciamo in modo da dare sfoggio delle potenzialità del visore, è secondo me il fatto che abbiano scelto di far provare a chiunque, a un pubblico anche molto eterogeneo, fatto di.

Eh stampa giapponese è sicuramente molto in là con gli anni di. E sono i più più giovani, ma in generale di avvezzi e non all'air con un gioco in cui c'era il movimento quasi totalmente libero, nel senso che con l'analogico di sinistra muovi le gambe del personaggio con quello di destra Orientava il busto diciamo di 30 ° in 30 ° più o meno. Ecco, è un'esperienza questa, solitamente molto invasiva, è che è un po propensa a scatenare la chinetosi. Motion sickness, qui invece non

succedeva. È secondo me il fatto di vedere le persone che si toglievano il caschetto dopo l'altro un quarto d'ora. Pieno di demo e non vedevi nessuno leggermente pallidino coi sudori freddi, ma anzi, nemmeno arrivo a dire segnato con quell'effetto un po maschera da sub che hai quando indossi questo due per isolarti devi stringerlo molto bene. Questo invece secondo me non è così EE testimonianza del fatto che le cose siano state fatte.

E bene. Ecco sì, sì sì, le esperienze utente veramente eccezionale, fra l'altro finalmente c'è anche il Seed Group, quindi c'è un piccolo tasto sotto il visore. Permette appunto di vedere quello che sta attorno a te, con una visione in bianco e nero, un po grandangolare ma comunque molto comoda per evitare di sbattere contro gli oggetti.

Comunque per orientarti nella stanza prima che cominci la stessa e non solo, anche durante, cioè l'idea è che non ti togli il visore per rispondere al telefono o al citofono o spostarti per la stanza e tra l'altro fa questa cosa che è stata interrotta da queste due in maniera eccellente. La fa con una risoluzione che non sembra un citofono come questo e lì è chiaramente. Più sostanza che forma. Qui c'è anche comunque un po di

forma in più. La rilevazione dei movimenti dei controller è ottima, il cavo c'è ma non da troppo fastidio e un unico cavo che poi lo connetterà il visore alla console. Non c'è più bisogno della telecamera, quindi veramente un prodotto di qualità. L'unico dettaglio che manca, oltre ovviamente alla data d'uscita, che per ora è indicativamente inizio 2023 e il prezzo è su questo ragazzi. E io metto le mani avanti, mi preparo a prezzi abbastanza con sostenuti. Eh sì, sono d'accordo con te.

Fra costera diverse centinaia di euro e lo scopriremo con poi maggior pressione nel mese a venire. Io sono anche molto curioso di capire che tipo di lineup avrà, perché lo dicevamo prima risentivo l'otto Village sicuramente può essere una valida esperienza all'interno di un contesto simile, ma mi aspetto poi fuoco e fiamme da Sony. Nell'ultima parte di questa puntata vi abbiamo promesso di scegliere un gioco a testa per insomma eleggere quello che è il nostro personale best of the

show. A livello software, tralasciando appunto piece due che è un hardware? Vai Marco comincia tu. Io non posso che menzionare Street Fighter sei, che è un gioco di cui abbiamo parlato già anche proprio all'interno di Gong, oltre che, ovviamente una video anteprima dedicata nel corso del Summer Game Fest. Lo avevamo provato in anteprima assoluto a Los Angeles.

Ci abbiamo rimesso le mani sopra un paio di mesi dopo mi passa il tempo e l'ho trovato veramente in forma smagliante e se possibile ancora più rifinito, ancora più tecnico, ancora più godibile, ancora più reattivo, cioè un gioco che istantaneamente parla al tuo DNA di giocatore senza essere un super pro di picchiaduro. Io non lo sono affatto e secondo me questa sua qualità innegabile è percepibile. Proprio all'istante. Ehm è qualcosa di speciale,

qualcosa di unico. Ho fatto l'esempio prima delle persone che si toglievano playstation viaro due e non avevano gli svarioni. Ecco qui quando vedevi esaurirsi il quarto d'ora proprio canonico, con tanto di cronometro di sessione e vedevi la gente che, a parte la dovevi staccare col crick dal controller o dell'arcade stick, ma con dei sorrisi genuini a testimonianza di una qualità anche. Sono audiovisiva. Secondo me molto molto sopra lo standard io.

Credo che Capcom abbia per le mani 1 1 mezzo tesoro, come se non se ne vedevano proprio da tempo e quindi grande attesa per capire anche quando debutterà il gioco che sembra poco, ma figata pazzesca anche chiudo con poi un trailer d'accompagnamento recuperatelo che strizza l'occhio Street Fighter due con il ritorno dei personaggi Iconici da Blanca, Zangief, Dalfen eccetera, però invecchiati anche nel corso degli anni, che secondo me per chi come magari noi oramai ha

qualche primavera sulle spalle, anche a livello di. Nostalgia, ma proprio di iconografia, secondo me è prezioso. Se dovessi scegliere io invece un titolo che più mi ha colpito in questo TGS?

Vabbè, fermo restando che le impressioni su Street Fighter sono ampiamente condivise e neppure io sono un fan dei picchiaduro, punterei il dito su Wall long Fall and dinasty, che in realtà potete provare anche voi, perché per qualche altro giorno è disponibile una demo pubblica con una sezione in realtà differente rispetto a quella che si poteva giocare

sullo show floor. Però mi ha fatto veramente una bella impressione, non sapevo esattamente che cosa aspettarmi da questa nuova avventura di Tecmo koei e. Lo descriverei come un neo che incontra sekiro, ovviamente il gioco lo lascia intendere. Il nome è ispirato poi alla cultura e alla mitologia cinesi, fra l'altro con un sistema di potenziamento del personaggio legato proprio agli elementi

dell'oroscopo cinese. E insomma arrivati sul campo di battaglia si riscopre un gameplay secondo me estremamente piacevole, molto tecnico, fra l'altro con un sistema di. Parate che permettono di deflettere i colpi avversari che richiede un ottimo tempismo e qualche apertura in più allo stealth di sekiro o alla gestione dell'equilibrio, che qui è un po diversa rispetto al titolo From software, ma secondo me comunque efficace. Ovviamente.

Insomma, non è una novità su tutti i fronti, perché insomma, anche solo descriverlo citando altri prodotti fa capire che si tratta di un gioco. Comunque sia, a suo modo derivativo, però secondo me è un buon take su quello che potremmo definire il macrocosmo dei souls like, anche perché elimina un po meno del previsto slide imprevisto.

Si si sono d'accordo, è un è un action secondo me molto dinamico come secchio alla fine come secchio si si qui addirittura secondo me si elimina pure il concetto di corpo, che cos'è

quella di Canepa, quando muori? È un tentativo per tornare a recuperarsi le tue anime qui non c'è, non si perde nessuna risorsa di quelle accumulate, ma invece si cambia un po la morale, la tempra del protagonista e degli avversari, fra l'altro con una meccanica su cui poi entreremo nel dettaglio, sul canale Youtube, che però in qualche maniera si intreccia anche con l'esplorazione, perché è possibile poi trovare dei segreti delle strade secondarie con dei delle zone in cui stare

una bandiera per migliorare la propria tempra, quindi conquistare un po. E la mappa di gioco, quindi per me veramente un gioco di valore, anche visivamente. Ovviamente. Contatto preliminare con la demo, quindi tutto da valutare, poi il bilanciamento sulla lunga distanza. Level design, durata boss fight però secondo me si sono viste delle cose estremamente positive. Grazie per averci ascoltato in questa ricca ricchissima puntata di Gong dedicata al TGS.

Ci siamo presi qualche momento in più perché dobbiamo farci perdonare di tutto quello che non abbiamo fatto in queste settimane e in questi giorni. Dai però ovviamente vi ricordiamo di lasciarci una recensione, se vi piace quello che ascoltate, ma soprattutto più che mai di venirci a trovare sul nostro canale Twitch, perché le dirette da Tokyo continuano per ancora tutta questa settimana. E se vi va vi portiamo con noi a spasso per la capitale giapponese, Ciao.

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