Disney e Ubisoft: dov'è il gameplay?!? - Episodio 77 - podcast episode cover

Disney e Ubisoft: dov'è il gameplay?!? - Episodio 77

Sep 12, 202228 minSeason 1Ep. 77
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Episodio lunghissimo, ma sulla coppia di eventi tenuti nel weekend c'era tanto da dire. Si pensava che Disney potesse dare di nuovo l'assalto al mercato del gaming, ma non l'ha fatto troppo convintamente. Ubisoft, poi, porta avanti una comunicazione non proprio chiarissima sul futuro di Assassin's Creed, e su quelle delle altre sue IP. 

Transcript

No? Ma Benvenuti ad una nuova puntata di Gong, 10 minuti con round too. Anche oggi vi accompagnerò solo io, sto registrando in solitaria, sempre per questioni logistiche dedicate all'imminente partenza per il Giappone. Vi ricordiamo infatti che nella prossima settimana saremo in trasferta e dalle terre nipponiche condivideremo con voi tutte le impressioni sui giochi che potremmo provare.

Al Tokyo Game Show oggi però, invece voglio concentrarmi su due eventi che si sono ottenuti nel corso del weekend, da una parte il Game Showcase di Disney e Marvel e dall'altra invece l'ubi soft forward, che fra l'altro ha incluso una parentesi estremamente estesa relativa al futuro di Assassin's Creed sugli annunci del colosso francese, però, ci concentreremo nella seconda parte di questo podcast. Adesso invece?

Focalizziamoci appunto su lo showcase di Marvel e Disney, che era collocato all'interno di un evento molto più ampio, il di twenty three, durato se non erro un paio di giorni e che è servito a Disney e poi anche a Lucas e twenty Century Fox per annunciare tante novità non strettamente legate al mondo del gaming, anzi, molto più focalizzate sul cinema e sulla serialità televisiva, è stato particolare proprio il fatto, però, che Disney. Abbia si sia ricavata, diciamo

questa parentesi ludica, all'interno di questo evento, dandogli addirittura comunque insomma un nome di richiamo gameshow case perché pensavamo che Disney potesse aggredire in maniera più concreta, almeno a livello comunicativo, il mondo dei videogiochi. Sapete tutti che le divisioni gaming interne di Disney sono state chiuse da ormai diversi anni, fra l'altro hanno fatto vittime eccelse.

Eh? E sembrava insomma che però, nonostante un nuovo approccio che è legato proprio alla concessione delle licenze di Disney a varie software House, un ventaglio molto ampio di team di sviluppo. Ecco, sembrava che nonostante questo cambio di strategia potesse arrivare anche una comunicazione finalmente più diretta e convinta. Qualcuno pensava addirittura che Disney potesse avere la forza comunicativa per acchiappare e

infilare sul suo palcoscenico. Titoli tripla A di grandissimo peso, come per esempio lo spider man di insomniac che di Sony o il gioco di Indiana Jones affidato a Bethesda, e più specificatamente a Machine Games. Purtroppo non è stato così. L'evento è durato invece solo 20:03 e insomma, al di là della tempistica, sicuramente inadeguata. Poi, per concentrarsi in maniera approfondita su grandi produzioni.

E è stato proprio. Strutturato con una sorta di vetrina che nella maggior parte dei casi si è focalizzata su titoli abbondantemente già conosciuti oppure su produzione mobile o ancora comunque su prodotti che non sembrano avere le ambizioni dei grandi tripla che invece avevo appena citato.

A dirla tutta, i primi due annunci avevano un po fatto brillare gli occhi, pensavamo che Disney fosse tornata convintamente a promuovere le sue IP in ambito gaming, perché il primo annuncio riguardava appunto una nuova avventura ambientata nell'universo di tron. Fra l'altro è sviluppata da Mike Bithell che è un game designer che per molti anni è gravitato nell'ambito dello sviluppo indipendente. Prima di concedersi proprio allo sviluppo dei titoli su licenza. L'ultimo gioco che ha

sviluppato. Che il taine di John Wick, ecco l'annuncio ci ha colpito così, però, poi, indagando più approfonditamente, la natura di questo prodotto, abbiamo scoperto che non si tratta sicuramente di uno quei di quei prodotti e vuole lasciare un segno sul mercato, anche perché si colloca all'interno di un genere estremamente di nicchia come quello delle visual novel, quindi sarà un'avventura narrativa che avrà anche degli elementi ludici un pochino più

concreti. Nella forma di insomma, dei puzzle da risolvere. Ovviamente non sappiamo nulla di più relativamente proprio alla componente ludica, anche perché del gioco, ahimè, non si è visto niente.

Subito dopo è arrivato l'annuncio invece di un nuovo Platform cooperativo per quattro persone interamente dedicato a Topolino, che fra l'altro recupera lo stile, secondo me anche molto moderno, efficace dei corti che sono disponibili su Disney Plus. Ecco, il Platform è forse uno dei giochi che più si è mostrato con degli spezzoni proprio di

gameplay vero e proprio. Sicuramente è molto ben realizzato a livello visivo ed estetico, però a giudicare dal ritmo della progressione sembra proprio dedicato ad un pubblico di giovanissimi, quindi evidentemente è un modo per parlare ai giocatori un pochino più piccoli ed è difficile che possa innescare l'interesse dei fan storici di questo genere. Successivamente tutta la parte centrale dello showcase è stata un po priva di mordente. Ecco, si è visto.

L'avatar di Ubisoft, ma in realtà si è rivisto un montaggio alternativo del trailer che avevamo già adocchiato qualche mese fa. Fra l'altro vi ricordo che comunque questo titolo, come abbiamo già detto in altre puntate, è stato rinviato all'anno fiscale 2024, quindi ci sarà molto da attendere. Avatar non si è mostrato solo in quella forma, perché c'è anche un MO mobile. Però ecco, si tratta sempre di di prodotti che ovviamente.

Parlano magari ad un'utenza molto diversa rispetto a quella che bazzica da queste parti e sul e sul canale twitch di run to EE poi largo spazio ad altre produzioni mobile. Con l'arrivo di pace, nuovi contenuti e ha prodotti già abbondantemente annunciati e conosciuti, come per esempio Disney Speed Storm, che è un kart game che fa il verso sostanzialmente Mario Kart free to play sviluppato da Gameloft.

Ehm, ci sono state altre due parentesi che personalmente, insomma, ho e abbiamo gradito particolarmente una dedicata a reparto Monkey Island, che ovviamente insomma è è è prodotto da Lucas Art Games. Non siamo entrati troppo nel dettaglio delle caratteristiche del della produzione, però è stato bello che insomma, questo titolo storico, anzi questo brand storico sia stato messo in mostra in questo evento, magari un po per innescare questa volta i fan storici di Monkey Island

che hanno visto proprio hanno seguito attraverso questo trailer l'evoluzione della saga dalla sua indimenticabile Pixel art a questo nuovo stile. Un pochino insomma discusso dal pubblico attuale, però comunque distintivo.

L'altro annuncio è interessante è stato quello di un'avventura tripla A, di stampo narrativo, ambientata durante la Seconda guerra mondiale e afferente alla produzione supereroistica di Marvel. È un gioco in cui potremo controllare quattro personaggi, però si tratta veramente di un prodotto single player, quindi e. Il giocatore che poi si alterna al controllo di questi quattro personaggi, c'è Captain America, c'è black panther e ci sono poi

altri due personaggi di supporto, un soldato e una spia e ovviamente, al di là di questo non ci è dato sapere altro su come si svilupperà questo gioco, se non che si tratta di una produzione seguita da Amy hennig, una delle delle guru dello sviluppo videoludico. Insomma, a gravitato. E in tantissime software House. Basta citare insomma, che il suo nome è legato a produzioni come il terzo Uncharted e Legacy of Kain, per drizzare un pochino le orecchie.

Purtroppo però, forse anche perché il gioco uscirà molto più avanti ancora. Insomma, siamo in alto mare, si è vista solo un po di computer grafica e forse questo è un po un peccato perché in questi 20:03 di showcase.

È proprio un mancato? Il FOCUS sul gameplay evidentemente è una questione un po diffusa, un approccio comunicativo che in tanti stanno insomma facendo proprio perché, come vedremo anche Ubisoft, l'evento Ubisoft è stato proprio funestato dall'assenza quasi integrale di sequenze di gioco che mostrassero in maniera concreta i prodotti, restando però in ambito appunto Disney. Dobbiamo ammettere che complessivamente ecco questo gameshow case è stato.

Siamo veramente proprio poco, poco concreto, un po è scivolato addosso agli spettatori, è stata una parentesi molto dimessa. Anche all'interno, come dicevo del di twenty Three. E quindi, se speravate in una Disney molto più convinta nel suo approccio al videogioco, c'è ancora da aspettare. Passiamo invece all'ubi soft forward, un'altro evento che lo anticipo non ci ha assolutamente soddisfatti.

Diciamo che l'evento era strutturato proprio in due fasi differenti, da una parte Ubisoft forward, vero e proprio, quindi con l'annuncio di tutte le produzioni o comunque con gli aggiornamenti su tutte le produzioni legate al futuro di Ubisoft e dall'altra invece una mezz'ora abbondante dedicata solo ed esclusivamente ad Assassin's Creed. Che è quello che viene definito il terzo periodo di questa saga, ancora oggi comunque giocatissimo e attesissima da

tanti utenti. Partiamo dalla Ubisoft forward, che è cominciato nel migliore dei modi, diciamo che ha toccato il suo picco proprio nei primi 15 minuti, perché ha rimesso in mostra, è stavolta in maniera molto, molto dettagliata, il gameplay di Mario Plus, Rabbits, Sparks of Hope, un gameplay che mira a ammodernare e rendere un pochino più dinamico il diciamo, il canone dei giochi di strategia a turni.

Che lo fa in maniera secondo me estremamente brillante, cioè ci sono veramente tante idee sia sul fronte del level design sia sul fronte della profondità strategica. Si è visto si è visto una battaglia ambientata sostanzialmente su un treno che veniva attaccato da un torci bruco, quindi con tantissimi elementi in movimento. Attorno a questo scenario che rendevano veramente molto piacevole anche la visione della battaglia.

E poi? Insomma, Davide soliani, che è il capo di Ubisoft Milan, ovviamente il team nostrano che sta guidando lo sviluppo ha tenuto a precisare che comunque, oltre alle fasi di strategia che, ripeto, sono molto molto più movimentate, molto dinamiche con dei momenti in tempo reale in cui si sposta liberamente il personaggio sul terreno di gioco. Oltre a queste fasi ci saranno anche dei momenti di platform di esplorazione, quindi la volontà è quella, magari anche di strizzare l'occhio.

A chi crede che gli rts siano un genere, magari un pochino troppo lento, riflessivo, compassato nei ritmi EE secondo me. Insomma, Spark of Hope è veramente un gioiello che ovviamente non sposterà le sorti economiche dell'anno fiscale di Ubisoft, ma è un gioco bellissimo ed è bello che esista ed è bello che un team italiano guidato da 1 1, mente creativa, animata da una grande passione per Nintendo.

Abbia la forza anche per trattare così una licenza importantissima come quella di di Super Mario, fra l'altro proprio alla fine di questo di questa presentazione è stato annunciato un piano per il supporto post lancio che prevede la presenza di tre DLC, l'ultimo dei quali riporterà attenzione proprio Rayman all'interno del gioco, Rayman, che è stato un personaggio. Vabbè ovviamente di importanza

cardinale. La Ubisoft storica ed anzi è stato il personaggio che proprio ha lanciato i rabbits e adesso sembra che i rabbits possano rendergli il favore, perché Rayman è sparito dalle scene da tanto tempo. L'ultima volta che l'abbiamo visto, vabbè, in grande spolvero e Stato Rayman Legends, poi è uscito qualcosa per mobile, ma senza avere la stessa potenza e la stessa energia.

Adesso il fatto che torni in Mario plasma rabbids mi sembra una fortissima dichiarazione di intenti, cioè è la volontà. Devi mettere questo personaggio sotto gli occhi dei giocatori,

magari di ride. Parli anche un pochino più di peso grazie alla presenza di Super Mario e chissà che il prossimo titolo sviluppato da Soliani e da Ubisoft Milan, invece che essere uno strategico a turni, non possa proprio essere un platform tre d dedicato a quella che un tempo veniva chiamata la melanzana di Ubisoft? Sapete che il corpo di Rayman e viola e un pochino a forma di melanzana sarebbe ovviamente uno sviluppo super interessante. Io sarei davvero curioso di vedere la passione.

Soliani e anche la sua sconfinata nintendoswitch messa al servizio appunto di un nuovo Platform. Però ovviamente, nel caso se ne parlerà fra qualche anno, ecco, dicevo dopo questa, dopo questo primo picco che ci ha lasciati tutti ingolositi? Il resto dell'ubi soft forward è stato proprio debole, debolissimo. Se siamo tornati a vedere scala and Bones. Sapete che il gioco non ci aveva entusiasmato e forse anche Ubisoft si è accorta che i feedback del pubblico non sono

stati proprio ecc. Chelsea, ecco, diciamo così non non non troppo convinti, tant'è che ha mostrato il gioco cercando di far leva sulla fascinazione piratesca senza però entrare nel dettaglio, appunto delle meccaniche di gameplay e soprattutto nascondendo quell'interfaccia che era veramente invasiva a livelli impressionanti.

Dopo Schlein, Bones, il team si è concentrato su il supporto post lancio a diverse produzioni, ROCKSMITH Plus the Division due, che ancora evidentemente insomma viene supportato dal team di sviluppo Riders Republic che è un bellissimo gioco assolutamente, ma insomma ormai lo abbiamo già interiorizzato all'interno del mercato, quindi non sono quelli

gli annunci che possono. Vivacizzare un po un evento unica parentesi estremamente piacevole, l'annuncio di un nuovo trackmania Trackmania, insomma, è una serie di Racing game puramente arcade che ha dalla sua una velocità veramente eccezionale e anche questa dimensione creativa, per cui la Community può costruire e condividere tracciati veramente pazzi. Quindi un nuovo capitolo e apprezzato. Purtroppo però. Così come in tutto il resto del dello showcase, pochissimo

gameplay. Ecco questa assenza veramente continuativa di sequenze di gioco, di scene in game e probabilmente anche nel caso di Ubisoft, veramente la colpa più evidente che fra l'altro vedremo ricade anche sulla parentesi di Assassin's Creed, c'è stato in realtà anche un nuovo annuncio, sempre legato a l'ambito di the Division, perché è stato.

Finalmente presentato heartland, ovvero una sorta di spin off di questo franchise non più sviluppato da massive, in questo caso ma sviluppato invece da un team americano. E sarà un gioco free to play ambientato in una piccola cittadina americana che quindi si allontana dalle grandi metropoli del primo e del secondo capitolo.

Uno sparatutto che ci è sembrato veramente debole sia nelle meccaniche sia nel concept e anche nell'ambientazione, perché la bellezza di the Division era proprio quella di vedere il collasso di queste grandi capitali sostanzialmente del del potere economico oppure politico di New York, che appunto crollavano sotto il peso di questa pandemia. Invece aver spostato tutto in una dimensione un pochino più

limitata, ecco. Secondo me toglie anche un po di fascino all'ambientazione e alla cornice, quindi complessivamente. Ubisoft storna dimostrarsi un po in crisi dal punto di vista delle idee e anche della comunicazione e questa confusione comunicativa, purtroppo, come dicevo, riverbera anche nell'assassino Creed showcase, quindi una parentesi di mezz'ora quasi gestita come un evento nell'evento che ha delineato il futuro di Assassin's Creed. Eh?

La cosa che ovviamente tutti ci aspettavamo era quella di vedere o di capire qualcosa in più su Mirage, il titolo che era stato leakato e poi successivamente annunciato da Ubisoft e che rappresenta la prossima pubblicazione all'interno di questa saga. Ecco purtroppo anche in questo caso non si è visto veramente un singolo istante di scene in game. Il gioco è stato presentato con

un trailer in computer grafica. Sicuramente molto d'impatto, che alternava sequenze nelle strade di Bagdad che sembravano quasi uscite da aladin a momenti di combattimento veramente molto convincenti. E poi metteva in scena il rito di iniziazione del protagonista basim Mhm, rito che tutti i fan storici di Assassin's Creed ricorderanno era quello del taglio dell'anulare, che permetteva poi alla lama celata di scorrere. Ecco questo sicuramente, insomma, è stato un video che ha.

Risvegliato le dolci nostalgie di una parte della Community, però non ha detto nulla sul gioco.

Qualcosa in più. E arrivato poi dalle chiacchiere degli sviluppatori e da un comunicato stampa pubblicato immediatamente dopo l'evento, si parla di un prodotto che sta un po a metà tra la fase action dei primi Assassin's Creed e la fase RPG invece dell'ultima trilogia che parte con Origins e finisce con valhalla, anche se tutto sembra far intendere che la lancetta sia molto più spostata nei confronti dell'action Adventure. Perche si parla di un tributo al

primo capitolo? Si parla comunque di un ambientazione molto. Più contenuta, siamo solo a Baghdad e la città è divisa in quattro distretti, quindi un Open World un po più a misura d'uomo. Ecco di questo siamo ovviamente felici.

Io sono estremamente curioso di tornare a giocare un prodotto che guarda le origini storiche del franchise e che le celebra però, Eh, trovo che sia preoccupante veramente l'assenza di gameplay, soprattutto per un titolo che comunque sarà cross Gen. Che quindi, insomma, ha un motore che è quello di oggi. Perché evidentemente dimostra che il titolo è molto indietro. Si parla dell'uscita nel 2023, ma a questo punto io non so nemmeno se aspettarmela nella

prima metà, quindi. Staremo un po a vedere, però questa assenza di gameplay, ripeto, è un po preoccupante. Messo il punto su Mirage, poi invece è arrivato il momento di raccontare il futuro sulla lunga distanza di Assassin's Creed. E anche qui, purtroppo, la comunicazione è stata estremamente confusa e fumosa, tant'è che tante caratteristiche dei del del futuro di Assassin's Creed si sono poi appresi attraverso quel comunicato stampa che citavo prima

pubblicato. Insomma, come una lunga news sul sito ufficiale di Ubisoft, che addirittura includeva degli

elementi. Veramente molto importanti e secondo me che non erano emersi nel corso della chiacchiera nel corso dell'evento, ma in generale, insomma, cerchiamo di fare un riassunto, mettiamo un attimo da parte un capitolo mobile completamente open World che viene titolato Code name Jade, non c'è ancora il nome ufficiale è che è ambientato nell'antica Cina. Diciamo lo metto un attimo da parte, forse anche perché avete avrete capito, il mobile non è

proprio il mio ambito. Ma anche perché credo che siano molto più importanti, invece, le produzioni che arriveranno su PC e console next Gen. Da questo punto di vista è stato annunciato Assassin's Creed Code Name Red, ambientato in Giappone, un setting che era stato vociferato e che era attesissimo da tanti giocatori, anche perché l'idea magari di mescolare la figura dell'assassino con quella dei Ninja ha un suo fascino. E poi è stato invece annunciato

Codename exe. Un prodotto legato in qualche maniera alla caccia alle streghe? Non sappiamo se è ambientato in Europa durante. Insomma, la grande caccia alle streghe nei territori dell'Europa del Nord, oppure invece nel New England, un'altro dei luoghi più famosi per per la caccia alle streghe.

Il nome in codice ex che vuol dire strega in tedesco, sembra più far presagire ad un'ambientazione europea che, devo ammettere, non mi dispiacerebbe però di questo prodotto non si sa quasi niente, se non che il Game designer che lo segue e Clint talking che fra l'altro alcuni di voi potrebbero conoscere per il suo celebre articolo sulla dissonanza ludo narrativa con cui un po si scagliava contro il primo bioshock e un'altro dettaglio che è emerso è che si tratterà

di un'esperienza veramente nuova e inedita per il franchise di Assassin's Creed. Qualcosa di. Mai visto prima, che non seguirà nessun binario già tracciato, mentre invece Assassin's Creed Red sarà proprio l'evoluzione del di quel percorso legato alla struttura Open World RPG, cominciato appunto, come dicevo con Origins.

Quindi se vi aspettavate che Mirage fosse la dichiarazione di intenti per ritornare, diciamo ad una dimensione un pochino più contenuta e riavvicinarsi al Gameplay Action Adventure. Avete proprio sbagliato? Perché red, la, il capitolo ambientato in Giappone, sarà anzi un capitolo enorme che porterà alle estreme conseguenze.

Queste sono le parole del della Software House, proprio questo approccio da gioco di ruolo, quindi mi aspetto veramente statistiche, un sistema di combattimento legato allo skill Tree, quasi da MO che pure aveva o odissey e ovviamente insomma, un. Un territorio sconfinato, pieno di attività primarie, secondarie e insomma capace di trattenere i giocatori per decine se non centinaia di ore. Ovviamente questo questo annuncio a me personalmente lascia un pochino. Insomma, 1, 1 punta di dolore

nel cuore. Ma al di là di tutto, c'è anche da dire che Ubisoft ha citato Assassin's Creed Infinity, una sorta di hub che diventerà poi. Il la porta d'ingresso per tutte le esperienze di Assassin's Creed, quindi sia exe che red rientreranno all'interno di Assassin's Creed Infinity e all'interno di Assassin's Creed Unity arriveranno anche altre

esperienze, ci sarà? Il TEAM sta indagando la possibilità di riportare la Legacy di Assassin's Creed, quindi insomma le ambientazioni e i personaggi dei vecchi capitoli all'interno di Infinity non ci hanno ancora detto come, ma ci aspettiamo, non lo so dei remake oppure delle esperienze. Che ci riportino nel Rinascimento con Ezio oppure nel in Terra Santa. Insomma, con altair staremo a

vedere. E annunciato anche code Name Invictus. Questo però diciamo che è un nome che si è sentito, si è letto solo sul comunicato stampa e non è mai stato citato all'interno dell'evento che è un'esperienza multiplayer. Tutte queste esperienze saranno poi supportate sulla lunga distanza, l'obiettivo di Ubisoft è quello di dilatare il supporto. Per ognuna di queste esperienze, quindi?

Infinity sembra quasi un hub per accedere poi a dei Live game dei Games Service dei prodotti che continueranno ad evolversi nel tempo. Capite che, insomma, si tratta davvero di una comunicazione confusa, non si sa esattamente bene né quali sono le caratteristiche specifiche dei prodotti, né esattamente che cosa aspettarsi, Eh? Beh, e quindi questo evento? Più che altro ha dato delle suggestioni sulla lunghissima distanza, ma a mio modo di

vedere? Non ha chiarito i dubbi e insomma non ha, non ha parlato a tutti quei fan che cercavano di capire quale sarebbe stata poi l'identità di Assassin's Creed e forse il problema è proprio questo che non sappiamo se un domani Assassin's Creed avrà un'identità, perché forse per non scontentare nessuno, Ubisoft ha cercato di procedere su binari diversissimi, da una parte la RG esteso da una parte,

l'esperienza che. Non c'entra niente con quello che abbiamo visto fino a oggi, da una parte Mirage che torna un po alle origini, da una parte un multiplayer, cioè un'esperienza multiplayer che non si sa che forma avrà, cioè sembra che Assassin's Creed voglia essere tutto Eh, con il rischio poi di non avere il carattere e la capacità anche invece di imporre una visione che secondo me i grandi brand e le grandi IP

dovrebbero sempre avere. Lunghissimo questo episodio di Gong, forse il più lungo mai registrato. Non avevo il mio collega che mi diceva, Stringi Stringi e quindi è andata così, spero che vi abbia comunque fatto piacere ascoltarmi e noi ci sentiamo con Gong direttamente dal Giappone, direi mercoledì o giovedì, a seconda di come andranno le operazioni logistiche di atterraggio e insediamento nei nostri appartamenti. A presto.

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