Antifone O (#7) - "O Emmanuel" (23 dicembre) - podcast episode cover

Antifone O (#7) - "O Emmanuel" (23 dicembre)

Dec 23, 202111 min
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Si proclamano solo in questa settimana. Da sempre prima e dopo il “Magnificat” dei Vespri, dal Concilio anche nella Messa come versetto dell'Alleluia. Sono le sette “Antifone maggiori” o anche "Antifone O" che precedono la  vigilia di Natale, ogni giorno, dal 17 al 23 dicembre, ne dischiude una  propria. Il loro testo trasuda di immagini bibliche, la melodia originale risuona di canto gregoriano.

Don Marco Frisina ci offre una meditazione su ogni antifona.

Transcript

Esperto. Doni. Nella settima e ultima delle antifone ho. L'invocazione e con un nome, il nome di Cristo è il nome di Dio stesso. O Emanuele? Nostro re e legislatore, speranza e salvezza dei popoli. Vieni a salvarci, signore nostro Dio. Vedete anche questa volta c'è un riferimento alle altre antifone che ha collana? Trovano in quest'ultima antifona il compimento. Viene chiamato Emanuele, ma poi viene chiamato il re. Legislatore, speranza salvezza?

Ma cosa significa Emanuele? Perché questo nome? Il nome Emanuele si ritrova subito nella profezia di Isaia, capitolo 7. Se io dirà, ecco la Vergine concepirà e darà la luce un figlio e sarà chiamato emmanuele, che significa Dio con noi. Ma anche in un'altro passo. Nel Vangelo l'angelo nel sogno a Giuseppe ricorderà a Giuseppe. Lo chiamerà Emanuele. Sarà chiamato emmanuele Dio con noi. Ma perché questo nome? Che vuol dire Dio con noi? Pensate che. La prima volta in cui viene

svelato. Il nome di Dio sarà a roveto ardente a Mosè. Nel capitolo tre di esodo. Dio dirà Mosè. Che gli chiede il suo nome, qual è il tuo nome, no? E Dio. Dice e non dice il suo nome perché il nome di Dio è misterioso, ma glielo svela in parte dicendogli, io sono colui che sono. E poi subito dopo dirà, io sarò con te. Dirai al popolo che io sono. Mi ha mandato a voi. Ma in ebraico il verbo essere non esiste. E il verbo essere che gli viene

citato. Indica non una realtà astratta come il nostro verbo essere, ma una realtà concreta, esserci. Essere presente? Accompagnare? Esserci. In realtà Dio svela Mosè, il suo nome dicendo, Io sarò quello che sarò io ci sarò, ci sarò con voi con te. Ecco perché Isaia. Riprenderà questo nome, gli dirà a. Al al re Acaz come a Mosè. Sarà chiamato? Emmanuele Dio con noi. E quando l'angelo ha Giuseppe vorrà svelare il nome e il nome indica la persona del Messia, lo

chiamerà la stessa maniera. Perché veramente il Messia, Cristo Gesù, è il Dio con noi. È Dio che cammina con noi. E Dio che si fa uno di noi. Nell'incarnazione. Dio prende su di sé tutta la nostra natura umana. E in quei 9 mesi nel grembo della Vergine Maria si fa uomo come noi. Ed è un Dio con noi. Dio per noi. Ed è straordinario che Dio. Prende non solo un corpo, ma un'anima. Prende l'umanità nella sua completezza. Ed essere chiamato Emanuele diventa allora per noi un segno

di speranza. È un Dio con noi. Non ci lascerà mai. Pensate che quando all'ascensione, quando ritorna la destra del Padre, Gesù dirà a tutti, agli apostoli, e a, tutti noi. Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del tempo. E il suo nome? E colui che è con noi. Ecco perché alla fine di questi antifone ho. Proprio alla vigilia, poi, del Natale. Prima di di quel giorno che il 24 dicembre ormai è già l'anticipo, la vigilia della sua venuta, della sua rivelazione al mondo. L'antifona?

La settima antifona ci dice Emanuele. E poi? Ci svela anche il senso di questo antifone. Se noi ripercorriamo. Tutte le frasi portanti le parole portanti delle antifone Sapienza. Lo dico in latino, perché così si capisce ancora meglio, o Sapienza, o adonai o radix o clavis o oriens o Rex o Emmanuel. La lettera capitale, ovvero l'iniziale di ognuna di queste immagini. Forma un acrostico, che cos'è l'acrostico? Sono le prime lettere di delle parole che in ordine danno un'altra parola.

E in questo caso, leggendole tutte nell'ordine, adesso, dall'ultima da Emanuele fino a Sapienza, noi avremmo leggeremo questa frase. Ero cras. Ovverosia. Ci sarò domani. Ecco che allora l'ultima antifona completa, questa acrostico che ci rimanda. A Natale? Ci ha accompagnato. Queste antifone ci hanno accompagnato fino alla vigilia di Natale. Dandoci un'ultima informazione che non ci viene dalla nostra invocazione, ma da Cristo stesso, che risponde alla nostra

invocazione. Noi l'abbiamo invocato, lui ha risposto ci sarò e domani ci sarò, sarò con voi. E allora leggiamoci quest'ultima antifona? O Emanuele? Nostro re e legislatore, speranza e salvezza dei popoli. Vieni a salvarci, o signore, nostro Dio? Ed è bello sentire allora la risposta di Gesù. Verrò, ci sarò domani. Animale, Meo Domino. Spiritus me. Salutare me too. We are. Come militate mangi le sue? E ci rimesso che ho da me di 100. Messner, orazione.

Via Magna, qui potenze. Eh son nome. Misericordia. Io saprò genin progenie ninì. Imenti, borse Ue? Eh? Potenziani brachio su. Dispersi. Superbonus, mente cordini su. Deposito potente, stessa rete. 1000. E sorridente, simple pony. E Dimmi stimi. Quindi none. Suscepi Disraele Boèro su. Record misericordi su due. Sì, padre nostro. Rome simili. Percula.

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