¶ Intro
E siamo line. Ah, siamo online? Siamo online. Ma non dovrebbe partire la sigla. Ah, è vero. La sigla? Dov'è? Dov'è? Vai sigla?
¶ Vocab Helper 1
Pronto? Pronto? Sì, chi è? Alíhalo! Buongiorno, ben ritrovati a questo tavolino. Siete ritornati indietro nel tempo. Voi siete già una settimana avanti, ma noi Siamo sempre qui. Siamo sempre qui. Non abbiamo cambiato neanche il tavolino, sono passati solo pochi minuti di conversazione tra una puntata e l'altra. Noi lo sai la trasparenza? Prima di tutto, e ho utilizzato questi minuti.
¶ Vocab Helper 2
Fare un po' di stretching. Perché? Perché? Che cosa è successo alla tua schiena? Perché hai bisogno di tutto questo stretching? Ti devo portare all'estero.
¶ Italiani all'estero
Italiani all'estero Sotto la pioggia, a freddo, no, ma come, tu dovevi andare a Disneyland, tu dovevi vedere Parigi. Che è successo? Ho fatto tutto questo, il problema è che. Soprattutto l'ultimo giorno, chiamamolo così, è stata una giornata tutta fredda, grigia, Pioggia ovunque e comunque ad ogni istante. Abbiamo camminato tantissimo, ci siamo stancati tantissimo. Sai, stanchezza.
Pioggia, vento, freddo, aereo non è una buona combinazione per quando torni a casa. Mi sento quasi di ringraziare la fortuna di averti qui.
¶ Vocab Helper 3
Intero più o meno, diciamo che non esageriamo. Nel senso che. E c'era il rischio di un po', raffreddore, influenza, o comunque un acciacco di quelli che di solito ci sono dopo. Tutti sti giorni di pioggia, io, dopo tutti questi giorni di pioggia, poi non voglio sapere niente per una settimana. E non è una cattiva. Troi non sono raffreddato. Il problema è in questo momento è un inizio di mal di schiena. Io ho questa debolezza.
E tra l'altro quando viaggiamo poi il problema è che viaggiando in famiglia, poi in questo viaggio l'abbiamo fatto con un'altra famiglia, con tre bimbe. E quindi c'era sempre qualche zaino o qualche bimba da portare in giro e abbiamo camminato davvero tanto. Ti faccio così un riassunto brevissimo di questi tre giorni parigini.
Il primo giorno ciamo fatto da guida a Parigi perché l'altra famiglia non era mai stata a Parigi, sono stato tantissime volte, e avevamo soltanto sei ore per vedere tutta Parigi.
¶ Vocab Helper 4
Attenzione, qua stiamo sfiorando il guinness dei primati, quindi hai organizzato un tour di sei ore per Parigi per vedere tutta Parigi. Amici parigini non vi arrabbiate con me, amici francesi in generale. Questo mi hanno dato. Non ho scelto io. Io onestamente avrei tranquillamente utilizzato quelle ore per andare a riposare, per prepararmi per i giorni successivi.
Ma l'altra famiglia non c'era mai stata a Parigi, non so se ci tornerà a breve, chiaramente ha voluto utilizzare quelle poche ore per vedere quanto più possibile! E quindi l'itinerario che ho organizzato ha previsto. Sei pronto? Vai, pronti? Allora, ragazzi, penna e carta in mano, oppure cellulare e note. Per un tour di sei ore a Parigi, prima tappa, cioè proprio. Il tassi dall'aeroporto ci siamo fatti lasciare nei pressi di Notre Dame, Notre Dame de Paris, uno dei simboli più importanti.
Di Parigi, vista quella senza entrare, ovviamente, perché non avevamo il tempo. Abbiamo proseguito per il Louvre, ovviamente, anche qui soltanto gli esterni del Louvre, quindi li. Il giardino, il cortile, più che altro, la piramide, l'arco. E poi ci siamo spostati nei giardini, Giardons des Tuileries. L'ultima volta che ci sono stato, qualche anno fa, c'era un enorme.
Parco Giochi con una ruota panoramica, non so se era una ruota panoramica. Sì, ma c'erano anche tipo giochi ad alto contenuto di adrenalina. Però è stato bellissimo vederlo e vederlo anche con un po' di sole. L'unico sole che ho visto in quattro giorni a Parigi è stato in questo giardino. Poi siamo passati per Place Vendant, poi l'Opéra, sempre dall'esterno. In realtà siamo entrati a vedere anche il negozio di souvenir, diciamo così, dell'opéra e poi.
Qui per farti capire con chi aveva a che fare, io avrei tirato dritto per Chamy, Arco di Trionfo e Torre Fel. Perché quante cose vuoi fare così? Mi dicono: ma no, ma non andiamo a vedere Mo Marto. Ragazzi, allora abbiamo preso questa deviazione. Abbiamo preso il taxi, in realtà, l'Uber, e abbiamo visitato anche Montmartre, giusto per fare una passeggiata e per fare una pausa crepe.
Quindi volevano la crepe a mormare una volta che sei lì e hai fame, hai saltato il pranzo. Poi, dopo esserci rilassati, un po' anche con la vista, dal Sacro Cuore e quant'altro, abbiamo ripreso il taxi e siamo andati. Il mio consiglio per chi va a Parigi a vedere la Torre Fel non Prendere la metro e scende la fermata della scuola militare, che è proprio quella ufficiale della Torre Fel, ma fatti portare direttamente al Trocadero. Questa balconata, questo spiazzale.
Con vista sulla Torre Fel, secondo me, è il miglior punto di osservazione della Torre Fel. Mi sembra un ottimo consiglio, anche perché, giustamente, se hai una torre e ci arrivi sotto, La vedi, sì, però un po' complicata. Siamo arrivati dopo il tramonto, quindi Torrefella già illuminata, dieci minuti prima dello scintillio, che si fa alla Torrefella esattamente allo scoccare dell'ora precisa.
Quindi, come dire, da accompagnatore turistico, ho fatto un lavoro eccezionale proprio al minuto. Dopodiché, siamo arrivati all'Arco di Trionfo, inizio di Champs-Elysée e poi, ragazzi. È finita lì, basta quante ancora quante cose vuoi fare un po' di tutto, non consiglio a nessuno di rifarlo. Però, insomma, abbiamo fatto il nostro meglio. Con poco tempo per la prima volta ci può stare. A questo punto mi questa cosa poi ci dà lo spunto. Per forse qualche sezione nel futuro in cui possiamo.
Ipotizzare un tour così per alcune città dell'Italia e dare dei spunti Roma in mezzo giornata. Si può fare un po' pazze. Queste sfide, queste piccole challenge ci piacciono. È stato più facile organizzare i giorni successivi perché era previsto soltanto quello di visitare. i parchi, abbiamo fatto due giorni, due parchi, il primo giorno Disneyland Paris vero e proprio, in cui abbiamo appreso tempo non male.
Eh bene, fortunatamente quindi abbiamo goduto delle parate, degli spettacoli, gli incontri con i personaggi, le attrazioni. Fila ovunque, c'erano attrazione con fila da un'ora e i biglietti salta fila costavano tipo 100 euro a persona al giorno. Quindi c'è inaccostabile. Il problema è che il secondo giorno abbiamo visitato l'altro parco, gli studios, quelli che ancora si chiamano gli studios, ed è stata una giornata terribile.
In termini di vento, pioggia e freddo: devastanti. Però gli studio quindi hanno chiuso e no, perché tu pensi che siano i posti dove Si girano i film, in realtà sono dei piccoli teatri. alternati a delle attrazioni, la maggior parte sono al coperto. Il problema è che per entrare a vedere qualsiasi spettacolo devi fare 30-40 minuti di fila e non sempre sei al coperto.
E poi per spostarti da un teatro all'altro, da un punto all'altro, devi comunque camminare, nonostante le mantelline, nonostante gli ombrelli. La giornata era molto umida ed è una giornata che è finita alle 10 di sera. Quindi, tutto questo vento, tutta questa pioggia. È il freddo. E poi ti presento il conto se non fai gli esercizi di stretching tutte le mattine. Abbiamo fatto gli esercizi di stretching tutte le mattine. No, assolutamente no. Ricomincio domani.
Quando tornerò alla routine settimanale. Va bene. Come ti ho detto, ho preso diverse volte il taxi e ho utilizzato queste opportunità per fare chiacchiera con i tassisti francesi. Per, diciamo, sfruttare questo momento, per mettere in pratica un po' il francese. Svecchiarla un po', per togliere un po' di rugine, e soprattutto il viaggio di ritorno verso l'aeroporto. Ho parlato con un gentilissimo autista francese.
Di viaggi e lingue, quindi i miei argomenti preferiti, e mi ha fatto alcune domande molto interessanti. Se sei d'accordo, vorrei girarti,
¶ Lo sapevi? Viaggi
Ci sarebbe stato bene anche viaggi dal momento che le possiamo inventare al momento, viaggi perché si mi ha fatto delle domande che quasi mi hanno colto alla sprovvista, che vuol dire cogliere. Alla sprovvista. Vuol dire cogliere impreparati o Arrivare improvvisamente con un qualcosa di inaspettato. Esatto, perfetto, perfetto. Perché le domande è: in quanti paesi sei stato?
Li devo contare? Se riesci velocissimamente, secondo me ce la posso. Vai per continente, vai. Ti do un consiglio. Allora partendo da ovest, Spagna. Francia, Germania, Regno Unito lo mettiamo tutto così insieme e poi. In realtà, cioè Cina. Siamo stati insieme in Grecia, Matteo. In Grecia sì, più volte. Non sono passato per altre situazioni e siamo lì, penso, perché l'est non l'ho visitato. Sei mai stato a Praga, mai stato a Vienna? No.
Ci starò, ma non ci sono mai stato. Svizzera, probabilmente sì, sì. Nord Europa, no. Diciamo, più della Germania e del Regno Unito non sono andato. Eh. Fuori dall'Europa e mi avevi detto Cina? Non sei mai stato tipo in Nord Africa? No. Ma è stato in America? In nessun paese dell'America? No Субтитры сделал DimaTorzok Ma questa è una storia per un'altra volta. Eh questa me la segno Matteo, che doveva andare a cercare l'orsetto Paddington in Perù in Perù?
Questa è una storia interessante oltretutto, perché è una parte della mia vita che poi si è conclusa così. Matteo lancia le bombe così e io devo immediatamente segnarmi la storia di Matteo il Peru. Parleremo settimana prossima del Peru. In realtà non essendo io andato in Perù ci sarà poco da dire sul Perù, però ci sarà un amato.
A conti fatti, allora ne ho fatto qualcuno in più. Eh sì. Parto fuori dall'Europa. L'Europa sarà un po' più difficile, insomma, contare esattamente tutti i paesi. Però, diciamo che nell'America ho visitato. Stati Uniti, Repubblica Dominicana, Cuba e Brasile. E dovrebbe essere tutto in Africa. Ho fatto soltanto Egitto e Tunisia, se non sbaglio, Asia, soltanto la Cina.
Questi sono i viaggi extraeuropei. Per quanto riguarda l'Europa, la maggior parte, tranne i paesi del nord, quindi seguendo il tuo stesso itinerario: Portogallo, Spagna. Svizzera Austria Germania Francia Regno Unito Repubblica Ceca Slovacchia Slovenia Grecia Croazia Turchia, se ce n'è qualcun altro l'ho dimenticato. Direi che sono già tanti. Sì, sì. Ne parlavo proprio con dei turisti l'altro l'altro giorno.
E in realtà io non potrei vivere in nessun altro continente se non l'Europa, perché è un posto talmente bello, talmente diverso, cioè diversificato. Tu puoi viaggiare per due ore d'aereo. E trovarti in un posto completamente diverso per aspetto, lingua e cultura e cibo. E stessa cosa con l'auto. Tu adesso viaggerai spesso con l'auto, fai due ore di auto e passi quattro paesi diversi. Eh sì, vivendo a Milano ancora di più, nel senso che c'è questa.
Facilità incredibile, e questa sta cosa strana che veramente diciamo in tre ore nell'arco di tre-quattro ore Ci sono tradizioni, lingue, tutto cambia. Cambia davvero la. tutto davvero. La domanda successiva è ancora più difficile perché, ok, adesso mi hai detto i paesi. Sì. Qual è il paese più bello che hai visitato? Qual è la città più bella che hai visitato? E sono due domande diverse. Ah, ya. Questo è difficilissimo. Paese più bello che ho visitato, io ti direi la Scozia.
la città più bella, quindi io elimino tutti i villaggi e paesini. O cittadine e vado di città grande. La città più bella che ho visitato, allora, architettonicamente. Quella che mi ha affascinato sempre di più è Barcella. Quella che, però, mi ha quasi detto: Vabbè, potresti anche vivere qui, perché no? Eh non lo so, ce ne sono tante in realtà. Perché Londra comunque ha il suo perché. Ehm Madrid.
Quindi non ce n'è uno, non ce n'è uno. Noto che hai menzionato due città della Spagna, che è una costante per gli italiani. Sì, ma anche perché se poi dobbiamo iniziare a parlare di. Sono andato, cioè si capirà che io sono stato parecchio in Spagna. Nella mia gioventú. Ne abbiamo parlato, se non ricordo male. Hai fatto l'Erasmus in Spagna. Non l'Erasmus. Ho fatto più di un interrail in Spagna.
Ma perché, per noi è facile, nonostante non abbia mai studiato lo spagnolo, non è mai stato un problema comunicare, capire, sentirsi al proprio agio. In una città spagnola. E quindi, per un italiano medio, la Spagna è quel paese in cui ti puoi sentire a casa fuori di casa. Il cibo non è troppo diverso. Esatto. Il carattere degli spagnoli è molto simile a quello degli italiani. Anche il tempo. Il clima è molto simile e quindi è un po' come sentirsi a casa fuori dall'Italia. Decisamente sì.
Hai altre domande? Ce le lanciamo, ci teniamo qualche domanda? In realtà non ho risposto ancora io a queste domande: perché il tassista mi ha messo in difficoltà e ci ho dovuto pensare un po'. E devo dire che per quanto riguarda le città, probabilmente sarei ripetitivo. E direi grossi modi che hai fatto tu, nel senso, le mie due città del cuore sono numero due Barcellona.
Diciamo che se dovessi decidere dove vivere, probabilmente sarebbe quella che ha più senso. Perché da napoletano, italiano, Barcellona ha diverse similitudini. con Napoli. E abbiamo detto che la Spagna ha diverse similitudini con l'Italia. Quindi, naturalmente, per un napoletano, se dovesse scegliere una città in Spagna, sarebbe Barcellona o Valencia, grosso modo città di mare. Sì, perché abbiamo questo bisogno di interfacciarci in qualche modo con il mare o di sapere che il mare c'è.
Poi è il discorso che facciamo spesso su Napoli. Poi magari non ci andiamo vicino al mare, così spesso, però sappiamo che lì lo percepiamo. È una sicurezza, esatto. E poi per la sua arte per il turismo. Per me che lavoro anche nel turismo. Per la sua cultura, In che senso? C'è città, mi hai detto queste due città, quindi anche. Aspetta, non ho menzionato la seconda. Ci ho detto Barcela al secondo posto. Al primo posto assolutamente. Londra, che per me è uno stato dell'anima.
Ne abbiamo già parlato tante volte nelle altre puntate, quindi non mi dilungherò qui. Però, insomma, quando vado a Londra ho quella sensazione di essere nel posto giusto per me, non importa quanto tempo. per quanto tempo sono mancato. Insomma, mi sono ripromesso di tornarci più spesso di quanto non ho fatto negli ultimi anni, ma c'è una città. E mi ha sorpreso più di tutte. Anzi, te ne menziono due: due menzioni speciali: non sono città in cui vivrei, ma sono città che ho visitato e ho detto.
Però la prima è Istanbul. Bene, interessante. Ultimamente penso sempre più spesso alla Turchia. Come dicevamo prima, l'universo ti manda dei segnali. Sì, chissà. Ci sono stato in realtà da ragazzino con mio padre e mia sorella. E mio padre aveva questa abitudine di organizzare questi viaggi estivi pochi giorni in una capitale europea, in una grande città. Europea. E i primi viaggi che abbiamo fatto sono stati Londra, Parigi, Praga, Vienna, quando poi un anno disse: quest'anno andiamo a Istanbul.
Ci fu un po' di silenzio perché Istanbul non era, sai, nelle top richieste. E io invece dissi no, ci sto, accetto la sfida, vengo anche ad Istanbul perché non me lo sarei fatto dire due volte. E quando poi abbiamo visitato Istanbul, siamo rimasti tutti a bocca aperta. Perché è una città davvero che merita, è stata insomma Costantinopoli, quindi è stata la capitale dell'Impero Romano d'Oriente.
È una storia millenaria, una città bellissima, con tanto da raccontare, stratificazione di culture, di religioni. Il ponte tra l'Europa. E l'Asia, quindi assolutamente sorpresa, e l'altra è stata Shanghai. Shanghai, ah menzione speciale per Shanghai, cosa ti ha, non me lo dire, mi sa che me lo devi dire.
Vabbè, no, dimmelo. Abbiamo già finito il tempo. Quasi, oh mio dio! Quasi, questa è una discussione che proseguiremo nell'after show per sempre, durerà 47 minuti l'after show, Shangha. Mi ha sorpreso. Per la sua storia, ma soprattutto per la sua modernità: cioè, quando non ho mai visto una città. Così avanti come Shanghai. Non sto dicendo che è la più avanzata al mondo, però come dire, dopo aver visto Shanghai, New York sembra quasi. Vecchia!
Ed è vecchia per tanti aspetti rispetto a Shanghai, Shanghai ha questo skyline modernissimo. E c'ha questa tecnologia avanzata in qualsiasi cosa, dalle auto, alle strade, alla pulizia delle strade. Ai negozi, ai ristoranti, agli ordini che fai al bar, i pagamenti anche quando vai a comprare la frutta, tutto digitale, tutto interconnesso, tutto wireless. E ho avuto l'impressione del futuro. Ma c'è qualcosa di antico.
C'è qualcosa di antico assolutamente. Adesso non ricordo neanche più come si chiamano le attrazioni vecchie di Shanghai. Tuttavia, ricordo che un giorno la mia missione era quella di andare nella parte più vecchia e più povera di Shanghai, da solo. Mi sono. Adesso non ricordo neanche più come si chiamano queste tipologie di abituazioni, proveremo a metterla nelle show. Però sono andato a fare una passeggiata nella Shanghai più pupra, in queste piccole abitazioni in vicoli strettissimi.
Abitazioni molto piccole, molto spartane, con l'acqua nel vialetto che deve servire a tutte le famiglie che vivono lì proprio per avere questo contrasto. E vedi un grattacielo 250 piani. Quindi è sicuramente la città che mi ha colpito. E per certi versi mi ha rovinato l'impressione di altre città. Se le paragoni in termini di progresso, no, non riescono a stare al passo. Esatto, interessante, interessante adesso.
Qualche altra domanda c'è e c'è parecchia curiosità, e quindi io adesso direi di passare all'altro tavolino. Assolutamente, facciamo così: lancio la. uno stato però è il Brasile. Ciao. झाल झाल झाल झाल झाल
