La tragica storia di Luigi Meroni: il ribelle granata
La storia di Luigi Meroni raccontata da Giuseppe Pastore su Cronache di spogliatoio

La storia di Luigi Meroni raccontata da Giuseppe Pastore su Cronache di spogliatoio
La storia di Bobo Vieri raccontata da Giuseppe Pastore su Cronache di spogliatoio.
Sono le 22 e 13 minuti e il cronometro in alto a destra ha appena superato il 45° minuto del secondo tempo, quando un difensore dell'Olympique Marsiglia lancia lungo in direzione di Chris Waddle, che però è partito nettamente oltre l'ultimo difensore del Milan. L'arbitro svedese Karlsson fischia il fuorigioco, ma l'atmosfera del Vélodrome è talmente carica di adrenalina, talmente prossima all'incendio, che in migliaia lo confondono per il fischio finale. E allora chi si è già portato a bordo cam...
La TRISTE storia di ADRIANO l'imperatore “Adriano! O garoto de 17 anos entrou no jogo e no primeiro lance empata a partida no Morumbi!”. Il telecronista brasiliano si esalta perché sul prato del Morumbi di San Paolo è nata la classica stella, il diamante grezzo ma purissimo, i cui margini di miglioramento si vedono a occhio nudo, e uno s'immagina il massimo. Qualcosa che forse può andare persino oltre Ronaldo il Fenomeno, che nel 2000 si trova nel pieno del suo personale calvario e qualcuno iniz...
Nell'autunno del 2020, quando l'Inter di Antonio Conte li ha incontrati nel girone di Champions League, i tifosi del Borussia Monchengladbach hanno tenuto un comportamento un po' insolito, quasi eccessivo per i luoghi comuni di una curva del Nord Europa. Si sono radunati sotto l'hotel dell'Inter fino alle 4 del mattino, cantando cori e sparando fuochi d'artificio per tenerli svegli, e a un certo punto hanno esposto uno striscione: “Ricordati Inter: things go better with Coke”. Le cose vanno megl...
È esistito un tempo, prima dello streaming e di Livescore, prima degli spezzatini e delle Dirette Gol, prima di Sky e Tele+, in cui le partite di campionato si potevano seguire solo in tre modi: allo stadio, alla radio - Tutto il Calcio Minuto per Minuto - oppure al Televideo. E qui magari ai più giovani di voi dovrei spiegare che cos'è il Televideo, ma per non farla troppo lunga do per assodato che lo sappiate: si andava a pagina 202 e si rimaneva lì a fissare lo schermo, aspettando che i risul...
“Ricordo il primo lancio col paracadute, a Pisa: eravamo affacciati dal portellone di un C-119, “Il vagone volante”. In cielo, a 500-600 metri d'altezza, prima di buttarci, Luciano si gira e mi fa: “Gigi, e se non si apre?”. (Luigi Martini) Un uragano biondo, travolgente: in campo un vulcano di dinamismo e intensità, un centrocampista all'olandese nella Lazio di Tommaso Maestrelli campione d'Italia 1974. Fuori dal campo una delle anime più forti e riconoscibili di uno spogliatoio spaccato anche ...
Questa è una storia di uomini. Non per forza grandi uomini; ma uomini d'azione, che seppero farsi trovare pronti quando passò il treno, al posto giusto nel momento giusto. Sicuramente non grandi campioni: buonissimi giocatori sì, ma nessun fuoriclasse. Del resto l'Arsenal 1988-89 non ha aperto un ciclo – anzi, l'anno dopo non partecipò nemmeno alla Coppa dei Campioni, perché eravamo nel pieno dei cinque anni di squalifica che l'UEFA aveva inflitto al calcio inglese dopo la strage dell'Heysel. E ...
Inizia tutto da un matrimonio. Michel Salgado, il terzino destro del Real Madrid che un mese prima a Parigi ha alzato l'Ottava Coppa dei Campioni della storia del club, ha appena sposato Malula Sanz, la figlia del presidente del Real Madrid Lorenzo Sanz. Un matrimonio in famiglia: il 5 luglio 2000, alla Chiesa di San Jeronimo a Madrid, è stato invitato tutto il madridismo che conta, e anche qualche forestiero come José Ramon De La Morena, conduttore radiofonico del programma “El Larguero” su Cad...
La notte MALEDETTA di Roma-Liverpool 1984 ||| Finale Coppa Campioni
La sera del 24 settembre 2002, in Argentina, su “Infinito”, va in onda la seconda puntata di “Pasiòn y misterio”. “Infinito” è un canale a pagamento specializzato in storie del mistero, esoterismo, fenomeni soprannaturali. “Pasiòn y misterio” è una serie dedicata ai grandi misteri del calcio argentino. La seconda puntata si chiama “Gato Encerrado”. Che in spagnolo è un modo di dire, significa “c'è sotto qualcosa”, “qui gatta ci cova”. Ma in questo caso il titolo “Gato Encerrado” ha valore anche ...
“E comunque quello di Iuliano su Ronaldo era rigore” “Ma quale rigore, al massimo era ostruzione: punizione a due in area” “Ma ancora con questa ostruzione? Iuliano lo travolge in pieno!” “E' Ronaldo che si fa travolgere!” “Ma tu veramente dopo vent'anni continui a dire che non era rigore? Avevate avuto episodi a favore per tutto il campionato!” “Ma che stai dicendo? E il fallo di Taribo West su Inzaghi all'andata a San Siro?” “E vabbè, e il gol di Turone allora?” “Ah fai lo spiritoso? E allora ...
Baggio CONTRO Lippi ||| La FAIDA
La Reggina dei MIRACOLI ||| Da -11 punti alla SALVEZZA
Quando raccontiamo le storie dei grandi campioni, quando cerchiamo di riannodare il filo delle loro imprese, ci focalizziamo spesso sui gesti tecnici. Sul colpo a effetto, sul numero, sulla giocata che cattura l’attenzione quando meno ce l’aspettiamo. Facciamo inconsapevolmente passare in secondo piano un aspetto che invece è fondamentale per tutto questo: il corpo. Per ogni gesto tecnico che vediamo, dietro c’è un corpo che deve non solo assecondarlo, ma proprio plasmarlo. Non è solo questione ...
«Sono nato a Jacarezinho e sono infinitamente grato alla favela. Qui ho imparato a vivere con dignità, ho capito che le persone, per essere rispettate, devono parlare in maniera schietta. Ecco perché dico sempre la verità: non mi importa che possa fare male a qualcuno» Rio de Janeiro è una città sterminata. Sotto gli occhi e le braccia spalancate del Cristo Redentore del Corcovado si cela un mondo: quello smaccatamente turistico di Copacabana e Ipanema, quello sfacciato e divertito del Carnevale...
Guardate questo fermo immagine. Risale all'8 marzo 1998, è un Parma-Inter di campionato. Il pallone, lo vedete, è in possesso del Parma: un difensore, Roberto Mussi, lo sta portando fuori dall'area. Qualche metro indietro si riconoscono Cannavaro e Thuram, al limite dell'area piccola individuerete facilmente anche Ronaldo il Fenomeno. Purissima Serie A anni Novanta, la migliore di sempre. Ma... non c'è il portiere! Dov'è il portiere? Dov'è Buffon, e perché la porta del Parma è clamorosamente vuo...
Il calciatore più anziano mai schierato in Serie A da Carlo Mazzone si chiamava Renato Campanini, giocava nell'Ascoli ed era nato nel 1938. Il più giovane si chiamava Luca Tedeschi, giocava nel Bologna ed era nato nel 1987. Non sono giocatori famosi, ma il punto è un altro: tra loro due ci sono 49 anni, quasi mezzo secolo di storia d'Italia, una guerra mondiale, un referendum per passare dalla Monarchia alla Repubblica, un boom economico, svariate crisi economiche ed energetiche, otto Presidenti...
Silvio BERLUSCONI in 21 storie ||| Il presidente più VINCENTE di sempre AL DIAVOLO! Formalmente, Silvio Berlusconi è stato presidente del Milan dal 10 febbraio 1986 al 13 aprile 2017. 31 anni e 29 trofei, tra cui 8 scudetti, 5 Champions League, 2 Coppe Intercontinentali e un Mondiale per Club. Ma scendendo più in profondità, la sua epoca splende e passa alla storia soprattutto per quello che ha fatto in prima persona fino alla primavera 1994, fino a quando l'impegno politico non lo ha costretto ...
La storia di KVARATSKHELIA ||| Alla scoperta di un FENOMENO Prendete uno di quei romanzi russi da duemila pagine, tipo Guerra e Pace, Lev Tolstoj, 1869: poemi di stampo omerico, che travalicano le epoche. Di quelli che poi diventano anche film, tre ore e 19 minuti, con Vittorio Gassman, Audrey Hepburn, Henry Fonda, regia di King Vidor, un Oscar come miglior film straniero più altre quattro nomination. Sono ancora possibili storie così? Sono ancora credibili storie così? Forse solo nel calcio, l'...
Cronache di spogliatoio e Will Media per la prima volta insieme vi raccontano il Napoli di De Laurentiis in un'intervista di Francesco Oggiano al nostro Giuseppe Pastore.
Venerdì 21 marzo 2003 a Milano è il primo giorno di primavera, come in qualunque altra parte dell'emisfero boreale. 24 ore prima gli Stati Uniti di George W. Bush hanno ufficialmente dato via alle procedure d'invasione dell'Iraq, appoggiata anche dall'Italia, e tutte le città d'Europa hanno risposto con mobilitazioni di massa contro la guerra. Anche a Milano: scioperi, una veglia notturna sul sagrato del Duomo, un corteo di almeno 50mila persone da largo Cairoli fino in Duomo. All'Ospedale Sacco...
Nella storia della musica sono poche le date che hanno l'onore di essere diventate il titolo di una canzone: in Italia la più famosa è “4 marzo '43” di Lucio Dalla, oppure nel resto del mondo c'è anche “8 aprile '82” di Beck. Sono ancora meno le date che hanno addirittura dato il titolo a un intero disco: tra queste c'è l'undicesimo album di Francesco De Gregori, che s'intitola “Miramare 19 aprile 1989”, come l'inizio di una lettera, di una cartolina o un articolo di giornale. È un album pieno d...
«Potevo essere molto di più, anche se ormai ci penso poco. Del calcio mi piaceva solo il campo, tutto il resto no. Sono sempre stato un ragazzo tranquillo, non una testa di cazzo: chi mi conosce, lo sa» Di quanti talenti ci siamo chiesti: «Come sarebbe andata se avesse fatto una scelta invece di un’altra?». Questa è una di quelle storie. Ma è anche la storia di come un determinato modo di raccontare il calcio e i suoi protagonisti possa finire per creare una visione distorta, una narrazione faci...
Tutti quelli che passavano da Barcellona almeno per un weekend tra il 2009 e il 2012 difficilmente riuscivano a resistere alla tentazione di dare quantomeno un'occhiata al più grande spettacolo del mondo. Un calcio ipnotico e visionario, la miglior orchestra mai assembleata dai tempi del Milan di Sacchi al servizio di un direttore di furibonda genialità, ma anche uno spettacolo costoso, esclusivo, globale nel senso più puro del termine, con migliaia di spettatori americani, indiani, giapponesi c...
Nella cultura occidentale il portiere è sempre stato un uomo solo. A volte maledetto – pensate a Moacir Barbosa, passato alla storia come l'unico responsabile del Maracanazo – a volte pittoresco, estroso, fuori dagli schemi. “Per fare il portiere bisogna essere un po' matti”, si dice, o quantomeno non soffrire troppo il peso della solitudine. C'è anche una poesia di Umberto Saba, si intitola “Goal”, la descrizione di un gol dal punto di vista dei due portieri: quello che l'ha subito è disperato,...
Guadalajara, Messico, 7 giugno 1970. Il responso del termometro, per i giocatori che stanno per scendere in campo, è devastante. Fanno 38 gradi, non si respira. La partita è stata fissata a mezzogiorno per questioni di diritti televisivi: anche più di cinquanta anni fa, erano le tv a dettare i tempi, per consentire di trasmettere il match a un orario interessante per le emittenti europee. Ok, è soltanto una partita di girone del Mondiale. Ma è quella più attesa. Negli spogliatoi si sente quel ru...
Questa storia inizia dall'Isola della Réunion, in pieno Oceano Indiano: quel che tecnicamente i francesi chiamano DOM (départment d'outre-mer), dipartimento d'oltremare, perché pur trovandosi a 420 chilometri a Est del Madagascar è territorio francese e risponde alle leggi e agli statuti della Repubblica Francese. Qui è ambientato uno dei film meno riusciti di François Truffaut, “La mia droga si chiama Julie”, con Jean-Paul Belmondo e Catherine Deneuve. Qui sta letteralmente svernando quello che...
Da una parte una tifoseria in subbuglio, dall’altra una pioggia di smentite. In un giorno di giugno del 2004, con il mercato teoricamente ancora sonnecchiante, a svegliare tutti dal torpore ci pensa Il Secolo XIX, lo storico quotidiano di Genova. La notizia è di quelle in grado di scuotere il calciomercato nazionale anche se riguarda una squadra che in quel momento milita in Serie B: il Genoa, che nella stagione precedente ha chiuso al quindicesimo posto nel campionato cadetto in quello che era ...
Se mai dovesse capitarvi di passeggiare per le strade di Southampton alla ricerca di quello che fu il vecchio stadio dei Saints, non trovereste altro che un centro residenziale. È il prezzo da pagare per la modernità: il St Mary’s sorge a pochi metri dalle rive del fiume Itchen mentre il The Dell era uno di quegli impianti squisitamente britannici, con gli spalti che trovavano spazio in mezzo alle case, spuntando all’improvviso tra i vicoli. Lì dove una volta c’era il prato, oggi c’è il parchegg...